Accessibilità, punto di partenza o di arrivo?

di Patrizia Bertini (Accessibile.net) - Perché ancora oggi è così difficile parlare di quello che dovrebbe essere un cardine dello sviluppo del web? Colpa degli anni del far west, dello sboom e delle mode


Roma – Molto spesso quando si parla di Accessibilità si hanno comportamenti differenti e a volte sfugge in cosa consista realmente questo termine. L’Accessibilità è una prospettiva, più che una vera e propria disciplina. E’ un modo di interpretare la realtà che porta a una nuova dimensione progettuale.

Una dimensione non casuale, ma causale e influenzata fortemente da dinamiche e forze estremamente distanti e divergenti dai contesti in cui oggi viene utilizzato questo termine. Non è possibile oggi immaginare l’Accessibilità come una nicchia del Web Design, sarebbe riduttivo e approssimativo , non tenendo nella debita considerazione i fattori storici che hanno portato a concettualizzare l’Accessibilità in quanto tale.

E’ da 40 anni che se ne parla, sebbene non sempre chiamando le cose con i nomi e le etichette che affibbiamo oggi. Se ne parla da quando per la prima volta fu chiaro a tutti che la società e l’economia stavano cambiando, mutando i baricentri e le forze che governavano e trainavano lo sviluppo economico mondiale. La consapevolezza della nuova società che stava nascendo e la sensibilità per i differenti contesti umani che componevano la nascente società hanno reso necessaria la decodifica di una nuova prospettiva da cui partire per realizzare e portare a compimento nel modo migliore le premesse che si stavano solidificando.

Il termine Accessibilità è nuovo, recente e ancora poco diffuso. Lo si presenta come un valore aggiunto a volte, altre volte viene proposto e vissuto come un punto di arrivo. Le stesse leggi che spuntano lentamente in tutti i paesi del mondo dimostrano come non si sia capito per tempo che l’Accessibilità non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza .

L’accessibilità non è un punto di arrivo per nessuno, perchè nella nuova società essa diviene un pilastro costituente indispensabile e insostituibile. Essa dovrebbe essere la base da cui partire per costruire una nuova comunicazione e una nuova realtà. Non si arriva da nessuna parte con un sito accessibile, ma esso costituisce una tappa essenziale per creare la società dell’Informazione, il contesto in cui, volenti o nolenti, ci troviamo a vivere ed operare.

Molti fattori hanno concorso a creare una visione distorta e imprecisa dell’Accessibilità. Indubbiamente lo sviluppo e la repentina diffusione di un media come Internet hanno giocato un ruolo determinante. Nella storia, nessun altro media ha mai avuto un successo cosi rapido e globale come il Web. Questa rapidità nello sviluppo di Internet non poteva che creare e generare entropia: il Web è stata una febbre che ha coinvolto tutti – dai manager ai ragazzini, dagli intellettuali alle massaie. Il must dei primi anni della massiccia diffusione di Internet era essere online . Poco importava come e ancor meno spesso ci si domandava perchè, l’importante era essere nel mare magnum della rete. E proprio questa frenesia ha rallentato la riflessione e l’analisi del nuovo media, travolto dalla propria stessa forza, permettendo cosi che nascesse e si sviluppasse un Web entropico , anarchico, senza regole e soprattutto senza idee chiare.

Si è assistito cosi allo sviluppo di un Web che imitava la televisione – si pensi all’uso smodato delle animazioni in Flash – ad un Web che ricalcava le brochure cartacee dimenticando l’innovazione dell’interattività che è la peculiarità del media Internet stesso.

Sono serviti tutto sommato pochi anni e lo scoppio della bolla speculativa per capire che Internet è un nuovo media che comporta e veicola le trasformazioni sociali ed economiche di cui si parlava negli ambienti accademici già dagli anni ’60. In quanto nuovo media, è necessario capire esattamente i punti di forza e le debolezze di questo media. E l’Accessibilità è una prospettiva fondamentale per questa analisi. L’Accessibilità sta al Web come i programmi di Mike Bongiorno e i film di Totò stanno all’evoluzione linguistica italiana. Se Mike Bongiorno e Totò non avessero aiutato i primi telespettatori italiani negli anni ’50 e ’60 facendo storiche gaffes, oggi entrate nel gergo quotidiano, commettendo errori linguistici puntualmente corretti e non avessero parlato italiano, la nostra lingua avrebbe richiesto più tempo per diffondersi cosi come è oggi diffusa. Se i primi programmi televisivi fossero stati regionali con trasmissioni in dialetto, oggi l’italiano sarebbe una lingua franca. Se gli italiani non avessero imparato tutti l’italiano, la televisione e gli altri media, giornali e radio, non avrebbero avuto la diffusione che hanno oggi. Insegnare l’italiano era essenziale per permettere a tutti di accedere alle informazioni e alle innovazioni tecnologiche. Si trattava di rendere i media comprensibili a tutti, e quindi Accessibili.

