AMD: ecco la nostra nuova Vision

Il produttore di Sunnyvale ha aggiornato le sue piattaforme mobili e desktop per il mercato consumer. Mettendo in circolazione nuove CPU. E promettendo performance e consumi migliori

Roma – Con uno dei più vigorosi attacchi mai sferrati ad Intel sul mercato dei notebook consumer, oggi AMD ha annunciato due nuove piattaforme mobili contraddistinte dal marchio Vision e basate su una nuova serie di CPU mobili, tra le quali i primi modelli di Phenom II a tre e quattro core destinati ai laptop. Il produttore ha aggiornato anche le sue piattaforme desktop dedicate al segmento mainstream e enthusiast, estendendo per la prima volta il brand Vision anche al settore desktop.

Presentato lo scorso autunno , il programma Vision Technology è stato pensato per semplificare la scelta e l’acquisto di un nuovo PC da parte degli utenti. Anziché identificare un sistema attraverso l’utilizzo delle sue specifiche tecniche, che potrebbero risultare poco comprensibili ai più o – prese singolarmente – poco rappresentative della potenza globale di un computer, AMD ha deciso di focalizzare l’attenzione dell’utente sulle capacità effettive di una macchina. Tali capacità sono espresse da quattro diversi loghi – Vision, Vision +, Vision Premium + e Vision Ultimate + – descritti nell’immagine sotto.

Vision Experience Levels

Le nuove piattaforme notebook introdotte da AMD sono due : una indirizzata ai laptop mainstream, e ottimizzata per la riproduzione e l’editing multimediale e per il gioco, l’ altra indirizzata ai portatili ultrasottili, capace di fornire il supporto alla riproduzione video HD e focalizzata nel massimizzare l’autonomia (che in condizioni ideali dovrebbe raggiungere le 8 ore). Entrambe le piattaforme utilizzano il chipset M880G e hanno come sistema operativo predefinito Windows 7.

I nuovi processori facenti parte della piattaforma Mainstream Notebook sono una dozzina , e coprono un’ampia gamma di performance. Si parte dai modesti Athlon II dual-core, con clock di 2,1 e 2,3 GHz e 1 MB di cache L2, si passa per i Turion II dual-core da 2,3 e 2,5 GHz e con 2 MB di cache L2, e si arriva alla nutrita famiglia Phenom II, che abbraccia CPU a due, tre e quattro core con frequenze comprese fra 1,6 e 3,1 GHz e cache L2 di 1,5 o 2 MB. Il thermal design power di questi processori è, a seconda del modello, di 25, 35 o 45 watt. Fa parte della piattaforma anche il “piccolo” chip a singolo core V120, con clock di 2,2 GHz, cache L2 di 512 KB e TDP di 25 watt: questa è la sola CPU in elenco a non qualificare un notebook per il brand Vision.

La piattaforma Ultrathin Notebook è invece costituita da 5 processori delle serie V, Athlon II Neo e Turion II Neo. Il V105 è quello dal minor consumo energetico – il suo TDP è di soli 9 watt – ma, come nel caso precedente, i produttori non possono utilizzarlo sui sistemi “marchiati” Vision. Gli Athlon II Neo sono rappresentati dalla coppia K125 (a singolo core) e K325 (dual-core), rispettivamente con clock di 1,7 e 1,3 GHz, 1 e 2 MB di cache L2 e TDP di 12 e 15 watt. Due anche i Turion II Neo, il K625 e il K665, entrambi dual-core e con un TDP di 15 watt ma con diversa frequenza di clock: 1,5 GHz per il primo, 1,7 GHz per il secondo.

Con queste nuove CPU AMD spera di colmare il gap prestazionale maturato nei confronti di Intel e, nello stesso tempo, avvicinare il rapporto performance/consumi fornito oggi dalle soluzioni CULV di Intel. L’azienda afferma che le nuove CPU mobili quad-core forniscono fino al 34 per cento in più di performance con giochi e applicazioni multimediali, mentre le CPU con TDP di 25 watt permettono ai produttori di progettare laptop con oltre 7 ore di autonomia. Nell’ambito dei notebook ultrasottili, invece, la casa di Sunnyvale promette incrementi prestazionali fino al 22 per cento con i giochi 3D, una migliore reattività generale del sistema e autonomie oltre le 7 ore e mezza.

Come detto, AMD ha aggiornato anche le sue piattaforme desktop , e per la prima volta ha portato in questo segmento il suo giovane brand Vision. Qui hanno fatto il loro debutto sei nuovi processori della famiglia Athlon II : i quad-core X4 610e e 640, i triple-core X3 415e e X3 445 e i dual-core X2 245e e X2 260.

Il più costoso è l’X4 610e, che opera ad una frequenza di 2,4 GHz e ha un TDP di 45 watt. Il più potente è invece il 640, il cui clock raggiunge i 3 GHz e il cui TDP è pari a 95 watt.

Gli X2 260 e 245e girano rispettivamente a 3,2 e 2,9 GHz e hanno un TDP di 65 e 45 watt. Gli X3 445 e 415 hanno rispettivamente un clock di 3,1 e 2,5 GHz, una cache di 1,5 MB e un TDP di 95 e 45 watt. I prezzi vanno dai 76 dollari dell’X2 260 ai 145 dollari dell’X4 610e.

