Alan Turing, perdono di sistema

Il Regno Unito concede finalmente la grazia al geniale matematico, eroe della seconda guerra mondiale, arrestato dal suo paese per la sua omosessualità

Roma – Elisabetta II del Regno Unito ha firmato un ordine di Grazia nei confronti di Alan Turing: nel 1954 è morto suicida, dopo aver scontato una cura inflitta dal sistema giudiziario per essere stato ritenuto colpevole del reato di “atti osceni”.


Il matematico britannico padre del computer ed eroe della Patria durante la Seconda Guerra Mondiale per aver decifrato, insieme ai suoi colleghi crittografi di Bletchley Park, il codice Enigma utilizzato nelle comunicazioni segrete dei tedeschi, era stato trascinato in tribunale perché omosessuale , si era dichiarato colpevole ed era stato condannato a 12 mesi di carcere ed alla castrazione chimica: dopo aver portato al Governo britannico, senza ricevere alcun riconoscimento, le basi per quello che sarebbe diventata la moderna informatica ed essere finito in cella, imbottito di estrogeni per curare quella che allora veniva considerata una malattia, moriva nella disperazione ingerendo cianuro.

Il Governo britannico di Gordon Brown già nel 2009 aveva chiesto ufficialmente scusa al geniale matematico , affermando tuttavia “di non poter portare indietro le lancette dell’orologio”. E nel 2012 l’allora ministro della Giustizia McNally aveva respinto una petizione presentata dal programmatore John Graham-Cumming per chiedere il perdono postumo.

A chiedere ora nuovamente la grazia è stato il Ministro di Giustizia Chris Grayling, che ha sottolineato l’ovvio: “Turing merita di essere ricordato per il suo eccezionale contributo allo sforzo bellico e per l’eredità che ha lasciato alla scienza. In questo senso la Grazia della Regina è un tributo dovuto ad un uomo eccezionale”. Se non a questo, dunque, la grazia concessa a Turing potrebbe quanto meno servire ad attirare nuovamente l’attenzione sulla sua morte e sull’ assurdità delle discriminazioni, del pregiudizio.

In realtà, la sua memoria è sempre rimasta viva tra gli scienziati e gli informatici: biografi, amici e studenti hanno messo in discussione la stessa ipotesi del suicidio, mentre per esempio una delle leggende dell’informatica vuole che la mela morsicata di Apple sia stata scelta per ricordare proprio Turing, che con quel frutto avvelenato si sarebbe ucciso.

Claudio Tamburrino

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  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
    • hai ragione scrive:
      Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
      - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i
      ho venduto a Edizioni Master vari articoli
      (pubblicati a partire da Marzo 2013 su
      LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un
      soldo.Hai ragione, è un comportamento criminale!A proposito, di quali articoli si tratta?
      • edmaster non paga gli articolist i scrive:
        Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
        - Scritto da: hai ragione
        - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i

        ho venduto a Edizioni Master vari articoli

        (pubblicati a partire da Marzo 2013 su

        LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un

        soldo.

        Hai ragione, è un comportamento criminale!
        A proposito, di quali articoli si tratta?anche tu vittima di un contratto EDMASTER non rispettato?
        • pignolo scrive:
          Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
          - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i
          - Scritto da: hai ragione

          - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i


          ho venduto a Edizioni Master vari articoli


          (pubblicati a partire da Marzo 2013 su


          LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un


          soldo.



          Hai ragione, è un comportamento criminale!

          A proposito, di quali articoli si tratta?

          anche tu vittima di un contratto EDMASTER non
          rispettato?No, vuole solo <i
          sgamarti </i
          e capire chi sei...
          • hai ragione scrive:
            Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
            - Scritto da: pignolo
            - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i

            - Scritto da: hai ragione


            - Scritto da: edmaster non paga gli
            articolist
            i



            ho venduto a Edizioni Master vari
            articoli



            (pubblicati a partire da Marzo
            2013
            su



            LinuxMagazine) ma ancora non ho
            visto
            un



            soldo.





            Hai ragione, è un comportamento
            criminale!


            A proposito, di quali articoli si
            tratta?



            anche tu vittima di un contratto EDMASTER non

            rispettato?

