Time Warner ci ripensa, niente banda a consumo

Almeno per il momento, il piano delle tariffe a peso per i dati va in soffitta. Politici e organizzazioni dei consumatori gridano alla vittoria. Ma nel suo comunicato, l'operatore lascia intendere che ci riproverà

Roma – Niente più limiti alla banda texana e nello stato di New York e nel North Carolina: Time Warner Cable, tra i principali fornitori di connettività a banda larga d’oltreoceano, ha fatto sapere di aver accettato di cancellare le sperimentazioni annunciate negli scorsi giorni per testare nuovi profili di abbonamento al suo servizio. Plaudono alla decisione i politici che si erano spesi per affiancare i consumatori nella protesta, lo stesso fanno le organizzazioni che avevano persino indetto raduni e manifestazioni: la faccenda, tuttavia, è tutt’altro che chiusa visto che sul campo restano le problematiche di una domanda che cresce e le intenzioni di un player importante del settore.

“A giudicare dalla reazione del pubblico durante le due settimane appena trascorse – spiega il CEO di Time Warner Cable Glenn Britt in un comunicato – è evidente il grosso malinteso sui nostri piani per l’introduzione e il test di nuove forme di tariffazione a consumo. Di conseguenza non procederemo ulteriormente con l’avvio di questi test fino a quando non avremo consultato ulteriormente i nostri clienti e le altre parti interessate, assicurandoci che i bisogni di tutti vengano soddisfatti”.

Niente sperimentazioni nuove, quindi, mentre restano attive quelle da lungo tempo avviate in Texas. TWC si ripromette di riprovarci in futuro, quando avrà “educato” i suoi clienti e gli avrà mostrato effettivamente quanto utilizzano la loro connessione e dunque quanto potrebbero risparmiare con i nuovi listini. L’ ipotesi è quella di istituire un contatore simile a quello già impiegato da molti consumatori per rilevare e valutare le bollette di elettricità e gas: due servizi ben conosciuti e utilizzati dalla quasi totalità dei cittadini USA, e che da sempre offrono tariffe a consumo come quelle ipotizzate ora anche per la connettività.

Entusiasti, come detto, i rappresentati eletti del popolo che dal Congresso e dal Senato avevano fatto pressione sull’operatore attraverso proposte di legge e ventilando di impugnare i nuovi listini di TWC davanti all’authority statunitense FCC. Eric Massa , latore di una proposta di legge al Congresso che avrebbe limitato la possibilità di creare un prezzario come quello proposto da Time Warner, si dice “deliziato dal fatto che il buonsenso abbia prevalso”, mentre il senatore Chuck Schumer ribadisce che terrà d’occhio l’evolversi della vicenda per assicurarsi che “qualsiasi futuro cambiamento sia in linea con i bisogni e i desideri della comunità”.

Free Press , l’organizzazione che con altre da giorni si batteva con molto rumore per far cessare le nuove sperimentazioni, dichiara senza mezzi termini che la decisione di Time Warner dovrebbe essere “una lezione per gli altri Internet Service Provider che tentino di percorrere la stessa strada”. Secondo il portavoce Tim Karr, “I consumatori non staranno fermi di fronte alle aziende che tentano di spremere il loro utilizzo d Internet: questa è una vittoria importante, ma la lotta per una Internet veloce, aperta ed economica è ben lungi dall’essersi conclusa”.

Messi da parte i comunicati e le dichiarazioni, tuttavia, come sottolineano gli addetti ai lavori e gli osservatori restano sul campo molte questioni insolute: se da un lato i calcoli sembrano dare ragione ai consumatori, che avevano contestato il tariffario proposto da TWC per il proprio servizio, dall’altro ci sono gli operatori che sono alla ricerca di strumenti per aumentare i loro introiti e contenere le spese necessarie a fare fronte a una domanda in costante aumento .

