20 anni di domini.it

Quella dei domini italiani è una storia che si dipana tra alti e bassi ma che comunque ha visto un costante aumento del numero di domini registrati. Oggi sono 1,5 milioni. Il CNR celebra la sua creatura

Roma – Avrebbero potuto essere molti di più ma, di riffa o di raffa, in 20 anni anche i domini.it hanno dimostrato di poter crescere: sono ormai un milione e mezzo i domini “italiani” registrati da italiani e non. Un risultato che il Registro del ccTLD.it in seno al CNR oggi festeggia, anche perché il 23 dicembre ricorre il ventennale dalla nascita di quei domini.

Era infatti il 23 dicembre del 1987, ricorda il CNR in una nota, quando fu registrato CNR.it, il primo dominio italiano . Tra i domini nazionali, quello italiano.it è sesto nell’immaginifica classifica dei domini “più registrati”, pur essendo uno dei più appetibili rispetto al tedesco.de, al francese.fr o al britannico.uk. A differenza di questi, infatti, “it” è un termine ghiotto per il mondo dei domini in una Internet “che parla inglese”, e non è un caso che, non appena hanno potuto, gli operatori esteri ne hanno fatto incetta.

“A due decenni esatti di distanza dalle prime, pionieristiche ricerche sul sistema dei nomi a dominio – racconta la nota del CNR – l’ Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Iit-Cnr) – che assolve fin dalle origini al ruolo di Registro Internet.it – festeggia la nascita dell'”anagrafe” italiana della rete”. “Il primo collegamento alla rete Internet – il 30 aprile del 1986: da Pisa agli Stati Uniti, passando per il satellite – fu frutto del lavoro dei ricercatori dell’allora neonato Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce). Alla stessa struttura, venti mesi dopo, le autorità americane che regolavano (e regolano ancora) la rete, assegnavano la gestione del Registro dei domini.it in virtù delle competenze tecniche e scientifiche maturate dai suoi esponenti, quarti in ordine di tempo in Europa ad adottare l’Internet protocol. Il servizio di registrazione (tecnicamente: Registro del ccTLD.it) oggi è gestito dall’Iit-Cnr di Pisa, erede del Cnuce. All’epoca non esisteva ancora il World Wide Web, l’Internet per eccellenza, identificato dalla sigla www”.

Enrico Gregori , responsabile del Registro, ha dichiarato che “nessuno, tra i ricercatori che allora contribuirono a realizzare la prima infrastruttura di rete e ai quali mi onoro di appartenere, avrebbe mai creduto che quello strano modo di far parlare tra loro computer diversi, sparsi in ogni luogo nel mondo, un giorno avrebbe rappresentato uno dei principali mezzi di comunicazione. E non per gli scienziati, ma per la gente comune. Se oggi in Italia, e nel resto del mondo, parole come blog, email, Web e domini sono entrate a far parte della vita quotidiana lo si deve soprattutto a quella generazione di ricercatori che, negli anni ’80, ha saputo guardare al futuro, costruendo mattone su mattone il medium più esplosivo dell’era moderna”.

L'ascesa dei domini italiani

Per quanto riguarda i domini, basta dare un’occhiata alla tabella qui sopra per rendersi conto che fino al 1999-2000 il numero dei domini registrato era molto limitato. La rete non era ancora molto conosciuta, non era il fenomeno che è oggi, ed erano ancora relativamente poche le attività online. Inoltre le regole di registrazione erano allora ancora più farraginose di quanto non siano oggi e lo sanno bene i lettori di Punto Informatico , che fin dal 1996 si è occupato da vicino della questione, seguendo alti e bassi e le singolari iniziative che hanno costellato la storia dei.it. La tabella si riferisce peraltro ai cosiddetti “domini attivi”, quelli cioè effettivamente esistenti e raggiungibili da ogni computer connesso alla rete. Il dato tiene conto del circa mezzo milione di registrazioni di dominio cancellate nel corso degli anni.

Le norme oggi continuano in realtà ad essere molto più complesse di quelle riservate da altri enti ad altre estensioni di dominio ma che comunque – nonostante le fortissime contestazioni – permettono la registrazione di.it, sebbene i domini a due lettere siano ancora off limits .