            No, vuole solo <i
            sgamarti </i
            e
            capire chi
            sei...stai tranzollo zio, per sapere chi è non serve "sgamarlo". Fa già tutto da solo.
          • edmaster non paga gli articolist i scrive:
            Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
            - Scritto da: hai ragione
            - Scritto da: pignolo

            - Scritto da: edmaster non paga gli
            articolist
            i


            - Scritto da: hai ragione



            - Scritto da: edmaster non paga gli

            articolist

            i




            ho venduto a Edizioni Master
            vari

            articoli




            (pubblicati a partire da Marzo

            2013

            su




            LinuxMagazine) ma ancora non
            ho

            visto

            un




            soldo.







            Hai ragione, è un comportamento

            criminale!



            A proposito, di quali articoli si

            tratta?





            anche tu vittima di un contratto
            EDMASTER
            non


            rispettato?



            No, vuole solo <i
            sgamarti
            </i

            e

            capire chi

            sei...

            stai tranzollo zio, per sapere chi è non serve
            "sgamarlo". Fa già tutto da
            solo.da una live-cd "proxata" e "torificata"? Auguri.
          • hai ragione scrive:
            Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
            - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i[...]

            da una live-cd "proxata" e "torificata"? Auguri.In bocca al lupo allora ;)
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
    • PinguinoCattivo scrive:
      Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI!
      - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i
      ho venduto a Edizioni Master vari articoli
      (pubblicati a partire da Marzo 2013 su
      LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un
      soldo.E secondo te fare cross posting di questa tua lamentela ridurrà i tempi di pagamento?Se sei convinto di avere ragione rivolgiti pure ad un avvocato, ma per piacere smettila di infastidire gli altri utenti del forum.
  • Sonia cantarella scrive:
    Tasse ingiuste
    LA GENTE NON HA PIU SOLDI LE DITTE FALLLISCONO O TIRANO A STENTO..MA CHE VOLTE,SOLDI FINITI TASSATEVI I VOSTRI STIPENDI TROPPO ALTI MA CHE VOLETE DA NOI SOLDI FINITIIIIIIIII SOLDI FINITIIII MA NON LO AVETE CAPITO..........
    • sgabbio fatale scrive:
      Re: Tasse ingiuste
      - Scritto da: Sonia cantarella
      LA GENTE NON HA PIU SOLDI LE DITTE FALLLISCONO O
      TIRANO A STENTO..MA CHE VOLTE,SOLDI FINITI
      TASSATEVI I VOSTRI STIPENDI TROPPO ALTI MA CHE
      VOLETE DA NOI SOLDI FINITIIIIIIIII SOLDI
      FINITIIII MA NON LO AVETE
      CAPITO..........mele con pere...
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    edmaster mi deve soldi da mesi!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo. Volete essere denunciati?
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    edmaster mi deve dei soldi da mesi!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    Edisioni Master non mi paga
    Ho fatto piu' di mezza dozzina di articoli pubblicat su riviste di Edizioni Master (Io Programmmo e Linux Magazine), indovinate quanto mi hanno pagato? ZERO! nonostante un regolare contratto di collaborazione.Signor "edizioni master", quanto ancora dovro aspettare che lei onori i suoi debiti?
  • controlli scrive:
    è la fine
    Tra poco non si avranno più soldi per comprare da mangiare, figuriamoci per pagare le tasse e la coca dei vip.