Come l’Italiano è servito da collante per creare la nostra società, cosi l’Accessibilità è analogamente il collante ed il fattore determinante e fondante della nuova società. L’italiano non era tanto un punto di arrivo, quanto un punto di partenza per lo sviluppo della società italiana del dopo-guerra.

Solo, manca per quanto riguarda l’Accessibilità, la cultura e la consapevolezza delle implicazioni reali che essa comporta. Non a breve termine, quanto nell’ottica di una visione più ampia e multidisciplinare da cui non è più possibile prescindere.

Come novelli Ulisse, si naviga a vista: conosciamo la direzione ma non sempre il percorso.

Patrizia Bertini
Accessibile.net

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Salvato SAMBA
    L'importanza di questa sentenza va al di la del fatto che sia contraria ai voleri di microsoft, per il mondo open e' importantissima perche' toglie molti dubbi su samba che ora puo' essere serenamente sviluppato e installato!
  • Anonimo scrive:
    Arrestate i possessori di Winsozz pirata
  • Anonimo scrive:
    La colpa non è d M$
    Questa vicenda testimonia la confusione (per non dire altro) che regna nel US Patent Office ... e non solo quello..ahime!).Da una parte l'Ufficio non ha fatto suffcienti ricerche, cosa peraltro difficile ed in parte comprensibile, vista ormai la massa di invenzioni più o meno utili che esistono.Tuttavia a me pare più grave che l'US P.O. abbai concesso nel 1996 un brevetto su un prodotto del 1982 che, se bevettato allora, a tutt'oggi dovrebbe essere scaduto (i brevetti durano 20 anni)....ed il bello è che prima si è intascato is $ e poi ha fatto dietrofront.Gia da tempo infatti è necessario cambiare qualcosa nelle leggi che regolano le concessioni di brevetti.
  • Anonimo scrive:
    IBM brevetta piu' di tutti
    Effettivamente MS non e' che un principiante a confronto..... http://punto-informatico.it/p.asp?i=49232
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM brevetta piu' di tutti
      - Scritto da: Anonimo
      Effettivamente MS non e' che un principiante
      a confronto.....
      punto-informatico.it/p.asp?i=49232 Già, peccato che la maggior parte dei brevetti di IBM non riguardi il software, ma lo hardware.
      • Anonimo scrive:
        Re: IBM brevetta piu' di tutti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Effettivamente MS non e' che un
        principiante

        a confronto.....

        punto-informatico.it/p.asp?i=49232

        Già, peccato che la maggior parte dei
        brevetti di IBM non riguardi il software, ma
        lo hardware. E peccato che li usi solo se attaccata, come con la SCO.
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM brevetta piu' di tutti
      e allora? non e' mica la quantita di brevetti che conta.. ma la tipologia..
  • Anonimo scrive:
    Se non c'era la notizia per i trolloni
    non poteva essere vero!un pò come dire "dammi oggi la mia possibilità di inveire contro MS"Ad ogni modo commento nella speranza di non essere spostato:IBM brevetta più di tutte le altre aziende al mondo,aspettatevi sorprese voi sostenitori dell'open-source.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non c'era la notizia per i trollo
      - Scritto da: Anonimo
      non poteva essere vero!

      un pò come dire "dammi oggi la mia
      possibilità di inveire contro MS"


      Ad ogni modo commento nella speranza di non
      essere spostato:

      IBM brevetta più di tutte le altre
      aziende al mondo,
      aspettatevi sorprese voi sostenitori
      dell'open-source.IBM brevetta prevalentemente HW, e sono brevetti seri destinati a proteggere i risultati della ricerca.MS brevetta SW. E brevetta sostanzialmente fuffa. Lo vogliamo ricordare il brevetto sul doppio click o quello sull'anteprima dei desktop virtuali ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Se non c'era la notizia per i trollo
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        non poteva essere vero!



        un pò come dire "dammi oggi la
        mia

        possibilità di inveire contro MS"





        Ad ogni modo commento nella speranza di
        non

        essere spostato:



        IBM brevetta più di tutte le
        altre

        aziende al mondo,

        aspettatevi sorprese voi sostenitori

        dell'open-source.

