8 modi pratici di usare chatbot AI ogni giorno

8 modi pratici di usare chatbot AI ogni giorno

Dalla verifica delle bufale social agli abbonamenti inutili. Ecco 9 usi pratici dei chatbot AI per semplificare la vita di tutti i giorni.
8 modi pratici di usare chatbot AI ogni giorno
Dalla verifica delle bufale social agli abbonamenti inutili. Ecco 9 usi pratici dei chatbot AI per semplificare la vita di tutti i giorni.

L’intelligenza artificiale può aiutare a risolve piccoli problemi quotidiani. Ad esempio, verificare se quel post virale su Instagram è vero o è una bufala. Capire quali abbonamenti stanno prosciugando il conto in banca senza rendersene conto. Leggere l’etichetta di un prodotto quando non si trovano gli occhiali. Problemi piccoli, ma che rubano tempo ogni giorno.

Per questo tipo di utilizzo, non servono competenze tecniche, e la maggior parte di questi trucchi funziona con quasi tutti i chatbot, da ChatGPT a Gemini.

Come usare i chatbot AI tutti i giorni: 9 trucchi pratici che semplificano vita

Ecco nove modi concreti in cui l’intelligenza artificiale risolve piccoli problemi di tutti i giorni in modo sorprendentemente utile.

1. Verificare fatti su post social prima di condividerli

Se qualcosa non convince su Instagram, Facebook o TikTok, la tentazione è discutere nei commenti o condividere chiedendo se è vero. Ma esiste un approccio migliore.

Basta caricare uno screenshot del post o incollare il link nel chatbot. L’AI può risalire alle fonti originali dell’affermazione; segnalare statistiche fuorvianti o decontestualizzate; dire se una notizia è vera nel contesto, esagerata o totalmente falsa; persino identificare se un’immagine è manipolata o fuori contesto.

Il prompt: Analizza questo post e verifica l’accuratezza delle affermazioni. Identifica le fonti originali, segnala se le statistiche sono fuorvianti, dimmi se le informazioni sono verificate o dubbie.

Può essere utile per i post virali su salute o medicina, affermazioni scientifiche sensazionalistiche, statistiche che sembrano troppo perfette, notizie politiche controverse, consigli finanziari da influencer.

2. Ritrovare oggetti che sembrano introvabili

L’AI è incredibilmente brava a identificare gli oggetti dalle foto e rintracciare dove trovarli, come un piatto vintage, dei vestiti di cui non si ricorda la marca, e persino i componenti rotti, identificando il nome tecnico e dove trovare il ricambio.

Il prompt: Ho foto di [oggetto]. Aiutami a identificare marca, modello, nome tecnico e dove potrei trovarlo oggi. Se fuori produzione, suggerisci alternative simili.

3. Leggere testi minuscoli quando gli occhiali non sono a portata di mano

Questo è trucchetto molto comodo quando si devono leggere caratteri minuscoli e non si hanno gli occhiali a portata di mano. ChatGPT ad esempio, può leggere le etichette dei prodotti con ingredienti microscopici; scadenze, manuali di elettrodomestici con istruzioni minuscole, istruzioni di farmaci con avvertenze scritte in piccolo; contratti con clausole in font microscopico.

È sufficiente fare una foto del testo che non si riesce a leggere. ChatGPT può trascrivere il testo completamente, leggere solo le parti specifiche che interessano, o spiegare il contenuto se scritto con una terminologia troppo tecnica.

Il prompt: Leggi questo testo nell’immagine e trascrivilo completamente. Poi evidenzia [informazioni specifiche che cerco].

4. Tradurre lista di ingredienti e documenti in altre lingue

Può capitare di acquistare prodotti dall’estero, sprovvisti di istruzioni o indicazioni nella propria lingua. Invece di tirare a indovinare cosa c’è scritto, l’AI traduce direttamente e spiega a cosa serve quel prodotto o come si monta quel mobile.

Il prompt: Traduci il testo in questa immagine da [lingua] a italiano. Poi spiega il significato pratico di [elementi specifici che si vogliono capire].

