ACTA, chi vuole trasparenza?

Sfuggito un nuovo documento che spiega quali siano attualmente i paesi contrari ad un dibattito pubblico sul trattato anticontraffazione. Tra questi, gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Mentre l'Italia teme qualcosa

Roma – Uno degli aspetti più controversi e discussi del famigerato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) è certamente legato alla sua natura riservata. Infatti, tra i vari paesi attualmente coinvolti nelle negoziazioni è in corso un dibattito sulla necessità di rendere pubblico l’iter del trattato che dovrà estendere a livello globale la tutela del copyright.

Sulla trasparenza dei documenti relativi alle negoziazioni, tuttavia, non sembra esserci allo stato attuale alcun accordo tra i paesi coinvolti . E senza questo accordo risulterà sempre impossibile garantire alla pubblica opinione i dettagli fondamentali di un trattato che andrà inevitabilmente ad influenzare la futura fruizione di massa di contenuti protetti dal diritto d’autore.

Fino ad oggi , la lista dei paesi contrari alla diffusione pubblica dei dettagli di ACTA è rimasta avvolta da un alone d’oscurità. Ma un nuovo documento ha fatto la sua apparizione: per la precisione, un memorandum proveniente dai Paesi Bassi , sfuggito al Dipartimento per gli Affari Economici e riportato originariamente dal sito webwereld.nl .

Un documento relativo all’incontro messicano dei paesi coinvolti in ACTA, già raccontato dal negoziatore europeo Pedro Velasco Martins. Dettagli trafugati che hanno spiegato al mondo quali siano attualmente le nazioni contrarie ad un dibattito trasparente sul trattato anti-contraffazione. Nel Vecchio Continente, queste sarebbero il Belgio, il Portogallo, la Germania e la Danimarca. E i danesi avrebbero anche assunto una posizione assolutamente inflessibile sull’argomento.

Rimanendo in Europa, i paesi favorevoli alla trasparenza includerebbero la Svezia, la Finlandia, l’Irlanda, l’Ungheria, la Polonia, l’Estonia e l’Austria. A guidarli, il Regno Unito, attualmente il paese più convinto sulla necessità di garantire un dibattito aperto, a carte scoperte. Controverse invece le posizioni di Italia e Francia che – stando al documento trafugato – avrebbero paura di possibili ritorsioni da parte degli Stati Uniti .

E qui si esce dal territorio europeo, per andare oltreoceano. Innanzitutto verso occidente, verso un silenzio degli Stati Uniti che sembra aver parlato da solo: ACTA dovrà rimanere una faccenda riservata tra governi. E verso est alcuni si sono accodati, come ad esempio la Corea del Sud e Singapore. Qui, il concetto di un trattato trasparente deve ancora attecchire, nella vasta mappa del Risiko del copyright.

Mauro Vecchio

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  • zuzzurro scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    Io sicuramente di linux ne so 1/100 di quelli che hanno scritto qui... ma per tutte le volte che ci ho avuto a che fare (ultimamente sempre di più, ma non posso definirmi esperto) non ho mai avuto problemi non risolvibili.nemmeno quando anni e anni fa ho provato a far girare ColdFusion su Debian (che era dato come incompatibile da macromedia... mica tanto direi ora :) ). Alla fin fine tutto si è risolto. Certo che se secondo te l'unica soluzione per risolvere le cose è cliccando ....
  • Xunhuan scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    Quello che dici non sta in piedi, e te lo dice unoche non può certo essere accusato di essere un cantinaro.Solo le U3 possono creare grattacapi su Linux, ma sono delle chiavette del cavolo.
    • AtariLover scrive:
      Re: Non vale un soldo bucato
      - Scritto da: Xunhuan
      Quello che dici non sta in piedi, e te lo dice uno
      che non può certo essere accusato di essere un
      cantinaro.
      Solo le U3 possono creare grattacapi su Linux, ma
      sono

      delle chiavette del cavolo.http://www.softpedia.com/get/Tweak/Uninstallers/U3-Launchpad-Removal-Tool.shtmlE vivi in pace ;)
  • man pages scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    Ti ha sconvolto il fatto che il to cervello invece di essere nel cestino era un symlink a /dev/null ?
  • Funz scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    - Scritto da: Strucker
    ma vi sembra possibile che per far leggere una
    pidocchiosissima chiavetta usb devo impazzire,Ma che strano, sono anni che quando inserisco qualche memoria USB mi appare in una finestrella in basso, col suo nome, e posso scegliere se aprire un file manager, o smontarla, o altro. Ma io sono fortunato.Però Linux è difficile, mica come Windows, dove se infili la chiavetta in una porta USB diversa crede che sia una nuova periferica (rotfl)
  • ccc scrive:
    in teroria e in pratica...?
    con i conti astratti linux ha un valore in soldi... e in pratica?
    • Don Pippondio scrive:
      Re: in teroria e in pratica...?
      Prova a vedere cosa dice google:http://www.google.it/search?q=red+hat+revenue
      • shevathas scrive:
        Re: in teroria e in pratica...?
        - Scritto da: Don Pippondio
        Prova a vedere cosa dice google:
        http://www.google.it/search?q=red+hat+revenuehttp://www.forbes.com/lists/2009/88/bigcompanies08_The-400-Best-Big-Companies-Software-Services_7OperRev.html
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: in teroria e in pratica...?
          http://www.forbes.com/lists/2009/88/bigcompanies08_The-400-Best-Big-Companies-Software-Services_7TotRet5Yr.htmlGuarda caso l'azienda più in crescita (rispetto agli ultimi 5 anni) usa Linux internamente e distribuisce (e distribuirà) prodotti basati su Linux... È un segno del fato?
          • mass scrive:
            Re: in teroria e in pratica...?
            come sei malizioso, shevatas grazie alla sua oramai conosciuta dignita' intellettuale, voleva solamente indicare un link a cui attingere.E ha offerto un link che non riguarda Red Hat proprio per mettere in dubbio se' stesso.Infatti il link che avrebbe voluto dare e' questo http://www.forbes.com/lists/2009/23/small-companies-09_Red-Hat_OD1A.html
          • shevathas scrive:
            Re: in teroria e in pratica...?
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            http://www.forbes.com/lists/2009/88/bigcompanies08

            Guarda caso l'azienda più in crescita (rispetto
            agli ultimi 5 anni) usa Linux internamente e
            distribuisce (e distribuirà) prodotti basati su
            Linux... È un segno del
            fato?prendere in considerazione solo l'aumento in percentuale del fatturato senza prendere in considerazione il fatturato totale non significa assolutamente niente, anzi è segno di palese mala fede.Più il fatturato è piccolo più è probabile che ci siano grosse variazioni.TE lo spiego con un semplice esempio: la società A passa da un fatturato di 10 ad uno di 20 l'aumento è del 100%, la società B passa da un fatturato di 10.000 ad uno di 10.100 è un aumento del 1% ciononostante l'aumento assoluto di fatturato della società B è 10 volte quello della società A.Logico che la M$ (e le altre big dell'informatica) con i grossi fatturati che hanno non possono avere variazioni, in percentuale, troppo grosse sul fatturato. Mentre aziende che hanno fatturati di uno o due ordini di grandezza più piccoli è più facile che abbiano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2010 15.46-----------------------------------------------------------
          • yetanother scrive:
            Re: in teroria e in pratica...?
            wow che discussione economica interessante e colta.
    • IL solito scrive:
      Re: in teroria e in pratica...?
      - Scritto da: Funz

      In pratica te lo scarichi e te lo installi a
      gratis.
      Se proprio vuoi paghi l'assistenza.di cui QUASI SICURAMENTE avrai bisogno
      • krane scrive:
        Re: in teroria e in pratica...?
        - Scritto da: IL solito
        - Scritto da: Funz


        In pratica te lo scarichi e te lo installi a

        gratis.

