Mozilla ha partecipato alla consultazione avviata all’inizio di marzo dal Dipartimento per Scienza, Innovazione e Tecnologia del Regno Unito per manifestare la sua contrarietà alla proposta di introdurre la verifica dell’età anche per l’uso delle VPN. Tale obbligo avrebbe gravi conseguenze per sicurezza e privacy. Una simile misura potrebbe essere approvata anche in Europa.
Verifica dell’età per VPN: conseguenze negative
Da fine luglio 2025 è in vigore una legge (Online Safety Act) che impone alle piattaforme online di implementare un sistema di verifica dell’età per impedire ai minori di accedere a contenuti per adulti o dannosi, tra cui autolesionismo, suicidio e disturbi alimentari. All’inizio di marzo, il governo del Regno Unito ha avviato una consultazione per valutare l’introduzione di altre misure, come il divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni.
I risultati della consultazione serviranno inoltre come input per migliorare la verifica dell’età ed eventualmente imporre l’obbligo anche ai provider VPN, in quanto consentono di aggirare la verifica. Il governo sottolinea che l’uso è aumentato in seguito all’entrata in vigore della legge.
Mozilla aveva già evidenziato che la verifica dell’età rappresenta una minaccia per il web aperto. In risposta alla consultazione (che terminerà il 26 maggio) ha spiegato perché è un errore introdurre la verifica anche per l’uso delle VPN. Questi tool permettono di nascondere l’indirizzo IP e quindi la posizione geografica dell’utente. Ciò ostacola il tracciamento delle attività online, principalmente di gruppi vulnerabili, come giornalisti, attivisti e dissidenti.
Gli utenti più giovani sono particolarmente vulnerabili, in quanto i loro dati personali vengono raccolti e utilizzati a scopo commerciale o per inserzioni pubblicitarie, senza consenso. Una VPN permette inoltre una connessione sicura a reti Wi-Fi pubbliche e per il lavoro remoto.
In base ad uno studio recente di Internet Matters (PDF), solo i 7% dei ragazzi utilizza una VPN per aggirare la verifica dell’età. Imporre restrizioni all’uso delle VPN avrà quindi solo conseguenze negative per sicurezza e privacy.
Un eventuale ban sarebbe quasi impossibile da applicare, in quanto il traffico delle VPN è cifrato e diventerebbe solo un vantaggio per i provider che non dovranno rispettare l’obbligo. Mozilla suggerisce di imporre alle piattaforme interventi di moderazione più efficaci per rimuovere i contenuti pericolosi e l’uso di migliori controlli parentali.