Pornhub ritorna nel Regno Unito, ma serve un iPhone

Pornhub ritorna nel Regno Unito, ma serve un iPhone

Aylo ha ripristinato l'accesso a Pornhub nel Regno Unito, ma è necessario utilizzare la verifica dell'età introdotta da Apple a partire da iOS 26.4.
Pornhub ritorna nel Regno Unito, ma serve un iPhone
Aylo ha ripristinato l'accesso a Pornhub nel Regno Unito, ma è necessario utilizzare la verifica dell'età introdotta da Apple a partire da iOS 26.4.

Aylo ha comunicato che gli utenti del Regno Unito possono nuovamente accedere a Pornhub, dopo circa tre mesi di “digiuno”. L’azienda lussemburghese, proprietaria dei siti per adulti più visitati del mondo, ha cambiato idea grazie al supporto per la verifica dell’età introdotto da Apple a partire da iOS 26.4, considerata la soluzione più efficace.

Serve un iPhone per accedere a Pornhub

Nel Regno Unito è in vigore da fine luglio 2025 una legge (Online Safety Act) che impone la verifica dell’età per impedire ai minori di accedere a contenuti per adulti o dannosi (autolesionismo, suicidio, disturbi alimentari). Aylo aveva dichiarato che il sistema previsto dalla legge non è efficace, in quanto i minori possono accedere ad altri siti non regolamentati e aggirare il blocco con una VPN. L’azienda aveva quindi bloccato l’accesso a Pornhub dal 2 febbraio.

A fine marzo, Apple ha rilasciato iOS 26.4 che include la verifica dell’età per l’accesso a determinati servizi nel Regno Unito. Per confermare di avere almeno 18 anni è necessario la carta di credito, il passaporto, patente di guida o un altro documento con foto (viene effettuato il riconoscimento facciale).

Come sottolinea Aylo nel comunicato stampa, Apple ha introdotto la prima verifica dell’età al mondo a livello di dispositivo (anche se non c’è un obbligo di legge). L’azienda ha pertanto ripristinato l’accesso agli utenti che usano un iPhone con almeno iOS 26.4 (o un iPad con almeno iPadOS 26.4). L’accesso è ancora interdetto agli utenti che usano altri dispositivi (PC Windows, Mac e smartphone/tablet Android).

Secondo Aylo, la soluzione di Apple è quella migliore in termini di sicurezza e privacy. Big Brother Watch, Proton e altre aziende credono invece che la verifica dell’età sia una minaccia per l’anonimato online e il web aperto. Matthew Green, esperto di crittografia e professore alla Johns Hopkins University, ha evidenziato che il prossimo passo sarà vietare le VPN.

La Commissione europea considera urgente l’uso dell’app per la verifica dell’età, quindi ha chiesto ai paesi di rilasciarla entro fine 2026. In Italia sarà accessibile tramite IT-Wallet.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
7 mag 2026
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