        Se proprio vuoi paghi l'assistenza.
        di cui QUASI SICURAMENTE avrai bisognoDipende da come e' strutturata la tua azienda e se ha sistemisti interni e che sistemi operativi conoscono, un sistemista che conosca unix non ha problemi.
        • Il Solito scrive:
          Re: in teroria e in pratica...?
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: IL solito
          Dipende da come e' strutturata la tua azienda e
          se ha sistemisti interni e che sistemi operativi
          conoscono, un sistemista che conosca unix non ha
          problemi.Vero.Stavo pensando più a piccole azeinde, con 3-4 PC e un server...lì non ci sono le risorse per pagare un sistemista
          • krane scrive:
            Re: in teroria e in pratica...?
            - Scritto da: Il Solito
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: IL solito

            Dipende da come e' strutturata la tua azienda e

            se ha sistemisti interni e che sistemi operativi

            conoscono, un sistemista che conosca unix non ha

            problemi.
            Vero.
            Stavo pensando più a piccole azeinde, con 3-4 PC
            e un server...
            lì non ci sono le risorse per pagare un sistemistaCi sono nel momento in cui hai bisogno di farti configurare funzionalita' di rete: dai proxy nei client alle directory condivide ai server di stampa, fosse anche uno che passa quando lo chiami o una volta la settimana. E chiamarne uno che ne sappia di windows o di linux e' indifferente, anzi statisticametne il sistemista linux lo chiami di meno perche' il sistema ha meno abitudine a "sconfigurarsi" da solo, cosa che con windows purtroppo accade con maggior freguenza.
  • ex ex ex scrive:
    fico sto linux
    Mi dite dove trovo un crack?Vorrei provarlo ma ho cercato ovunque e non si riesce proprio a trovare.Magari se mi date il torrent per un sistema già crakkato e' meglio cosi non mi devo smazzare e fare 10.000 procedureGrazie
    • Funz scrive:
      Re: fico sto linux
      - Scritto da: ex ex ex
      Mi dite dove trovo un crack?
      Vorrei provarlo ma ho cercato ovunque e non si
      riesce proprio a
      trovare.
      Magari se mi date il torrent per un sistema già
      crakkato e' meglio cosi non mi devo smazzare e
      fare 10.000
      procedure
      Graziehttp://torrent.ubuntu.com:6969/file?info_hash=%98%C5%C3a%D0%BE_%2A%07%EA%8F%A5%05.Z%A4%80%97%E7%F6Cura compresa nel prezzo, il piacere di piratare Linux invece non ha prezzo ;p
      • ex ex ex scrive:
        Re: fico sto linux
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: ex ex ex

        Mi dite dove trovo un crack?

        Vorrei provarlo ma ho cercato ovunque e non si

        riesce proprio a

        trovare.

        Magari se mi date il torrent per un sistema già

        crakkato e' meglio cosi non mi devo smazzare e

        fare 10.000

        procedure

        Grazie

        http://torrent.ubuntu.com:6969/file?info_hash=%98%

        Cura compresa nel prezzo, il piacere di piratare
        Linux invece non ha prezzo
        ;pGrazie ora lo provo!!!
    • ruppolo scrive:
      Re: fico sto linux
      - Scritto da: ex ex ex
      Mi dite dove trovo un crack?Qui trovi tutte le informazioni:http://en.wikipedia.org/wiki/Crack_cocaine
  • Conformista informatico scrive:
    pcbsd live installabile forse è meglio
    ho provato la recentissima pcbsd 8 in live e ho trovato un ottimo riconoscimento del mio portatile, c è qualcuno che l ha provato?credete che possa essere meglio di una distro linux?
    • ullala scrive:
      Re: pcbsd live installabile forse è meglio
      - Scritto da: Conformista informatico
      ho provato la recentissima pcbsd 8 in live e ho
      trovato un ottimo riconoscimento del mio
      portatile, c è qualcuno che l ha
      provato?
      credete che possa essere meglio di una distro
      linux?Se BSD deve essere personalmente preferisco il Freebsd "classico".Mi più familiare e non trovo sostanziali vantaggi in PCBSD.. anzi...
      • Conformista informatico scrive:
        Re: pcbsd live installabile forse è meglio
        - Scritto da: ullala
        - Scritto da: Conformista informatico

        ho provato la recentissima pcbsd 8 in live e ho

        trovato un ottimo riconoscimento del mio

        portatile, c è qualcuno che l ha

        provato?

        credete che possa essere meglio di una distro

        linux?

