AMD forgia il quad-core per tutte le tasche

L'azienda ha introdotto i primi processori Athlon II quad-core: li definisce i chip a quattro core più economici sul mercato

Roma – Da tempo relegata nella fascia bassa del mercato, appena al di sopra di quella Sempron ma ben lontana da Phenom, la famiglia di processori Athlon ha beneficiato di un aggiornamento che la ricolloca al centro dell’offerta mainstream di AMD. A ridare lustro al brand Athlon è l’introduzione dei primi modelli quad-core, gli Athlon II X4 630 a 2,8 GHz e X4 620 a 2,6 GHz, basati sulla stessa microarchitettura K10 dei fratelli maggiori Phenom II.

Athlon II X4 AMD definisce i nuovi Athlon II X4 serie 600 le CPU quad-core più economiche sul mercato: il modello 620 costa 99 dollari , ed è dunque il primo in assoluto a scendere sotto la barriera dei 100 dollari, mentre il modello 630 costa 122 dollari. Il produttore californiano sostiene che sommando il costo del suo chip quad-core di fascia più bassa a quello di una scheda madre MSI 785GTM si ottiene un totale di 170 dollari: una soluzione basata invece sul processore dual-core Core 2 Duo E7500 di Intel e sulla scheda madre Intel G41 costerebbe 20 dollari in più senza fornire paragonabili funzionalità video e RAID.

Attualmente in casa Intel il chip quad-core più economico è il Core 2 Quad Q8200 introdotto lo scorso giugno. Tale CPU ha un clock di 2,33 GHz, un front-side bus a 1333 MHz e una cache L2 di 4 MB.

I nuovi processori Athlon II X4 si collocano all’interno della Mainstream Desktop Platform di AMD, di cui fanno parte anche il chipset 785G e il processore grafico ATI Radeon HD 4200: un trio che, secondo l’azienda californiana, “offre un’esperienza ottimale relativamente alle visualizzazioni HD e all’utilizzo di Windows 7”. Tale piattaforma supporta le librerie grafiche DirectX 10.1, la tecnologia GPGPU ATI Stream (che permette, tra le altre cose, di velocizzare il tempo di conversione dei video HD), le configurazioni RAID 0 e 1, e il supporto alla riproduzione dei film Blu-ray.

Come si è detto, i nuovi Athlon II X4 si basano sulla microarchitettura K10 a 45 nanometri, ma rispetto ai processori Phenom adottano un die più piccolo : questo per via del numero di transistor quasi dimezzato, avvenuto soprattutto a spese della memoria cache (i Phenom II montano 6 MB di cache L3, gli Athlon II X4 montano esclusivamente 2 MB di cache L2).

Le due nuove CPU mainstream di AMD condividono, oltre ai suddetti 2 MB di cache L2, una frequenza del bus HyperTransport di 4 GHz, il socket AM3 e un thermal design power (TDP) di 95 watt. Per confronto, i Phenom II X4 attualmente sul mercato operano a frequenze comprese fra 3 e 3,4 GHz, hanno un TDP di 95, 125 o 140 watt, e costano fra i 225 e i 245 dollari.

Un approfondimento tecnico sui nuovi Athlon II X4 è stato pubblicato qui da Dinox PC , mentre su PCTuner.net si trova una recensione del modello 620.

Stando alle indiscrezioni, entro la fine dell’anno AMD lancerà anche versioni di Athlon II a tre core destinati ai PC multimediali entry-level.

Nei giorni scorsi AMD ha anche presentato un aggiornamento alla sua piattaforma per i PC desktop aziendali, la Business Class Desktop 2009 , che si rivolge espressamente a piccole e medie imprese (PMI), grandi aziende ed enti pubblici. Questa comprende i processori Phenom II e Athlon II a 45 nm, i chipset AMD 7-Series e i processori grafici ATI Radeon HD 4000 Series.