Tra il 1987 e il 1993 le registrazioni “si contavano sulle dita di una mano”, ricorda il CNR. Ma il sasso era stato lanciato e la storia, si sa, non si ferma. “Il Registro – ha sottolineato Gregori – si appresta a mettere in cantiere una nuova, piccola rivoluzione. Il sistema di registrazione in tempo reale, sincrono , che buona parte degli operatori e gli utenti considerano oggi un volano irrinunciabile per la crescita ulteriore della nostra rete”. Gregori parla di quel sistema richiesto da lungo tempo che permetterebbe la registrazione al volo dei domini.it, un po’ come avviene già da anni per domini internazionali come i.com.

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  • NEOATU scrive:
    La vera storia degli ATU
    www.comitatoatu.ithttp://blog.libero.it/comitatoatuForse quasi nessuno la conosce...
  • Agenzia delle Entrate scrive:
    SPC Ministeri
    Guarda caso, una delle aziende maggiormente impegnate nella migrazione verso SPC, 100% proprietà statale, sta subendo una radicale riorganizzazione che fra breve la bloccherà del tutto... Che l'abbiano fatto apposta?
  • tecnico ced scrive:
    in comune mai sentito
    Nel comune dove lavoro non è giunta notizia di questa rivoluzione informatica nella Pubblica Amministrazione. Noi abbiamo segato Telecom già da anni, abbiamo il voip, la fibra e internet veloce, senza passare per i big della connettività.Ma una curiosità: non centra nulla Tor Vergogna? ops... scusate Tor Vergata? ;-)
  • gatto rosso scrive:
    in quale favola?
    che abbiano speso i soldi e riempita la bocca di paroloni che non capiscono non ho alcun dubbio.che qualcosa funzioni non credo proprio.se così fosse un comune potrebbe scambiare informazioni e documenti con qualunque altra pubblica amministrazione.non mi risulta affatto che le cose stiano così.e ogni comune è una repubblica diversa in queste cose.ma tanto, chi controlla?
    • tecnico ced scrive:
      Re: in quale favola?
      esatto, ormai non controlla più nessuno!Di fatto il Co.Re.Co. (organo di controllo regionale) è stato eliminato con l'avvento del governo berlusconi/lega ...
  • zorro scrive:
    altri soldi nelle tasche di chi?
    Dopo la fine fatta dal sito italia.it, è lecito aspettarsi le solite sporcizie con il servizio, che alla fine sarà scadente ed i soldi spesi volati via.Come la carta di identità elettronica, il passaporto elettronico e tutte le belle favolette, che ci raccontano per potersi pappare i NOSTRI soldini. Progetti che partono si fermano ripartono e non vedono mai la luce in un reale servizio del cittadino.L'altra sera ho sentito da qualche parte la frase "L'Italia è il Paraguay vestito da Armani".Ecco cosa siamo.Non illudiamoci.
  • Luke scrive:
    notizia dal futuro?
    Cari signori da come siamo abituati in italia questa è una notizia che sarà attuale FORSE nel 2037.Se sono riusciti a fare questo i signori del CNIPA bèh dovrebbero passare in vaticano perchè sicuramente li aspetta il titolo da santi visto il grande miracolo (con le chiacchiere)....Si potrebbe anche pensare come spot per la nuova generazione di politica una notizia del genere
  • exxon scrive:
    Vedremo...
    Io ho molti dubbi su questo sistema, e ci lavoro, quindi lo conosco. Ha dei costi senza senso: fatevi un giro sul sito dello cnipa in cerca di listini di servizi, non ne troverete molti, ma quelli che potrete vedere vi daranno da pensare; basa lo scambio dei dati su un sistema farraginoso e inutilmente complesso come la "porta di dominio": date un occhio alla quantità di specifiche e come esse siano il frutto dell'affastellamento di decine di layer differenti, quando tutto il mondo cerca di semplificare SOAP e XML-RPC; è gestito da enti che nell'ambito dell'informatica pubblica chiamiamo "a piramide rovesciata": una marea di dirigenti che prendono decisioni su cose che non conoscono, una marea di soldi che escono e vanno a fornitori esterni, una marea di consulenti, pochi dipendenti interni con la conseguenza che il know-how risiede altrove; infine, ma non meno importante, hanno tempi biblici: provate, se siete in una PA, a richiedere servizi, e vedrete.Si tratta, secondo me, dell'informatizzazione della burocrazia, non del suo snellimento.
    • CCC scrive:
      Re: Vedremo...