        Se BSD deve essere personalmente preferisco il
        Freebsd
        "classico".
        Mi più familiare e non trovo sostanziali vantaggi
        in PCBSD..
        anzi...be, quali sarebbero gli svantaggi?poi con pcbsd è possibile scegliere tra i due sistemi da installare, cioè tra freebsd e pcbsd, cosi uno può mettere quello che preferisce dopo aver collaudato il sistema in live dal cd, in questo modo dovrebbero essere tutti contenti no?
        • mass scrive:
          Re: pcbsd live installabile forse è meglio
          io provai desktopBSD e ne rimasi molto contento/impressionato.Decisi di andare verso desktopBSD piuttosto che verso PCBSD per il fatto che il primo rappresenta solo un overlay [mi par di rimembrare].Certo con familiarita' verso una FreeBSD uno puo' sempre decidere di non aver bisogno di una semplificazione/personalizzazione out of the box.Un poco come sabayon, ma per avere una gentoo multimediale in tempo zero beh non vi sono paragoni.
    • pabloski scrive:
      Re: pcbsd live installabile forse è meglio
      si, pcbsd è migliorata parecchio, però nulla di che per chi ha già sotto mano freebsd 7 da un bel pò....poi ovviamente c'è qui preferisce direttamente freebsd, ma francamente all'utente domestico è da sconsigliare per le complicazioni di settaggio e installazionesui driver però, nonostante i miglioramenti, è ancora dietro a linux anche se è probabile che sia una situazione che si risolverà nel prossimo futuro, visto che ormai quasi tutti i driver linux sono più o meno open e dunque il porting è possibilissimol'unico vero vantaggio di bsd è che essendo lo sviluppo più centralizzato non ti ritrovi con imbarazzanti rotture di interfacce del kernel che ti costringono a mandare al diavolo driver, software, filesystem e quant'altro
      • Conformista informatico scrive:
        Re: pcbsd live installabile forse è meglio
        - Scritto da: pabloski
        si, pcbsd è migliorata parecchio, però nulla di
        che per chi ha già sotto mano freebsd 7 da un bel
        pò....poi ovviamente c'è qui preferisce
        direttamente freebsd, ma francamente all'utente
        domestico è da sconsigliare per le complicazioni
        di settaggio e
        installazioneora l installazione di freebsd è possibile dal cd di pcbsd ma non so se in modalità grafica o testuale
        sui driver però, nonostante i miglioramenti, è
        ancora dietro a linux anche se è probabile che
        sia una situazione che si risolverà nel prossimo
        futuro, visto che ormai quasi tutti i driver
        linux sono più o meno open e dunque il porting è
        possibilissimoho capito....campa cavallo...
        l'unico vero vantaggio di bsd è che essendo lo
        sviluppo più centralizzato non ti ritrovi con
        imbarazzanti rotture di interfacce del kernel che
        ti costringono a mandare al diavolo driver,
        software, filesystem e
        quant'altronon mi sembra poco :)
  • Nedanfor non loggato scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    Ehm... Mai cercato su /media?Comunque come trollata è penosa, esisteranno pure delle cose che al momento non sono molto user friendly... Ma su qualsiasi distro Linux a noi contemporanea c'è l'automount, mai avuto un problema con una penna USB.
  • baiocca scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    - Scritto da: Strucker
    ma vi sembra possibile che per far leggere una
    pidocchiosissima chiavetta usb devo impazzire
    [...]
    perché dovrei
    impazzire con una ciofeca del genere
    ?No davvero, non hai bisogno di linux.Avresti dovuto provarlo prima. Avrai sentito parlare delle distribuzioni live no? Esistono proprio (anche) per questo.Linux e' per gente curiosa e paziente. Per chi vuole windows c'e' windows.
  • boffoso scrive:
    Re: Non vale un soldo bucato
    bella storiella :DNon c'è un nome: devo fare la conta di pierino su distrowatch oppure scelgo una distro a razzo?Non c'è un tempo: è sucXXXXX dieci anni fa o dieci minuti fa?Scommetto che nella seconda parte ti svegli e scopri che è stato tutto un sogno, eh? (rotfl)
  • OLCapo scrive:
    Linux è il futuro
    Ormai la lotta si è sposta tra Linux e Apple, che poi sappiamo tutti chi vincerà, il software open source non teme confronti e non morirà mai, provate a ragionare un software muore nel momento in cui chi ne detiene la licenza decide che quella è la sua ora, quindi quel software è condannato a morire per stupide leggi sul copyright la proprietà intellettuale..... e bò chissà forse si inventeranno qualcosa d'altro!Ragazzi aprite gli occhi, Linux è l'unica soluzione duratura nel tempo!Linux for LifeIL Sistema perfetto non esiste.... il migliore si.... questo è Linux!
    • Africano scrive:
      Re: Linux è il futuro
      E Zio Bill se ne starà a guardare?E se si mette a copiare i modi degli altri?Se sforna un xbox senza zozz con un linux di una distro preferita in versione giocattolosa con i windows open source senza grazie delle major?Per un grazie delle major vistazozz si accortacciava su stesso.Se regala quel giocattolo a chi mai ne ha visto uno e i suoi cloni all'industria per la base dell'hardware linux più diffuso?Tutto dipende dai regali che sa fare. Se ha imparato quanto valgono i regali.
    • ruppolo scrive:
      Re: Linux è il futuro
      - Scritto da: OLCapo
      provate a ragionare un software muore nel momento
      in cui chi ne detiene la licenza decide che
      quella è la sua ora, quindi quel software è
      condannato a morire per stupide leggi sul
      copyright la proprietà intellettuale..... e bò
      chissà forse si inventeranno qualcosa
      d'altro!
      Ragazzi aprite gli occhi, Linux è l'unica
      soluzione duratura nel
      tempo!Questa è una colossale balla.Per ora ho subito il software morto, o sospeso per anni, proprio nel mondo open source.
      • angros scrive:
        Re: Linux è il futuro

        Questa è una colossale balla.
        Per ora ho subito il software morto, o sospeso
        per anni, proprio nel mondo open
        source.Io invece nel software chiuso.Tu quali software hai visto "morire" o "ibernarsi"? Qualche nome?
        • ruppolo scrive:
          Re: Linux è il futuro
          - Scritto da: angros

          Questa è una colossale balla.

          Per ora ho subito il software morto, o sospeso

          per anni, proprio nel mondo open

          source.

          Io invece nel software chiuso.
          Tu quali software hai visto "morire" o
          "ibernarsi"? Qualche
          nome?Ce ne sono molti, per non dire quasi tutti: il problema sono i tempi per ripristinare la compatibilità all'uscita di nuovi sistemi operativi. Splix (un driver per stampanti Samsung) impiega mesi, anche anni, per rimediare a incompatibilità. Nel frattempo uno che ha comprato il computer nuovo, cosa deve fare? Comprare un'altra stampante, ecco cosa.Affidarsi all'open source significa rischiare di trovarsi a piedi, questa è la realtà.
          • AtariLover scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo

            Ce ne sono molti, per non dire quasi tutti: il
            problema sono i tempi per ripristinare la
            compatibilità all'uscita di nuovi sistemi
            operativi. Splix (un driver per stampanti
            Samsung) impiega mesi, anche anni, per rimediare
            a incompatibilità. Nel frattempo uno che ha
            comprato il computer nuovo, cosa deve fare?
            Comprare un'altra stampante, ecco
            cosa.
            Affidarsi all'open source significa rischiare di
            trovarsi a piedi, questa è la
            realtà."Questo è un rischio che sono disposto a correre" :DBasta solo dare un occhio alla compatibilità prima dai. Anche comprando a scatola chiusa sono davvero poche le periferiche che ho trovato non funzionanti. Tra queste una webcam trust, uno scanner HP e una VGA.In 6 anni che uso linux.Ma tra l'altro il printing system di Linux non è lo stesso di Unix e di Mac OSX?
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: AtariLover
            Ma tra l'altro il printing system di Linux non è
            lo stesso di Unix e di Mac
            OSX?Sì, CUPS (http://it.wikipedia.org/wiki/CUPS), di proprietà di Apple Inc. e rilasciato sotto GPL/LGPL con delle eccezioni particolari (http://www.cups.org/doc-1.4/license.html#EXCEPTIONS). Se non erro (ma probabilmente mi sbaglio), CUPS dovrebbe funzionare anche per Windows.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            Non vedo il problema. Così come escono driver proprietari di molte compagnie per diversi OS (penso a nVidia, i migliori driver proprietari che ho visto, funzionano perfettamente su OS X, FreeBSD, Windows e Linux) e vengono sempre aggiornati potrebbero uscire in egual modo opensource. Anzi, questa sarebbe una garanzia maggiore, non trovi? Se la suddetta compagnia decidesse di non migliorare più driver per schede/periferiche ritenute obsolete la comunità potrebbe continuare a farlo. L'importante è affidarsi ad aziende serie... Smontiamo il mito che l'opensource è fatto solo da cantinari, suvvia. La Apple ci ha investito tanto (e non dirmi che non gli è convenuto), IBM e HP investono moltissimo sul kernel Linux, etc. etc.
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            Hai detto bene, "la comunità potrebbe". Ma intanto la comunità fa i suoi comodi, come è giusto che sia. Tradotto significa "garanzia zero". Tradotto significa che preferisco iWork a Open Office.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo
            Hai detto bene, "la comunità potrebbe". Ma
            intanto la comunità fa i suoi comodi, come è
            giusto che sia. Tradotto significa "garanzia
            zero". Tradotto significa che preferisco iWork a
            Open
            Office.Sì ma nell'ipotesi in cui sia la Apple che la Oracle fallissero domani, OpenOffice.org sopravviverebbe e iWork no. È opinabile che la Apple fornisca certe garanzie più degli altri, nonostante poi credo sia indiscutibile che la qualità dei prodotti è alta. Se iWork fosse FLOSS e multipiattaforma lo userei certamente al posto di OpenOffice. Ho il vizio di scegliere il prodotto libero e multipiattaforma migliore che ci sia, se non rispecchia le prime due qualità non ho motivo d'utilizzarlo... se non per lavoro.
          • shevathas scrive:
            Re: Linux è il futuro