Alessandro Del Rosso

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  • Alessandro Siani scrive:
    Libertà di informazione
    Un progetto "dal basso" per la libertà di informazione:http://www.rivistahydepark.com
  • francesco zaffuto scrive:
    legge Pecorella - Costa
    ringrazio Guido Scorza per l'attenzione e la vigilanza sulla libertà di informazione e di opinione.riporto la notizia sul mio blog www.lacrisi2009.comLa vecchia legge del '48 sulla stampa è già una legge liberticida che ha impedito nel nostro paese che nascessero liberi fogli di informazione ed opinione, ed ha riservato la libertà di stampa solo a una categoria di cittadini iscritti a un Ordine. Oggi il Pecorella che appartiene a un partito che continua ad abusare della parola Libertà pensa di mettere il bavaglio allo spiraglio di libertà che si è aperto con internet.francesco zaffuto
  • Markus Antico scrive:
    La solita bufala...
    Art. 1: Le disposizioni della presente legge si applicano ai siti internet aventi natura editoriale. Insomma la legge non si applica a blog e siti personali, che non rientrano nella legge sull'editoria.Insomma questa è la solita bufala e malainformazione sparsa in rete...e i pesciolini di sinistra, quelli abituati a bersi qualsiasi fandonia leggano, senza controllare la veridicità, la serietà e l'attendibilità delle fonti, abboccano...
  • skyeye scrive:
    Per la redazione
    si puo' almeno sapere perche' avete XXXXto il post in risposta a Luca Militano o lo fate cosi' a caso?
  • piersilvio scrive:
    Punto Informatico
    Siete dei paglicci!!!!
  • Luca Militano scrive:
    Possibile Soluzione
    Evitando supposizioni personali sul perchè venga estesa la legge del 48 ad internet partirei con l'analizzare le valide ragioni x cui la legge sulla stampa fu fatta.Questo tipo di legge fu fatta x salvaguardare la veridicità delle notizie ed in taluni casi x evitare che le persone/società venissero diffamate, ma internet ha un funzionamento ben diverso dalla stampa e dalla televisione. Con questi mezzi senza una legge come quella del 48 sarebbe semplice ad esempio forviare le ipinioni di tutti i lettori del 'Giornale X' dato che questi difficilmente andrebbero a comprare sistematicamente anche un altro giornale x fare dei raffronti. Su internet invece spesso vi è la possibilità di inserire commenti che possono dare visioni differenti alle notizie e alle volte screditarle quando risultano essere palesemente false. Quindi la mia proposta x risolvere il problema è quella di rendere obbligatoria la possibilità di commentare una notizia senza una preventiva iscrizione e senza la possibilità di filtrare i commenti, non ha senso filtrare quando si ha la possibilità di controbattere o con una veloce ricerca in rete verificare se quella notizia sia corrispondente al vero o meno.
    • Eretico scrive:
      Re: Possibile Soluzione
      Dare la possibilità di preplicare mi sembra una buona idea.Comunque un controllo minimo per evitare flame ci vorrebbe comunque.In ogni caso non mi limiterei al commento. L'eventuale repplica alla notizia ritenuta diffamatoria dovrebbe avere la stessa visibilità. I commendi di solito sono situati in fondo alla pagina perciò non immdiatamente visibili senza contare che potrebbe "sparire" in mezzo a centinaia d'altri che magari sono una risposta al commento stesso o alla notizia e non sempre vengono letti tutti.- Scritto da: Luca Militano
      Evitando supposizioni personali sul perchè venga
      estesa la legge del 48 ad internet partirei con
      l'analizzare le valide ragioni x cui la legge
      sulla stampa fu fatta.
      Questo tipo di legge fu fatta x salvaguardare la
      veridicità delle notizie ed in taluni casi x
      evitare che le persone/società venissero
      diffamate, ma internet ha un funzionamento ben
      diverso dalla stampa e dalla televisione. Con
      questi mezzi senza una legge come quella del 48
      sarebbe semplice ad esempio forviare le ipinioni
      di tutti i lettori del 'Giornale X' dato che
      questi difficilmente andrebbero a comprare
      sistematicamente anche un altro giornale x fare
      dei raffronti. Su internet invece spesso vi è la
      possibilità di inserire commenti che possono dare
      visioni differenti alle notizie e alle volte
      screditarle quando risultano essere palesemente
      false. Quindi la mia proposta x risolvere il
      problema è quella di rendere obbligatoria la
      possibilità di commentare una notizia senza una
      preventiva iscrizione e senza la possibilità di
      filtrare i commenti, non ha senso filtrare quando
      si ha la possibilità di controbattere o con una
      veloce ricerca in rete verificare se quella
      notizia sia corrispondente al vero o
      meno.
      • skyeye scrive:
        Re: Possibile Soluzione