        IBM brevetta prevalentemente HW, e sono
        brevetti seri destinati a proteggere i
        risultati della ricerca.IBM è uno dei più grandi (forse il più grande) "brevettatore" software.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se non c'era la notizia per i trollo
        - Scritto da: Anonimo

        MS brevetta SW. E brevetta sostanzialmente
        fuffa. Lo vogliamo ricordare il brevetto sul
        doppio click o quello sull'anteprima dei
        desktop virtuali ?Oppure il brevetto sulla fila davanti ai bagni. Ah, no: quello era di IBM!
      • Anonimo scrive:
        Re: Se non c'era la notizia per i trollo

        quello sull'anteprima dei
        desktop virtuali ?Ma... la Microsoft non ha desktop virtuali... altri produttori di software si, ma non lei... come ha potuto brevettarlo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Se non c'era la notizia per i trollo
          - Scritto da: Anonimo

          quello sull'anteprima dei

          desktop virtuali ?
          Ma... la Microsoft non ha desktop
          virtuali... altri produttori di software si,
          ma non lei... come ha potuto brevettarlo?A me lo chiedi ?
        • gerry scrive:
          Re: Se non c'era la notizia per i trollo
          - Scritto da: Anonimo

          quello sull'anteprima dei

          desktop virtuali ?
          Ma... la Microsoft non ha desktop
          virtuali... altri produttori di software si,
          ma non lei... come ha potuto brevettarlo?Brevetto != copyrightCopyright è la protezione di un pezzo di codice che fa l'anteprima dei desktop.Brevetto è sull'IDEA e il METODO astratti per visualizzare l'anteprima di un desktop virtuale. Non è necessario che scrivi un pezzo di codice per brevettare un'idea astratta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Se non c'era la notizia per i trollo

            Copyright è la protezione di un pezzo
            di codice che fa l'anteprima dei desktop.

            Brevetto è sull'IDEA e il METODO
            astratti per visualizzare l'anteprima di un
            desktop virtuale. Non è necessario
            che scrivi un pezzo di codice per brevettare
            un'idea astratta.Ma altri ce l'avevano prima di loro!Ok, per win erano state fatte da appassionati o piccole imprese, ma comunque esistevano questi programmini per dotare win di desktop virtuali!E facevano pure l'anteprima!(e anche kde di linux mia pare faccia una piccola anteprima schematica...)
          • Anonimo scrive:
            Re: Se non c'era la notizia per i trollo
            - Scritto da: gerry

            Brevetto è sull'IDEA e il METODO
            astratti per visualizzare l'anteprima di un
            desktop virtuale. Non è necessario
            che scrivi un pezzo di codice per brevettare
            un'idea astratta.Non so come funzioni esattamente in Italia, ma negli Stati Uniti, almeno in teoria, non si possono brevettare le idee astratte: per ottenere un brevetto si dovrebbe dimostrare di avere realizzato la cosa per cui lo si chiede.
        • Anonimo scrive:
          Re: Se non c'era la notizia per i trollo
          - Scritto da: Anonimo
          Ma... la Microsoft non ha desktop
          virtuali... altri produttori di software si,
          ma non lei... come ha potuto brevettarlo?Si che ce li ha devi però installare un sw aggiuntivo che prelevi gratuitamente dal sito ms.Comunque non è un gran che..
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non c'era la notizia per i trollo