Trovare il giusto equilibrio tra le esigenze industriali di chi fa affari con la connettività e le aspirazioni di chi usufruisce di questi servizi non sarà facile, anche alla luce di eventuali evoluzioni e investimenti in questo settore. Sullo sfondo resta un’altra questione, quella relativa alla neutralità della rete sollevata dalla stessa FCC: per usufruire del pacchetto di stimoli economici messo in piedi dalla amministrazione Obama, l’authority potrebbe richiedere agli ISP di sottoscrivere impegni precisi su questo argomento. Ma proprio Time Warner Cable, qualche giorno fa, aveva fatto sapere di non gradire questo tipo di pressione in questa fase : risolvere il problema di come far transitare tanti megabyte da e verso gli utenti richiederà probabilmente lunghe trattative e qualche compromesso da una parte e dall’altra.

Luca Annunziata

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  • NO copyright scrive:
    George Bernard Shaw
    Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
    • Luca D. scrive:
      Re: George Bernard Shaw
      Potrebbe essere anche scritto in questo modo.. se tu rubi un mp3 e io ne rubo un altro e ce li scambiamo, allora abbiamo rubato due mp3 a testa..
  • picard12 scrive:
    1.2.3... swap
    Al tre tutti agli swap-party.. organizzati tramite sms... o messaggi di fumo... La questione è che non riusciranno ad educarne 100 ma ne faranno inca....e 1000 e via di reti darkness...
  • Sathack scrive:
    Sono tutte teste di cavoletto
    Le case discografiche in primis cominciarono gia ai tempi delle audiocassette a pretendere un indennizzo in seguito alla vendita di ogni singola audiocassetta vergine, inquanto sostenevano che poi la gente si sarebbe 'scambiata' i 'dischi' registrandoli su nastro.E' da quel periodo che le leggi di tutto il mondo piu o meno gli rispondono 'picche', perchè effettivamente la loro richiesta è molto assurda...presumere un reato in relazione all'acquisto di un supporto vergine è effettivamente un assurdità giuridica.Ora con l'avvento del 'digitale' la questione è proprio sfuggita dalle mani di questi signori un po troppo arraffoni.Secondo me non si stanno accorgendo che proprio i mezzi di sharing contro cui tanto combattono potrebbero essere la loro salvezza. Ad esempio. Io sono un grandissimo fruitore di musica, ne ascolto veramente tanta e non tutta pirata...i dischi che meritano li ho tutti ben esposti in bacheca. Quello che mi da un'immenso fastidio è il fatto che tutta sta musica è sparsa tra decine di cd, dvd ed hard disk.A nessuno di questi grandi cervelloni delle major è venuto in mente che potrebbero sfruttare i mezzi di sharing per fornire, chiaramente a pagamento, un servizio di 'banca dati' musicale? Se riuscissi ad avere acXXXXX online a tutta la musica mettiamo della EMI, che me ne farei di masterizzarla su di uno scomodissimo ed ingombrante dvd?Piuttosto che a sky preferirei di gran lunga corrispondere un giusto abbionamento alle major per avere acXXXXX a tutta la loro musica senza piu nessuna menata. Forse sarei l'unico, ma io sarei disposto anche a stipulare un contratto decennale!Coasì parlò quel 'prendi 1' di SatHack.
  • uuhhaa scrive:
    che dire...
    il governo delinque e io non posso scaricare cio' che mi pare? ma andassero affan*ulo va'.
  • Peppe scrive:
    Pizzini