        Ma avete tutti voglia di leggi qui? Ma se volete regolamentazioni fatevele da soli per voi stessi? Non c'e' nessuna necessita' di leggi, e qualunque proposta ha come unico scopo la CENSURA!!C'e' gente ricca e potente che non vuole che si venga a sapere le XXXXXXXte che fa.. decidi di fare il politico? bene, qualunque cosa fai non puo' essere taciuta altrimenti te ne resti a casa tua.Questi qua fanno cause da milioni di euro solo perche' si sbaglia una virgola. Ad esempio, notizia: tizio ha ucciso una persona con un cortello dal manico giallo, ma in realta' il manico era rosso allora tutti a scrivere che il giornale ha dato la notizia sbagliata ed e' stato querelato (come sempre senza riportare cos'e' sbagliato) ma nessuno sottolinea il fatto grave che tizio ha ucciso una persona.Basta prendere l'esempio di wikimedia e gli angelucci: la querela e' perche' risultava dal sito che uno dei due (non ricordo quale, il figlio credo) era agli arresti docimiciliari quanto in realta' vennero revocati poco tempo dopo. Ma il proXXXXX sta continuando, non e' che sono innocenti (e non aggiungo altro) perche' gli hanno revocato gli arresti domiciliari!!!Ma messa cosi' la notizia sembra "oh poverini, sono stati calunniati dal potetissimo mezzo di informazione internet, questi innocentissimi. Adesso dobbiamo fare delle leggi perche' non si ripeti piu' una cosa del genere!!"
        • Luca Militano scrive:
          Re: Possibile Soluzione
          Il problema non sono le leggi.Il problema è quando una legge non tutela la libertà di espressione.Prova ad immaginare cosa succederebbe se un sito iniziasse a scrivere in continuazione contro un potente senza neanche dare la possibilità di replicare, prima o poi salterebbe fuori la necessità di fare una legge come quella proposta e se il potente in questione riuscisse a portare dalla sua parte la massa cosa probabile e ne abbiamo esempi in ogni parte del mondo, la legge verrebbe fatta e violerebbe un indiritto fondamentale delle persone col consenso delle persone stesse, questo è il vero rischio.Invece scrivere x legge che è doveroso dare la possibilità di una pluralità di idee non mi sembra assolutamente sbagliato anzi magari venisse ribadito il concetto.
          • skyeye scrive:
            Re: Possibile Soluzione
            - Scritto da: Luca Militano
            Il problema non sono le leggi.Opinabile
            Il problema è quando una legge non tutela la
            libertà di espressione.E questo e' il caso..
            Prova ad immaginare cosa succederebbe se un sito
            iniziasse a scrivere in continuazione contro un
            potente senza neanche dare la possibilità di
            replicare, prima o poi salterebbe fuori la
            necessità di fare una legge come quella proposta
            e se il potente in questione riuscisse a portare
            dalla sua parte la massa cosa probabile e ne
            abbiamo esempi in ogni parte del mondo, la legge
            verrebbe fatta e violerebbe un indiritto
            fondamentale delle persone col consenso delle
            persone stesse, questo è il vero
            rischio.
            Invece scrivere x legge che è doveroso dare la
            possibilità di una pluralità di idee non mi
            sembra assolutamente sbagliato anzi magari
            venisse ribadito il
            concetto.Ah, ok... ho capito adesso che c'e' al governo una dittatura mediatica e' il momento giustissimo per fare una legge che imbavaglia...oopss.. regolamenta internet.Cavolo che stupidi che sono i francesi, i tedeschi, gli inglesi.. che non ci hanno ancora pensato... ma si sa noi italiani siamo sempre i piu' furbi!!
          • Luca Militano scrive:
            Re: Possibile Soluzione
            Sicuramente non ci siamo capiti.La mia proposta è un metodo credo sensato x evitare che venga approvata questa legge è una controproposta è come un vaccino x evitare leggi del genere. Una volta che si garantisce che un qualsiasi sito da la possibilità di replicare non c'è il terreno fertile x far accettare un estensione della legge del 48 ai siti.Ti invito a rileggere il pezzo sottostanteGrazieQuindi la mia proposta x risolvere il problema è quella di rendere obbligatoria la possibilità di commentare una notizia senza una preventiva iscrizione e senza la possibilità di filtrare i commenti, non ha senso filtrare quando si ha la possibilità di controbattere o con una veloce ricerca in rete verificare se quella notizia sia corrispondente al vero o meno.
          • pietro scrive:
            Re: Possibile Soluzione
            se incominci ad obbligare qualcuno a fare qualcosa incominci a inserire una forma di censura, in internet chiunque in ogni caso può replicate a qualunque cosa, apre un blog e lo fa, manda una mail a qualche sito, se viene ritenuto interessante gliela pubblicano.E' questo il bello di internet.
