L’accessibilità digitale ha smesso di essere un tema circoscritto alla Pubblica Amministrazione. Con l’applicazione dell’European Accessibility Act, molte imprese private devono interrogarsi sulla capacità dei propri servizi di essere utilizzati anche da persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
Capire se un servizio digitale rispetta i requisiti di accessibilità non è semplice. Occorre verificare quali obblighi si applicano, analizzare le pagine, individuare le criticità tecniche, predisporre una dichiarazione coerente con lo stato reale del sito e pianificare gli interventi necessari su codice, contenuti e design.
Aruba LegalBlink Accessibilità nasce per rendere più gestibili le varie fasi di questo percorso. Il servizio riunisce 3 componenti strettamente collegate: la valutazione del sito rispetto ai requisiti WCAG 2.1 di livello A e AA, la gestione della dichiarazione di accessibilità e un widget che permette agli utenti di personalizzare alcuni aspetti della visualizzazione e della navigazione.
In Italia, la direttiva UE 2019/882, nota come European Accessibility Act, è stata recepita con il decreto legislativo 82/2022: la disciplina riguarda specifici prodotti e servizi destinati ai consumatori, tra cui e-commerce, servizi bancari, e-book, comunicazioni elettroniche e alcune funzioni digitali connesse al trasporto.

Aruba LegalBlink Accessibilità come punto di partenza per la conformità
La compliance richiede il coordinamento di aspetti legali, tecnici e organizzativi.
Aruba propone due modalità operative. Aruba LegalBlink Accessibilità Easy è pensato per aziende e professionisti che dispongono delle competenze necessarie per interpretare autonomamente la valutazione e gestire la dichiarazione. Aruba LegalBlink Accessibilità Advanced aggiunge l’analisi e il supporto documentale di un team di consulenti legali, insieme a un report con indicazioni per migliorare il sito.
Per le imprese, la questione consiste nel tradurre gli obblighi in attività verificabili: capire se il servizio fornito rientra nel campo di applicazione, fotografare lo stato del sito, correggere le criticità e mantenere nel tempo la corrispondenza tra ciò che viene dichiarato e ciò che gli utenti riescono realmente a fare.
Il risultato della valutazione con Aruba LegalBlink Accessibilità non deve essere interpretato come una certificazione automatica. Rappresenta piuttosto una fotografia dalla quale partire per assegnare le attività alle figure competenti: sviluppatori, designer, responsabili dei contenuti, consulenti legali e referenti della compliance.
WCAG 2.1 A e AA: il riferimento per la valutazione
La valutazione prevista da Aruba LegalBlink Accessibilità prende come riferimento le linee guida WCAG 2.1 nei livelli A e AA. Le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) definiscono criteri verificabili per rendere i contenuti digitali percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti.
Le WCAG organizzano i requisiti intorno a quattro principi: i contenuti devono essere percepibili, l’interfaccia utilizzabile, le informazioni comprensibili e il codice sufficientemente robusto da funzionare con browser e tecnologie assistive differenti.
Il livello A comprende i requisiti fondamentali. Il livello AA aggiunge ulteriori criteri comunemente adottati come riferimento per l’accessibilità dei siti web. I due livelli non sono alternativi: per raggiungere AA devono risultare soddisfatti anche i criteri classificati come A.
Tra gli aspetti da valutare:
- la presenza di testi alternativi adeguati per le immagini;
- la navigazione tramite tastiera;
- la visibilità del focus;
- il contrasto tra testo e sfondo;
- la struttura dei titoli;
- l’associazione tra campi ed etichette nei moduli;
- la comprensibilità dei messaggi di errore;
- la compatibilità con screen reader e tecnologie assistive.
Il risultato della valutazione ottenuta con Aruba LegalBlink Accessibilità va letto come una base operativa. Non è sufficiente ricevere un punteggio o un elenco di problemi: occorre tradurre ogni criticità in un’attività concreta e assegnarla alla figura competente.