    Come dice "erbeppe" si favorirà chi le canzoni se le scambierà tramite i cd e dvd masterizzati, e diventeranno famosi i "Pizzini Digitali" passando di mano in mano e si favoriranno quelli che di pirateria campavano bene, prima del p2p.Le majors, puntano a fare cassa, attaccandosi a tutto, perdono di vista le basilarità del mercato, io a volte mi chiedo perche non siano loro stessi a mettere in giro dei brani o divx (gratuiti o con il pagamento di un tot) con delle pubblicità incluse che vadano a coprire le loro "perdite", 50% il tot e 50% la pubblicità o 100% di pubblicità.In alternativa dare dei prodotti per fascia di prezzo pagato ad esempio: x= traccia mono e bitrate 5 Y= traccia stereo e bitrate 7 e così via.Parlano tanto di prodotti mirati ...ma mirati a chi?
  • Maritonna Nicola scrive:
    Pirate Bay
    Bhe, l' articolista si dimostra agile ad arrampicarsi sugli specchi, la verita' "vera" e' che il p2p e' possibile solo grazie a siti come pirate bay, e che chi scarica o condivide materiale protetto da copyright in soldoni "ruba". Giusto quindi considerare pirate bay complice di questo reato. Ancora piu' giusto sarebbe stato condannare, almeno simbolicamente, gli utenti di pirate bay.
    • fox82i scrive:
      Re: Pirate Bay
      Si vede che non ne capisci niente di P2P e sul sistema di condivisione dei file...Ti ricordo che la stessa Microsoft utilizza un client P2P tutto suo per distribuire i suoi programmi!
    • OldDog scrive:
      Re: Pirate Bay
      - Scritto da: Maritonna Nicola
      Bhe, l' articolista si dimostra agile ad
      arrampicarsi sugli specchi, la verita' "vera" e'
      che il p2p e' possibile solo grazie a siti come
      pirate bay, e che chi scarica o condivide
      materiale protetto da copyright in soldoni
      "ruba". Giusto quindi considerare pirate bay
      complice di questo reato. Ancora piu' giusto
      sarebbe stato condannare, almeno simbolicamente,
      gli utenti di pirate
      bay.Mi piace il tuo uso del termine "Verità Vera". Sa di religione fondamentalista, quella dove esiste una Verità Assoluta e Indiscutibile e il resto sono blasfemi e peccatori da convertire ed educare.Nel mondo reale esistono leggi scritte a regolare i rapporti tra persone (fisiche e giuridiche), che ogni parte tira a sé come una coperta corta per averne il massimo vantaggio.Se il mondo dell'intrattenimento e della cultura (scritta, musicale, video fotografica) fosse senza peccato potrebbe scagliare la prima pietra e parlare di "rubare"; allo stato delle cose direi che occorre un cambio profondo del mercato e delle leggi che tenga conto di un modo diverso (meno "materiale") di distribuire opere e non si ostini a "mungere" denaro anche da chi NON fruisce dell'opera (avete presente le tasse sui supporti registrabili? e i bollini SIAE?) a favore di fumosi "detentori di diritti".Si legge che lo Stato non deve intromettersi nei rapporti (commerciali) tra privati, ma questo è un falso e comodo modo di leggere il liberismo, per non voler rispondere della tutela degli acquirenti, salvo invocare lo Stato per ottenere denaro attraverso sentenze.Lo Stato ha ruoli di riequilibro delle parti, non ultimo la difesa delle opportunità dei soggetti "deboli". Peccato che non sia anche l'obiettivo della maggior parte dei Partiti ora in Parlamento.
      • bubba scrive:
        Re: Pirate Bay
        - Scritto da: OldDog
        - Scritto da: Maritonna Nicola

