23,5 milioni di multa a Viagogo dall'AGCOM

23,5 milioni di multa a Viagogo dall'AGCOM

Sanzione milionaria a Viagogo da parte dell'Autorità Garante per le Comunicazioni nell'ambito dell'importante lotta al secondary ticketing.
Sanzione milionaria a Viagogo da parte dell'Autorità Garante per le Comunicazioni nell'ambito dell'importante lotta al secondary ticketing.

L’AGCOM ha comunicato di aver adottato una sanzione da ben 23,58 milioni di euro nei confronti del noto servizio Viagogo. L’accusa è quella di aver violato le norme sul cosiddetto “secondary ticketing“, ambito sul quale molto l’autorità si è spesa negli anni passati per il ripristino della legalità.

Secondary ticketing: sanzione a Viagogo

La sanzione si basa sulle evidenze raccolte:

Le evidenze istruttorie hanno consentito di accertare violazioni della citata normativa per la vendita o comunque il collocamento sul sito www.viagogo.it di titoli di accesso per 131 eventi – a prezzi superiori anche fino a sei/sette volte rispetto a quelli nominali – relativi a concerti di importanti artisti italiani ed internazionali quali, ad esempio, Maneskin, Vasco Rossi, Sting, Green Day, Dua Lipa, Pearl Jam, Placebo, Cesare Cremonini, Paolo Conte e Andrea Bocelli.

Un procedimento che ha seguito l’intero processo con cui Viagogo metteva mano ai biglietti per poi rivenderli con effetto inflattivo sul prezzo di accesso agli eventi indicati:

Rilevante è stato l’apporto fornito dal Gruppo Radiodiffusione Editoria del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza che, mediante specifici accertamenti tecnico-investigativi, ha permesso di arricchire e rafforzare le argomentazioni alla base delle contestazioni mosse alla società circa il ruolo di hosting attivo assunto nel processo di gestione della rivendita dei titoli di accesso. In particolare, la Guardia di Finanza, attraverso il monitoraggio “anonimo” della piattaforma web, ha fotografato/individuato/cristallizzato le modalità di acquisizione diretta di titoli di accesso ad eventi che sarebbero poi stati rivenduti a prezzo maggiorato agli utenti finali.

Annichilire il fenomeno del secondary ticketing significa quindi raffreddare i prezzi e rendere maggiormente meritocratica l’intera filiera, con una miglior redistribuzione dei proventi, una maggior tutela degli utenti ed un maggior flusso di accessi agli eventi di intrattenimento musicale ed artistico.

Il commento dell’azienda

Questa la dichiarazione ufficiale dell’azienda a seguito della comunicazione AGCOM:

Nonostante la società viagogo AG rispetti la decisione adottata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, non può che ritenersi sorpresa da questa sanzione. Infatti, il Consiglio di Stato ha già sollevato seri dubbi sulla compatibilità della legge sul c.d. secondary ticketing – e le relative sanzioni imposte, incluse quelle a viagogo – con i principi fondamentali dell’Unione Europea in materia di concorrenza, libera circolazione dei servizi ed esenzione di responsabilità delle piattaforme di intermediazione pure per le condotte illecite dei suoi utilizzatori. Sul punto, si ricorda che la natura “passiva” della piattaforma viagogo è già stata accertata dal Consiglio di Stato in una precedente sentenza definitiva in cui è stato altresì confermato che viagogo non vende biglietti per eventi e, pertanto, non è responsabile delle vendite illecite dei medesimi effettuate dagli utilizzatori della piattaforma. Per questo motivo, il Consiglio di Stato ha rinviato il caso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea al fine di ottenere una pronuncia definitiva circa la compatibilità della legge sul secondary ticketing – e le relative sanzioni – con i menzionati principi superiori di diritto europeo. Viagogo confida che in tale procedimento verrà chiarita la sua estraneità rispetto alle censure mosse dall’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni e che tutte le sanzioni amministrative imposte saranno conseguentemente annullate.

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Pubblicato il 24 giu 2022
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