Il 2021 è stato un anno disastroso per la sicurezza online: come sarà il 2022?

Il 2021 è stato un anno disastroso per la sicurezza online: come sarà il 2022?

Il 2021 è stato un anno negativo per quanto riguarda la sicurezza online: quali sono le previsioni per l'annata appena cominciata?
Il 2021 è stato un anno negativo per quanto riguarda la sicurezza online: quali sono le previsioni per l'annata appena cominciata?

Con il 2021 alle spalle, possiamo tirare le somme per quanto riguarda la sicurezza online.

I 12 mesi appena passati, al di là degli innegabili problemi legati allo stato pandemico ed economica, ha visto il proliferare di azioni criminali perpetrate attraverso la rete. I pirati informatici infatti, sembrano aver intensificato per numero e per complessità i loro attacchi verso enti, aziende e utenti privati.

Ma quali sono le previsioni per l’anno appena iniziato? Chi utilizza un antivirus e una VPN all’altezza della situazione ha sicuramente molte più possibilità di passare un anno in tutto tranquillità.

Ciò non significa comunque che ci si può sedere sugli allori: come dimostrato dal 2021, la prudenza nell’ambito della cybersecurity non è mai abbastanza.

Dall’attacco alla regione Lazio a Log4j: l’anno nero della sicurezza online

L’anno appena passato ha fatto percepire un messaggio chiaro a chiunque si approcci alla rete: la sicurezza deve essere una priorità per tutti.

In ottica italiana, ha senza ombra di dubbio del clamoroso l’attacco alla Regione Lazio attraverso un ransomware lo scorso mese d’agosto. Nonostante la situazione si sia risolta poi per il meglio, l’intera regione ha subito disservizi legati a questo attacco e alle sue conseguenze.

A livello internazionale poi, ha destato grande scalpore il caso Log4j, avvenuto a fine anno e con strascichi che sono tutt’ora ben percepibili. La vulnerabilità di tale libreria Java infatti, sta causando non pochi problemi agli utenti di determinati software e giochi.

I singoli utenti, per proteggersi da questi nuovi e inquietanti pericoli, possono affidarsi a servizi VPN. La possibilità di crittografare la propria connessione infatti, offre un buon metodo per impedire ad hacker (ma anche aziende e governi un po’ troppo “curiosi”) di intaccare la propria privacy.

Sotto questo punto di vista, servizi come Cyberghost si rivelano estremamente funzionali. Questa VPN poi, risulta ancora più interessante in virtù degli sconti a cui è attualmente sottoposta.

Stiamo parlando infatti di una riduzione dell’84% per la sottoscrizione triennale: di fatto, pagando appena 1,89 euro al mese, è possibile ottenere un servizio in grado di rendere sicuro qualunque dispositivo Windows, mac, iOS o Android.

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Pubblicato il 13 gen 2022
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