    • Sonia cantarella scrive:
      Re: è la fine
      Bravo , cercano sempre soldi ma dal fondo si rachia gia da tempo i soldi sono finiti
      • alla ricerca dello sgabbio perduto scrive:
        Re: è la fine
        - Scritto da: Sonia cantarella
        Bravo , cercano sempre soldi ma dal fondo si
        rachia gia da tempo i soldi sono
        finitiil dito... la luna...
  • Marco Ravich scrive:
    Ma non era meglio...
    ...una tassa sul closed source ?Dovremmo avere un'occhio di riguardo verso i contenuti liberi, a mio avviso !
  • Shu scrive:
    Risultato netto
    Google apre una Srl in Italia, 100% capitale straniero e nessun dipendente.Raccoglie 1 miliardo di pubblicità.Paga a Google IRL ltd. 1 miliardo per hosting e branding.Le aziende italiane pagano a Google srl 1 miliardo + 220 milioni di IVA.Google paga allo Stato Italiano 220 milioni di IVA (e 0 di altre tasse).Le aziende italiane hanno 220 milioni di credito IVA dallo Stato.Risultato netto: 0 euro di tasse, ma tanto rumore (populismo comunista "facciamo pagare i kapitalisti!!!"), una multa di qualche decina di milioni dalla UE, le aziende italiane dell'advertising svantaggiate (loro non hanno una consociata irlandese dove scaricare i profitti), aumento del costo della pubblicità online, quindi diminuzione della visibilità di aziende italiane (appariranno molte più pubblicità di aziende UE che tanto possono vendere in Italia senza tasse aggiuntive) e quindi, nel medio-lungo periodo, perdita di competitività delle aziende italiane, sia sul territorio nazionale che nella UE.Complimenti ai geni che hanno pensato questa XXXXXta.
    • collione scrive:
      Re: Risultato netto
      - Scritto da: Shu
      dell'advertising svantaggiate (loro non hanno una
      consociata irlandese dove scaricare i profitti),ma le spingeranno a farlo, per poi lamentarsi che gli imprenditori italiani fanno i furbetti e aprono aziende a San Marino!!!
      (appariranno molte più pubblicità di aziende UE
      che tanto possono vendere in Italia senza tasse
      aggiuntive) e quindi, nel medio-lungo periodo,ah, ma magari diranno che se una pubblicità compare sul display su un pc di un italiano, allora bisogna pagarci l'iva sopra ( ti ricordi cos'hanno combinato con i bookmakers inglesi? )ovviamente giù di "sequestri" ( per gli amici, dns hijacking ) nel caso questi "malfattori stranieri" non vorranno pagare l'iva all'onnipotente ( se, nei loro sogni ) Ita(g)lia
    • Bene informato scrive:
      Re: Risultato netto
      - Scritto da: Shu
      Raccoglie 1 miliardo di pubblicità.
      Paga a Google IRL ltd. 1 miliardo per hosting e
      branding.Non funzionerebbe, il fisco italiano non permetterebbe di detrarre questo tipo di spese. Ammesso che non venga accusata di falsa fatturazione.Comunque la cosiddetta "Wet Tax" NON è affatto una tassa e quindi il nome è errato! Chissà come mai gli hanno messo questo nome...Altra cosa errata: l'Italia non obbliga e non può obbligare le aziende straniere ad aprire qui una partita IVA!! Questa legge obbliga invece le aziende italiane ad acquistare spazi pubblicitari esclusivamente da partite IVA italiane, ovvero vieta di acquistare all'estero. In pratica è un vero divieto doganale che tra l'altro non prevede neanche sanzioni, una tipica pagliacciata italiana.La buona pubblicità fa crescere le aziende italiane e quindi l'economia italiana... e tu Stato vieti di scegliere gli spazi pubblicitari più competitivi sul mercato? Vieti la massima crescita delle nostre aziende?Ora capite per quale motivo l'hanno chiamata "tassa" sul web, anche se non è una tassa?
      • Leguleio scrive:
        Re: Risultato netto

