Accesso gratis ai propri dati personali

Lo stabilisce il Garante della privacy, secondo cui le imprese pubbliche e private che detengono dati personali dei cittadini devono consentire agli stessi un accesso gratuito. Con poche eccezioni


Roma – Non si deve né si dovrà pagare l’accesso ai file che contengono i propri dati personali detenuti da società pubbliche o private. Lo ha ricordato il Garante per la privacy spiegando che un modesto contributo alle spese è invece dovuto nel caso in cui se ne chieda la trascrizione su particolari supporti o le ricerche diano esito negativo.

Il contributo richiesto per queste operazioni non può comunque superare i costi effettivamente sostenuti per la ricerca e gli importi massimi stabiliti dal Garante.

Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 marzo è stato pubblicato un provvedimento del Garante su questo fronte, in cui si individuano criteri e contributi spese, eventualmente dovuti, in caso di esercizio dei diritti di accesso. “Gli importi – spiega il Garante – sono stati determinati tenendo conto di una serie di fattori: la normativa comunitaria ed internazionale, la necessità di non rendere oneroso l?esercizio del diritto di accesso, i contributi già previsti dalla legge (d.P.R. n. 501/1998) prima dell?entrata in vigore del Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Il principio a cui ci si richiama è quello esplicitato dal Codice, secondo cui la conferma dell’esistenza dei propri dati, la loro comunicazione e la loro origine, nonché le modalità di trattamento, sono tutte notizie a cui il cittadino deve poter liberamente accedere. Ma il Codice, allo scopo di evitare richieste immotivate che possono pesare inutilmente sulle spalle dell’impresa, prevede appunto la possibilità di chiedere un contributo spese alle condizioni determinate dall’Autorità.

“Chi si rivolge a enti pubblici e privati, impegnandoli in ricerche, spesso laboriose, che non portano a nulla, perché i suoi dati non risultano essere stati mai trattati – spiega il Garante – dovrà versare un contributo spese fino ad un massimo di dieci euro, importo sostanzialmente corrispondente a quello già previsto dalla precedente normativa (£ 20.000)”.

Attenzione però: il contributo non può essere chiesto quando i dati, cancellati o non più reperibili, risultano comunque trattati in precedenza. E si scende a due euro e mezzo se le ricerche sono effettuate in modo elettronico e la risposta, negativa, è fornita oralmente. Il contributo è invece di venti euro nel caso in cui la risposta sia positiva (si confermi, quindi, di detenere i dati) e contemporaneamente l?interessato chieda che i dati siano riportati su supporti particolari come audiovisivi, lastre, nastri, di maggior costo rispetto agli ordinari floppy disk o Cd rom. Si tratta sempre, di un importo massimo perché il contributo non può comunque eccedere i costi effettivamente sostenuti e documentabili.

Considerato, infine, che un contributo spese può essere chiesto, in base al Codice, anche quando le ricerche sono difficoltose e richiedono un notevole impiego di mezzi, il Garante, con separato provvedimento, ha accolto, solo per il 2005, la richiesta di un sistema di informazioni creditizie che intendeva avvalersi di questa possibilità in particolari ipotesi (contributi per supplementi di istruttoria, spese postali).