        Bhe, l' articolista si dimostra agile ad

        arrampicarsi sugli specchi, la verita' "vera"
        e'
        (...)
        Mi piace il tuo uso del termine "Verità Vera". Sa
        di religione fondamentalista, quella dove esiste
        una Verità Assoluta e Indiscutibile e il resto
        sono blasfemi e peccatori da convertire ed
        educare.(...)
        Se il mondo dell'intrattenimento e della cultura
        (scritta, musicale, video fotografica) fosse
        senza peccato potrebbe scagliare la prima pietra
        e parlare di "rubare"; allo stato delle cose
        direi che occorre un cambio profondo del mercato
        e delle leggi che tenga conto di un modo diverso
        (meno "materiale") di distribuire opere e non si
        ostini a "mungere" denaro anche da chi NON
        fruisce dell'opera (avete presente le tasse sui
        supporti registrabili? e i bollini SIAE?) a
        favore di fumosi "detentori di
        diritti".(..)Che dire QUOTO TUTTO e specialmente il pezzo di cui sopra.E' noto anche ai sassi che, da molto tempo, si spinge in maniera violenta un principio astrattamente valido (attenersi alla legge) sostenendo con esse principi insensati, a favore dei monopoli del mercato e contro la cittadinanza. Dalle varie siae (magari ci fosse solo lei in italia che pretende delle prebende) e loro rendite di posizione, all'allungamento COSTANTE del tempo di tutela del copyright con arzigogoli degni del miglior azzeccagarbugli. Credo che tra le piu' ostentatamente palesi c'e' una legge americana, che non a caso viene chiamata "legge disney" (o mickey mouse protection act) [ Copyright_Term_Extension_Act ], scandalosamente di parte.Poi si passa al mega sfruttamento selvaggio, basato sull'aria fritta (se io possiedo i diritti sui pezzi dei beatles, posso rivendere le licenze per farci suonerie midi, mp3, aac, mpeg su youtube, 15 secondi suonati in tivu, jingle nella pubblicita, ecc. e cosi' all infinito per ogni idea malsana che venga in mente a chiunque nel mondo, perpetuamente. tentando di guadagnare sull'aria fritta.. nessuna creazione di niente, e flussi di soldi per pezzi prodotti 40 anni fa)E via via andare.Finché non subentra una profonda revisione del copyright a favore del 99.9% della popolazione, sarà impossibile richiedere il rispetto
    • klez scrive:
      Re: Pirate Bay
      - Scritto da: Maritonna Nicola
      chi scarica o condivide
      materiale protetto da copyright in soldoni
      "ruba". vedo che di copyright ne sai poco. Il copyright nasce all'atto della creazione dell'opera. ovvero, appena io scrivo la canzone questa è automaticamente protetta da copyright.poi è l'autore che decide come distribuirla.io per esempio lascio che vengano scaricate, condivise, diffuse tramite una licenza creative commons. quindi su pirate bay ecc. ci può stare tranquillamente materiale protetto da copyright. quello che non ci dovrebbe stare per gli sfruttatori del diritto d'autore è la loro musica, quella per cui loro concedono la licenza d'uso ma non la libera diffusione.Morale della favola: prima di sbandierare il 'copyright' come arma di distruzione di massa, cerchiamo almeno di capire di cosa parliamo.senza rancore, eh ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 aprile 2009 12.21-----------------------------------------------------------
    • rocco scrive:
      Re: Pirate Bay
      perchè credi che su google.com non si trovino bittorrent file craccati, pirata ecc..? e credi magari che su PB si trova solo roba craccata , pirata, film illegali? è una cosa pericolosa questa se PB verrà condannata perchè è un motore di ricerca (ed è questo pirate bay) spero proprio venga condannata anche google.com msn e qualsiasi altro motore di ricerca che tra i suoi risultati annovera prodotti pirata crack e video con diritto d'autore.....non capisco perchè non si perseguiti le persone che realmente fanno ciò chi uploada film chi crea crack ecc..., solo perchè non si è in grado? e quindi ci si "vendica" sull'utente finale indifeso che semplicemente trova queste cose in giro anche se non dovrebbero esserci? quello che è sicuro è che codesti moralizzatori non vinceranno mai visto che stanno sbagliando e direi alla grande.....
  • OPSSS... scrive:
    SOLUZIONE FINALE
    Rileggendo l'articolo: E allora sorge spontanea la domanda: è reato in sé scaricare musica protetta da diritto d'autore? La risposta è no, almeno in Italia. Nel nostro ordinamento il mero downloading di file protetti da diritto d'autore non si può considerare un reato ma un illecito amministrativo, mentre lo è in certi limiti l'uploading ovvero la condivisione : per questo c'è una sanzione penale, entro certi limiti oblazionabile, cioè convertibile in denaro. In particolare, chi scarica illecitamente file protetti dal diritto d'autore (utilizza, duplica o riproduce) per scopi personali può essere punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di 154 euro. In realtà questa sanzione può essere ipotizzata solo se questa attività non concorre con quella di upload. Pene più dure (1.032 euro e pubblicazione in due giornali) sono previste nel caso di recidiva (art. 174-ter comma 2). La condivisione