        Altra cosa errata: l'Italia non obbliga e non può
        obbligare le aziende straniere ad aprire qui una
        partita IVA!!


        Questa legge obbliga invece le aziende italiane
        ad acquistare spazi pubblicitari esclusivamente
        da partite IVA italiane, ovvero vieta di
        acquistare all'estero.Però nella prospettiva di Google e del suo servizio pubblicitario non è un problema, perché Google Italy già esiste da anni. L'unica cosa che cambia è che d'ora in poi si potrà acquistare solo dalla filiale italiana.
      • Bic Indolor scrive:
        Re: Risultato netto
        - Scritto da: Bene informato

        Questa legge obbliga invece le aziende italiane
        ad acquistare spazi pubblicitari esclusivamente
        da partite IVA italiane, ovvero vieta di
        acquistare all'estero.

        In pratica è un vero divieto doganale che tra
        l'altro non prevede neanche sanzioni, una tipica
        pagliacciata
        italiana. Dal punto di vista fiscale i costi per l'acquisto di spazi senza partita iva italiana diventerebbero indeducibili sicuramente ai fini iva e (secondo la mia interpretazione) anche ai fini irpef/ires.
        La buona pubblicità fa crescere le aziende
        italiane e quindi l'economia italiana... e tu
        Stato vieti di scegliere gli spazi pubblicitari
        più competitivi sul mercato? Vieti la massima
        crescita delle nostre
        aziende?
        Ora capite per quale motivo l'hanno chiamata
        "tassa" sul web, anche se non è una
        tassa?Concordo pienamente.
      • webwizard scrive:
        Re: Risultato netto
        - Scritto da: Bene informato
        Altra cosa errata: l'Italia non obbliga e non può
        obbligare le aziende straniere ad aprire qui una
        partita IVA!!Vero, ma se vuoi fare affari in Italia lo devi fare, altrimenti non puoi fatturare. La cosa che non funziona, secondo me, è che, per come è concepita, impedirebbe, ad esempio, di acquistare servizi web in Francia o Germania, contravvenendo alle regole europee sulla libera circolazione di beni e servizi. Per questo hanno messo tutto in freezer fino a metà 2014: probabilmente chiederanno prima un parere a Bruxelles per evitare sanzioni, parere che, io credo, sarà difficilmente positivo.
    • Sonia cantarella scrive:
      Re: Risultato netto
      Ma quqnti soldi volete poci che siete politici di XXXXX e fanatici di porcherie incestuosi e poci soldi finiti da noi si dice allippati a sta XXXXXXX soddi finennu stato diXXXXX napolitano mafioso
  • The Dude scrive:
    Le tasse
    vanno pagate. soprattutto dove si raccolgono i soldi. o sbaglio?
    • Izio01 scrive:
      Re: Le tasse
      - Scritto da: The Dude
      vanno pagate. soprattutto dove si raccolgono i
      soldi. o sbaglio?Sbagli :)Le tasse vanno pagate, non ci piove. Però occorre decidere se si paghino dove si raccolgono i soldi o dove ha sede la casa madre. L'UE ha scelto la seconda, e non è mica un'idea scema. Se io italiano esporto in Europa, lo faccio con la sola partita IVA italiana. Se tu inglese fai lo stesso, lo fai con la tua Partita IVA inglese. In questo modo, sia io che te apriamo una partita IVA sola. Se tutti applicassero a tutto la genialata di Boccia, invece, dovremmo aprire una Partita IVA in ogni singolo paese nel quale esportiamo. N partite IVA, n sistemi legali da studiare, ognuno con i suoi adempimenti.Quel [censura] di Boccia, ha ben pensato di fare il furbetto, imponendo il secondo sistema di tassazione <u
      solo </u
      in un settore dove l'Italia importa tutto ed esporta zero, in modo tale da poter ficcare le mani nelle tasche di Google senza rimetterci niente. Capirai che non è proprio un sistema specchiato di racimolare fondi, vero? Prova a pensare se anche gli altri stati facessero i furbi: chi dall'Italia esporta vini, mobilio ed altro dovrebbe aprire partite IVA localizzate e non pagherebberop più le tasse italiane. Sei convinto che ci guadagneremmo?
      • collione scrive:
        Re: Le tasse
        - Scritto da: Izio01
        IVA sola. Se tutti applicassero a tutto la
        genialata di Boccia, invece, dovremmo aprire una
        Partita IVA in ogni singolo paese nel qualeil che annullerebbe la ragion d'essere dell'Unione Europeaa che serve un'Europa unita, se poi siamo, in pratica, disuniti?
        • Izio01 scrive:
          Re: Le tasse
          - Scritto da: collione
          - Scritto da: Izio01


          IVA sola. Se tutti applicassero a tutto la

          genialata di Boccia, invece, dovremmo aprire
          una

          Partita IVA in ogni singolo paese nel quale

          il che annullerebbe la ragion d'essere
          dell'Unione Europea

          a che serve un'Europa unita, se poi siamo, in
          pratica, disuniti?Ma infatti sono d'accordo con te. Non tanto per la teoria dell'unione europea, che non considero un valore in sé, quanto per la banale perdita di efficienza che ne deriverebbe.
        • Quelo scrive:
          Re: Le tasse