      - Scritto da: exxon
      Io ho molti dubbi su questo sistema, e ci lavoro,
      quindi lo conosco. Ha dei costi senza senso:
      fatevi un giro sul sito dello cnipa in cerca di
      listini di servizi, non ne troverete molti, ma
      quelli che potrete vedere vi daranno da pensare;
      basa lo scambio dei dati su un sistema
      farraginoso e inutilmente complesso come la
      "porta di dominio": date un occhio alla quantità
      di specifiche e come esse siano il frutto
      dell'affastellamento di decine di layer
      differenti, quando tutto il mondo cerca di
      semplificare SOAP e XML-RPC; è gestito da enti
      che nell'ambito dell'informatica pubblica
      chiamiamo "a piramide rovesciata": una marea di
      dirigenti che prendono decisioni su cose che non
      conoscono, una marea di soldi che escono e vanno
      a fornitori esterni, una marea di consulenti,
      pochi dipendenti interni con la conseguenza che
      il know-how risiede altrove; infine, ma non meno
      importante, hanno tempi biblici: provate, se
      siete in una PA, a richiedere servizi, e
      vedrete.
      Si tratta, secondo me, dell'informatizzazione
      della burocrazia, non del suo
      snellimento.hai pienamente ragione
      • BigHam scrive:
        Re: Vedremo...
        Ci si lamentava di come la vecchia RUPA fosse lenta, di come fossero difficili, se non impossibili, i collegamenti con le altre amministrazioni.Adesso invece, con SPC, hanno scoperto l'acqua calda!!Intanto c'è da dire che BT non ha neanche idea di quello che sta facendo. Anzi, non sa cosa fa la sua mano destra, tanto meno la mano sinistra!Mandano in giro tecnici che dovrebbero installare i router senza che questi sappiano cosa devono fare. Hanno, quando le hanno, le loro istruzioni scritte e a quelle si attengono. E se per caso gli fai notare che stanno facendo qualche cazzata ti guardano con aria di sufficienza, come dire: "ma tu che ne vuoi sapere!" per poi scoprire che la cazzata la stavano facendo realmente.La programmazione degli interventi BT la fa con le macchinette per le estrazioni dei numeri del lotto! Non si capisce quali siano i criteri con cui vengono programmate.Succede che una Procura della Repubblica rimanga senza collegamento esterno per una intera settimana. E non si riesce a capire a chi rivolgersi per far programmare un intervento urgente per ripristinare la connettività.Mi dispiace solo che la Procura di cui sopra non abbia avviato un'indagine per interruzione di pubblico servizio per far saltare qualche culo-BT dalla poltrona ;-)Vedrete che, alla fine, rimpiangeremo l'inefficienza di Telecom e una RUPA che andava a 3 piccioni viaggiatori al minuto. In cambio ci stanno fornendo un servizio che invece dei piccioni viaggiatori utilizza le tartaruge orbe.Auguri di buone feste. Soprattutto a tutti i lavoratori ATU che sono stati presi per i fondelli dalla Pubblica Amministrazione che per anni li ha sfruttati e adesso li manda a casa senza neanche chiedere scusa.Ragazzi! vedrete che rimpiangeranno il vostro lavoro. Magra consolazione, lo so. Ma la soddisfazione di pensare che si sono dati la zamma sui maroni da soli! Vuoi mettere! Un'ultima cosa. A proposito di prezzi: sapete che il contratto SPC2 (assistenza sistemistica) costa più del contratto ormai scaduto con le ATU???Alla fine, per rientrare nelle spese, la PA è contretta a fare i giochi di prestigio con i numeri di server e presidi fissi pur di contenere la spesa.Ahahahaha!! Vedrete che servizio verrà fornito al cittadino!!
  • FlacOIL scrive:
    addio lavoro2
    Ma il lavoro lo perdono gli esternalizzati, spesso persone sottopagate che vivono come emigranti dietro ai cambiamenti.E nei cda e tra i dirigenti delle loro ditte vivacchiano da signori un misto tra partitaivisti arrivati ed ex dipendenti pubblici scappati. Che viaggiano con la macchina della ditta, si fanno le vacanze con la barca in affitto alla Società e dormono negli uffici con la dependance e piscina mangiando a nota spese e magari per la pensione si fanno un po' di nero.Non siamo pubblici o privati o partitaivisti, solo furbi o corretti, onesti o meno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 dicembre 2007 00.34-----------------------------------------------------------
    • jax scrive:
      Re: addio lavoro2
      Quello che mi dispiace è che parecchia gente parla per dare fiato alla bocca senza conoscere le reali condizioni, giusto per partecipare al dibattito..."...un misto tra partitaivisti arrivati ed ex dipendenti pubblici scappati. Che viaggiano con la macchina della ditta, si fanno le vacanze con la barca in affitto alla Società e dormono negli uffici con la dependance e piscina mangiando a nota spese e magari per la pensione si fanno un po' di nero..."Sicuramente chi rischia di più il lavoro sono i precari, i partitaivisti che il più delle volte mandano avanti la baracca in prima persona...e ti assicuro che non ne ho visti molti con auto aziendale, alberghi di lusso, barca, caviale ecc ecc......di solito non esprimo gratuitamente opinioni su cose che nn conosco direttamente.Quello che mi rincuora è che chi invece ci lavora sa e non chiacchiera a vanvera.ciao.
