AGCOM ordina di bloccare l'accesso a due siti porno italiani

AGCOM ordina di bloccare l'accesso a due siti porno italiani

AGCOM ha ordinato il blocco di due siti porno della società italiana Onlab per non aver implementato un sistema di verifica della maggiore età.
AGCOM ordina di bloccare l'accesso a due siti porno italiani
AGCOM ha ordinato il blocco di due siti porno della società italiana Onlab per non aver implementato un sistema di verifica della maggiore età.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha ordinato agli ISP (Internet Service Provider) di bloccare l’acceso a due siti per adulti gestiti dalla società italiana Onlab, in quanto non ha rispettato l’obbligo di verifica dell’età in vigore dal 12 novembre 2025. Quasi contemporaneamente, la Commissione europea ha confermato la violazione del Digital Services Act da parte di Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos.

Accesso bloccato tramite DNS, ma è inutile

In base all’art.13-bis del decreto legge n. 123 del 15 settembre 2023 (Decreto Caivano), le piattaforme che pubblicano in Italia immagini e video a carattere pornografico sono obbligati ad implementare un sistema di verifica della maggiore età degli utenti per evitare l’accesso da parte dei minorenni.

L’elenco con i 45 siti web è noto dall’inizio di novembre 2025. I siti della società Onlab di Cesano Maderno sono indicati nelle righe 38 e 39. Quelli con sede in Italia devono rispettare l’obbligo dal 12 novembre 2025.

L’autorità ha adottato le linee guida (delibera n. 96/25/CONS) che stabiliscono le modalità tecniche da seguire per l’accertamento della maggiore età degli utenti, assicurando un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti.

In seguito all’attività di monitoraggio effettuata dall’autorità è stata accertata l’assenza della verifica dell’età, quindi i contenuti per adulti sono liberamente accessibili a tutti. AGCOM ha chiesto alla società Onlab di adottare le necessarie misure entro 20 giorni. La scadenza non è stata rispettata, quindi l’autorità ha ordinato agli ISP di impedire l’accesso ai due siti attraverso il blocco del DNS con reindirizzamento verso una pagina che mostra questo avviso:

L’accesso al presente sito è stato disabilitato in esecuzione di un provvedimento adottato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 13-bis del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123 convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023. Per maggiori informazioni: https://www.agcom.it/competenze/consumatori/interventi-regolamentari-tutela-degli-utenti-finali-attuazione-del-nuovo/tutela-minori-age-verification

Come è noto, questo tipo di blocco non è molto efficace. È sufficiente usare un DNS di terze parti (Google, Cloudflare e altri), invece di quello dell’ISP per accedere ai due siti.

Fonte: AGCOM
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
26 mar 2026
Link copiato negli appunti