Amazon Silk, un browser per la cloud

La catena americana sfrutta il cloud per tentare di cambiare la navigazione mobile. Vero e proprio asso nella manica del tablet Kindle. Che sembra avere una marcia in più rispetto alla concorrenza

Roma – Gli sviluppatori di AWS (Amazon Web Services) ridefiniscono il concetto di browser mobile con Silk , software di navigazione in dotazione esclusiva al nuovo Kindle Fire (ma che qualcuno già pensa possa prima o poi finire anche sui PC). Programmi come Opera Mobile o Skyfire utilizzano da tempo lo stratagemma del rendering delle pagine in remoto, per velocizzare i tempi di caricamento, ma chi ha già visto Silk in azione parla di risultati sbalorditivi.

Il browser Amazon sceglie di volta in volta quali elementi masticare localmente e cosa far predigerire alla nuvola di EC2 . Il software utilizza la potenza del cloud come un rinforzo, per estendere i suoi confini, ma non dipende totalmente dalla fonte. Infatti è anche possibile disattivare completamente la modalità di navigazione “divisa” e utilizzare Silk come un browser web tradizionale.

Ma è ovviamente questa unione tra la forza di calcolo del server e quella del tablet che migliora le prestazioni complessive della navigazione e che consente di gestire in scioltezza anche la pagina web più complessa. Il nome Silk (seta) è stato scelto proprio per simboleggiare il filo “invisibile quanto resistente” che unisce i due tipi di approccio.

Il server, oltretutto, non si limita ad ottimizzare immagini e testi per lo schermo del tablet ma ospita dei file temporanei per memorizzare automaticamente i link più visitati e anticipare le richieste dell’utente. I contenuti consueti vengono tenuti in caldo nella cache, pronti da visualizzare. Meglio la versione desktop del sito web o quella mobile? Silk tiene anche conto dei gusti visivi di ogni utente inerenti alla formattazione della pagina.

Come noto, oltre a possedere questa gigantesca infrastruttura dedicata al cloud computing, Amazon ospita poi sul proprio spazio tantissimi provider di servizi internet e moltissimi siti “importanti”. Le pagine web che già transitano su EC2 saranno quindi a portata di mano per il browser dei Kindle.

Roberto Pulito

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  • Sono esterefatt o scrive:
    grammatica
    Sotto il titolo:...Genachowski. Che avrebbe escluso...Il pronome relativo si riferisce a qualcosa e non si può spezzare questa relazione con il punto; il tutto deve stare nello stesso periodo.Queste cose si insegnano alle elementari...Sempre in tema: si vede spesso l'espressione: nel mentre.Anche fosse ammessa, è orribile. Perché non intanto? frattanto? nel frattempo?
  • prova123 scrive:
    Se sono contenti così...
    1. Se non è garantita la neutralità della rete allora chi fornisce il servizio è quantomeno complice degli abusi dell'utente, in quanto pur essendo nelle condizioni di inibirlo non l'ha fatto. Se poi addirittura permette lo scarico di contenuti illegali da alcuni siti e non da altri ... io non sono un legale, ma il reato è di tipo "associazione dedita al traffico di contenuti illegali". In questo caso sarà necessario indagare sulla contabilità del fornitore di servizi, per capire quale vantaggio ne trae...2. La rete è neutrale è le attività svolte sono tutte a piena responsabilità dell'utente ed il fornitore di servizi è totalmente escluso.
    • prova123 scrive:
      Re: Se sono contenti così...
      è mai accaduto che l'AD di una società di telefonia è stato ritenuto responsabile di un crimine realizzato mediante i servizi della propria compagnia telefonica? ... non ho parole
  • Winaro scrive:
    Anti trust
    Ma se il fornitore di connettività fornisce un servizio volutamente peggiore verso certi siti tranne alcuni a sé collegati, non si configura un caso di abuso di posizione?Parola di Winaro! ;)
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