      • FlacOIL scrive:
        Re: addio lavoro2
        @Jax - Io ci stò dentro, per questo parlo, alri ti hanno spiegato grandi linee come funziona, questa volta penso che l'aria nel palloncino ce la hai soffiata tu. Però sei da mettere nella casella dei buoni, che era poi il senso del mio discorso. Ma per molti non pare sia un vanto stare da quella parte della lista.
        • jax scrive:
          Re: addio lavoro2
          @FlacOILOooops !Avevo letto male il tuo intervento e mi ero fatto troppo prendere da quelli letti sopra.SCUSA.Anchio ci sto dentro.
  • OLD64 scrive:
    Ciao RUPA
    Vedremo fra qualche mese quanti saranno contenti dei servizi del SPC o dei quattro vincitori rispetto a quello della vecchia cara Telecom
  • andy61 scrive:
    Sicurezza ...
    Faccio riferimento anche al commento 'Addio RUPA... e addio lavoro...' di GiaNpiero.L'assistenza ai sistemi verrà fornita remotamente.Voglio considerare due aspetti relativi alla sicurezza, almeno per quanto riguarda il Ministero della Giustizia:1) il personale che attualmente eroga servizi di assistenza (sia sistemistica sui server che agli utenti) ha un know how estremamente verticale, acquisito anche in decenni di esperienza, ed è valutato e selezionato per la propria integrità;2) sugli elaboratori, in particolare quelli dei magistrati, vi sono dati riservatissimi.Ora mi chiedo:1) come si pensa di poter accettare che uno sconosciuto acceda remotamente (di fatto via Internet) a sistemi così critici;2) come si pensa che un generico operatore di call center (ipoteticamente remotizzato magari anche in Romania) possa essere d'aiuto agli utenti in relazione alle criticità delle applicazioni verticali del ministero? (considerando che i dettagli operativi sono di fatto noti soltanto a chi ha una pluriennale esperienza 'sul pezzo').Ma alle fughe di notizie ormai ci siamo abituati, come del resto al fatto che sui server di Telecom ci siano più informazioni su di noi che sui server della Magistratura.Forse hanno soltanto trovato un nuovo modo per rientrare dei costi.Ma naturalmente esisteranno tutte le garanzie di sicurezza del caso: mi auguro che qualcuno sia in grado di esplicitarle ai cittadini ...
    • BigHam scrive:
      Re: Sicurezza ...
      Carissimo AndyCi sarebbe da chiedere al Direttore Generale della Direzione dei Sistemi Informativi Automatizzati (la famigerata D.G.S.I.A.) del Ministero della Gisutizia quali siano i criteri di sicurezza con cui verrà attuata la SPC2 (ossia l'assistenza sistemistica agli utenti).Lui che va sbandierando ai quattro venti questo servizio innovativo (?), specificando che per realizzarlo verrà installato un agent sulla workstation dell'utente (!!!) ancora non ha fornito nessuna informazione ai SUOI tecnici (parlo dei tecnici dei CISIA, ossia quelli che sono nei ruoli del Ministero della Giustizia), in particolare proprio sulla sicurezza degli accessi da parte di Telecom alle reti locali dei singoli Uffici Giudiziari.Vedremo cosa risponderà il GIP un pò più smaliziato in campo informatico quando capirà cosa sta succedendo al suo PC ;-) Appena capisce che l'accesso da remoto lo sta facendo un pincopallino qualunque... Vedrai il botto! Altro che fuochi di fine anno!E quando una stampante in camera di consiglio si blocca? Chi va a ripararla? Lo faranno da remoto? :-DIn questa vigilia di Natale vorrei augurarmi che le migliaia di tecnici esterni della ATU che ad oggi hanno comunque reso un servizio egregio agli UU.GG. restino al loro posto, in un modo o nell'altro.