      IBM brevetta più di tutte le altre
      aziende al mondo,
      aspettatevi sorprese voi sostenitori
      dell'open-source.Ciò che ricade sotto la GNU/GPL è libero. Punto e basta. Non ci sono brevetti che tengano. Se leggi il disclaimer della distribuzione Debian vedi quanto siano rigidi su queste cose, proprio per evitare brutte sorprese...
      • Anonimo scrive:
        Re: Se non c'era la notizia per i trollo
        - Scritto da: Anonimo
        Ciò che ricade sotto la GNU/GPL
        è libero. Punto e basta. Non ci sono
        brevetti che tengano. IBM generalmente non usa la GPL ma una sua licenza open.
      • gerry scrive:
        Re: Se non c'era la notizia per i trollo
        - Scritto da: Anonimo
        Ciò che ricade sotto la GNU/GPL
        è libero. Punto e basta. Non ci sono
        brevetti che tengano. Se leggi il disclaimer
        della distribuzione Debian vedi quanto siano
        rigidi su queste cose, proprio per evitare
        brutte sorprese...Ho i miei dubbi. La GPL si occupa del copyright (diritti sulla specifica implementazione).I brevetti sono un'altra cosa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Se non c'era la notizia per i trollo

          Ho i miei dubbi. La GPL si occupa del
          copyright (diritti sulla specifica
          implementazione).
          I brevetti sono un'altra cosa.E' vero. Ma la politica di Debian esclude anche tutti quei software coperti da brevetti che potrebbero contrastare con la filosofia del software "libero"...
      • Anonimo scrive:
        Re: Se non c'era la notizia per i trollo
        - Scritto da: Anonimo



        IBM brevetta più di tutte le
        altre

        aziende al mondo,

        aspettatevi sorprese voi sostenitori

        dell'open-source.

        Ciò che ricade sotto la GNU/GPL
        è libero. Punto e basta. Non ci sono
        brevetti che tengano. Se leggi il disclaimer
        della distribuzione Debian vedi quanto siano
        rigidi su queste cose, proprio per evitare
        brutte sorprese...Caro mio, mi sa che tu di diritto non te ne intendi proprio.Tu puoi scrivere quello che ti pare in un contratto, ma è la legge che decide ciò che è valido e ciò che non è valido, per ipotesi potresti scrivere un contratto nullo ma i tuoi comportamenti potrebbero produrre effetti che neanche immagini.Legge, giurisprudenza, ordinamento giuridico, diritti e doveri, la tua libertà finisce dove comincia la mia, fatti poche chiacchiere: sono cose che voi sostenitori dell'open source IGNORATE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non c'era la notizia per i trollo

      un pò come dire "dammi oggi la mia
      possibilità di inveire contro MS"m$ vuol brevettare anche le falle sulla jpg ?
    • Terra2 scrive:
      Re: Se non c'era la notizia per i trolloni
      - Scritto da: Anonimo
      non poteva essere vero!
      un pò come dire "dammi oggi la mia
      possibilità di inveire contro MS"Non si tratta di una semplice notizia per trolloni, ma di una fantastica notizia per macaco/linari :-DE poi, se mamma ms ultimamente prende una batosta al giorno mentre Apple e Linux vanno a gonfie vele la colpa non e' certo nostra...Si godicchia un po' per uno... a voi e toccata la fortuna di godere per primi, adesso, in questo millennio tocca a noi. Ma bastera' saper aspettare un po' e la ms tornera' ad essere quella grande azienda di un tempo!(apple)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Vorrebbero brevettare tutto
    Anche la merda che fanno, x poi guadagnarci delle pidocchiose e puzzolenti royalties.Negli Uffici Brevetti ci devono stare tristi e oscuri personaggi prezzolati e ignoranti che tengono bordone ai piazzisti di turno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrebbero brevettare tutto
      - Scritto da: Anonimo
      Anche la merda che fanno, x poi guadagnarci
      delle pidocchiose e puzzolenti royalties.
      Negli Uffici Brevetti ci devono stare tristi
      e oscuri personaggi prezzolati e ignoranti
      che tengono bordone ai piazzisti di turno.Beati loro! Sai che bei guadagni si fanno!
    • Slurpolo scrive:
      Re: Vorrebbero brevettare tutto
      - Scritto da: Anonimo

      Negli Uffici Brevetti ci devono stare tristi
      e oscuri personaggi prezzolati e ignoranti
      che tengono bordone ai piazzisti di turno.No, ci stanno tristi e oscuri personaggi sottopagati, che hanno un numero minimo di pratiche da evadere in un certo tempo, e quindi non hanno la possibilità di fare le ricerche sul prior art che dovrebbero fare.Il regolamento interno dell'ufficio brevetti americano specifica che fra fare ricerca per controllare la validità di un brevetto in base alla prior art e sbrigare più pratiche possibile, è necessario scegliere sempre di sbrigare più pratiche possibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vorrebbero brevettare tutto
        - Scritto da: Slurpolo
        No, ci stanno tristi e oscuri personaggi
        sottopagati, che hanno un numero minimo di
        pratiche da evadere in un certo tempo, e
        quindi non hanno la possibilità di
        fare le ricerche sul prior art che
        dovrebbero fare.