            Sì ma nell'ipotesi in cui sia la Apple che la
            Oracle fallissero domani, OpenOffice.org
            sopravviverebbe e iWork no. dipende, il mantenimento di un software complesso come open office.org ha un bel po' di costi dovuti al coordinamento dei gruppi di sviluppo, alla verifica della compatibilità delle patch prodotte, al mantenimento della coerenza fra le varie versioni.Tutte cose che richiedono tempo ed impegno. E chi pagherebbe ?
            È opinabile che la
            Apple fornisca certe garanzie più degli altri,diciamo che se esiste una domanda allora esisterà anche un'offerta.
            nonostante poi credo sia indiscutibile che la
            qualità dei prodotti è alta. Se iWork fosse FLOSS
            e multipiattaforma lo userei certamente al posto
            di OpenOffice. Ho il vizio di scegliere il
            prodotto libero e multipiattaforma migliore che
            ci sia, se non rispecchia le prime due qualità
            non ho motivo d'utilizzarlo... se non per
            lavoro.il mercato viene trainato dai software usati per lavoro, non di certo da quelli usati per sfizio domestico.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: shevathas

            Sì ma nell'ipotesi in cui sia la Apple che la

            Oracle fallissero domani, OpenOffice.org

            sopravviverebbe e iWork no.

            dipende, il mantenimento di un software complesso
            come open office.org ha un bel po' di costi
            dovuti al coordinamento dei gruppi di sviluppo,
            alla verifica della compatibilità delle patch
            prodotte, al mantenimento della coerenza fra le
            varie
            versioni.
            Tutte cose che richiedono tempo ed impegno. E chi
            pagherebbe
            ?Per ora la Oracle, ma data la quantità di utilizzatori penso che mettere su un consorzio non sarebbe poi così difficili. Sono in molti a beneficiare di prodotti come OpenOffice.org. Mettiamo ad esempio che tutti i governi dell'Unione Europea e le relative PA passassero ad OpenOffice.org. E mettiamo che Oracle decidesse di non svilupparlo più, o che lo sviluppo andasse rilento. Questi Stati, secondo te, non sarebbero interessati a finanziare direttamente lo sviluppo dell'applicazione? E non trarrebbero più vantaggi dal finanziare lo sviluppo di qualcosa e possederlo rispetto all'acquistare una licenza?

            nonostante poi credo sia indiscutibile che la

            qualità dei prodotti è alta. Se iWork fosse
            FLOSS

            e multipiattaforma lo userei certamente al posto

            di OpenOffice. Ho il vizio di scegliere il

            prodotto libero e multipiattaforma migliore che

            ci sia, se non rispecchia le prime due qualità

            non ho motivo d'utilizzarlo... se non per

            lavoro.

            il mercato viene trainato dai software usati per
            lavoro, non di certo da quelli usati per sfizio
            domestico.Perché, OpenOffice.org non viene utilizzato da aziende?
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Sì ma nell'ipotesi in cui sia la Apple che la
            Oracle fallissero domani, OpenOffice.org
            sopravviverebbe e iWork no.È più probabile l'ipotesi che OpenOffice venga abbandonato.Me nel frattempo, cos'è OpenOffice? È il software, forse l'unico, che quando dai "annulla" alle modifiche della barra strumenti, le salva comunque. Bug da software in stadio di sviluppo, ma che viene invece spacciato per definitivo, e sto parlando di questa ultima versione, non di roba vecchia.
            È opinabile che la
            Apple fornisca certe garanzie più degli altri,Esatto, le garanzie DOVEROSE e DOVUTE per un prodotto a pagamento.
            nonostante poi credo sia indiscutibile che la
            qualità dei prodotti è alta.Di quali prodotti parli?
            Se iWork fosse FLOSS
            e multipiattaforma lo userei certamente al posto
            di OpenOffice. Ho il vizio di scegliere il
            prodotto libero e multipiattaforma migliore che
            ci sia, se non rispecchia le prime due qualità
            non ho motivo d'utilizzarlo... se non per
            lavoro.A me che il prodotto sia multi piattaforma non interessa una cippa, uno scelgo una piattaforma e di conseguenza i programmi di tale piattaforma.Che sia libero, poi, non mi interessa ugualmente, non sono un programmatore di tali tipi di software e quindi non sono in grado di eseguire modifiche e aggiustamenti, quindi dipendereiin ogni caso da terzi (con la differenza tra terzi motivati dal guadagno e terzi motivati da come gli gira).La scelta ricade invece sulla validità dello strumento che mi accingo a sfruttare, cose concrete, non seghe mentali.
          • krane scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Nedanfor non loggato

            Sì ma nell'ipotesi in cui sia la Apple che la

            Oracle fallissero domani, OpenOffice.org

            sopravviverebbe e iWork no.
            È più probabile l'ipotesi che OpenOffice venga
            abbandonato.Perche' mai ?E da chi, visto che sono in diversi a portare contributi.