  • Rex scrive:
    Di mezzo c'è sempre IBM
    ... sissì la santerellina IBM, quella che da' del monopolista a MS :)
    • hovercraft scrive:
      Re: Di mezzo c'è sempre IBM
      Spiegami come la sempre presente IBM interferisce con gli standard web e documenti forzandomi ad acquistare i suoi programmi semplicemente per leggere quello che mi viene inoltrato via mail e avro' una ragione per odiarla. Fino a quel momento è moderatamente "evil" come qualsiasi altra grande azienda.
      • elPiotr scrive:
        Re: Di mezzo c'è sempre IBM
        ci lavorava dentro l'ex ministro stanca !i legami con la politica sono noti da tempo !!(anche per italia.it ha preso un sacco di soldi :( )
        • Robert scrive:
          Re: Di mezzo c'è sempre IBM
          Certo, da quando Olivetti ha chiuso sui computer... chi mai avrebbe potuto sostituirla?... anzi penso che questa decisione sia stata presa parecchio tempo fa..:( quando ancora la Olivetti andava bene....
      • aintex scrive:
        Re: Di mezzo c'è sempre IBM
        - Scritto da: hovercraft
        Spiegami come la sempre presente IBM interferisce
        con gli standard web e documenti forzandomi ad
        acquistare...bla bla bla bla bla...bla bla bla bla bla...lascia perdere va ;)
  • tizio incognito scrive:
    finalmente
    adesso i dipendenti pubblici potranno continuare a non fare il loro lavoro molto piu' velocemente!
    • anonimo bastardo scrive:
      Re: finalmente
      - Scritto da: tizio incognito
      adesso i dipendenti pubblici potranno continuare
      a non fare il loro lavoro molto piu'
      velocemente!dai che qualcosa da fare gliela trovano ...in fondo sono il patrimonio dei voti della casta ..falceranno i giardini pubblici per qualche ora con un tagliaunghieper un paio d'ore al giorno
      • CCC scrive:
        Re: finalmente
        - Scritto da: anonimo bastardo
        - Scritto da: tizio incognito

        adesso i dipendenti pubblici potranno continuare

        a non fare il loro lavoro molto piu'

        velocemente!che osservazione brillante!magari un po' banale... magari un luogo comune trito e ritrito...
        dai che qualcosa da fare gliela trovano ...
        in fondo sono il patrimonio dei voti della casta
        ..il patrimonio dei voti della casta sono:a) le imprese le banche ed i "capitalisti" italiani che ricevono fondi pubblici a valanga, evadono le tasse, sfruttano i lavoratori (che ogni tanto crepano nelle fabbriche e nei cantieri), investono soldi non loro... il tutto con i soldi delle tasse pagate dai dipendenti pubblici e dai lavoratori dipendentib) i serbatoi di voti clericalic) le clientele e gli scambi di voti in cambio di lavori pubblici e di "posti" di lavoro (magari precari) nella pubblica amministrazione...
        falceranno i giardini pubblici per qualche ora
        con un
        tagliaunghie
        per un paio d'ore al giornosi si... certo... che pena l'ignoranza ed i preconcetti...
        • Domokun scrive:
          Re: finalmente
          Guarda che le Poste sono già state privatizzate... e ora stanno peggio di prima!
          • Gordon scrive:
            Re: finalmente
            Sbagliato due volte. In primo luogo perchè le poste, dopo anni di necessarie ristruttrazioni, sono finalmente andate in utile. In secondo luogo perchè non sono affatto privatizzate, i maggiori azionisti sono ancora oggi enti statali.Ci vorrebbe una cura da cavallo simile anche per ferrovie e alitalia, a suon di forti riduzioni del personale e maggiore informatizzazione.- Scritto da: Domokun
            Guarda che le Poste sono già state
            privatizzate... e ora stanno peggio di
            prima!
  • GiaNpiero scrive:
    Addio RUPA... e addio lavoro...
