AGCOM, bilancio e addio

Calabrò ammaina la bandiera della riforma del regolamento sul diritto d'autore online. Confindustria Cultura denuncia l'anarchia. Mentre sulla nomina dei nuovi vertici l'ONU chiede trasparenza

Roma – Corrado Calabrò ha parlato dello sviluppo di Agcom in questi anni e del bilancio del suo mandato a capo dell’ Authority .

Nel lasciare, Calabrò non si concede uno sguardo completamente benevolo su quanto fatto sotto il suo mandato: il ritardo italiano nelle infrastrutture vale ancora tra l’1 e l’1,5 per cento del PIL e “malgrado il dilagante successo di Internet, l’Italia è tuttora un paese teledipendente”.

Sembrano questi i fattori di principale rammarico per Calabrò: questi, insieme alla mancata approvazione del regolamento di riforma sul diritto d’autore.

Nonostante Calabrò ritenga di aver sviluppato un regolamento “equilibrato” e “messo a punto con ampia consultazione”, infatti, l’intesa era che il Governo “avrebbe adottato una norma di interpretazione autentica che rendesse leggibili per tutti le norme primarie che inquadrano la nostra competenza”. Insomma, mancherebbe il quadro di riferimento entro cui lavorare e far funzionare il regolamento di Agcom.

L’altro lato della medaglia della mancata realizzazione di questo obiettivo di Agcom e Calabrò è peraltro la vittoria altrui: la vede così, per esempio, Agorà Digitale che parla di vittoria di Internet e del diritto all’informazione in Rete, ottenuto anche grazie ad “una mobilitazione storica”.

“Non avremmo mai creduto – così commenta il presidente di Confindustria Cultura Italia Marco Polillo – che un “uomo delle istituzioni” si lasciasse influenzare da cattivi consiglieri e dagli estremisti della rete che pretendono un web anarchico dove è possibile calpestare ogni forma di diritto”. “Il Presidente Calabrò – questa la reazione di Enzo Mazza di FIMI – oggi ha di fatto sancito la resa dell’Autorità, consegnando virtualmente la maglia dell’Agcom agli ultras della pirateria”.

Intanto, sulla successione di Calabrò è giallo: secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano il relatore speciale dell’ONU Frank La Rue avrebbe scritto al Governo italiano manifestando preoccupazione sulla vicenda e chiedendo una consultazione pubblica che coinvolga anche la società civile e preveda la pubblicazione dei curricula dei candidati . L’intervento dell’ONU apparirebbe davvero preoccupante per l’Italia: la nomina dei nuovi vertici Agcom si trova nella stessa lista delle recenti elezioni in Senegal, della revisione della disciplina etiope anti-terrorismo e di quella relativa alla libertà di parola per minoranze e dissidenti in Israele o alla questione della libertà in paesi come Pakistan, Ungheria o Algeria.

Claudio Tamburrino

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  • anonimo scrive:
    Ipocriti
    La vera domanda alla base di questo articolo è:Come si permettono questi spacconi di dettare legge in casa nostra per loro esclusivi interessi?
    • krane scrive:
      Re: Ipocriti
      - Scritto da: anonimo
      La vera domanda alla base di questo articolo è:
      Come si permettono questi spacconi di dettare
      legge in casa nostra per loro esclusivi
      interessi?Conoscendoli e' gia' buono che non ci abbiano mandato i carri armati.
  • uno qualsiasi scrive:
    ABOLIRE IL COPYRIGHT!
    Il copyright deve essere eliminato, non difeso.
  • P2P scrive:
    Pirateria = Progresso
    ...Altrettanto ripete Confindustria Cultura che parla di "spread" aumentato tra legalità gerontocrazia e pirateria Progresso su Internet a causa dell'inazione dell'Autorità per le Comunicazioni... p)
  • ziovax scrive:
    che idioti...
    le sole cose efficaci contro la pirateria sono offerte come netflix, non certo queste stupide liste.
  • attonito scrive:
    poveri gringos :(
    oh mamma, gli obesi magna magna del copyright audiovisivo rischiano di passare dallo stato di "obeso allettato" a quello di "spaventosamente grassi incapace di camminare".
  • unaDuraLezione scrive:
    Non ho capito il senso...
    contenuto non disponibile
    • ThEnOra scrive:
      Re: Non ho capito il senso...
      Ma come fai a non saperlo? Lo usano per ricattare i governi! Ovvio, no?
    • Allibito dove sei scrive:
      Re: Non ho capito il senso...
      Macché: la lista è utile ai pirati meno navigati per scoprire quali sono i Paesi migliori!(rotfl) p)(rotfl) p)(rotfl)
  • master scrive:
    Gli Stati Uniti...
    Pensassero ai loro di problemi... che ne hanno di molti, invece di stilare liste tanto per..
    • krane scrive:
      Re: Gli Stati Uniti...
      - Scritto da: master
      Pensassero ai loro di problemi... che ne hanno di
      molti, invece di stilare liste tanto per..Il loro problema e' che se la lista la compila qualcun altro ci ricadono, vedi terrorismo internazionale.
      • mat scrive:
        Re: Gli Stati Uniti...
        - Scritto da: krane
        Il loro problema e' che se la lista la compila
        qualcun altro ci ricadono, vedi terrorismo
        internazionale.Come non darti ragione... Loro sono i BUONI, gli altri, quando c'è bisogno, diventano tutti CHARLIE!
        • collione scrive:
          Re: Gli Stati Uniti...
          pure Hitler ragionava così, poi diventò lui il Charlie :Dgli USA già hanno contro tutto l'emisfero orientale, cercassero almeno di mantenere qualche amicizia in quello occidentale
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: Gli Stati Uniti...
            - Scritto da: collione
            pure Hitler ragionava così, poi diventò lui il
            Charlie
            :D

            gli USA già hanno contro tutto l'emisfero
            orientale, cercassero almeno di mantenere qualche
            amicizia in quello
            occidentaletroppo tardi, adesso devono guardarsi anche in casa http://occupywallst.org/
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: Gli Stati Uniti...
            http://www.youtube.com/watch?v=M6H_WR5Fq9s
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