invece (o uploading), ovvero l'azione di "Chiunque mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche mediante connessioni di qualsiasi genere" anche solo una parte dell'opera protetta, per scopi estranei a quello di lucro è punito con una multa da 52 euro a 2.066 euro (art. 171 lett. a-bis). Quindi, ancorchè con una sanzione modesta, quest'ultima ipotesi configura un reato. L'art. 171 comma 2 prevede in questo caso la possibilità di oblazione (pagamento pecuniario che estingue il reato), pagando un importo pecuniario pari alla metà del massimo edittale della pena (2.066 euro / 2) cui aggiungere le spese del procedimento. Quindi la soluzione è facile:# Se si carica tutti da siti come MegaUpload, RapidShare, etcc (non essendoci upload ma solo download non si commetterebbe reato)# Gli uploader però potrebbero avere dei guai...Ma data l'entità della pena (misera), se si fondasse un solido forum in cui l'ingresso costi 1 (simbolico) moltiplicato per le migliaia di utenti che sono iscritti, allora si potrebbe stare tranquilli almeno per un pò...##Altra cosa: ma invece tutti sti server come appunto MegaUpload e altri che ospitano fisicamente i file, non sono ancora più colpevoli di PirateBay???Magari dietro a i .torrent avente nome delle ultime uscite cinematografiche si nascondono semplici video delle vacanze...I GIUDICI HANNO CONTROLLATO TUTTO QUESTO???SCARICANDO TUTTI I FILE PRESENTI NELLA BAIA??Dato che le major chiedono i danni per tutti i file indicizzati, almeno che sia verificato il contenuto di ciascun torrent...(ovvio che ci vorranno anni (rotfl)(rotfl) )
    • Luca scrive:
      Re: SOLUZIONE FINALE
      Una nota sull'idea dell'euro simbolico : seppur simbolico, penso che il pagamento di tale quoto possa far rientrare l'attività fra quelle con scopo di lucro, per cui tutte le sanzioni previste dalla legge sarebbero ben più gravi di quelle descritte nell'articolo
    • wass scrive:
      Re: SOLUZIONE FINALE
      guarda non e' tanto peregrina la cosa, un mio amico avvocato tempo fa difendeva un senegalese a cui avevano sequestrato cd contraffatti che vendeva per strada, alla domanda del mio amico "maresciallo lei ha visionato o ascoltato i cd?" il maresciallo risponde "no" il giudice chiede "che differenza ci sarebbe?" e l'avvocato amico mio "se i dischi fossero vuoti ci sarebbe una condanna per tentata truffa che ricadrebbe nell'indulto e l'imputato sarebbe liberato subito" il giudice, leggermente XXXXXXXXX, ha fatto visionare il contenuto dei cd.
    • Josafat scrive:
      Re: SOLUZIONE FINALE
      La condanna non è avvenuta in fase all'assunto astratto che pirate bay permette di scaricare "roba coperta da diritto d'autore"; bensì per la violazione del copiratto per qualcosa tipo 10 canzoni e 5 film...
  • Luigi De Rubertis scrive:
    400 Milioni di Opere Creative Commons
    Con 400 milioni di opere presenti in rete coperte dalla Licenza Creative Commons (e quindi liberamente scaricabili !!) è da veri sciocchi rischiare di andare in galera:http://creativecommons.org
    • Skywalker scrive:
      Re: 400 Milioni di Opere Creative Commons
      Vero.Ma parafrasando un'opera (C), invadono il nostro spazio e noi ci ritiriamo nel fair use, invadono le nostre case e noi ci ritiriamo nel Copyleft. Adesso basta, è giunto il momento di porre un limite.O la prossima volta si spingeranno oltre e dichiareranno illegale il Copyleft (già qualcuno ha provato a dire che la GPL è nell'ordine 1-Comunista, 2-Contraria allo spirito Americano 3-Infettiva).E' ora di mettere in discussione il principio: non "tutti" i diritti sono "riservati", ma soltanto "alcuni"! Anche se usi una licenza non CC. Altrimenti la tua "opera" la tieni fuori dal consesso della società civile. Te la tieni chiusa nel cassetto ed allora puoi anche rivendicarne "tutti" i diritti. Ma se la pubblichi, solo "alcuni" ti vengono pubblicamente riconosciuti. Perché anche il resto della società civile ha dei diritti su ciò che entra del "pubblico".
  • erbeppe scrive:
    Tutta una falsa!!!
    utente, il classico dvd pieno di canzoni da passare all'amico, la masterizzzione dei supporti da noleggio, insomma non diminuerà la pirateria questo è sicuro, anzi si favoriranno quelli che di pirateria campavano bene, prima del p2p, se voglio battere la pirateria e il p2p io ho la soluzione da anni, è veramente facilissimo, basta essere onesti e non dei ladri autorizzati, dvd film a 5 euro, singola canzone ad 75 cent eventualmente se si richiede un cd assortito con 20 canzoni a 10 euro, supporto incluso e masterizzato dal vendor tramite un jukebox che provede alla selezione dei brani musicali.Eventuali sconti o promozioni, tessere che ogni tot di brani acquistati ti omaggino di un brano a scelta, insomma una proposta che la gente accolga favorevolmente, ma aime qui si tratta di strozzini, quindi se la gente invece che andare dagli strozzini va nelle banche non bisogna stupirsi, illegale?Forse, è illegale vendere un prodotto 50 volte il costo di produzione? forse, quindi non è illegale nemmeno cercare fonti a buon mercato visto che chi li vende lo fa a prezzi illegali!!!
    • ZombyWoof scrive:
      Re: Tutta una falsa!!!
      - Scritto da: erbeppe