    Faccio parte di uno degli oltre 1000 sistemisti ATU (Assistenza Tecnica Unificata) che operano all'interno degli uffici giudiziari...Per me SPC significa perdere il posto di lavoro... dopo 4 anni di onorato servizio ci vogliono mandare a casa!Nella fattispecie io sono un "sistemista qualsiasi" che lavora in una Procura della Repubblica "qualsiasi".Quasi tutti gli uffici appartenent1 al Ministero della Giustizia stanno già migrando verso SPC che attualmente è erogato da British Telecom (BT ha soffiato il piatto di sotto a Telecom Italia aggiudicandosi la gara d'appalto per la fornitura del servizio di connessione ADSL).Telecom Italia non è rimasta con le mani in mano ma si è aggiudicata un'altra importantissima fetta di mercato: l'assistenza sistemistica!!! Ebbene sì Telecom Italia ha gabbato tutti aggiudicandosi l'appalto della fornitura d'assistenza per n alla x milioni di eurozzi. Il tutto gestito tramite SPC, come? Semplicissimo! Tele-gestione delle workstation! WOW! Immaginatevi il cancelliere sulla cinquantina o il magistrato attempato che chiamano, possibilmente il famigerato "187", chiedendo assistenza, e dopo una manciata di secondi si ritrovano con la freccetta del mouse "posseduta" da arcani spiriti maligni!!!Poveri call-centeristi (tra un problema con Alice ADSL e un reclamo per l'ennesimo servizio opzionale attivato senza chiedere il benchè minimo consenso) gli toccherà sorbirsi le lamentele e le minacce di denuncia per "interruzione di pubblico servizio"! :-)Detto questo vado a nanna speranzoso che Telecom Italia fallisca prima del mio presunto licenziamento :-)
    • Mass scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      Certo certo girano le palle a tutti sapere di perdere il lavoro ma un posto da un'altra parte lo trovi...E probabilmente sarai anche piu' stimolato dalle novita'.E poi non puoi certo pretendere che tutto rimanga mummificqato, anche se fa incazzare che cambi(giustamente) tutto tranne che la classe politica, quella si avrebbe bisogno una nuova versione, non basta piu' nemmeno un service pack ! :-)
      • ciccio scrive:
        Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
        vorrei vedere te dall'oggi al domani a perdere un lavoro che fai da 10 15 anni, vorrei vedere te...beata gioventù.
        • Mass scrive:
          Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
          A parte che ho scritto come premessa che capisco benissimo lo stato di chi rimane a casa dal lavoro visto che non sono giovane ed e' successo anche a me prima di lui...Quindi il mio era anche un commento di sostegno, visto che lavorando un po' di esperienza te la fai e qualcuno che ha bisogno della sua qualifica lo trova sempre...Rimane il fatto non puoi pretendere che si sperperi denaro pubblico in progetti inefficienti o obsoleti...specie nella situazione in cui ci troviamo.
          • Giumby scrive:
            Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
            @Mass: il cambiamento è sempre positivo, però mi spieghi a che cosa servono ANNI di esperienza in applicativi PROPRIETARI? Nel mercato di oggi, assolutamente niente....Non parlo x sentito dire o x altre cose. Parlo xchè, come GiaNpiero, lavoro in una dei tanti Palazzi di Giustizia in giro x l'Italia.....Saluti
    • eymerich scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      Passa a partita IVA e fai valere la tua professionalità ... così cominci a vedere quant'è bello pagare i dipendenti pubblici.Oppure vai dalle pubblica amministrazione a mendicare un'altro posto di stipendio (chiamarlo posto di lavoro mi pare eccessivo)
    • Dreamer scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      Probabilmente il messaggio di GiaNpiero aveva una seconda chiave di lettura, meno "personale"... ma altrettanto "allarmante": se parla di Cancellieri e Magistrati che lavorano presso una Procura della Repubblica occorre valutare diversamente e più seriamente il problema della "esperienza" e della affidabilità negli interventi di manutenzione: gestire da remoto i dati di un procedimento penale non è come correggere una pratica di "rimborso spese"!
    • il_Mav scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      Dubito della tua competenza di sistemista e la tua onestà di lavoratore se etichetti subito e per pregiudizio coloro che in Telecom si occuperanno dell'assistenza SPC come dei "call-centeristi". Quello che preme a te è salvare il tuo orticello perpetuando gli sprechi quotidiani.Ad ogni modo, non credo che il tuo "presunto licenziamento" sia arrivato dall'oggi al domani: un appalto pubblico prevede una lunga procedura di bando, gara e assegnazione... il tutto dura mesi.Se sei così competente manda il tuo CV a Telecom Italia indicando la tua esperienza di sistemista con la RUPA... se gli interessi ti assumeranno. Se vieni tagliato perché sei in esubero non puoi costringere l'azienda (o peggio, la PA) a tenerti e a spendere soldi pubblici inutilmente per te. Manda il CV in giro! E' una cosa che in tutto il resto del mondo funziona, e non credo che in Italia funzioni poi così male come l'italiano medio lamentone dice...
    • Gordon scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      Non ho capito, per tutelare il tuo stipendio pagato con le tasse dei contribuenti (soprattutto con l'odiosissima IRAP che dissangua aziende e liberi professionisti) la PA dovrebbe rinunciare all'efficienza e all'innovazione?Già che ci siamo torniamo ai tempi del LUDDISMO.Se vali qualcosa, ti potrai rivendere come libero professionista, nel mercato VERO, cioè quello dell'economia di libero mercato fatta da aziende PRIVATE, stop.
