Amazon Leo in ritardo, mancano satelliti e razzi

Amazon Leo in ritardo, mancano satelliti e razzi

Amazon ha chiesto alla FCC una proroga al 30 luglio 2028 del lancio del 50% dei satelliti Leo, in quanto la scadenza attuale non può essere rispettata.
Amazon Leo in ritardo, mancano satelliti e razzi
Amazon ha chiesto alla FCC una proroga al 30 luglio 2028 del lancio del 50% dei satelliti Leo, in quanto la scadenza attuale non può essere rispettata.

Amazon ha chiesto alla FCC (Federal Communications Commission) una proroga di due anni per il lancio del 50% dei satelliti della costellazione Leo (ex Project Kuiper). L’azienda di Seattle ha evidenziato il rallentamento della produzione dovuta a vari fattori, tra cui la ridotta capacità degli spazioporti. Quasi contemporaneamente, SpaceX ha chiesto l’autorizzazione per portare in orbita un milione di satelliti data center.

Amazon Leo: 50% dei satelliti entro metà 2028?

Project Kuiper è stato annunciato ad aprile 2019. L’anno successivo è arrivata l’autorizzazione per il lancio di 3.236 satelliti in orbita terrestre bassa. La costellazione offrirà connettività in aree remote non raggiunte dalla rete terrestre, come Starlink di SpaceX. Il permesso ricevuto dalla FCC prevede il lancio di almeno il 50% dei satelliti entro il 30 luglio 2026. Amazon ha chiesto ora una proroga al 30 luglio 2028.

Il lancio di due satelliti prototipo è avvenuto il 6 ottobre 2023 con un razzo Atlas V di ULA (United Launch Alliance). I primi 27 satelliti di produzione è avvenuto il 28 aprile 2025 sempre con un razzo Atlas V. Fino al 16 dicembre 2025 sono state completate altre 6 missioni. Attualmente ci sono 180 satelliti in orbita.

Amazon ha sottoscritto contratti con ULA, Arianspace, Blue Origin e SpaceX. Gli unici razzi disponibili erano Atlas V di ULA e Falcon 9 di SpaceX. Con il prossimo lancio (32 satelliti), previsto il 12 febbraio, verrà utilizzato per la prima volta il razzo Ariane 6 di Arianspace. Nei prossimi mesi verranno utilizzati anche i razzi Vulcan Centaur di ULA e New Glenn di Blue Origin.

Nella richiesta (PDF) inviata alla FCC viene citata proprio la mancanza di razzi per i lanci, oltre alla scarsa capacità degli spazioporti (occupati da altre aziende). Dato che la produzione dei satelliti è più veloce della disponibilità dei razzi per i lanci, Amazon ha dovuto rallentare la produzione. Pertanto non potrà rispettare la scadenza di luglio 2026 (al massimo verranno lanciati circa 700 satelliti).

Teoricamente, l’azienda di Seattle rischia sanzioni o la revoca della licenza. Tuttavia, come specificato nella richiesta, la FCC ha approvato simili proroghe in passato. A fine novembre 2025 è stata presentata un’antenna che permette di raggiungere una velocità fino a 1 Gbps in download.

Quasi contemporaneamente, SpaceX ha presentato alla FCC una richiesta per il lancio di un milione di satelliti data center. Diverse aziende hanno pianificato di costruire un’infrastruttura AI nello spazio, ma gli scienziati hanno evidenziato i costi eccessivi e i rischi associati.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione nel rispetto del codice etico. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.
Fonte: Bloomberg
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
1 feb 2026
Link copiato negli appunti