      Forse, è illegale vendere un prodotto 50 volte il
      costo di produzione? forse, quindi non è illegale
      nemmeno cercare fonti a buon mercato visto che
      chi li vende lo fa a prezzi
      illegali!!!Non esistono prezzi illegali, se qualcosa costa troppo non me la compro. Ci si dimentica spesso che non è obbligatorio comprare. Non si sta parlando di farmaci o generi di prima necessità. Giusto per precisare, eh. Poi sull'argomento il dibattito è aperto. Il concetto per me è: perchè se ho comprato un CD non posso condividerlo in rete con degli amici?
      • Dupoint scrive:
        Re: Tutta una falsa!!!
        l'arte è un bene di prima necessità :D
      • Skywalker scrive:
        Re: Tutta una falsa!!!
        - Scritto da: ZombyWoof
        - Scritto da: erbeppe



        Forse, è illegale vendere un prodotto 50 volte
        il

        costo di produzione? forse, quindi non è
        illegale

        nemmeno cercare fonti a buon mercato visto che

        chi li vende lo fa a prezzi

        illegali!!!

        Non esistono prezzi illegali, Ah, no? Allora i prezzi stabiliti da un Cartello di produttori, più alto di quello in libera concorrenza, non è sanzionato per violazione delle norme antitrust in quasi tutte le democrazie occidentali, assolutamente no....Un grosso punto è qui: perché il MONOPOLIO è MALE se fatto da aziende che vendono beni fisici ed invece diventa MAGICAMENTE BENE se è fatto da aziende che vendono beni immateriali? Perché "TUTTI I DIRITTI RISERVATI" quando per remunerare anche più che adeguatamente gli AUTORI (non gli editori) è sufficiente "ALCUNI DIRITTI RISERVATI"?Perché, come insegna la Microeconomia, più ci si avvicina al regime di Monopolio e maggiori sono i profitti del monopolista ai danni del consumatore (sta scritto in tutti i corsi di Microeconomia, non me lo sono dovuto inventare io....). E nessun monopolista al mondo smette di esserlo per propria volontà. Anzi, proprio nei corsi di economia, insegnano che tipicamente i Monopoli crollano quando ci sono balzi tecnologici...
    • Dupoint scrive:
      Re: Tutta una falsa!!!
      ripeto quello che ho detto poco fa... la pirateria non è un problema tanto grande da dover abbassare i prezzi...Fanno ottimi affari anche cosi :D
    • PandaR1 scrive:
      Re: Tutta una falsa!!!
      Senti, dai retta, finche pirate bay e' aperto cerca di scaricarti un dizionario di italiano... cosi' magari vedi la differenza che passa tra falsa e farsa...
    • Geppo scrive:
      Re: Tutta una falsa!!!
      faRsa :)
  • federico scrive:
    ma???
    Ma lo scaricamento "per non spendere" (che è il 99% dello scaricamento di chiunque, credo) è tecnicamente un lucro?Ovvero il fatto che io spenda 0 per una cosa che mettiamo costa 75 è di per sé un guadagno? perchè se così fosse, tutti saremmo in lucro....
    • Dupoint scrive:
      Re: ma???
      non è un guadagno ma un risparmio che è ben diverso :DGuadagno = aumento il conto in bancaRisparmio = Non tocco il conto in bancaNelle parole Trarne profitto ci rientra nache il Risparmio.Nella parola Lucro ci rientra solo il guadagno.
  • Artemio Franchi scrive:
    Incredibile...
    "In pratica The Pirate Bay risponderebbe di concorso (a titolo lucrativo) del reato (non lucrativo) di chi condivide..."non ho parole...
    • numa scrive:
      Re: Incredibile...