Non solo traduce le parole, ma spiega il contesto e il significato pratico. Per ingredienti cosmetici, per esempio, non solo dice il nome chimico, ma spiega la funzione specifica per la pelle.

5. Ripasso veloce per aiutare figli con compiti

Quando i propri figli chiedono aiuto con divisioni a due cifre, date della storia o concetti scientifici oramai dimenticati, il panico è reale. La verità è che è dura ammettere di non ricordare. E poi non si vuole sembrare incompetenti. Che fare, allora? Usare l’AI per fare un rapido ripasso. È possibile rivedere un concetto velocemente prima di spiegarlo, controllare se si ricorda correttamente, ottenere una spiegazione semplice da adattare poi al livello del bambino

Il prompt: Devo aiutare mio figlio con [argomento]. Fornisci una spiegazione rapida come promemoria, poi suggerisci come spiegarlo a un bambino di [età] anni.

Non si tratta di far fare i compiti all’AI. Si tratta di rinfrescare la memoria abbastanza da poter essere effettivamente d’aiuto, invece di fingere e rischiare di insegnare cose sbagliate.

6. Ricreare ricette dalle foto invece di cercare la ricetta esatta

L’AI può essere utilizzata anche per ricavare delle ricette partendo da foto di riviste senza ricetta scritta, piatti di ristorante che si vogliono riprodurre, screenshot di Instagram con l’immagine del piatto finito. Basta descrivere l’immagine, descrivete cos’è piaciuto e quante porzioni si vogliono preparare. L’AI riesce a risalire a ingredienti probabili, stimare le proporzioni, suggerire i passaggi della preparazione, adattare a restrizioni dietetiche.

Il prompt: Questa è una foto di [piatto]. Voglio ricreare la ricetta per [numero] persone. Identifica ingredienti probabili, proporzioni e passaggi della preparazione. Considera che [preferenze/restrizioni].

Chiaramente, l’AI può commettere degli errori. Le spezie e i condimenti sono difficili da identificare visivamente. Ma ci va incredibilmente vicino, specialmente per i piatti dove gli ingredienti principali sono ben visibili.

Si possono chiedere anche variazioni, tipo la stessa ricetta, ma in versione vegetariana, o come si potrebbe riprodurre un piatto simile, ma con gli ingredienti che si hanno già a casa.

7. Gestire l’umore durante i mesi invernali bui

L’inverno influisce sull’umore ogni anno. Quel buio che incupisce è un problema reale. L’AI può generare stimoli pratici. Non sostituisce il terapeuta e ci mancherebbe, ma può suggerire come restare energici nonostante il buio, può aiutare a riformulare i pensieri negativi, consigliare attività concrete per combattere l’apatia invernale, ecc.

Il prompt: Mi sento più apatico e demotivato durante l’inverno. Suggerisci strategie pratiche per ritrovare l’energia e il buonumore. Considera che [indicare circostanze specifiche].

8. Valutare se gli abbonamenti valgono davvero il costo

Oggi sembra che tutto sia in abbonamento. Streaming, app, servizi, software. E tutti insieme prosciugano il conto senza rendersene conto. Il problema degli abbonamenti è che individualmente sembrano piccoli. Ma insieme fanno una bella sommetta. E spesso non si usano abbastanza da giustificare il costo.

Quando si è indecisi se disdire qualcosa, basta incollare lo storico dei costi e degli utilizzi nell’AI e chiedere un’analisi oggettiva.

Il prompt: Ecco la lista dei miei abbonamenti, con i costi mensili: [lista]. Ecco la frequenza di utilizzo dell’ultimo mese: [dettagli]. Analizza quali valgono davvero la pena in base a rapporto costo-utilizzo. Identifica sovrapposizioni con altri servizi che già pago.

L’AI può scovare abbonamenti pagati, ma mai usati, servizi simili (tre piattaforme streaming che fanno stessa cosa?), il costo per l’utilizzo effettivo (si paga 15 euro ma si usa solo 2 volte al mese?), eventuali alternative più economiche per le stesse funzioni.

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Pubblicato il
14 gen 2026
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