Alessandro Del Rosso

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  • attonito scrive:
    il solito errore di microsoft
    non ha trovato le ruote giuste da ungere. Nel caso di del formato dei cocumenti ISO gli e- andata bene (leggi: ha "mosso" le leve giuste) invece qui se la piglia ancora in saccoccia.... mi s ache hanno bisogno di quelche ripetizione da parte di qualche ex ministro italiano recentemente dimessosi...
  • beebox scrive:
    tanto peggio ...
    ... tanto meglio. Chi di brevetti software ferisce, di brevetti software perisce. Se vanno davanti alla Corte Suprema potrebbero vedersi impallinati anche i propri di brevetti (a cominciare da quello sulla FAT), è per quello che forse non lo faranno neanche stavolta, e pagheranno. Così incoraggeranno altri patent trolls a fare altrettanto, finché prima o poi le "tasche profonde" si stuferanno di pagare e capiranno di essere state prese in giro per vent'anni dai propri uffici legali.
    • Thescare scrive:
      Re: tanto peggio ...
      - Scritto da: beebox
      ... tanto meglio. Chi di brevetti software
      ferisce, di brevetti software perisce. Se vanno
      davanti alla Corte Suprema potrebbero vedersi
      impallinati anche i propri di brevetti (a
      cominciare da quello sulla FAT), è per quello che
      forse non lo faranno neanche stavolta, e
      pagheranno. Così incoraggeranno altri patent
      trolls a fare altrettanto, finché prima o poi le
      "tasche profonde" si stuferanno di pagare e
      capiranno di essere state prese in giro per
      vent'anni dai propri uffici
      legali.Qua non si parla di patent troll, ma di furto. http://punto-informatico.it/2831193/PI/News/custom-xml-microsoft-perde-appello.aspxLe due cose sono ben diverse
      • pabloski scrive:
        Re: tanto peggio ...
        effettivamente questo è uno dei pochi brevetti che sono basati su cose tangibili e non pure e semplici fantasie che dire, se la sono meritata....gli piace spalare FUD grazie ai brevetti? beh spero che crepino affogati sotto un mare di brevetti
        • Thescare scrive:
          Re: tanto peggio ...
          - Scritto da: pabloski
          effettivamente questo è uno dei pochi brevetti
          che sono basati su cose tangibili e non pure e
          semplici fantasieNon ho letto il brevetto, quindi non posso dire su cosa è basato, quello che so è la ditta canadese ha inviato a MS un kit di prova con il proposito di provare ed eventualmente acquistare il prodotto. MS ha copiato il prodotto e lo ha distribuito in office.
          che dire, se la sono meritata....gli piace
          spalare FUD grazie ai brevetti? beh spero che
          crepino affogati sotto un mare di
          brevettiQui non posso che quotarti
        • ruppolo scrive:
          Re: tanto peggio ...
          - Scritto da: pabloski
          effettivamente questo è uno dei pochi brevetti
          che sono basati su cose tangibili e non pure e
          semplici fantasie


          che dire, se la sono meritata....gli piace
          spalare FUD grazie ai brevetti? beh spero che
          crepino affogati sotto un mare di
          brevettiSe ti ricordi, ho scritto diverse volte che MS finirà per fare il patent trollling e null'altro.
  • utente scrive:
    ahahahahahahahahah...
    ...aaaahahahahahahahahahScusate l'inutilità di questo commento
  • Andreabont scrive:
    Chi la fa...
    Non era Bill Gates ad aver "moralmente introdotto" questa filosofia??? Bhe, se vale in un senso deve per forza valere anche nell'altro... e adesso M$ paga.
  • ruppolo scrive:
    Che goduria!
    :D :D :D
    • angros scrive:
      Re: Che goduria!
      Mi associo.
    • Eretico scrive:
      Re: Che goduria!
      Mi associo pure io.I brevetti si riveleranno la loro tomba.
    • Eretico scrive:
      Re: Che goduria!
      Ah dimenticavo...Ovviamente questo vale anche per Apple (perciò caro ruppolo non se hai tanto da goderne). :D
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Che goduria!
        - Scritto da: Eretico
        Ah dimenticavo...

        Ovviamente questo vale anche per Apple (perciò
        caro ruppolo non se hai tanto da goderne).
        :DL'avrei scritto io, se qualcuno non l'avesse fatto prima. Ma alla fine io spero che prima collassi l'intero sistema economico, tutte le aziende. Poi, dopo la tabula rasa, cambieranno le leggi.
        • ruppolo scrive:
          Re: Che goduria!
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          - Scritto da: Eretico

          Ah dimenticavo...



          Ovviamente questo vale anche per Apple (perciò

          caro ruppolo non se hai tanto da goderne).

          :D

          L'avrei scritto io, se qualcuno non l'avesse
          fatto prima. Ma alla fine io spero che prima
          collassi l'intero sistema economico, tutte le
          aziende.Hai tanta premura di fare la fine del topo?
          Poi, dopo la tabula rasa, cambieranno le
          leggi.Certamente, la legge del più forte.
    • DarkSchneider scrive:
      Re: Che goduria!
      - Scritto da: ruppolo
      :D :D :DQuoto!Son 2 Mesi che tento di far funzionare un tool che usava i custom XML,Ora che funziona tutto (con patch e senza) ci mancherebbe pure che MS vinca il ricorso...
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