I rischi legati all’intelligenza artificiale preoccupano sempre di più anche l’ONU. Il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite chiede regole globali per evitare queste tecnologie sfuggano a ogni controllo.
Le deviazioni dell’AI fanno sempre più discutere, fino a diventare una preoccupazione centrale di fronte all’avvento di questa tecnologia. Le misure di sicurezza introdotte finora non sembrano però sufficienti a dissipare i timori, soprattutto alla luce dei nuovi incidenti legati all’AI. Ecco perché Volker Türk, capo dei diritti umani dell’ONU, ha lanciato un appello all’inizio della settimana, chiedendo garanzie solide in materia di sicurezza e protezione dell’AI, prima che sia troppo tardi
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L’ONU esige una risposta immediata per proteggersi dalle derive dell’intelligenza artificiale
Prendendo la parola durante la 63ª sessione del Consiglio dei diritti umani, Volker Türk ha descritto un mondo immerso in un’era degli estremismi. Con oltre sessanta guerre che coinvolgono almeno uno Stato, forti tensioni tra Washington e Teheran e il conflitto devastante in Ucraina, l’alto commissario lancia l’allarme su un arretramento preoccupante del diritto internazionale.
Ma al di là delle crisi geopolitiche, un’altra minaccia inedita ha catturato tutta la sua attenzione: l’ascesa dell’intelligenza artificiale… e delle sue molteplici derive. La necessità di regolamentare l’AI è ampiamente riconosciuta, ma dove sono le misure concrete?
, si interroga il diplomatico, denunciando una colpevole inerzia politica. A suo avviso, un pugno di uomini dispone di un potere pressoché illimitato sull’AI, mascherando dietro grandi discorsi sulla libertà di innovare una semplice volontà di sfruttare senza limiti i nostri dati personali.
Il capo dei diritti umani dell’ONU ha anche lanciato un forte allarme contro i sistemi autonomi capaci di uscire dai propri ambienti di test o di ricattare gli sviluppatori. Per l’organizzazione, un’intelligenza artificiale che rifiuta la propria disattivazione diventa troppo potente. L’alto commissario avverte persino che l’AI avanzata potrebbe costituire un rischio esistenziale per l’umanità.
Un discorso allarmistico che chiede, com’era prevedibile, azioni chiare ed efficaci per arginare questa minaccia. L’alto commissario esige dunque l’introduzione di un quadro rigoroso fondato su “linee rosse comuni” e audit indipendenti.
Volker Türk ha d’altronde annunciato che scriverà direttamente alle aziende tecnologiche per esigere impegni immediati. Mentre l’Europa tenta di regolamentare la tecnologia con il suo AI Act, l’organizzazione ribadisce con insistenza che una risposta planetaria coordinata resta indispensabile, e che ogni ritardo non avvantaggia che i giganti della tecnologia, i loro proprietari e coloro che li sostengono
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