            Se iWork fosse FLOSS

            e multipiattaforma lo userei certamente al posto

            di OpenOffice. Ho il vizio di scegliere il

            prodotto libero e multipiattaforma migliore che

            ci sia, se non rispecchia le prime due qualità

            non ho motivo d'utilizzarlo... se non per

            lavoro.
            A me che il prodotto sia multi piattaforma non
            interessa una cippa, uno scelgo una piattaforma e
            di conseguenza i programmi di tale piattaforma.Il che va benissimo per un videogioco, ma se gia' si parla di cad o se si avesse bisgno di generare grosse quantita' di documenti in automatico potrebbe essere necessario trasferire i risltati del programma che utilizzi su piattaforme su cui windows non gira.
            Che sia libero, poi, non mi interessa ugualmente,
            non sono un programmatore di tali tipi di
            software e quindi non sono in grado di eseguire
            modifiche e aggiustamenti, quindi dipenderei
            in ogni caso da terzi (con la differenza tra
            terzi motivati dal guadagno e terzi motivati da
            come gli gira).Hai ragione, se il programma e' opensource puoi motivare con i soldi dei programmatori e farti fare le modifiche che vuoi; se non lo e' dipende da come gira al microsoft di turno.
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: krane
            Perche' mai ?
            E da chi, visto che sono in diversi a portare
            contributi.Basta che qualcuno importante molli, il resto molla.
            Il che va benissimo per un videogioco, ma se gia'
            si parla di cad o se si avesse bisgno di generare
            grosse quantita' di documenti in automatico
            potrebbe essere necessario trasferire i risltati
            del programma che utilizzi su piattaforme su cui
            windows non
            gira.Il trasferimento di dati è una cosa diversa. Non mi serve che Windows giri su una certa piattaforma o che un programma giri su un'altra, mi è sufficiente poter dialogare. Ad esempio posso tranquillamente usare un CAD su Mac, come VectorWorks, e comunicare via DWG con chi usa AutoCad su Windows.Nel mio caso con iWork posso leggere e scrivere i più comuni formati, compresi quelli di Office, senza essere costretto a usare quel dinosauro di Office.
            Hai ragione, se il programma e' opensource puoi
            motivare con i soldi dei programmatori e farti
            fare le modifiche che vuoi; se non lo e' dipende
            da come gira al microsoft di
            turno.Esatto, e questo punto vale l'esperienza: 23 anni con un prodotto chiuso che lascia il posto ad un altro prodotto chiuso che legge il formato del primo. Totale 26 anni, ad oggi. Più che sufficienti per potermi fidare a usare il tal prodotto per il resto della mia vita.
          • angros scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo
            Hai detto bene, "la comunità potrebbe". Ma
            intanto la comunità fa i suoi comodi, come è
            giusto che sia. Tradotto significa "garanzia
            zero". Che è esattamente la stessa garanzia che ti dà la Apple, o la Microsoft; la Apple ti ha forse dato un contratto, in cui si impegna a garantirti il supporto perpetuo?La Microsoft, ad esempio, ha cessato il supporto a Works, e chi ti dice che Apple un domani non farà lo stesso?
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: ruppolo

            Hai detto bene, "la comunità potrebbe". Ma

            intanto la comunità fa i suoi comodi, come è

            giusto che sia. Tradotto significa "garanzia

            zero".

            Che è esattamente la stessa garanzia che ti dà la
            Apple, o la Microsoft; la Apple ti ha forse dato
            un contratto, in cui si impegna a garantirti il
            supporto
            perpetuo?Non mi interessa la carta sXXXXXta, mi interessano i FATTI.I fatti sono che Apple Works è stato reso disponibile dal 1984 al 2007 (23 anni) e che oggi Apple propone iWork che apre i documenti di Apple Works, quindi i miei documenti prodotti 26 anni fa sono ancora con me.
            La Microsoft, ad esempio, ha cessato il supporto
            a Works, e chi ti dice che Apple un domani non
            farà lo
            stesso?I FATTI.Microsoft non è Apple: Oggi Microsoft non fornisce ai suoi clienti con Windows XP, ovvero la MAGGIOR PARTE dei clienti, la possibilità di transitare il proprio sistema all'attuale Windows 7.Nulla di nuovo sotto il sole, per chi è avanti con l'età: ai tempi di MS-DOS, ad ogni piccolo avanzamento di versione gli eventuali backup fatti prima non erano più compatibili. Oggi come allora, Microsoft è una azienda indegna di fiducia. I clienti che hanno acquistato musica PlayForSure saranno certamente d'accordo.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo
            I FATTI.

            Microsoft non è Apple: Oggi Microsoft non
            fornisce ai suoi clienti con Windows XP, ovvero
            la MAGGIOR PARTE dei clienti, la possibilità di
            transitare il proprio sistema all'attuale Windows
            7.
            Nulla di nuovo sotto il sole, per chi è avanti
            con l'età: ai tempi di MS-DOS, ad ogni piccolo
            avanzamento di versione gli eventuali backup
            fatti prima non erano più compatibili. Oggi come
            allora, Microsoft è una azienda indegna di
            fiducia. I clienti che hanno acquistato musica
            PlayForSure saranno certamente
            d'accordo.Il fatto è che una mia amica con un Apple che girava su architettura PPC dovrà comprarsi un computer nuovo per passare ad OS X. Se avesse usato software libero adesso avrebbe un PC perfettamente aggiornato e funzionante e potrebbe continuare ad usarlo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Il fatto è che una mia amica con un Apple che
            girava su architettura PPC dovrà comprarsi un
            computer nuovo per passare ad OS X. Se avesse
            usato software libero adesso avrebbe un PC
            perfettamente aggiornato e funzionante e potrebbe
            continuare ad
            usarlo.Un computer basato su PPC su cui non gira OS X è un computer che ha non meno di 14 anni (ovvero è del 1996 e precedenti). E secondo te oggi sarebbe utilizzabile con gli attuali software e le attuali esigenze?
          • angros scrive:
            Re: Linux è il futuro

            Non mi interessa la carta sXXXXXta, mi
            interessano i
            FATTI.
            I fatti sono che Apple Works è stato reso
            disponibile dal 1984 al 2007 (23 anni) e che oggi
            Apple propone iWork che apre i documenti di Apple
            Works, quindi i miei documenti prodotti 26 anni
            fa sono ancora con
            me.E tu 26 anni fa lo sapevi?A te è andata bene, ma a molti altri che hanno puntato su software diversi è andata male.È possibile saperlo in anticipo?
            Microsoft non è Apple: Oggi Microsoft non
            fornisce ai suoi clienti con Windows XP, ovvero
            la MAGGIOR PARTE dei clienti, la possibilità di
            transitare il proprio sistema all'attuale Windows
            7.
            Nulla di nuovo sotto il sole, per chi è avanti
            con l'età: ai tempi di MS-DOS, ad ogni piccolo
            avanzamento di versione gli eventuali backup
            fatti prima non erano più compatibili. Oggi come
            allora, Microsoft è una azienda indegna di
            fiducia. I clienti che hanno acquistato musica
            PlayForSure saranno certamente
            d'accordo.Lo sai adesso: ma anni fa non c'era modo di saperlo. Tu hai rischiato, e ti è andata bene. Ma che garanzie hai che scegliendo di fidarti di una azienda adesso ti andrà di nuovo bene?
          • ullala scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros


            Questa è una colossale balla.


            Per ora ho subito il software morto, o sospeso


            per anni, proprio nel mondo open


            source.



            Io invece nel software chiuso.

            Tu quali software hai visto "morire" o

            "ibernarsi"? Qualche

            nome?

            Ce ne sono molti, per non dire quasi tutti: il
            problema sono i tempi per ripristinare la
            compatibilità all'uscita di nuovi sistemi
            operativi. Splix (un driver per stampanti
            Samsung) impiega mesi, anche anni, per rimediare
            a incompatibilità. Nel frattempo uno che ha
            comprato il computer nuovo, cosa deve fare?
            Comprare un'altra stampante, ecco
            cosa.
            Affidarsi all'open source significa rischiare di
            trovarsi a piedi, questa è la
            realtà.Comprare una stampante di cui si ha il driver no?Fammi capire tu quante stampanti per cui apple non ha il driver (e sono parecchie) hai comprato di recente?
          • ullala scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros


            Questa è una colossale balla.


            Per ora ho subito il software morto, o sospeso


            per anni, proprio nel mondo open


            source.