      Non ti preoccupare.E' un paradosso.Un modo per dire che i giudici di Bergamo hanno cannato alla grande. Io posso concorrere nel reato di rapina a mano armata o nel delitto di rapina semplice.Ma non posso concorrere "armato" in "rapina semplice" solo perché ho commissionato una rapina per telefono impugnando con una mano la cornetta e con l'altra la pistola.E' del tutto palese che il reato di immissione in una rete telematica di opere protette da copyright è commesso dagli utenti, dai peer, non da The Pirate Bay. I giudici di Bergamo invece si sono inventati la teoria del "server a geometria variabile" per addossare la responsabilità diretta agli admin della Baia che, d'accordo tra loro e insieme agli ignari utenti, avrebbero congegnato un sistema per fare soldi lucrando sullo scambio tra pari di opere protette. Una tesi che non sta ne in cielo ne in terra. Ricordiamo poi che non c'è nessuna sentenza di merito che abbia fatto propria questa ipotesi: tale "aberratio" è stata formulata infatti solo in sede di richiesta di sequestro preventivo e allo stato attuale non ha nessun valore.
  • z f k scrive:
    per la redazione...
    vedremmo addossati a soggetti che una forma di responsabilità oggettiva che prescinde C'e' un "che" di troppo.Servono correttori di bozze? :DCYA
  • Enjoy with Us scrive:
    Ha Ha ha ha....
    .... aberrazioni giuridiche che non reggeranno il vaglio degli appelli!Non so in Svezia, ma in Italia ormai il primo grado di giudizio tende sempre a ratificare le richieste dell'accusa, tranne casi veramente eccezionali, poi in appello o in cassazione, tutto si sgonfia ....In ogni caso questa è la riprova che conviene utilizzare il mulo e non i torrent, con il mulo non hai a che fare con siti che guadagnano con inserzioni pubblicitarie, quindi lo scopo di lucro non è nemmeno ipotizzabile, ergo te la cavi nella peggiore delle ipotesi con 1000 euro + le spese procedurali, che per carità non sono noccioline, ma nemmeno una tragedia, sempre nella remota ipotesi che ti pizzichino!
  • vampirla scrive:
    Giu duro...
    Tutto sommato, mica e' falso in bilancio! Quindi si puo' calcare la mano, no?Scarichi una canzone? Galera!
    • Giorgio Bosio scrive:
      Re: Giu duro...
      Straquoto,mi aspetto come reazione tipica italiana un bel decreto legge che introduce la pena di morte, per poi tra due mesi cadere.- Scritto da: vamXXXXX
      Tutto sommato, mica e' falso in bilancio! Quindi
      si puo' calcare la mano,
      no?
      Scarichi una canzone? Galera!
      • uno dei tanti scrive:
        Re: Giu duro...
        ...ovviamente decaderà con apposito decreto legge, quando piersilvio sarà beccato a scaricare in P2P l'ultima canzone di apicella per il suo ipod.
  • Ste scrive:
    Tutti. Ma non solo qualcuno
    Si possono fare tonnellate di considerazioni sulle implicazioni di questa sentenza (e delle eventuali successive e collegate). Tuttavia il quadro legislativo è molto poco chiaro, per cui sarà indispensabile (ancora più del solito) attendere l'interpretazione giurisprudenziale della faccenda (che potrebbe essere insospettabilmente diversa da quello che la logica si potrebbe attendere). Inoltre, essendo la materia quasi "vergine", saranno molto importanti i primi pronunciamenti in merito per definire eventuali sviluppi futuri.Detto questo: se l'interpretazione futura sarà veramente quella paventata nell'articolo io dico forte: "Si, condannateli(ci) tutti! Ma non soltanto qualcuno".Perchè è troppo facile fare "esecuzioni a campione", contro singoli che non possono difendersi adeguatamente e le cui vicende sono ignorate da tutti. Ma si tratta di feticci da brandire per spaventare.Ma altra cosa è condannare grandi moltitudini. A quel punto la cosa "esploderebbe".
    • USSliberty scrive:
      Re: Tutti. Ma non solo qualcuno
      - Scritto da: Ste
      Si possono fare tonnellate di considerazioni
      sulle implicazioni di questa sentenza (e delle
      eventuali successive e collegate). Tuttavia il
      quadro legislativo è molto poco chiaro, per cui
      sarà indispensabile (ancora più del solito)
      attendere l'interpretazione giurisprudenziale
      della faccenda (che potrebbe essere
      insospettabilmente diversa da quello che la
      logica si potrebbe attendere). Inoltre, essendo
      la materia quasi "vergine", saranno molto
      importanti i primi pronunciamenti in merito per
      definire eventuali sviluppi
      futuri.

