Amato annuncia lo stop al voto elettronico

Amato annuncia lo stop al voto elettronico

Le operazioni di scrutinio con procedura elettronica delle ultime politiche non si ripeteranno, almeno per ora. Il ministro dell'Interno: riflettiamo su come si comportò Al Gore. Deaglio intanto è sotto inchiesta
Le operazioni di scrutinio con procedura elettronica delle ultime politiche non si ripeteranno, almeno per ora. Il ministro dell'Interno: riflettiamo su come si comportò Al Gore. Deaglio intanto è sotto inchiesta

Le procedure elettroniche parallele a quelle tradizionali nelle operazioni di scrutinio non saranno applicate in occasione delle prossime consultazioni elettorali . Lo ha confermato ieri a Roma il ministro dell’Interno Giuliano Amato (nella foto in basso), intervenendo sulla questione in un momento incandescente: è notizia di questi giorni l’apertura di una indagine a carico degli autori del film-documentario Uccidete la democrazia , Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, in nome dell’articolo 656 del codice penale che punisce chi diffonde “notizie false, esagerate, tendenziose e atte a turbare l’ordine pubblico”. Il docufilm prende di mira proprio le modalità elettroniche attivate alle ultime politiche.

La vasta eco avuta da questa indagine, rimbalzata in tutta la blogosfera e che qualcuno ha definito vergognosa , potrebbe secondo alcuni aver condizionato la decisione del Governo di fermare la sperimentazione elettronica. “Abbiamo deciso di fermare la macchina del voto elettronico in occasione delle elezioni – ha sottolineato Amato – Nell’elezione del 2006 il sistema elettronico ha riguardato unicamente il voto e non il conteggio, solo in qualche parte d’Italia è stato utilizzato come chiave di esercitazione”.

Il Ministro ha spiegato che “il suggerimento del non utilizzo del sistema arriva anche dagli stessi uffici del ministero e l’ho prospettato al presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha convalidato la mia stessa perplessità”.

Il ministro Il ministro dell’Interno non si nasconde che una decisione di questo tipo può apparire “retrò” ma aggiunge: “Se vogliamo, questo è il trionfo degli antenati . La firma elettronica può essere truccata e taroccata: rinunciamo quindi ai benefici dell’evoluzione tecnologica e ci affidiamo al conteggio manuale, che è meno facile da taroccare”. “Ogni risultato ottenuto sul filo di lana – ha detto – suggerisce a chi perde di essere stato imbrogliato. E a chi vince di aver avuto un vantaggio superiore rispetto a quello che è risultato”.

“Personalmente – ha concluso Amato – ho apprezzato nelle precedenti elezioni presidenziali americane Al Gore che, pur avendo perso per poche centinaia di voti, ha accettato il risultato per salvaguardare il sistema democratico del proprio paese”.

Come si ricorderà le operazioni di scrutinio elettronico per le politiche dello scorso aprile erano state ufficialmente lanciate dal Governo precedente, in particolare dall’allora ministro dell’Innovazione Lucio Stanca, nel dicembre dell’anno scorso.

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Pubblicato il 30 nov 2006
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