AGIS: non toccate la Legge Urbani

L'associazione dello spettacolo si dice soddisfatta per l'approvazione della legge, che stanzia fondi per il settore, ma teme che gli impegni presi dal Ministro possano portare fuori strada
L'associazione dello spettacolo si dice soddisfatta per l'approvazione della legge, che stanzia fondi per il settore, ma teme che gli impegni presi dal Ministro possano portare fuori strada


Roma – C’è comprensibile soddisfazione negli ambienti del cinema e dello spettacolo italiani per l’approvazione definitiva al Senato della Legge Urbani , una normativa che, come noto, prevede una serie di finanziamenti pubblici alle attività del settore. Ma, visto l’impegno del ministro Giuliano Urbani di rivedere le misure antipirateria previste da questa legge, c’è anche chi teme una retromarcia.

In questo senso si è espressa ieri l’ AGIS , l’Associazione generale italiana dello spettacolo, che ha formalmente ringraziato “a nome di tutte le associazioni aderenti, il Parlamento, il Governo e in particolare il ministro delle Attività Culturali” per l’approvazione della legge.

Secondo AGIS, le “polemiche che hanno travagliato la conversione in legge di questo decreto hanno fatto dimenticare che il suo carattere d?urgenza è motivato dalla critica situazione dell?industria cinematografica nel suo complesso, dalla necessità di rinnovare vecchi istituti che condizionano l?attività delle fondazioni liriche e dall?esigenza di rendere al più presto operativa l?Arcus, società dalla quale gli operatori si attendono investimenti importanti di rilancio in un settore strategico per la crescita civile del Paese ma frenato da un intervento pubblico inadeguato”.

AGIS ha però rilevato, e questo nonostante l’introduzione di sanzioni penali per chi duplica senza autorizzazione certi file su Internet, che le regole si sono indebolite rispetto al “principio per il quale un?attività illecita va colpita ovunque e comunque si manifesti”.

“Ci auguriamo ora – ha spiegato il presidente AGIS Francesconi – che l?annunciata revisione di questa normativa attraverso il disegno di legge che ripartisce le risorse annuali dei Beni Culturali non ostacoli la lotta a questo gravissimo fenomeno criminale ma semmai intensifichi l?impegno a far crescere nei cittadini e ancor prima nelle istituzioni la consapevolezza dell’illegalità”.

Alle parole dell’AGIS hanno fatto eco anche quelle dell’ANEC, l’Associazione nazionale esercenti cinema, che spera anche in un sostegno ulteriore per una campagna promozionale sul “consumo di cinema nelle sale”.

Di tutto questo si parlerà il 26 maggio al cinema Capranica di Roma in un convegno dal titolo “La centralità della sala cinematografica oggi e domani” promosso dall?ANEC.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

19 05 2004
Link copiato negli appunti