ADUC e l'autocensura imposta

Si è stabilito che il sito dell'associazione a difesa di utenti e consumatori dovrà eliminare alcuni post dal suo forum perché lesivi del nome di una società. Di ADUC la responsabilità di decidere con ragionevolezza cosa cassare
Si è stabilito che il sito dell'associazione a difesa di utenti e consumatori dovrà eliminare alcuni post dal suo forum perché lesivi del nome di una società. Di ADUC la responsabilità di decidere con ragionevolezza cosa cassare

Si tratterebbe di una “decisione non decisione”, a conferma del fatto che la materia Internet, in Italia, sia ancora avvolta da una nebbia legale vaga e contraddittoria. Alla Rete risulterebbe connessa una fondamentale libertà d’espressione, libertà ancora però circondata da un’incertezza di fondo, su chi debba essere deputato all’applicazione delle leggi del Belpaese. Così recita una parte del commento dell’Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori (ADUC) che è intervenuta in merito ad una recente sentenza del Tribunale di Firenze. I responsabili di ADUC dovranno eliminare alcuni messaggi apparsi sul suo forum Dì la tua , in particolare perché ritenuti dal giudice nocivi per il buon nome di una società .

Nel dettaglio, all’interno del forum gestito da ADUC si è contestato uno specifico contratto – chiamato IndexPoint – commercializzato dalle società Index Europea Spa e Indexcom Srl , legate a servizi di telecomunicazione. Contratto che gli utenti non sembrano aver particolarmente apprezzato. Da qui, la creazione nel novembre 2006 del forum chiamato Contratto Index Europea , giunto attualmente alla quota di 4500 post, molti dei quali per dibattere sui servizi forniti dalla società o su come risolvere il contratto stesso.

Gli avvocati di ADUC hanno ribadito l’intenzione di lasciare in vita il forum, in modo da permettere il libero scambio di opinioni tra gli utenti. Non di questo avviso è stato Bruno Rados, presidente della seconda sezione civile del Tribunale di Firenze. Si dovrebbe “Procedere a specifiche operazioni chirurgiche di eliminazione dei messaggi offensivi o comunque pregiudizievoli al buon nome delle ricorrenti”, ha richiesto invece Rados.

E l’eliminazione dei messaggi nocivi sarà a cura e a spese di ADUC . Questa, per l’associazione, sarebbe una “decisione non decisione”, dal momento che il giudice non indica cosa è ritenuto lesivo (dunque da rimuovere). Ma “rimette la palla in gioco”, affidando questo compito a ADUC stessa, che dovrà provvedere al vaglio e alla rimozione di quanto ritenuto offensivo in un’ottica di ragionevolezza e buon senso .

La sentenza, per ADUC, lascerà le due società plausibilmente non soddisfatte, nello specifico della ragionevolezza che verrà applicata dall’associazione stessa. Si tratterebbe perciò di un caso ancora aperto: perché si affiderebbe ad un forum a tutela dei consumatori il compito di cassare le opinioni poco lusinghiere dei consumatori stessi. E questo potrebbe apparire decisamente nonsense .

Mauro Vecchio

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12 01 2010
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