34 gigabyte al giorno posson bastare

Una ricerca californiana rivela le esigenze digitali dei cittadini statunitensi. Che in ogni giorno si sommano fino a formare un fiume in piena da zettabyte di dati
Una ricerca californiana rivela le esigenze digitali dei cittadini statunitensi. Che in ogni giorno si sommano fino a formare un fiume in piena da zettabyte di dati

Trentaquattro gigabyte al giorno tengono informato lo statunitense medio, indipendentemente dal mezzo con cui vengono trasmesse le informazioni. Lo rivela un’ analisi effettuata da alcuni ricercatori della University of California: “Per informazione pensiamo ad un flusso di dati che raggiungono gli utenti – spiegano gli scienziati – noi abbiamo sommato byte, parole e ore di esposizione ai vari vettori”.

I dati raccolti in riferimento al 2008 evidenziano circa 3,6 zettabyte al giorno di traffico complessivo: una quantità di informazioni tale che, se trasferita su carta, coprirebbe l’intero territorio degli USA con una coltre di scibile alta circa due metri in grado di contenere 10,845 trilioni di parole .

A farla da padrone sono i contenuti video sostenuti da televisione e videogames per un totale di circa 3,3 zettabyte , che nell’arco di un anno si traducono in circa 1,3 trilioni di ore in cui i cittadini statunitensi hanno fruito di informazioni di vario genere: 12 ore al giorno ciascuno.

Oltre ad aver sciorinato grandissimi numeri, quella che è stata definita come la dieta americana del Web ha innescato domande per alcuni inevitabili circa il comportamento degli ISP e la volontà di porre un limite alla banda pro capite.

Il rapporto evidenzia infatti il ruolo centrale occupato dalla Rete le cui autostrade digitali sono sempre più trafficate . Per evitare l’ingorgo fatale, dunque, in molti preferirebbero che si investisse nell’adeguamento delle strutture piuttosto che optare per soluzioni di certo non a lungo termine come le broadband caps .

Giorgio Pontico

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11 12 2009
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