YouTube, violato il tubo di Microsoft

Ignoto prende possesso del canale di Redmond. Nessuna notizia sulle dinamiche. In mezza giornata torna tutto a posto, ma resta il dubbio
Ignoto prende possesso del canale di Redmond. Nessuna notizia sulle dinamiche. In mezza giornata torna tutto a posto, ma resta il dubbio

Domenica mattina qualcuno esterno alla Microsoft sembra abbia preso possesso del canale YouTube dell’azienda, eliminando tutti i video già caricati (compresi quelli relativi alla nuova campagna promozionale) e sostituendoli con dei video apparentemente senza senso che chiedevano una sponsorship.

Nella descrizione del canale è apparso un messaggio che escluderebbe un’offensiva volontaria: “I DID NOTHING WRONG I SIMPLY SIGNED INTO MY ACCOUNT THAT I MADE IN 2006:/”.

La situazione è stata risolta in poco più di mezza giornata grazie alla collaborazione tra Microsoft e YouTube: BigM ha rilasciato due sintetici update nel frattempo, uno per avvertire che stavano lavorando al ripristino del canale e un secondo per avvisare dell’avvenuto riacquisto del controllo sul canale stesso. Non una parola è stata spesa sulle dinamiche, le cause e l’autore dell’incidente. Per quanto piccolo, infatti (certamente ben lontano da quanto successo sul canale di Sesame Street la scorsa settimana), l’accaduto testimonia una evidente falla nella sicurezza del canale Microsoft.

Le interpretazioni si dividono tra maliziosi e fautori del ragionevole dubbio: i primi fanno notare che il caricamento dei video pubblicitari potrebbe essere stato fatto volutamente, prevedendo il picco di contatti sul canale una volta che la notizia del presunto attacco si fosse diffusa sui media. I secondi , invece, sostengono un’interpretazione se possibile ancora più dannosa per Microsoft: potrebbe trattarsi davvero di un vecchio proprietario del canale, “creato agli esordi di Youtube e poi reclamato da Microsoft”. Questo utente potrebbe semplicemente aver effettuato l’accesso con le sue vecchie credenziali oppure aver fatto richiesta di recupero password e, avendo ancora il suo indirizzo email registrato nel sistema, essere entrato così in possesso delle password per l’accesso al canale.

Elsa Pili

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24 10 2011
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