AGCOM: sempre meno rame, sempre più fibra

AGCOM: sempre meno rame, sempre più fibra

AGCOM fotografa l'andamento della linea fissa in Italia a fine 2020: c'è meno rame, più fibra e maggiori equilibri di concorrenzialità generale.
AGCOM fotografa l'andamento della linea fissa in Italia a fine 2020: c'è meno rame, più fibra e maggiori equilibri di concorrenzialità generale.

L'AGCOM ha diramato i dati del proprio Osservatorio sulle Comunicazioni fotografando un trend che si conferma anno dopo anno sulla base di due pressioni parallele: da una parte la riduzione delle linee di rete fissa (130 mila unità rispetto al trimestre precedente e di 390 mila unità rispetto a settembre 2019), dall'altra lo spostamento del baricentro verso linee ad alte performance (in particolar modo per quanto afferente la fibra ottica). Gli accessi alla rete da linea fissa in rame, in particolare, sono scesi a meno del 40%: erano all'85% soltanto in quinquennio fa, il che ben descrive la velocità della transizione in corso nonostante i mille problemi nella diffusione della fibra nelle aree interne.

Meno rame, più fibra

L'aumento della velocità media della rete è risultante dai seguenti dati:

  • FTTC (+7,06 milioni di unità);
  • FTTH (+1,16 milioni);
  • FWA (+ 610 mila).

Differente anche l'andamento dei vari attori del comparto: in area FWA, ad esempio, è Linkem a perdere terreno (-2,2%) mentre i diretti dirimpettai Eolo e Tim guadagnano rispettivamente il 3,1% e il 3,4%. Nella direzione della differenziazione e della maggior concorrenza vanno anche gli ambiti FCC ed FTTH, dove i brand dominanti (Tim -1,8% e Fastweb -6,3%) perdono con vantaggio distribuito sulle controparti. Solo sul mercato DSL c'è un rafforzamento dell'attore dominante, con Tim che cresce di un ulteriore 3,3% raggiungendo il 56,4%.

Andamento rete fissa

La fotografia offerta dall'Osservatorio è relativa al mese di settembre del 2020, per il quale sono disponibili anche rilevazioni statistiche circa l'uso della rete:

Analizzando i dati di utilizzo di internet, […] 42 milioni di utenti medi giornalieri hanno navigato in rete per un totale di 59 ore mensili a persona. Passando all’esame dell’audiencedei principali social network, pur con una decrescita su base trimestrale del 2,2%, Facebook con 36,1 milioni di utenti unici si conferma la principale piattaforma utilizzata dagli utenti. Analoga tendenza si osserva per altri social network i cui consumi a settembre 2020 continuano a registrare delle contrazioni dopo la crescita osservata durante il periodo di lockdown: pari a -1,8% per Instagram e Pinterest e -1,4% per Twitter. Per la prima volta dal suo esordio, si osservano valori di audience in lieve diminuzione per Tik Tok del gruppo ByteDance, frequentato da 6,5 milioni di utenti (-0,4% su base trimestrale).

In aumento tendenziale anche il volume di traffico registrato, sebbene su questo fronte l'andamento sia molto più accelerato sul fronte mobile (soprattutto nell'anno appena terminato).

Fonte: AGCOM
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18 01 2021
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