AGCOM: come va la raccolta pubblicitaria online?

Il Focus Pubblicità Online dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni restituisce la fotografia della raccolta pubblicitaria nel nostro paese.
Il Focus Pubblicità Online dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni restituisce la fotografia della raccolta pubblicitaria nel nostro paese.

Il Focus Pubblicità Online di AGCOM restituisce per la raccolta pubblicitaria su Internet un 2019 positivo che, per ragioni ben comprensibili, purtroppo sarà difficilmente replicato quest’anno. La stima è che nei dodici mesi che ci siamo lasciati alle spalle il giro d’affari abbia superato quello del canale televisivo, per la prima volta in assoluto, raggiungendo il 41% della quota totale contro il 39%. La restante fetta della torta è divisa tra il 7% della stampa quotidiana, il 6% attribuita alla radio e un altro 6% alla stampa periodica.

AGCOM: la raccolta pubblicitaria

Focus Pubblicità Online: un 2020 col fiato sospeso

Le previsioni dell’Autorità non sono pessimistiche: si stima un consolidamento del trend nel 2020, nonostante l’impatto della crisi economica sia destinato a riverberarsi sul mercato dell’advertising senza risparmiare alcun settore, Web e digitale compresi. Speriamo da diretti interessati di potergli dar ragione, continuando a lavorare a testa bassa attendendo una ripresa che ci si augura poter essere dietro l’angolo.

AGCOM: la raccolta pubblicitaria

Osservando il fenomeno più da vicino si nota come nell’ambito online l’1% dei soggetti realizzi il 68% dei ricavi, lasciando meno di un terzo del mercato alle altre migliaia di operatori che sostengono la propria attività con ricavi che non è fuori luogo definire marginali.

AGCOM: la raccolta pubblicitaria

Qui sotto invece un grafico che mostra come per i media la pubblicità continui a costituire la principale fonte di reddito e sostentamento: un’immagine da cui emerge piuttosto chiaro il calo del 2020.

AGCOM: la raccolta pubblicitaria

Ancora, cresce senza soluzione di continuità il peso delle piattaforme sulla ripartizione delle entrate da pubblicità, a discapito di editori e concessionarie tradizionali. Entro l’anno dovrebbero toccare l’80% del totale, realizzando la parte più importante di ricavi in ogni segmento della filiera. Questo scompenso ha ovviamente conseguenze gravi sulle marginalità, il che rappresenta una stretta ulteriore per gli editori e che rischia di soffocare soprattutto le realtà di piccolo calibro.

AGCOM: la raccolta pubblicitaria

Concludiamo con un dato che più di altri restituisce la fotografia di questo 2020: se dal 2015 al 2019 il settore dell’advertising sul Web ha registrato un +101% ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione e il proprio valore, dal 2019 al 2020 è atteso un -11%. L’edizione integrale del Focus Pubblicità Online è consultabile attraverso il link presente a fondo articolo.

Fonte: AGCOM
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