          il che annullerebbe la ragion d'essere
          dell'Unione
          Europea

          a che serve un'Europa unita, se poi siamo, in
          pratica,
          disuniti?Ma è proprio questo il punto.Negli Stati Uniti i giochetti fiscali tra stati non si possono fare, c'è una tassa federale sul reddito, e varie tasse locali che vanno dalla vendita (dove è applicata la tassa sul prezzo del prodotto) alla residenza.Qui ogni stato ha un proprio regime fiscale e vi sono stati, come l'Olanda o l'Irlanda che hanno imposizioni fiscali studiate apposta per favorire certi settori.Un sistema così è naturalmente disunito e provoca ingiustizie e confusione, che in Italia poi si trasformano in leggi.
          • collione scrive:
            Re: Le tasse
            - Scritto da: Quelo
            Negli Stati Uniti i giochetti fiscali tra stati
            non si possono fare, c'è una tassa federale sul
            reddito, e varie tasse locali che vanno dallapurtroppo anche lì c'è, soprattutto sulla VAT ( motivo per cui moltissime aziende hanno sede in Delaware )e ci sono tante altre agevolazioni, che variano da Stato a Stato, e che hanno portato a discussioni accese anche lì la differenza sostanziale, è che lì hanno effettuato una separazione ragionata tra tasse locali, statali e federali, idem per le competenze, le spese, i budget pubblici, ecc...in questo modo, la gestione federale non è intaccata dai balzelli fiscali dei singoli Statiin Europa non esiste nulla di simile, o meglio si è cercato di farlo tramite i finanziamenti europei per determinate attività/opere pubbliche, ma sono distribuiti in maniera illogica e clientelare
            Un sistema così è naturalmente disunito e provoca
            ingiustizie e confusione, che in Italia poi si
            trasformano in
            leggi.purtroppo la cura italiana è peggio della malattiaimporre la partita iva europea, significa costringere ( domani mattina ) migliaia d'imprese a correre agli sportelli delle camere di commercio, con tutti i XXXXXX e il caos che ne deriverà ( e le perdite economiche ovviamente, visto che il tempo e le carte bollate costano )
      • The Dude scrive:
        Re: Le tasse
        - Scritto da: Izio01
        - Scritto da: The Dude

        vanno pagate. soprattutto dove si raccolgono
        i

        soldi. o sbaglio?

        Sbagli :)
        Le tasse vanno pagate, non ci piove. Però occorre
        decidere se si paghino dove si raccolgono i soldi
        o dove ha sede la casa madre. L'UE ha scelto la
        seconda, e non è mica un'idea scema. Se io
        italiano esporto in Europa, lo faccio con la sola
        partita IVA italiana. Se tu inglese fai lo
        stesso, lo fai con la tua Partita IVA inglese. In
        questo modo, sia io che te apriamo una partita
        IVA sola. Se tutti applicassero a tutto la
        genialata di Boccia, invece, dovremmo aprire una
        Partita IVA in ogni singolo paese nel quale
        esportiamo. N partite IVA, n sistemi legali da
        studiare, ognuno con i suoi
        adempimenti.
        Quel [censura] di Boccia, ha ben pensato di fare
        il furbetto, imponendo il secondo sistema di
        tassazione <u
        solo </u
        in un
        settore dove l'Italia importa tutto ed esporta
        zero, in modo tale da poter ficcare le mani nelle
        tasche di Google senza rimetterci niente. Capirai
        che non è proprio un sistema specchiato di
        racimolare fondi, vero? Prova a pensare se anche
        gli altri stati facessero i furbi: chi
        dall'Italia esporta vini, mobilio ed altro
        dovrebbe aprire partite IVA localizzate e non
        pagherebberop più le tasse italiane. Sei convinto
        che ci
        guadagneremmo?Sicuramente sarebbe un gran bel problema quello di partite iva in ogni mercato, però se raccogli soldi qua e poi le tasse le paghi da un'altra parte e anche i soldi li porti da un'altra parte (tranne una minima parte), credo che qua si rischi l'impoverimento. Dal mio punto di vista, quindi, google e i cinesi sono la stessa cosa :)
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Le tasse
        Piuttosto che continuare a dragare nelle tasche degli italiani meglio dragare in quelle delle multinazionali che pagano tasse con percentuali ridicole...se poi non è possibile farlo, almeno ci hanno provato. Ma al momento non vedo altre alternative per aumentare il gettito fiscale (ovvero le entrate per lo Stato), ed ovviamente i tagli agli sprechi nessuno pare essere in grado di operarli, visto che ormai sono endemici se non culturali!
        • Leguleio scrive:
          Re: Le tasse

