Quando si pianifica un viaggio, il momento più brutto è quello in cui in cui si preme “Prenota” e si vede il totale scalato dalla carta di credito… E se poi si cambia idea? Se il viaggio salta? Se si trova un’offerta migliore? Quei soldi sono già partiti, e recuperarli diventa un’avventura burocratica.
Airbnb lancia “Prenota ora, paga dopo” a livello globale, come funziona
Airbnb ci fa un bel regalo, con “Prenota adesso, Paga dopo“, una funzione lanciata negli Stati Uniti l’anno scorso e che da oggi diventa disponibile nel resto del mondo. D’ora in poi si può prenotare l’alloggio senza pagare subito, e viene addebitato l’importo in prossimità della data del check-in, e nel frattempo si può cancellare senza perdere il denaro. Funziona per le proprietà con politica di cancellazione “flessibile” o “moderata”.
I numeri parlano chiaro, dal lancio negli USA, il 70% delle prenotazioni idonee ha utilizzato la funzione. Sette utenti su dieci, quando possono scegliere tra pagare subito e pagare dopo, scelgono dopo. Non è una sorpresa, ma l’impatto sul business di Airbnb è concreto.
La CFO Ellie Mertz, durante la conference call dei risultati del quarto trimestre 2025, ha spiegato che la funzione ha avuto un effetto interessante, gli utenti che prenotano senza pagare subito tendono a farlo con più anticipo e a scegliere alloggi più grandi, case intere con quattro o più camere da letto, perché non sentono il peso immediato del pagamento.
Le cancellazioni aumentano, ma Airbnb non si preoccupa
C’è un rovescio della medaglia prevedibile, chi prenota senza pagare cancella di più. Ma Mertz ha minimizzato, definendo l’impatto non particolarmente rilevante rispetto alle cancellazioni complessive sulla piattaforma
. In pratica, qualche cancellazione in più è il prezzo da pagare per un volume di prenotazioni significativamente superiore.
La funzione replica nel settore dei viaggi un modello che nell’e-commerce ha già dimostrato di funzionare, il “Prenota ora, Paga dopo” di Klarna, Scalapay, ecc.
Per gli host, il messaggio è implicito, le proprietà con politiche di cancellazione rigide restano fuori da questa funzione, e quindi fuori dalla corsia preferenziale delle prenotazioni. Un incentivo ad ammorbidire le condizioni, il che, dal punto di vista del viaggiatore, non è necessariamente una cattiva notizia, anzi.