            Io invece nel software chiuso.

            Tu quali software hai visto "morire" o

            "ibernarsi"? Qualche

            nome?

            Ce ne sono molti, per non dire quasi tutti: il
            problema sono i tempi per ripristinare la
            compatibilità all'uscita di nuovi sistemi
            operativi. Splix (un driver per stampanti
            Samsung) impiega mesi, anche anni, per rimediare
            a incompatibilità. Nel frattempo uno che ha
            comprato il computer nuovo, cosa deve fare?
            Comprare un'altra stampante, ecco
            cosa.
            Affidarsi all'open source significa rischiare di
            trovarsi a piedi, questa è la
            realtà.certo certo caro trollolo... però ti è sfuggito qualcosa....http://it.wikipedia.org/wiki/CUPS"Michael Sweet fondatore della Easy Software Products iniziò a sviluppare CUPS nel 1997"...e ancora..."Nel marzo 2002 Apple Computer decise di utilizzare CUPS come sistema di stampa per il Mac OS X a partire dalla versione 10.2[2] Nel febbraio 2007 Apple. Inc decise di acquistare il codice sorgente del progetto e di assumere Sweet come capo progetto".Povero... povero.. trollolo!fai sempre le figurole da bruttolo anatroccolo!
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            Così dicendo mi stai solo dando ragione: Per fare di CUPS un sistema funzionante Apple ha dovuto prendersi in casa baracca e burattino.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            Allora impegnati ufficialmente a non utilizzare nessuna parte di CUPS prodotta col contributo della comunità dopo l'acquisizione da parte di Apple, se ci tieni ad essere coerente.
          • ruppolo scrive:
            Re: Linux è il futuro
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Allora impegnati ufficialmente a non utilizzare
            nessuna parte di CUPS prodotta col contributo
            della comunità dopo l'acquisizione da parte di
            Apple, se ci tieni ad essere
            coerente.Io SONO COERENTE utilizzando software open preso in carico da una azienda che lo fornisce closed, e quindi sotto la sua diretta responsabilità. Software che PAGO !
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Linux è il futuro
            CUPS ha dei fork closed? A me risulta che sia proprietà della Apple ma continui ad essere sviluppato assieme ad una community.PS. Tu non sai chi sono né se finanzio o meno progetti. Quindi quel 'pago' puoi benissimo tenertelo per te.
    • Conformista informatico scrive:
      Re: Linux è il futuro
      Il migliore?e questo che è appena uscito in versione live installabile?http://www.pcbsd.org/ti consiglio di provarlo propio in live ;)
  • MAH scrive:
    Vale un po' di meno
    Sembrano numerose infatti le violazioni di brevetti nel mondo GNU/Linux,ai danni di Microsoft.Anche AMAZON ha deciso di pagare Microsoft per usare Linux.http://www.computerworld.com/s/article/9160478/Microsoft_Amazon_strike_patent_licensing_deal
    • collione scrive:
      Re: Vale un po' di meno
      se sono così tante che aspetta microzozz a fargli causa?è tutto FUD questa è la veritàsanno che in tribunale dovrebbero aprire il codice di winzozz e uscirebbero a galla i loro furti
      • MAH scrive:
        Re: Vale un po' di meno

        se sono così tante che aspetta microzozz a fargli
        causa?Perché Amazon paga?
        • Troll scrive:
          Re: Vale un po' di meno
          Il solito troll....
          • MAH scrive:
            Re: Vale un po' di meno
            Metto solo in evidenza i fatti.Novell... TomTom.... Amazon... chi sarà il prossimo a volersi tutelare da M$ senza motivo (almeno secondo voi) ?
          • lol scrive:
            Re: Vale un po' di meno

            Metto solo in evidenza i fatti.

            Novell... TomTom.... Amazon... chi sarà il
            prossimo a volersi tutelare da M$ senza motivo
            (almeno secondo voi)
            ?Se si facesse patent troll dalla nostra parte andreste a casa in mutande:D
          • ullala scrive:
            Re: Vale un po' di meno
            - Scritto da: MAH
            Metto solo in evidenza i fatti.

            Novell... TomTom.... Amazon... chi sarà il
            prossimo a volersi tutelare da M$ senza motivo
            (almeno secondo voi)
            ?Novell?Veramente è M$ che ha pagato Novell.
      • Palloskydat tifoco scrive:
        Re: Vale un po' di meno
        - Scritto da: collione
        se sono così tante che aspetta microzozz a fargli
        causa?

        è tutto FUD questa è la verità

        sanno che in tribunale dovrebbero aprire il
        codice di winzozz e uscirebbero a galla i loro
        furtipablolsky non sparare razzate
    • collione scrive:
      Re: Vale un po' di meno
      l'articolo dice che un accordo di cross licensing, quindi pure ms sta pagando amazon e dice anche che l'accordo riguarda kindleripeto, se ci sono queste violazioni perchè ms non fa causa?
      • Palloskydat tifoco scrive:
        Re: Vale un po' di meno
        - Scritto da: collione
        l'articolo dice che un accordo di cross
        licensing, quindi pure ms sta pagando amazon e
        dice anche che l'accordo riguarda
        kindle

        ripeto, se ci sono queste violazioni perchè ms
        non fa
        causa?Pablosky vaglielo a chiedere di persona
        • collione scrive:
          Re: Vale un po' di meno
          tu sei seriamente malato
          • Palloskydat tifoco scrive:
            Re: Vale un po' di meno
            - Scritto da: collione
            tu sei seriamente malatogira la frittata. Sta di fatto che hai citato come tua una frase detta da pablosky quindi o sei davvero collione o sei pablosky.
    • Funz scrive:
      Re: Vale un po' di meno
      Estorsione di stampo mafioso?Paga o ti trascino in tribunale per anni e ti faccio perdere milioni di $. Anche se non c'è uno straccio di prova che tu violi un qualsivoglia brevetto, vallo a dimostrare in tribunale.
  • Linux scrive:
    Linux
    GNU http://www.gnu.org Kernel http://www.kernel.org Debian http://www.debian.org
    • Africano scrive:
      Re: Linux
      - Scritto da: Linux
      GNU
      http://www.gnu.org