          Piuttosto che continuare a dragare nelle tasche
          degli italiani meglio dragare in quelle delle
          multinazionali che pagano tasse con percentuali
          ridicole...Le multinazionali, essendo tali, possono anche andarsene da una nazione specifica. Non muoiono se si ritirano dal mercato italiano, l'Italia non è la Cina; in compenso molti operatori web italiani potrebbero trovarsi col XXXX per terra. Per questo vedo sempre con grande sospetto l'accanimento contro i profitti di aziende con i piedi in molte sedi, e anche contro le rendite finanziarie: il danno che potrebbero fare al fisco italiano, se volessero, è molto maggiore del presunto vantaggio della tassazione pari ad azienda italiana delle stesse proporzioni.
          se poi non è possibile farlo, almeno
          ci hanno provato. Be', ci sono dei tentativi, come questo, che al contribuente italiano costano salati, in caso di sanzioni UE. :
          Ma al momento non vedo altre
          alternative per aumentare il gettito fiscale
          (ovvero le entrate per lo Stato), ed ovviamente i
          tagli agli sprechi nessuno pare essere in grado
          di operarli, visto che ormai sono endemici se non
          culturali!Nessuno vuole rinunciare alle proprie rendite di posizione. E solo un governo forte e coeso, come era forse quello del 1948 a guida De Gasperi, può permettersi il lusso di avere oltre mezza Italia contro.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Le tasse
            - Scritto da: Leguleio

            Piuttosto che continuare a dragare nelle
            tasche

            degli italiani meglio dragare in quelle delle

            multinazionali che pagano tasse con
            percentuali

            ridicole...

            Le multinazionali, essendo tali, possono anche
            andarsene da una nazione specifica. Non muoiono
            se si ritirano dal mercato italiano, l'Italia non
            è la Cina; in compenso molti operatori web
            italiani potrebbero trovarsi col XXXX per terra.Vero, l'Italia non ha peso di fronte alle multinazionali (e di fonte alla maggior parte dei paesi europei e non europei), quindi non ha modo di "fare la voce grossa"...
            Per questo vedo sempre con grande sospetto
            l'accanimento contro i profitti di aziende con i
            piedi in molte sedi, e anche contro le rendite
            finanziarie: il danno che potrebbero fare al
            fisco italiano, se volessero, è molto maggiore
            del presunto vantaggio della tassazione pari ad
            azienda italiana delle stesse proporzioni.Il punto è che se si vuole aumentare le entrate bisogna per forza cercare di tassare chi fino ad ora è stato privilegiato da regimi fiscali a dir poco agevolati, o perlomeno così il Governo cerca di fare, anche perchè a tassare cittadini ed aziende italiane si sta poco, ma così facendo non si va lontano, aumenti il malcontento ed impoverisci un pò tutto il paese.

            se poi non è possibile farlo, almeno

            ci hanno provato.

            Be', ci sono dei tentativi, come questo, che al
            contribuente italiano costano salati, in caso di
            sanzioni UE.
            :Non resta che stare a vedere...del resto anche la cosiddetta legge "anti-Amazon", che proibisce gli sconti sui libri cartacei maggiori del 25% è stata ampiamente criticata, per varie ragioni (ed è ampiamente criticabile, anche perchè a rimetterci è il consumatore), ma probabilmente ha permesso la sopravvivenza di piccole e medie librerie ancora per qualche tempo. Il caso della Web Tax è certamente diverso, e forse finirà davvero per costarci altri soldi, per pagare le sanzioni all'UE, ma se ci va bene potrebbe voler dire qualche entrata in più. Come detto prima, secondo me il Governo ci prova, tanto, peggio di così...

            Ma al momento non vedo altre

            alternative per aumentare il gettito fiscale

            (ovvero le entrate per lo Stato), ed
            ovviamente
            i

            tagli agli sprechi nessuno pare essere in
            grado

            di operarli, visto che ormai sono endemici
            se
            non

            culturali!

            Nessuno vuole rinunciare alle proprie rendite di
            posizione. E solo un governo forte e coeso, come
            era forse quello del 1948 a guida De Gasperi, può
            permettersi il lusso di avere oltre mezza Italia
            contro.Il governo Monti sembrava ben lanciato in questo senso, ma non ha risolto nulla...eppure non sembrava avere vincoli con nessuno, infatti l'IMU l'ha introdotto quel governo, con aliquote folli non tanto sulla prima casa quanto su tutti gli altri immobili! Se un governo si può permettere di tassare gli immobili in quella maniera, si poteva permettere anche di tagliare qualcosa. Anzi, doveva farlo! Ma di concreto mi pare non si è fatto nulla...ma queste forse rischiano di diventare chiacchiere da bar, qundi è meglio che mi fermo qua!
          • Leguleio scrive:
            Re: Le tasse


            Le multinazionali, essendo tali, possono
            anche

            andarsene da una nazione specifica. Non
            muoiono

            se si ritirano dal mercato italiano,
            l'Italia
            non

            è la Cina; in compenso molti operatori web

            italiani potrebbero trovarsi col XXXX per
            terra.