      Detto questo: se l'interpretazione futura sarà
      veramente quella paventata nell'articolo io dico
      forte: "Si, condannateli(ci) tutti! Ma non
      soltanto
      qualcuno".
      Perchè è troppo facile fare "esecuzioni a
      campione", contro singoli che non possono
      difendersi adeguatamente e le cui vicende sono
      ignorate da tutti. Ma si tratta di feticci da
      brandire per
      spaventare.
      Ma altra cosa è condannare grandi moltitudini. A
      quel punto la cosa
      "esploderebbe".Si, in effetti il tuo ragionamento non fa una grinza.Però c'è da considerare che il proverbio " Colpirne uno per educarne 100" vale ancora. Per esempio, se ci fosse la certezza della pena tu scaricheresti lo stesso? Magari sei padre di famiglia e tuo figlio minorenne scarica materiale coperto da copyright, varrebbe lo stesso la pena di "rischiare"?Comunque facendo riferimenti all'articolo IMHO direi che condannare i gestori del tracker è sbagliato; anche se devo dire che sono stati parecchio imprudenti ad esporsi così nella battaglia P2P - Major.
      • ciko scrive:
        Re: Tutti. Ma non solo qualcuno

        Però c'è da considerare che il proverbio "
        Colpirne uno per educarne 100" vale ancora. il.... PROVERBIO?!?http://it.wikipedia.org/wiki/Mao_Zedongper cortesia, datti una letta...
        • USSliberty scrive:
          Re: Tutti. Ma non solo qualcuno
          - Scritto da: ciko

          Però c'è da considerare che il proverbio "

          Colpirne uno per educarne 100" vale ancora.


          il.... PROVERBIO?!?

          http://it.wikipedia.org/wiki/Mao_Zedong

          per cortesia, datti una letta...Ops scusa, il significato di quello che avevo scritto comunque non cambia!;)
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