Il 5G di Huawei in licenza agli operatori USA?

Trattative in corso tra Huawei e gli operatori statunitensi per l'impiego della tecnologia alla base delle reti 5G mediante accordi di licenza.
Trattative in corso tra Huawei e gli operatori statunitensi per l'impiego della tecnologia alla base delle reti 5G mediante accordi di licenza.

Huawei non è nella posizione di poter fornire direttamente agli operatori USA le infrastrutture necessarie per allestire le reti 5G, ma il colosso cinese sembra aver intenzione di percorrere un’altra strada con l’obiettivo di non rimanere del tutto escluso dal mercato statunitense: quella che passa dalla concessione in licenza della tecnologia.

5G: da Huawei una licenza per gli operatori USA?

A confermarlo Vincent Pang, Senior Vice President e membro del consiglio di amministrazione della società, intervenuto nel fine settimana sulle pagine di Reuters in occasione di una visita a Washington. Un’eventuale stretta di mano non è in ogni caso dietro l’angolo. Accordi di questo tipo potrebbero non essere visti di buon occhio dal Dipartimento del Commercio d’oltreoceano che nei mesi scorsi ha inserito Huawei nella Entity List impedendo di fatto alle realtà americane di siglare accordi con il gruppo di Shenzhen per via dei timori legati alla sicurezza nazionale. Queste le parole di Pang.

Ci sono alcune aziende con le quali stiamo parlando e potrebbe essere necessario un lungo viaggio prima di arrivare a finalizzare qualcosa. Hanno mostrato interesse.

Per gli operatori statunitensi attualmente l’alternativa a Huawei è quella che passa dall’affidarsi a fornitori europei come Ericsson e Nokia, con spese però considerevolmente superiori. Poter agire in proprio dopo aver acquisito una licenza da Huawei, così da poterne impiegare tecnologie hardware e software da destinare alle reti 5G, sarebbe dunque una prospettiva presa in considerazione da alcuni.

Della possibilità ha parlato nei mesi scorsi anche Ren Zhengfei, fondatore e CEO della società cinese, senza però fornire dettagli. Si tornerà a parlare della questione a breve: il 19 novembre scadrà l’ennesima proroga di 90 giorni al ban, concessa dagli Stati Uniti in agosto.

Fonte: Reuters
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