            Vero, l'Italia non ha peso di fronte alle
            multinazionali (e di fonte alla maggior parte dei
            paesi europei e non europei), quindi non ha modo
            di "fare la voce
            grossa"...È come una rana che si gonfia fino a diventare grande come un bue.Ma sempre il corpo e la forza da rana ha.

            Per questo vedo sempre con grande sospetto

            l'accanimento contro i profitti di aziende
            con
            i

            piedi in molte sedi, e anche contro le
            rendite

            finanziarie: il danno che potrebbero fare al

            fisco italiano, se volessero, è molto
            maggiore

            del presunto vantaggio della tassazione pari
            ad

            azienda italiana delle stesse proporzioni.

            Il punto è che se si vuole aumentare le entrate
            bisogna per forza cercare di tassare chi fino ad
            ora è stato privilegiato da regimi fiscali a dir
            poco agevolati, o perlomeno così il Governo cerca
            di fare, anche perchè a tassare cittadini ed
            aziende italiane si sta poco, ma così facendo non
            si va lontano, aumenti il malcontento ed
            impoverisci un pò tutto il paese.Far aumentare le entrate mentre il Pil è in costante calo è pressoché impossibile. Capisco i problemi di bilancio di chi a quel bilancio deve pensare, anche su pressioni UE, ma nemmeno i soldi provenienti da tasse e imposte si creano dal nulla. Quando la gente è sempre più povera, è matematico che diventi più povero anche lo Stato.
            Non resta che stare a vedere...del resto anche la
            cosiddetta legge "anti-Amazon", che proibisce gli
            sconti sui libri cartacei maggiori del 25% è
            stata ampiamente criticata, per varie ragioni (ed
            è ampiamente criticabile, anche perchè a
            rimetterci è il consumatore), ma probabilmente ha
            permesso la sopravvivenza di piccole e medie
            librerie ancora per qualche tempo.Poi che cosa ci ricava uno Stato a far sopravvivere piccole e medie librerie, lo sa solo lui...
            Il caso della Web Tax è certamente diverso, e
            forse finirà davvero per costarci altri soldi,
            per pagare le sanzioni all'UE, ma se ci va bene
            potrebbe voler dire qualche entrata in più. Come
            detto prima, secondo me il Governo ci prova,
            tanto, peggio di
            così...Proviamo... a me pare pura propaganda, Google troverà il modo di aggirare la norma, e i prossimi governi italiani, sapendo che è illegale secondo la UE, non faranno nulla per sanzionare Google.

            Nessuno vuole rinunciare alle proprie
            rendite
            di

            posizione. E solo un governo forte e coeso,
            come

            era forse quello del 1948 a guida De
            Gasperi,
            può

            permettersi il lusso di avere oltre mezza
            Italia

            contro.