Uno sviluppatore può dover correggere il markup o la gestione degli eventi da tastiera; un designer può intervenire su contrasto, dimensioni e stati visivi; un redattore può rivedere testi alternativi, titoli e collegamenti; il referente legale deve invece verificare che la documentazione corrisponda allo stato effettivo del servizio.
La dichiarazione di accessibilità con Aruba LegalBlink
La seconda componente del servizio riguarda la dichiarazione di accessibilità. Il documento comunica agli utenti lo stato di conformità raggiunto e indica eventuali criticità ancora aperte.
La dichiarazione svolge una funzione di trasparenza, ma non equivale a una certificazione automatica: pubblicarla non corregge il codice e non rende accessibile una pagina che presenta ancora delle barriere. Quando il sito cambia in modo significativo, è necessario verificare che la dichiarazione sia ancora coerente con il servizio effettivamente offerto.
Ed è proprio su questa attività che emerge una delle differenze principali tra i due piani Aruba.
Con Aruba LegalBlink Accessibilità Easy, la dichiarazione è generata autonomamente dall’utente. La soluzione si rivolge quindi a organizzazioni che dispongono già delle competenze necessarie per gestire le informazioni richieste e valutarne la correttezza.
Con Aruba LegalBlink Accessibilità Advanced, l’analisi e la predisposizione della dichiarazione sono affidate a consulenti legali. Il piano comprende inoltre un report con indicazioni per rendere il sito accessibile.
La presenza del supporto legale riduce il carico documentale interno, ma non trasferisce all’esterno l’intero percorso di adeguamento. Le modifiche tecniche devono comunque essere applicate sul sito e l’organizzazione resta chiamata a mantenere coerenti nel tempo le pagine e quanto dichiarato.

Il widget di Aruba LegalBlink Accessibilità
Il widget è il componente visibile agli utenti. Una volta integrato nel sito, consente di adattare alcuni elementi dell’interfaccia, tra cui la dimensione del testo, il contrasto dei colori, l’evidenziazione del focus e alcune modalità di navigazione facilitata.
Per integrare il widget nel sito si usa il codice fornito da Aruba oppure è possibile ricorrere a Google Tag Manager. Dopo l’installazione è opportuno controllare che il widget:
- compaia nelle pagine previste;
- non copra pulsanti, banner o funzioni importanti;
- sia raggiungibile e utilizzabile tramite tastiera;
- funzioni correttamente da desktop e mobile;
- non introduca errori JavaScript;
- non produca modifiche impreviste al layout.
Il widget può migliorare concretamente la fruibilità, ma non interviene alla radice su tutte le barriere. Non può, per esempio, correggere automaticamente una struttura HTML incoerente, riscrivere un modulo, creare testi alternativi sempre pertinenti o trasformare un documento PDF non strutturato in un file accessibile.
Aruba presenta infatti il widget come uno strumento complementare, non sostitutivo di un sito strutturalmente accessibile. La sua presenza deve quindi affiancare gli interventi necessari su codice, design e contenuti.
Aruba LegalBlink Accessibilità Easy: l’approccio autonomo
Il piano Easy è rivolto a chi vuole affrontare il percorso con maggiore autonomia.
Comprende:
- valutazione automatizzata del livello di accessibilità;
- generazione autonoma della dichiarazione;
- widget conforme ai requisiti WCAG 2.1 A e AA;
- pagine del sito illimitate;
- utilizzo consigliato fino a circa 150.000 pageview mensili.
Il prezzo indicato è di 19,90 euro più IVA per il primo anno, con rinnovo da 29 euro più IVA all’anno.
Aruba LegalBlink Accessibilità Easy può essere adatto a un’impresa che dispone già di uno sviluppatore, di un’agenzia o di referenti interni capaci di interpretare i risultati e trasformarli in interventi concreti. L’organizzazione deve saper valutare le criticità, stabilire le priorità, coordinare le correzioni e mantenere aggiornata la dichiarazione.
Aruba LegalBlink Accessibilità Advanced: il supporto legale
Il piano Advanced è pensato per chi desidera un accompagnamento più completo nell’analisi e nella predisposizione della documentazione.