      Kernel
      http://www.kernel.org

      Debian
      http://www.debian.orgIl lento declino dell'impero punto com occidentale
  • sentinel scrive:
    Linux rulez !!!
    C.d.o. ;-)
    • tricarne scrive:
      Re: Linux rulez !!!
      super linux 4 ever :)http://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
      • Africano scrive:
        Re: Linux rulez !!!
        - Scritto da: tricarne
        super linux 4 ever :)



        http://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.ht"Si guadagnano punti in diverse maniere per ricevere premi di vario genere."La metrica è corretta ma il resto fa impressionetotale della rima uno spam su commissione
  • picard12 scrive:
    con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
    OHHHHHH con linux e company si guadagna.....oooo che scoperta..dove sono i trolli di turno?
    • Africano scrive:
      Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
      - Scritto da: picard12
      OHHHHHH con linux e company si guadagna.....oooo
      che
      scoperta..
      dove sono i trolli di turno?Si guadagna ma si perde tutto il bello, vuoi mettere scambiare continuamente le stesse copie per moneta sonante?Zio Bill a quel miliardo ne avrebbe aggiunto parecchi, se solo bastassero sempre i milioni.
      • pabloski scrive:
        Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
        ma soprattutto vuoi mettere l'eccitazione di installare l'ultimissimo crack per windows settete :D
        • Africano scrive:
          Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
          - Scritto da: pabloski
          ma soprattutto vuoi mettere l'eccitazione di
          installare l'ultimissimo crack per windows
          settete
          :DIl softwarezzoz vive in simbiosi col crack, se nessuno ne fa uno lo ha già fatto da solo.
        • Palloskydat tifoco scrive:
          Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
          - Scritto da: pabloski
          ma soprattutto vuoi mettere l'eccitazione di
          installare l'ultimissimo crack per windows
          settete
          :DChe fai ora alterni tra i nick collione e pablosky? viste le tue sparate era meglio serimanevi un collione
    • ruppolo scrive:
      Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
      - Scritto da: picard12
      OHHHHHH con linux e company si guadagna.....oooo
      che
      scoperta..Dove sta scritto che linux e company si guadagna?
      • picard12 scrive:
        Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
        ma sai leggere o fai finta di fare lo gnorri?Non sai una mazza di server linux, servizi vari etc...dai lascia perdere a trollare..
        • ruppolo scrive:
          Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
          - Scritto da: picard12
          ma sai leggere o fai finta di fare lo gnorri?
          Non sai una mazza di server linux, servizi vari
          etc...
          dai lascia perdere a trollare..Non so una mazza di server linux? E cosa ci sarebbe da sapere? Come configurare un apache o un database sql o un postfix? O magari un servizio di autenticazione kerberos?Dimentichi che OS X è una macchina Unix. Certificato, tra l'altro.La domanda rimane: dove sta scritto che con Linux si fanno i soldi? E aggiungo: CHI li farebbe?
          • boh. scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: picard12

            ma sai leggere o fai finta di fare lo gnorri?

            Non sai una mazza di server linux, servizi vari

            etc...

            dai lascia perdere a trollare..
            Non so una mazza di server linux? E cosa ci
            sarebbe da sapere? Come configurare un apache o
            un database sql o un postfix? O magari un
            servizio di autenticazione
            kerberos?
            Dimentichi che OS X è una macchina Unix.
            Certificato, tra
            l'altro.

            La domanda rimane: dove sta scritto che con Linux
            si fanno i soldi? E aggiungo: CHI li
            farebbe?esempio: RedHat?https://www.redhat.com/apps/store/server/la sottoscrizione arriva sino a 18000$ all'anno.
          • boh. scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            dimenticavo novell con Suse Linux Enterprise... e non sono le uniche.
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            Strano, non ti ha risposto più. (rotfl)
          • ruppolo scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            - Scritto da: boh.
            - Scritto da: ruppolo

            La domanda rimane: dove sta scritto che con
            Linux

            si fanno i soldi? E aggiungo: CHI li

            farebbe?
            esempio: RedHat?

            https://www.redhat.com/apps/store/server/

            la sottoscrizione arriva sino a 18000$ all'anno.Ma allora Linux non è un vantaggio per il cliente...
          • angros scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            Ma per quanti computer? E che tipo di assistenza?
          • boh. scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: boh.

            - Scritto da: ruppolo


            La domanda rimane: dove sta scritto che con

            Linux


            si fanno i soldi? E aggiungo: CHI li


            farebbe?

            esempio: RedHat?



            https://www.redhat.com/apps/store/server/



            la sottoscrizione arriva sino a 18000$ all'anno.

            Ma allora Linux non è un vantaggio per il
            cliente...a-non c'è solo red hatb-RHEL è opensource, non costa niente.il costo sopra è tutta assistenza professionale... sai, può risultare utile.diciamo che se hai un MAINFRAME 18k usd per l'assistenza sono... niente?c-dimenticavo Montavista... personalizza linux per vari clienti, per sistemi embeddedd-cìè CentOS che è RHEL senza loghi red hat e senza alcun tipo di assistenza. diciamo che se non sei molto importante (uso privato? pure i siti del governo--i pochi decenti che non sono su win e quelli del premier sono su centos, italiamac.com è su centos, ecc) oppure hai una squadra di tecnici competenti l'assenza di assistenza professionale del produttore non è una grave mancanzae-la sottoscrizione base di RHEL è di 300$
          • boh. scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            * c'è
          • hurr scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            NOTIZIONAL'iPad usa un Cortex A8, e non A9.Era solo per avvisarti, ho colto il tuo nick in questo thread.
          • Romano scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            Nessuno, se lo inventano loro. Il sw open danneggia l'economia e deprezza il lavoro degli sviluppatori. XXXXXXX, ma quando mai si lavora gratis?Torwalds ha ben 10 milioni. Avrebbe potuto guadagnarne 100miliardi se avesse messo una licenza normale, tipo 30 euro per la licenza. Che XXXXXXXXX.Circa gli Open, chi si riempie la bocca è già pieno di soldi per cavoli suo, gli altri schiavi si accontentano, oltre elle normali ore di sviluppo non pagate (poi arriva Google è lucra sui loro sforzi rubando tutto), di 4 consulenze al salumiere, la nonna e altri XXXXXXXXX che non vogliono pagare un software e poi spendono il quadriplo per consulenze.
          • angros scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH

            Il sw open
            danneggia l'economia No, il software open aiuta l'economia,fornendo nuove tecnologie e rendendole disponibili a tutti.Il software proprietario invece danneggia l'economia, perchè quando un software viene dismesso, se qualcun altro vuole realizzare un programma analogo deve riscriverlo da zero (perchè non può riutilizzare quello esistente): e costringere i programmatori a rifare più volte lo stesso lavoro è uno spreco, nocivo per tutti.
            e deprezza il lavoro degli
            sviluppatori.Solo di chi sviluppa software proprietario: e dal momento che, come dicevo sopra, sviluppare software proprietario è nocivo per l'economia, è giusto che il software proprietario venga deprezzato e ostacolato in ogni modo possibile.
            Torwalds ha ben 10 milioni. Avrebbe potuto
            guadagnarne 100miliardi se avesse messo una
            licenza normale, tipo 30 euro per la licenza.Non direi: Linux era uno dei tanti cloni del sistema Unix; gli altri erano a pagamento, e che fine hanno fatto? Che fine ha fatto Irix, ad esempio?Se Linux fosse stato venduto in questo modo, oggi sarebbe scomparso, ed al suo posto ci sarebbe FreeBSD.
          • OhOhOh scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            - Scritto da: angros

            Torwalds ha ben 10 milioni. Avrebbe potuto

            guadagnarne 100miliardi se avesse messo una

            licenza normale, tipo 30 euro per la licenza. Che XXXXXXXXX.