    • Gordon scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      fatti tuoi, chi se ne frega.A proposito, Buone Feste!- Scritto da: GiaNpiero
      Faccio parte di uno degli oltre 1000 sistemisti
      ATU (Assistenza Tecnica Unificata) che operano
      all'interno degli uffici
      giudiziari...
      Per me SPC significa perdere il posto di
      lavoro... dopo 4 anni di onorato servizio ci
      vogliono mandare a
      casa!
      Nella fattispecie io sono un "sistemista
      qualsiasi" che lavora in una Procura della
      Repubblica
      "qualsiasi".
      Quasi tutti gli uffici appartenent1 al Ministero
      della Giustizia stanno già migrando verso SPC che
      attualmente è erogato da British Telecom (BT ha
      soffiato il piatto di sotto a Telecom Italia
      aggiudicandosi la gara d'appalto per la fornitura
      del servizio di connessione
      ADSL).
      Telecom Italia non è rimasta con le mani in mano
      ma si è aggiudicata un'altra importantissima
      fetta di mercato: l'assistenza sistemistica!!!
      Ebbene sì Telecom Italia ha gabbato tutti
      aggiudicandosi l'appalto della fornitura
      d'assistenza per n alla x milioni di eurozzi. Il
      tutto gestito tramite SPC, come? Semplicissimo!
      Tele-gestione delle workstation! WOW!
      Immaginatevi il cancelliere sulla cinquantina o
      il magistrato attempato che chiamano,
      possibilmente il famigerato "187", chiedendo
      assistenza, e dopo una manciata di secondi si
      ritrovano con la freccetta del mouse "posseduta"
      da arcani spiriti
      maligni!!!
      Poveri call-centeristi (tra un problema con Alice
      ADSL e un reclamo per l'ennesimo servizio
      opzionale attivato senza chiedere il benchè
      minimo consenso) gli toccherà sorbirsi le
      lamentele e le minacce di denuncia per
      "interruzione di pubblico servizio"!
      :-)
      Detto questo vado a nanna speranzoso che Telecom
      Italia fallisca prima del mio presunto
      licenziamento
      :-)
    • pamela scrive:
      Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
      Anche io sono un sistemista ATU. La cosa che mi domando è: come .. ha fatto spc a prendere l'assistenza di tutti i ministeri su tutto il territorio nazionale non avendo il personale da distribuire. Vi rendete conto che stanno sub appaltando?? Questo è illegale. E noi andiamo a casa. Non stiamo in silenzio, io sono per la rivoluzione e il caos!
      • pamela scrive:
        Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
        e poi scusate tanto... parliamo di sprechi, ok parliamone. Il ministero di giustizia ha ASSUNTO E COSTITUITO UN UFFICIO E SERVIZIO LEGATO ALL' INFORMATICA e come sapete si chiama CISIA. Non voglio parlare di me come sistemista ma di me come cittadino che paga le tasse e con queste vengono pagati gli stipendi, le ferie, le missioni, i permessi studio, la tredicesima, le maternità e non sò cos'altro... Allora, possibile che si debba prendere dove non batte il sole due volte? La prima perchè CI FANNO PERDERE IL LAVORO e la seconda PERCHé QUEL LAVORO LO POTREBBERO FARE I DIPENDENTI MINISTERIALI DEL SETTORE INFORMATICO MA SICCOME IN ITALIA VIGE LA LEGGE DEGLI SPAGHETTI E MANDOLINO DI DA TUTTO IN SUB APPALTO!! E VAI.. siamo la vergogna dell 'europa!
        • inkulato scrive:
          Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
          dopo quattro anni di lavoro come sistemista atu mi ritrovo disoccupato! il subappalto, visto che di questo si tratta, non ha tenuto conto della dignità delle persone. cmq ci sta bene. non riusciamo a mobilitarci a fare uno sciopero di merda, abbassiamo la testa sempre. in francia per una legge di mobilità sul lavoro è scoppiato l'inferno, in italia precariato ad oltranza... poi c'è gente che lecca spudoratamente per passare da una ditta all'altra... sparlando dei colleghi, delle persone con le quali ha condiviso la scrivania per anni. si parla di solidarietà... è un mondo di merda! scappate dai progetti "giustizia" non c'è meritocrazia.