Comprende:
- analisi del sito e valutazione del livello di accessibilità da parte di consulenti legali;
- predisposizione della dichiarazione di accessibilità;
- report con suggerimenti per migliorare il sito;
- widget conforme ai requisiti WCAG 2.1 A e AA;
- pagine illimitate;
- utilizzo consigliato fino a circa 300.000 pageview mensili.
Il prezzo indicato è di 49,90 euro più IVA per il primo anno, con rinnovo da 69 euro più IVA all’anno.
Aruba LegalBlink Accessibilità Advanced risulta indicato quando l’organizzazione non dispone internamente delle competenze necessarie per impostare la valutazione e la dichiarazione o preferisce affidare questi aspetti a un team legale. Il report indica gli aspetti sui quali intervenire, ma le correzioni di markup, componenti, stili e contenuti devono comunque essere applicate al sito dall’organizzazione o dai suoi consulenti tecnici.

I rischi del mancato adeguamento
Per i servizi digitali che rientrano nel campo di applicazione della normativa, il mancato rispetto dei requisiti di accessibilità non genera soltanto un problema tecnico.
Sul piano normativo, il decreto legislativo 82/2022 prevede controlli, misure correttive e sanzioni nei confronti degli operatori soggetti alla disciplina. È importante conservare evidenze delle analisi, delle correzioni e delle decisioni adottate.
Sul piano operativo, intervenire soltanto dopo una contestazione può costringere l’azienda a modificare rapidamente template, checkout, moduli e componenti accumulati nel tempo. Integrare invece l’accessibilità nelle normali attività di manutenzione consente di distribuire il lavoro e assegnare priorità alle funzioni più importanti.
Esiste poi un rischio commerciale. Un cliente che non riesce a registrarsi, concludere un acquisto, sottoscrivere un servizio o chiedere assistenza rappresenta una vendita o una relazione potenzialmente persa.
Infine, un servizio digitale difficile da utilizzare può danneggiare la reputazione dell’impresa, soprattutto quando il brand comunica attenzione all’inclusione e alla qualità dell’esperienza.
La conformità non termina con la prima analisi
Un sito cambia continuamente: nuovi contenuti, aggiornamenti del CMS, modifiche al tema, plugin, banner e componenti esterni possono introdurre ulteriori barriere, anche dopo un intervento di adeguamento.
Proprio per questo motivo Aruba LegalBlink Accessibilità dovrebbe essere inserito in un processo continuativo. Nuovi controlli devono essere svolti dopo ogni modifica rilevante.
L’attenzione deve concentrarsi soprattutto sui processi essenziali: autenticazione, ricerca, acquisto, pagamento, area personale, assistenza e moduli di contatto.
Anche la gestione editoriale ha un ruolo decisivo: un sito web accessibile può diventare difficoltoso da fruire quando vengono pubblicate immagini senza testi alternativi, titoli privi di gerarchia o collegamenti con descrizioni poco comprensibili.
Aruba LegalBlink Accessibilità come base per una compliance concreta
L’European Accessibility Act ha reso più urgente un tema che riguarda direttamente la qualità dei servizi digitali. Per molte organizzazioni, la difficoltà principale non consiste soltanto nel conoscere gli obblighi, ma nel trasformarli in un percorso gestibile.
Aruba LegalBlink Accessibilità concentra in un unico servizio la valutazione del sito, la gestione della dichiarazione e il widget. Easy offre un approccio maggiormente autonomo; Advanced aggiunge il supporto di consulenti legali e un report con indicazioni per migliorare il progetto.
Nessuno dei due piani elimina la necessità di intervenire sulle pagine: il valore della soluzione Aruba dipende dalla capacità di tradurre i risultati in correzioni reali, mantenere aggiornata la documentazione e ripetere le verifiche nel tempo.
La conformità non coincide infatti con la presenza di un documento o di un pannello di personalizzazione. Aruba LegalBlink Accessibilità offre gli strumenti per avviare e organizzare questo percorso, mentre codice, contenuti e design accessibili restano la base sulla quale costruire un servizio realmente fruibile.
In collaborazione con Aruba