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  • Anonimo scrive:
    per forza...
    fino a quando gli altri operatori lo metteranno in quel posto ai propri clienti è ovvio pensare che Telecom dominerà...Qualità prima di tutto!
    • Anonimo scrive:
      Re: per forza...
      Qualita'? telecom??? hahahahahahahahaha se trattano i clienti normali come trattano i business che gli pagano una cdn a 2 mega, t'assicuro che sono peggio degli altri!!!!!!
  • Giacks3d scrive:
    Quale concorrenza?
    Se gli operatori alternativi la finissero di lamentarsi e inveci di utilizzare le centraline proprie o coprire solo le metropoli iniziassero a allargare la copertura loro facendo VERI investimenti forse potrebbero crearsi una base d'utenza fedele disposta anche a spendere il doppio di quello che pagano in città per avere l'adsl. Troppo comodo dare la colpa a telecom quando nessun altro investe in infrastutture.
  • Anonimo scrive:
    SE NE SONO ACCORTI ORA STI MAFIOSI!?
    SONO anni che c'e' questa situazione, e questi fanno vedere di essersene accorti "solo2 ora, ragazzi qui non se ne puo' piu' bisogna organizzare qualcosa di clamoroso e serie contro il monopolio telecom cioè dare sit-in davanti alla sede, ecc. E l'unica cosa per far parlare del caso telecom i media ammutoliti dalle lobby....
  • Anonimo scrive:
    La scoperta dell'acqua calda
    C'era bisogno di un'Authority per dire delle cose che sono ormai assodate?Piuttosto, che passino all'esecutivo, ai fatti, all'azione,togliendo a Telecom Italia la Rete, che non e' proprieta'loro, ma degli Italiani, PAGATA DAGLI ITALIANI A CARO PREZZO con il canone di anni e anniTanto Telecom Italia ormai è Telecom Franciae quindi l'Italia ne puo' fare sicuramente a meno, con molto piacere; che vada li' a vendere i tutto compreso a 22Euro e vediamo se campera' senza il canone del doppinoitaliano....
  • Anonimo scrive:
    Dominante e vessatoria...
    C'hanno messo circa un mese per comunicare a chi mi fornisce la connessione ADSL (solo linea dati senza linea telefonica Telecom) che avevano attivato la linea. Ovviamente quando sono venuti ad attivarmela, non hanno perso l'occasione per dirmi che non mi conveniva, che era meglio Alice e via di questo passo. Risultato linea attivata fisicamente (con collegamento alla centralina e attivazione dalla centrale) il 1° di Febbraio. Comunicazione arrivata al provider concorrente 3 marzo. Ho già comunicato al mio provider che qualora ci fossero gli estremi per richiedere danni o risarcimenti alla cara Telecom, mi trova fin da ora al suo fianco.Alex, Torino.
  • Anonimo scrive:
    perchè fanno finta di non capire..
    perchè fanno finta di non capire che il problema si risolve solo consegnando le strutture a società esterne alle telecomunicazioni? perchè non capiscono che il problema risiede in telecom che ha in mano le strutture e che vende i servizi alle loro dirette concorrenti? perchè questo è ritenuto normale?perchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchèperchè?"Autorità garante nelle Comunicazioni" si della telecom! preoccuparsi del problema a monte no e?
  • Anonimo scrive:
    Questo regime di monopolio deve finire..
    Se l'Italia è in grave stato di arretratezza nel campo dell'informatica, lo si deve anche alle tariffe da furto praticate dal monopolista di fatto Telecom. Sarebbe il caso che qualcuno si decidesse a dare risposta alle lettere, ai reclami e alle denunce di abuso di posizione dominante che da anni facciamo tutti noi operatori del settore. E' una vergogna sentirsi ridicolizzare da qualsiasi straniero che venga in italia e ci chieda i costi di gestione delle connessioni nelle nostre aziende.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo regime di monopolio deve fini
      Sono totalmente d'accordo.L'Italia paga il suo ritardo nello sviluppo tecnologico a causa del monopolio TelecomE a pensare che con quel canone mensile, avrebbero potuto portare l'Italia in vetta alle classifiche del mondo!VERGOGNA!
    • DarkDirtyDwarf scrive:
      Re: Questo regime di monopolio deve finire..
      - Scritto da: Anonimo
      E' una vergogna sentirsi
      ridicolizzare da qualsiasi straniero che venga
      in italia e ci chieda i costi di gestione delle
      connessioni nelle nostre aziende.Anche i prezzi per i privati sono ridicolmente alti.Non dimentichero' mai una discussione con un americano sui videogiochi. Questo sosteneva che se c'e' un buon contenuto on-line in un gioco, quello off-line diventa meno importante. E io a dirgli che giocare on-line da noi non e' il massimo della vita, perche' se da un lato costa ancora troppo, dall'altro i lag che si hanno rendono di fatto non fruibile il servizio.e questo e' rimasto a bocca aperta...
  • opazz scrive:
    Nulla di nuovo..
    Indagine nuova, risultato vecchio.. Anzi perenne..
    • Anonimo scrive:
      [OT] Nulla di nuovo..
      Caro amico, l'immagine del tuo avatar viola il copyright Disney.Attento alle denunce!;)
      • opazz scrive:
        Re: [OT] Nulla di nuovo..
        Grazie della info.. Lo so, infatti chiesi a suo tempo alla Disney Italia se c'erano problemi per il loro uso. Mi hanno scritto di no..
    • Anonimo scrive:
      Re: Nulla di nuovo..
      e chiaro tutta l'infrastruttura ex sip e sua, ci vorra mica l'Autorità garante delle TLC, per saperlo.
  • Lucrezia scrive:
    Bella scopera
    Come da titolo.Ci voleva uno studio?????
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella scopera
      - Scritto da: Lucrezia
      Come da titolo.

      Ci voleva uno studio??????gli invertiti rivelano un comportamento molteplice nel loro giudizio sulla particolarità della propria pulsione sessuale. Gli uni prendono l?inversione come qualcosa di ovvio?.Altri invece insorgono contro il fatto della propria inversione e la sentono come una coazione patologica.?
      • Lucrezia scrive:
        Re: Bella scopera
        E se fosse il nome di mia figlia?Sarei io l'invertito o te il povero represso?
        • Anonimo scrive:
          Re: Bella scopera
          - Scritto da: Lucrezia
          E se fosse il nome di mia figlia?
          Sarei io l'invertito o te il povero represso?Chissà che trauma infantile spinge un uomo a fingersi donna x gridarli ai 4 venti telematici... e poi non sono io quello che si finge donna, e passa 4 anni a chattare con un nick femminile. Posso capire qualche volta provare così per gioco a vedere cosa succede, ma 4 anni è da deviati mentali.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=672493&tid=672106&p=1#672493Ragazzo c'hai grossa crisi e poco rispetto per chi è meno fortunato di tehttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=822634Sarai mica misogino, e con questi commenti inutili cerchi di screditare l'universo femminile?Cresci e piantala ora.
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