Hanguang 800 è il chip di Alibaba per l'IA

Il colosso cinese conferma l'intenzione di puntare sull'impiego dell'intelligenza artificiale nel cloud presentando il chip Hanguang 800.
Il colosso cinese conferma l'intenzione di puntare sull'impiego dell'intelligenza artificiale nel cloud presentando il chip Hanguang 800.

Il colosso cinese Alibaba ha annunciato, in occasione della Apsara Computing Conference in scena a Hangzhou, il suo primo chip dedicato alle operazioni di intelligenza artificiale. Una Neural Processing Unit battezzata Hanguang 800 e che tornerà utile al gruppo per ottimizzare l’attività della propria infrastruttura, soprattutto quella legata all’e-commerce, a partire dal marketplace Taobao attivo nel paese d’origine.

Alibaba: il chip Hanguang 800 per l’IA

La componente non sarà venduta a terze parti, ma impiegata con finalità interne nella propria struttura cloud. Le potenzialità sono già state sperimentate con applicazioni di machine learning, ad esempio, per la traduzione automatica dei testi allegati alle inserzioni dei prodotti in vendita, per le inserzioni pubblicitarie e per i suggerimenti legati agli acquisti. Per avere un’idea dell’incremento offerto in termini di performance, i tempi necessari per inserire le immagini caricate dai rivenditori in una specifica categoria vengono ridotti di circa dodici volte. Sono stati misurati benefici anche relativi a un’ottimizzazione dei consumi energetici.

L’iniziativa potrebbe inoltre avere come finalità quella di rafforzare la presenza del gruppo al di fuori della Cina per quanto concerne l’erogazione di servizi cloud: se nel paese detiene una posizione di leadership, in altri territori asiatici deve fare i conti con realtà del calibro di Amazon, Microsoft e Google, con un importante gap da colmare in termini di market share. La progettazione di Hanguang 800 è stata curata da T-Head, unità controllata da Alibaba DAMO Academy al lavoro sulle soluzioni destinate a cloud ed edge computing.

Di recente si è parlato di un interessamento del gruppo Alibaba per l’Inter: il colosso cinese, forse direttamente attraverso il suo numero uno Jack Ma, potrebbe acquisire una quota della società milanese passando dalla partnership già in essere con Suning.

Fonte: TechCrunch
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