          • Giumby scrive:
            Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
            C'è da dire che i famosi scioperi e compagnia cantante di cui dici tanto... volevano farli principalmente i sistemisti di Napoli e Campania in genere....Ti rammento che (dal caro sito ATU) è stata approvata la mobilità per 94 DIPENDENTI ATU.... Ma in quanti cappero stanno laggiu? Lo scopero lo volevano i soliti, quelli che vogliono poltrire nello Stato (cosa che alla fine han fatto finora)... Pure qui al nord sono sparite una montagna di figure, quelle MENO furbe... quelle che han lasciato situazioni spaventose, nemmeno un bimbo di due anni avrebbe lasciato CED combinati cosi male.... Mi spiace... è quel che penso...
          • Policn scrive:
            Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
            Certo che sei coglione forte tu eh?
          • Policn scrive:
            Re: Addio RUPA... e addio lavoro...
            Sei infimo
  • Paul scrive:
    Muahahahhahah
    ...è come dare perle ai porci! Vabbè è una cosa buona...ma ho paura che è la gente della PA che è da revisionare e non l'infrastruttura!Chi non rispondeva prima al telefono perchè chiaccherava col collega, dubito che si sforzi di alzare la cornetta perchè..."ora c'ha il VoIP"Almeno con tutta quella banda passeranno più tempo a scaricare sul torrent...
  • Giancarlo Buzzanca scrive:
    Piccola correzione
    Non me ne voglia l'autore ... ma la RIPA sarebbe in realtà la RUPA http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attivit%C3%A0/Grandi_reti_della_PA/RUPA/Sembra cambiare poco ... Ma non è così e non è amore di puntualizzazione.
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: Piccola correzione
      - Scritto da: Giancarlo Buzzanca
      Non me ne voglia l'autore ... ma la RIPA sarebbe
      in realtà la RUPA
      http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attivit%C3%A0/G
      Sembra cambiare poco ... Ma non è così e non è
      amore di
      puntualizzazione.Sei un demente:RUPA - Rete Unificata Pubblica AmministrazioneRIPA - Rete Internazionale Pubblica AmministrazionePer te il Milan e l'Italia sono la stessa squadra?!?!
    • anonimo scrive:
      Re: Piccola correzione
      RIPA e RUPA sono due oggetti distinti.
    • Io blocco il p2p scrive:
      Re: Piccola correzione
      - Scritto da: Giancarlo Buzzanca
      Non me ne voglia l'autore ... ma la RIPA sarebbe
      in realtà la RUPA
      http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attivit%C3%A0/G
      Sembra cambiare poco ... Ma non è così e non è
      amore di
      puntualizzazione.SEI UN COGLIONE E TI ACCOMPAGNA IL FIGLIO DI PUTTANA DI UN MODERATORE CHE HA CANCELLATO IL MIO MESSAGGIO
  • CCC scrive:
    bontà loro...
    ... si sono ricordati di contare anche le svariate centinaia (o migliaia) di Comuni (nel senso degli stabili comunali) che non sono raggiunti neppure da uno straccio di ADSL???
    • claudio1980 scrive:
      Re: bontà loro...
      il CNIPA è autonomo e ha fatto quasi tutto con i suoi fondi, in tutto questo gli ultimi 2 governi c'entrano poco; propongo di mettere i dirigenti del CNIPA al governo!
      • MarcoM scrive:
        Re: bontà loro...
        - Scritto da: claudio1980
        il CNIPA è autonomo e ha fatto quasi tutto con i
        suoi fondi, in tutto questo gli ultimi 2 governi
        c'entrano poco; propongo di mettere i dirigenti
        del CNIPA al
        governo!Mi sa che non sei informato. Tutte le amministrazioni che afferiscono ad SPC pagano la connessione ed i servizi con fondi propri. L'unica cosa che ha fatto CNIPA e' di aver lanciato una gara ed aver stabilito delle tariffe.Resta tuttavia l'unica domanda: come mai solo in Italia esiste un organismo che si chiama CNIPA? Perche' in nessun altro paese al mondo e' necessario un intervento superiore per rendere telematiche le amministrazioni pubbliche? Mistero...
        • UBZ scrive:
          Re: bontà loro...
          perche' l'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni è nata dal basso, portando a svariate scelte architetturali che hanno sicuramente migliorato la burocrazia locale ma che presentano un forte limite per la cooperazione tra pubbliche amministrazioni diverse. SPCOOP è una soluzione per ovviare a questa mancanza senza stravolgere le scelte fatte dalle singole PA... e questa scelta non può che venir fatta dall'alto, non dal basso.
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