Alan Turing, perdono di sistema

Il Regno Unito concede finalmente la grazia al geniale matematico, eroe della seconda guerra mondiale, arrestato dal suo paese per la sua omosessualità
Il Regno Unito concede finalmente la grazia al geniale matematico, eroe della seconda guerra mondiale, arrestato dal suo paese per la sua omosessualità

Elisabetta II del Regno Unito ha firmato un ordine di Grazia nei confronti di Alan Turing: nel 1954 è morto suicida, dopo aver scontato una cura inflitta dal sistema giudiziario per essere stato ritenuto colpevole del reato di “atti osceni”.


Il matematico britannico padre del computer ed eroe della Patria durante la Seconda Guerra Mondiale per aver decifrato, insieme ai suoi colleghi crittografi di Bletchley Park, il codice Enigma utilizzato nelle comunicazioni segrete dei tedeschi, era stato trascinato in tribunale perché omosessuale , si era dichiarato colpevole ed era stato condannato a 12 mesi di carcere ed alla castrazione chimica: dopo aver portato al Governo britannico, senza ricevere alcun riconoscimento, le basi per quello che sarebbe diventata la moderna informatica ed essere finito in cella, imbottito di estrogeni per curare quella che allora veniva considerata una malattia, moriva nella disperazione ingerendo cianuro.

Il Governo britannico di Gordon Brown già nel 2009 aveva chiesto ufficialmente scusa al geniale matematico , affermando tuttavia “di non poter portare indietro le lancette dell’orologio”. E nel 2012 l’allora ministro della Giustizia McNally aveva respinto una petizione presentata dal programmatore John Graham-Cumming per chiedere il perdono postumo.

A chiedere ora nuovamente la grazia è stato il Ministro di Giustizia Chris Grayling, che ha sottolineato l’ovvio: “Turing merita di essere ricordato per il suo eccezionale contributo allo sforzo bellico e per l’eredità che ha lasciato alla scienza. In questo senso la Grazia della Regina è un tributo dovuto ad un uomo eccezionale”. Se non a questo, dunque, la grazia concessa a Turing potrebbe quanto meno servire ad attirare nuovamente l’attenzione sulla sua morte e sull’ assurdità delle discriminazioni, del pregiudizio.

In realtà, la sua memoria è sempre rimasta viva tra gli scienziati e gli informatici: biografi, amici e studenti hanno messo in discussione la stessa ipotesi del suicidio, mentre per esempio una delle leggende dell’informatica vuole che la mela morsicata di Apple sia stata scelta per ricordare proprio Turing, che con quel frutto avvelenato si sarebbe ucciso.

Claudio Tamburrino

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