Alphabet Wing: via libera dalla FAA, si vola

La Federal Aviation Administration statunitense autorizza l'attività di Alphabet e di Wing per consegnare beni e merci tramite l'impiego di droni.

Nata come progetto sperimentale nel laboratorio X di Google, Wing è ora una divisione indipendente della parent company Alphabet. Lo scopo dell’iniziativa messa in campo è quello di impiegare droni a decollo e atterraggio verticale per la consegna di merci come prodotti acquistati online, generi alimentari o medicinali. Dopo l’avvio dell’attività in Finlandia e Australia, arriva oggi il via libera dalla FAA per quanto riguarda gli Stati Uniti.

Wing, le consegne con i droni

La Federal Aviation Administration e il Department of Transportation hanno autorizzato l’azienda (Wing Aviation) a svolgere la propria attività, al termine di un iter solitamente destinato alle compagnie aeree. Può dunque ora avviare anche negli USA le operazioni di consegna, evitando però di erogare il servizio nelle aree affollate e nei centri urbani. Già in previsione i primi voli in due aree rurali della Virginia (Blacksburg e Christiansburg), entro i prossimi mesi, poi l’espansione in altri stati. Queste le parole di James Ryan Burgess, CEO della società, affidate in un’intervista alle pagine di Bloomberg.

È un momento entusiasmante per noi, avendo ottenuto l’approvazione FAA per costruire un business basato sulla nostra tecnologia.

Il drone di Wing per le consegne

Per Wing e Alphabet si tratta di una vittoria rispetto ad alcuni concorrenti che mirano a offrire soluzioni alternative, nello stesso ambito di applicazione: su tutti Uber, FedEx e Amazon, quest’ultima impegnata ormai da anni con il progetto Prime Air che sembra però non ancora pronto a decollare. Il gruppo di Mountain View è infatti il primo a ottenere un’autorizzazione non solo per condurre una fase di test, ma per avviare un’attività vera e propria.

Wing, il progetto di Google-Alphabet per le consegne con i droni

Dovranno essere messi a disposizione degli operatori manuali dettagliati e corsi di formazione. In previsione anche l’organizzazione di incontri con le istituzioni e le comunità interessate, anche per affrontare temi riguardanti la sicurezza e la privacy. C’è chi ha espresso perplessità sulla prospettiva di veder droni volare sopra le proprie teste o abitazioni, così come sul fatto che le unità utilizzino fotocamere e videocamere per aiutarsi nella navigazione. Wing, dal canto suo, ha garantito che le immagini acquisite non sono in alcun modo immagazzinate né analizzate per fini che vanno oltre la mera erogazione del servizio.

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Fonte: Bloomberg
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