L’European Parliamentary Research Service (EPRS), dipartimento del Parlamento europeo che fornisce supporto di analisi e ricerca, ha evidenziato che le VPN permettono di aggirare i sistemi di verifica dell’età. Questa “scappatoia” dovrebbe essere quindi eliminata. In pratica viene suggerito il ban delle VPN, almeno per i minorenni, come proposto nel Regno Unito.
Addio alla privacy per proteggere i minori?
A fine aprile, la Commissione europea ha esortato i paesi membri ad utilizzare l’app per la verifica dell’età entro fine 2026. Nelle FAQ sul sito dedicato viene sottolineato che la verifica può essere aggirata con una VPN. La Vice Presidente Henna Virkkunen ha dichiarato che le VPN saranno oggetto di regolamentazione con le prossime norme sulla verifica dell’età e dell’identità online, in quanto non devono consentire di aggirare il sistema.
Matthew Green, esperto di crittografia e professore alla Johns Hopkins University, aveva scritto queste parole premonitrici su X:
C’è qualcosa di inquietante nella velocità con cui il mondo intero si è mosso per richiedere l’identificazione sulle piattaforme e, come mi aspettavo, per avviare il processo di divieto delle VPN.
Nei paesi in cui è già obbligatoria della verifica dell’età, tra cui il Regno Unito, c’è stato un aumento dei download delle app VPN. In Europa, la verifica dell’età è prevista dal Digital Services Act (DSA) e, come detto, verrà imposto con un’app (in Italia sarà disponibile in IT-Wallet). L’EPRS ha quindi suggerito di eliminare questa “scappatoia”, ad esempio impedendo l’uso ai minori di 18 anni.
Virtual private networks #VPN are increasingly used to bypass online age verification.
Protecting children online is a priority, with new rules being implemented requiring a minimum age for access to some services
Read👉 https://t.co/XKK8ACwgtf#DSA @EP_Justice @FZarzalejos pic.twitter.com/kqzqTVGkRI
— European Parliamentary Research Service (@EP_EPRS) May 6, 2026
In pratica servirebbe la verifica dell’età per scaricare le app VPN che permettono di aggirare la verifica dell’età. È chiaro che un eventuale ban comporterà una minore privacy per gli utenti, soprattutto per quelli ad alto rischio, come giornalisti, attivisti e dissidenti.
Qualcuno ha fatto notare che le migliori VPN sono a pagamento e richiedono una carta di credito che non può essere ottenuta dai minori. Le VPN sono usate dagli adulti che non vogliono rinunciare alla propria privacy solo per superare la verifica dell’età.