Accessibilità, molto ancora da fare

Ne parla l'Unione Italiana dei Ciechi che da un lato applaude alla normativa appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale e dall'altro spiega perché non è sufficiente. Sì alle agevolazioni per l'acquisto delle tecnologie più evolute


Roma – Soddisfazione e apprezzamento per il varo della nuova legge sull’accessibilità dei sistemi informatici, la cosiddetta Legge Stanca , sono stati espressi all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dal presidente dell’ Unione Italiana dei Ciechi , Tommaso Daniele. E questo nonostante il lavoro sull’accessibilità nell’era digitale sia tutt’altro che concluso.

Secondo Daniele, la nuova legge compie un balzo in avanti che consente di superare molto dell’attuale divario digitale rendendo accessibili ai disabili, attraverso le nuove tecnologie, informazioni e servizi di pubblico interesse e della pubblica amministrazione. “Il provvedimento – ha dichiarato Daniele – è un contributo decisivo per promuovere lo sviluppo di una società dell’informazione veramente aperta a tutti, ispirata all’esigenza di rispondere ai bisogni di ogni individuo, a prescindere dalle condizioni sociali, fisiche o economiche. Abbattere le barriere che impediscono la piena partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita del Paese, infatti, rappresenta un grande segno di civiltà, e assume ancora più valore proprio perché cade nell’anno dedicato ai disabili”.

Quando lo scorso dicembre la legge fu approvata , Daniele aveva sottolineato l’assenza di una qualche forma di sanzione per quegli editori che non mettano a disposizione copie digitali delle proprie pubblicazioni. Da questo punto di vista la normativa si limita ad un invito generico.

Secondo Daniele, proprio in virtù del fatto che nella legge si parla di accessibilità ai testi scolastici da parte di alunni disabili, il Governo dovrebbe “subordinare i contributi alle case editrici alla messa a disposizione di supporti digitali accessibili alle persone con disabilità”.

Passi successivi che andrebbero poi fatti sul piano dell’accessibilità, secondo la UIC dovrebbero prevedere l’inserimento degli screen reader e dei sistemi di acquisizione dei testi indipendenti dall’utilizzo del computer tra gli strumenti di ausilio per disabili inclusi nel nomenclatore del ministero della Salute, in modo che sia più facile per i disabili dotarsi di questi strumenti tecnologici, come già avviene per i sistemi di sintesi vocale o i display braille.

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  • Anonimo scrive:
    PROTESTA di ANACRON GROUP ITALY
    Salve a tutti...Noi dell'Anacron Group Italy vi invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione da noi indetta per giorno 16 FEBBRAIO 2004 contro il governo italiano...per protestare contro il decreto GRANDE FRATELLO...Visitate il nostro sito www.anacron.altervista.org ed andate nella sezione /protest ; li troverete le nostre motivazioni e l'occorrente per seguirci nella manifestazione...Vi aspettiamo numerosi...Che il nostro grido di protesta possa alzarsi maestoso....::Anacron Group Italy::.
  • Anonimo scrive:
    non la cambieranno
    faremo un po' di bla bla per qualche giorno , loro faranno orecchi da mercante e hopprobabilmente i provider non ci staranno perchè è impossibile starciquando succederà qualcosa il potere chiederà i dati ai provider e quello di turno verrà denunciato e chiuderàe così succederà finchè non cambieranno la legge, dopo che tutti i provider piccini ma professionali avranno chiuso i battenti
    • Anonimo scrive:
      Re: ma chi l'ha scritta dov'e'???

      ...Perchè nessuno ha ancora detto nulla in difesa o solo come scusante per questo? Stanno veramente facendo orecchie da mercante?
      ...
      quando succederà qualcosa il potere
      chiederà i dati ai provider e quello
      di turno verrà denunciato e
      chiuderàQuindi indipendentemente da quel qualcosa il povero provider di turno verrà chiuso? Bello. Sono sempre più contento di vivere in un paese civile e soprattutto libero... :|:|:|:'(:'(:'(:'(
      • Rey_ scrive:
        Re: ma chi l'ha scritta dov'e'???
        Non credo chiudera'.Quando qualche magistrato gli chiedera' i terabyte di log del traffico del signor X, e naturalmente lui (l'ISP) non li produrra', dopo una settimana o due si becchera' una denuncia.Ora, non conosco il decreto, ma suppongo che le sanzioni previste possano essere anche di carattere penale. Senno' vorrebbe dire che tal decreto e' solo fatto apposta per spianare il mercato agli ISP piu' grandi e danarosi, tanto valeva allora dichiarare illegali i piccoli providers e bona le'...Allora, partira' la denuncia, il processo, se va bene, si fara' dieci o dodici anni dopo, poi ci saranno gli altri due gradi di giudizio (vogliamo fare almeno cinque anni minimo ciascuno?), nel frattempo il nostro ISP sara' probabilmente gia' pensionato, o si occupera' d'altro, o sara' altrove che in Italia.Saran cambiati altri tre o quattro, o cinque governi, ed il decreto magari sara' stato pure modificato/cancellato/superato dai fatti o dalla tecnologia o dal comune buonsenso.O semplicemente, come merita, dimenticato.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma chi l'ha scritta dov'e'???
          - Scritto da: Rey_
          Saran cambiati altri tre o quattro, o cinque
          governi, ed il decreto magari sara' stato
          pure modificato/cancellato/superato dai
          fatti o dalla tecnologia o dal comune
          buonsenso.

          O semplicemente, come merita, dimenticato.
          temo invece questo :|http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=518625 e così succederà finchè non cambieranno la legge, dopo che tutti i provider piccini ma professionali avranno chiuso i battenti ==================================Modificato dall'autore il 22/01/2004 16.16.56
    • Anonimo scrive:
      Re: non la cambieranno

      quando succederà qualcosa il potere
      chiederà i dati ai provider e quello
      di turno verrà denunciato e
      chiuderàEcco.Così possiamo chiudere il monopolio di Telecom.h724
  • Alessandrox scrive:
    "Riorganizzazione dei tribunali delle a
    "Riorganizzazione dei tribunali delle acque"Certo che sono proprio RIDICOLI: e' chiaro anche a questi parlamentari disgraziati che si tratta di NORME TRUFFALDINE e per questo cercano di dissimularle all interno di altre normative....E' UN' indecenza, sono delle persone quallide ed indecenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: "Riorganizzazione dei tribunali dell
      in effetti anche se fossi uno che per mestiere cerco le nuove leggi in materia informatica/telematica, leggendo la GU una legge con questo titolo la salto al volomi chiedo se sia costituzionale il mettere delle norme palesemente fuori dal titolo della legge. credo che un avvocato possa basare la sua difesa su questo punto- Scritto da: Alessandrox
      "Riorganizzazione dei tribunali delle acque"

      Certo che sono proprio RIDICOLI: e' chiaro
      anche a questi parlamentari disgraziati che
      si tratta di NORME TRUFFALDINE e per questo
      cercano di dissimularle all interno di altre
      normative....
      E' UN' indecenza, sono delle persone
      quallide ed indecenti.
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