            Il governo Monti sembrava ben lanciato in questo
            senso, ma non ha risolto nulla...eppure non
            sembrava avere vincoli con nessuno, Ti sbagli. Aveva un vincolo insormontabile, in base alla costituzione italiana: il parlamento. Senza il consenso dei partiti che sostenevano il suo governo, Monti non poteva fare nulla.
            infatti l'IMU
            l'ha introdotto quel governo, Assolutamente no. L'Imu è stata introdotta dal governo Berlusconi nel 2011, con decorrenza dal 2014. Monti ha solo anticipato il termine.
            con aliquote folli
            non tanto sulla prima casa quanto su tutti gli
            altri immobili! Se un governo si può permettere
            di tassare gli immobili in quella maniera, si
            poteva permettere anche di tagliare qualcosa.Non c'è corrispondenza fra le due cose. E in genere, almeno in Italia, aggiungere (in questo caso tasse, ma vale anche per enti e commissioni) è più facile che togliere.
            Anzi, doveva farlo! Ma di concreto mi pare non si
            è fatto nulla...ma queste forse rischiano di
            diventare chiacchiere da bar, qundi è meglio che
            mi fermo
            qua!La macchina dell'amministrazione pubblica è già al lumicino, fra polizia che non ha i soldi per la benzina e tribunali che non hanno i soldi per la riparazione delle fotocopiatrici e di altre macchine da ufficio, e scuole fatiscenti e a volte con troppi studenti per classe.Si possono tagliare gli enti e i lavori inutili, certo; però o si riesce a tagliarli tutti assieme, lo stesso giorno, oppure non se ne taglia nessuno, perché il ricorso al TAR di quello che frigna "Hanno fatto fuori me ma non lui, che era più inutile di me", è sicuro come la morte. :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Le tasse
            - Scritto da: Leguleio
            Si possono tagliare gli enti e i lavori inutili,
            certo; però o si riesce a tagliarli tutti
            assieme, lo stesso giorno, oppure non se ne
            taglia nessuno, perché il ricorso al TAR di
            quello che frigna "Hanno fatto fuori me ma non
            lui, che era più inutile di me", è sicuro come la
            morte.
            :)In tal caso basta questa semplice norma attuativa.Ogni inutile parassita che viene tagliato, invece di fare ricorso al tar puo' indicare un altro inutile parassita che verra' tagliato anch'egli.Cosi' si riesce a raddoppiare il numero dei parassiti tagliati.E quello tagliato su indicazione del primo non puo' rivolgersi al Tar contro lo stato ma al massimo alla giusitizia ordinaria contro quello che lo ha nominato.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le tasse
            Come mai ti attacchi a una discussione di dicembre 2013, lo sai solo tu...
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Le tasse
          contenuto non disponibile
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Le tasse
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Mela avvelenata

            Piuttosto che continuare a dragare nelle
            tasche

            degli italiani meglio dragare in quelle delle

            multinazionali che pagano tasse con
            percentuali

            ridicole..

            se google dovrà pagare il 20% in più nel vendere
            i suoi servizi ad aziende italiane, beh, indovina
            chi dovrà pagare il 20% in più per
            ottenerli?La so, la so! Gli irlandesi!!
            p.s.
            <i
            Gioite tutti, Gesù è nato e tanti
            auguri al consigliere delegato! </i
            :D
        • Izio01 scrive:
          Re: Le tasse
          - Scritto da: Mela avvelenata
          Piuttosto che continuare a dragare nelle tasche
          degli italiani meglio dragare in quelle delle
          multinazionali che pagano tasse con percentuali
          ridicole...se poi non è possibile farlo, almeno
          ci hanno provato. Ma al momento non vedo altre
          alternative per aumentare il gettito fiscale
          (ovvero le entrate per lo Stato), ed ovviamente i
          tagli agli sprechi nessuno pare essere in grado
          di operarli, visto che ormai sono endemici se non
          culturali!Ma guarda, una legge così colpirà Google e chi altri? Big G avrà anche tasche profonde, ma non penserai che possa pagare centinaia di miliardi di euro al fisco italiano, vero? :)Nella migliore delle ipotesi, saranno noccioline. Nella peggiore, dovremo ripagare il tutto con gli interessi in multe UE.
  • collione scrive:
    3...2...1
    ...arriva la multona europea :Dpaga italiano, paga, tanto sei suddito mica cittadino :/
  • Esprit scrive:
    Per capire...
    per capire la qualità di una Legge è sufficiente leggere chi l'ha proposta (e/o in subordine chi l'ha suggerita).
    • rockroll scrive:
      Re: Per capire...
      - Scritto da: Esprit
      per capire la qualità di una Legge è sufficiente
      leggere chi l'ha proposta (e/o in subordine chi
      l'ha
      suggerita).Difatti, è un'italianata di chi non sa farci progredire ma sa solo "tassare" a rampazzo. Complimenti ai nostri politicanti (1 su 20 della forza "lavoro" IT), che come leggevo su Tuttogratis ci costano ogni anno una mezza mensilità dei nostri introiti totali, cioè compresi i loro!
      • Leguleio scrive:
        Re: Per capire...

        Complimenti ai nostri politicanti (1 su 20 della
        forza "lavoro" IT), che come leggevo su
        Tuttogratis ci costano ogni anno una mezza
        mensilità dei nostri introiti totali, cioè
        compresi i
        loro!Cosa dice tuttogratis? Che i parlamentari costano allo Stato 1/24 del gettito annuo? Perché é quello che hai scritto.
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