            Non direi: Linux era uno dei tanti cloni del
            sistema Unix; gli altri erano a pagamento, e che
            fine hanno fatto? Che fine ha fatto Irix, ad
            esempio?
            Se Linux fosse stato venduto in questo modo, oggi
            sarebbe scomparso, ed al suo posto ci sarebbe
            FreeBSD.Infatti. Curioso che i primi a dare dell'XXXXXXXXX siano proprio quelli che non ragionano a fondo.
          • Scardola Delmo scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH

            Torwalds ha ben 10 milioni. Avrebbe potuto
            guadagnarne 100miliardi se avesse messo una
            licenza normale, tipo 30 euro per la licenza. Che
            XXXXXXXXX.Se lo avesse messo con una licenza di 30 euro (che ancora non esisteva...), nessuno lo avrebbe ampliato e sarebbe rimasto quello che era vent'anni fa, roba curiosa per studenti. Che XXXXXXXXX.
          • ruppolo scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            - Scritto da: Romano
            Circa gli Open, chi si riempie la bocca è già
            pieno di soldi per cavoli suo, gli altri schiavi
            si accontentano, oltre elle normali ore di
            sviluppo non pagate (poi arriva Google è lucra
            sui loro sforzi rubando tutto), di 4 consulenze
            al salumiere, la nonna e altri XXXXXXXXX che non
            vogliono pagare un software e poi spendono il
            quadriplo per
            consulenze.Ah ecco, avevo intuito giusto.
          • boffoso scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            L'unica cosa intuibile è che ti XXXXXXXXXX il cervellohttp://www.opensource.apple.com/
          • picard12 scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
            Redhat, suse mandriva, sabayon( tra l'altro un progetto italiano), ibm, hp...vedi tu.. ma credo sia inutile argomentare con te..
          • bollito scrive:
            Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH

            Dimentichi che OS X è una macchina Unix.
            Certificato, tra
            l'altro.Non userei OS/X come server mai e poi mai nella vita come d'altronde un server Windows.Paragonare un server Mac a uno linux denota tutta la tua ingoranza a riguardo.E se proprio alla fine ne sai qualcosa sei completamente ottenebrato dal tuo amore per la apple.OS/X non e' per nulla standard come sistema Unix.
      • Africano scrive:
        Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: picard12

        OHHHHHH con linux e company si guadagna.....oooo

        che

        scoperta..

        Dove sta scritto che linux e company si guadagna?I mancati guadagni li lamentano altri.Poi non farsi fagocitare da Zio Bill & company non ha prezzo.
      • Africano scrive:
        Re: con l'opensource si fanno i soldi?OOOOH
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: picard12

        OHHHHHH con linux e company si guadagna.....oooo

        che

        scoperta..

        Dove sta scritto che linux e company si guadagna?Company sono pure quelli che lo usano e che ci guadagnano immensamente, non dovendo artificiosamente far pagare per copie senza prezzo, e potendo permettersi tanti affari senza spese per soli markettari. E se si è sviluppato è perché non si potevano fare troppe speculazioni prendendo solo e perché altri le hanno fatte e vogliono continuare.
  • scettico scrive:
    bah
    il kernel vale un miliardo e allora tutto il resto del sistema gnu quanto vale?
    • hurr scrive:
      Re: bah
      4 cammelli e un paio di canne.
    • scettica scrive:
      Re: bah
      Esempio una distro linx come Fedora nel 2008 era valutata 10.8 miliardihttp://notebookitalia.it/quanto-vale-la-distribuzione-linux-fedora-3698.htmlhttp://linux-foundation.org/weblogs/press/2008/10/21/linux-foundation-publishes-study-estimating-the-value-of-linux/
    • Scardola Delmo scrive:
      Re: bah
      - Scritto da: scettico
      il kernel vale un miliardo e allora tutto il
      resto del sistema gnu quanto
      vale?Fai il conto come han fatto per il kernel no?
  • prius scrive:
    Povero Torwalds...
    Rilasciò il kernel per gioco e ora si starà mangiando le mani!
    • hurr scrive:
      Re: Povero Torwalds...
      Sei fuori strada :)Pero' a giudicare dal tuo nick era fin troppo evidente (rotfl)
      • Vindicator scrive:
        Re: Povero Torwalds...
        - Scritto da: hurr
        Sei fuori strada :)

        Pero' a giudicare dal tuo nick era fin troppo
        evidente
        (rotfl)geniale, credo però non sia stata colta.
    • collione scrive:
      Re: Povero Torwalds...
      perchè mai? se non lo avesse rilasciato, oggi non ci sarebbe linux e Torvalds non avrebbe un patrimonio personale di circa 10 milioni di dollari
      • Romano scrive:
        Re: Povero Torwalds...
        Ora ne avrebbe avuti 10 miliardi ;)Che idiota
        • the_m scrive:
          Re: Povero Torwalds...
          Secondo me, a parte le stron**te che scrivete per la voglia di trollare, in fondo ci credete davvero.E dire che ci vuol poco a capire che Tovalds oggi non lo conoscerebbe nessuno e non avrebbe una lira se non avesse rilasciato il kernel sotto quel tipo di licenza: uno studente da solo e senza decine di milioni di $ da investire, può realizzare un kernel completo? Le uniche versioni che ha fatto da solo erano le 0.qualcosa di qualche migliaio di righe di dimensioni. Praticamente era solo un esercizio di programmazione, che senza il contributo di altri nessuno avrebbe mai neanche guardato.Forse sono ragionamenti troppo complicati per voi?
          • Africano scrive:
            Re: Povero Torwalds...
            Sì, l'innumerabile diviso 1 miliardo fa quello che gli pare, e ti sanno dire il prezzo di una copia, e fin qui ci potrebbe anche arrivare, nelle tabelline non c'è neanche lo zero, ma poi c'è chi ci crede e li paga pure per razionare l'ultima cosa che manca! Se qualcuno li paga perché dovrebbero smettere? Zio Bill come è diventato zio?
        • gerry scrive:
          Re: Povero Torwalds...
          - Scritto da: Romano
          Ora ne avrebbe avuti 10 miliardi ;)
          Che idiotaO avrebbe fatto la fine di BeOS, OS2, Amiga?
        • ninjaverde scrive:
          Re: Povero Torwalds...
          - Scritto da: Romano
          Ora ne avrebbe avuti 10 miliardi ;)
          Che idiotaGiusto quelli che non sono avidi sono "idioti" e quelli che copiano o rubano le idee sono "furbi".Tipica mentalità italiota.Questo perchè con simile mentalità non si va avanti, si può solo fare le "remore" di chi lavora seriamente, non solo per accumulare tesori in denaro, ma anche per accumulare altri tipi di "tesori" a livello personale. Cosa ovviamete del tutto incomprensibile a qualcuno....Il vero problema è che con il primo tipo di persone (le remore) non c'è nessun progresso civile, col secondo tipo di persone (un tantino più evolute) l'umanità progredisce.Ovviamente se si preferisce rimanere a livello di scimmie, si può affermare che il primo tipo di persone va benissimo e avanza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 febbraio 2010 18.37-----------------------------------------------------------
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Povero Torwalds...
      - Scritto da: prius
      Rilasciò il kernel per gioco e ora si starà
      mangiando le
      mani!Mai letta un'affermazione più inutile di questa ...
    • angros scrive:
      Re: Povero Torwalds...
      Torvalds ha descritto l'adozione della licenza GPL come "la miglior cosa che abbia mai fatto."Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Linux_(kernel)#Termini_di_licenza
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