AI Act: Anthropic aggiunge un watermark a Claude in Europa

AI Act: Anthropic aggiunge un watermark a Claude in Europa

Anthropic rispetterà il codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati da Claude, aggiungendo watermark e metadati a testo e file.
AI Act: Anthropic aggiunge un watermark a Claude in Europa
Anthropic rispetterà il codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati da Claude, aggiungendo watermark e metadati a testo e file.

Anthropic ha sottoscritto il codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, uno degli obblighi previsti dall’AI Act in Europa. I nuovi modelli Claude aggiungeranno un’etichetta (watermark) invisibile al testo e metadati ai file per indicare l’uso di sistemi AI. L’azienda californiana ha spiegato le tecniche usate per rispettato la legge.

Dettagli su etichette e metadati per i contenuti AI

In base all’art. 50 comma 2 dell’AI Act, i fornitori devono indicare chiaramente che i contenuti sono stati generati dall’AI. L’obbligo è in vigore per i nuovi modelli dal 2 agosto 2026. Per i modelli sul mercato prima di questa data sarà in vigore dal 2 dicembre 2026. Anthropic ha spiegato che applicherà un watermark al testo e metadati ai file generati dai modelli Claude con Claude Platform API, Claude, Claude Code, Claude Cowork e Claude Tag.

Il watermark verrà applicato anche al testo generato dai modelli Claude disponibili su AWS, Google Cloud e Microsoft Foundry. I metadati potrebbero non essere applicati perché dipende dalle funzionalità offerte dai provider cloud. Quando il modello genera testo, un watermwark (invisibile agli utenti, ma leggibile dalle macchine) viene aggiunto al testo stesso e non può essere eliminato.

Quando Claude genera invece un file supportato (ad esempio, JPG, PNG o SVG) vengono aggiunti metadati che indicano la provenienza. I metadati rispettano lo standard C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity). Anthropic fornirà anche un tool che consente agli utenti di rilevare la presenza di watermark e metadati.

L’azienda californiana ha tuttavia evidenziato alcune limitazioni. Il watermark indica che il contenuto è stato generato da Claude, ma non conferma la sua provenienza. Ad esempio, Claude potrebbe non essere l’autore originale. L’etichetta viene applicata alle risposte anche se il testo proviene da un’altra fonte. Inoltre, il contenuto potrebbe essere cambiato dopo l’elaborazione da parte di Claude.

L’assenza del watermark non significa che i contenuti non siano stati generati da Claude. Ciò può ad esempio accadere quando il testo è stato pesantemente modificato, parafrasato, tradotto o mescolato con altro testo, i metadati di un file sono stati rimossi tramite conversione di formato, salvataggio ripetuto, screenshot o altri mezzi e il contenuto è stato generato tramite una piattaforma che non supporta watermark o metadati.

Fonte: Anthropic
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Pubblicato il
11 ago 2026
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