        Il regolamento interno dell'ufficio brevetti
        americano specifica che fra fare ricerca per
        controllare la validità di un
        brevetto in base alla prior art e
        sbrigare più pratiche possibile,
        è necessario scegliere sempre di
        sbrigare più pratiche possibile.E la cosa, ovviamente, e' voluta.Mica qualcuno e' cosi' ingenuo da pensare che senza un forte supporto da parte dell'amministrazione americana (il che significa, peraltro, di alcune multinazionali) l'ufficio brevetti potrebbe continuare a comportarsi in questa maniera?
      • Anonimo scrive:
        Re: Vorrebbero brevettare tutto
        E poi come fare queste ricerche sulle prior art se gli stessi ideatori, produttori, sviluppatori,... mantengono tutte le idee le più nascoste possibile per evitare proprio che vengano rubate da altri. L'onere di stabilire se esiste una versione precedente della stessa tecnologia è lasciata alla concorrenza
    • serginogillo scrive:
      Re: Vorrebbero brevettare tutto
      Mi sembra che tempo fa abbiano tentato di brevettare anche il nome "Finestre" :D ma non è passato perché era troppo generico.... o forse era nella causa con Lindows, non ricordo bene...Cmq hehehehhehe
      • Anonimo scrive:
        Re: Vorrebbero brevettare tutto
        Non era un brevetto, ma un trademark...Che comunque è passato...
        • Anonimo scrive:
          Re: Vorrebbero brevettare tutto
          - Scritto da: Anonimo
          Non era un brevetto, ma un trademark...
          Che comunque è passato...mica tanto...hanno pagato per prendersi il nome lindows...
  • Anonimo scrive:
    Che bella notizia!!!
    Ogni tanto anche gli strafottenti perdono... :DCerto però che se i brevetti arrivano anche in Europa saranno dolori...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bella notizia!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Ogni tanto anche gli strafottenti perdono...
      :D
      Certo però che se i brevetti arrivano
      anche in Europa saranno dolori...Mi sembra un precende non da poco questo.Potrebbe fare giurisprudenza per il futuro.Bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che bella notizia!!!

        Mi sembra un precende non da poco questo.
        Potrebbe fare giurisprudenza per il futuro.

        Bene.Si ma solo in America però.Nella nostra italietta sai che precedenti.... :|
        • Anonimo scrive:
          Re: Che bella notizia!!!
          Non è detto che in Italia non funzionerebbe...una posizione del genere, primo dimostra l'inaffidabilità su alcuni brevetti, secondo il concetto secondo il quale se esiste una prior art precedente al brevetto, questo può essere invalidato.Fabrizio Ciacchi
          • Anonimo scrive:
            Re: Che bella notizia!!!
            - Scritto da: Anonimo
            Non è detto che in Italia non
            funzionerebbe...
            una posizione del genere, primo dimostra
            l'inaffidabilità su alcuni brevetti,
            secondo il concetto secondo il quale se
            esiste una prior art precedente al brevetto,
            questo può essere invalidato.E' così da sempre. Questo fatto fa notizia solo perchè c'è MS. Il problema è che dimostrare l'esistenza di un precedente è costoso e quindi i piccoli difficilmente possono permetterselo. In questo caso gli attori in gioco non sono piccoli (questo brevetto andava ad intaccare tanti di quegli interessi dell'industria...). In fondo di tratta sempre di lobby contro lobby. E noi poveri e piccoli utenti non contiamo nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che bella notizia!!!

            E noi poveri e
            piccoli utenti non contiamo nulla.E neppure le piccole imprese.Se fosse nato oggi, Bil Gates non avrebbe potuto fane nulla.
Chiudi i commenti