          • skyeye scrive:
            Re: Possibile Soluzione
            No, io ti ho capito benissimo forse tu non hai capito che io sono contro ogni forma di REGOLAMENTAZIONE di internet, come del resto la maggior parte degli esperti internazionali. Ma ti ripeto, gli italiani si sentono piu' furbi e vogliono dettare regole per niente. Tanto poi la giustizia funziona alla caxxo.. e chi e' che applichera' la legge? come sempre i piu' coglxxni!!
        • Eretico scrive:
          Re: Possibile Soluzione
          Guarda che non è una legge. E' una proposta tecnica per fasre in modo che non vengano applicate leggi assurde e restrittive. Se dai ad una persona una valida possibilità tecnica di replicare non ci sarebbe bisogno di nessuna legge di sorta.
      • Luca Militano scrive:
        Re: Possibile Soluzione
        Si potrebbero inserire diciamo delle minime caratteristiche standard che il sistema dei commenti dovrebbe seguire x perseguire i principi di pluralità e giustezza delle informazioni. Mi viene in mente rapidamente che si dovrebbe poter votare tutte le discussioni ed ordinarle x diciamo attendibilità datagli dalle persone. Un'altra cosa sarebbe poterle sempre ordinare x autore in modo che ognuno potrebbe volendo escludere quelle di una persona ritenuta inaffidabile. Poterle mettere in ordine alfabetico in modo da individuare prima quelle che ci sembrano + sensate. Pensa è poco che uso il sistema di commenti di questo sito che ritengo molto avanti come linea sulla protezione dei diritti civili eppure mi sembra che nessuna dellle cose sopra esposte sia presente.Per le questioni tecniche son sicuro che si svilupperebbero in fretta sistemi standard e free x i commenti che rispettino questi principi certamente utilili e non limitativi.
        • Giuseppe Scorpione scrive:
          Re: Possibile Soluzione
          L'idea di Luca è sicuramente una soluzione che potrebbe segnare un passo importante nella nostra libertà di informazione. La condivido pienamente e spero che in un futuro non lontano vi sarà la "forza" di unione necessaria per raggiungere anche questo gradino nella scalata per libertà in un concetto sempre più ampio e giusto.Inoltre penso anche che il concetto di libertà si debba basare essenzialmente sul principio del rispetto reciproco tra gli esseri umani. Insomma intendo dire che bisogna partire sempre dall'uomo per poi arrivare ai "tecnicismi" riguardanti l'evoluzione della società.
        • pietro scrive:
          Re: Possibile Soluzione
          perchè si vuole trasformare internet in una enciclopedia? perchè dovrebbero esseri solo notizie affidabili? Internet è lo specchio della società c'è tutto verità bugie, pure invenzioni, fandonie, sta agli utilizzatori scegliere nel mucchio quello che c'è di buono e quello da scartare, e comunque chi sceglierebbe chi è affidabile e chi no?
          • Luca Militano scrive:
            Re: Possibile Soluzione
            Mi spiace ma purtroppo non viviamo in un mondo utopico.Internet è anche un modo x fare business o x distruggerne uno, x creare un consenso politico o x distruggerlo ecc...Qualcuno prima o poi riuscirà se non si fanno azioni preventive e profondamente apprezzabili dalle masse ad ingabbiare x lo meno in parte la rete. La gente potrebbe benissimo appoggiare il concetto che dato che su una rivista in internet verebbe garantito il botta e risposta non ci sarebbe bisogno di ulteriori controlli, ma di certo non capirebbe posizioni irremovibili sul perchè non si possa censurare una notizia fasulla senza la GARANZIA di pluralità che propongo.Il concetto ripeto è il vaccino prima che la cura diventi peggio della presunta malattia paventata dai potenti.Capisco che possa risultare irritante mettere delle regole in un modo nato libero ma sono regole che salvaguardano la libertà di espressione dalle limitazioni che altrimenti ci verrebbero imposte volente o nolente.
        • wGvpiiiCnA scrive:
          Re: Possibile Soluzione
          The forum is a brighter place tkahns to your posts. Thanks!
        • kwItxLPbUkL scrive:
          Re: Possibile Soluzione
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    • wEqvjGpYgrz BEJnp scrive:
      Re: Possibile Soluzione
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    • mgRAnUwFA scrive:
      Re: Possibile Soluzione
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    • SADktsTpM scrive:
      Re: Possibile Soluzione
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  • greatbeagle scrive:
    abbastanza d'accordo
    si, l'esempio non calzava al 100% con il discorso, ti do ragione, ma di fatto chiunque può scrivere cose anche gravi. Se vai indietro a esplorare articoli su PI troverai anche di persone che hanno scritto stupidaggioni solo per "dimostrare" quanto con il web sia molto più facile di un tempo fare circolare le idee, ma anche le stupidaggini. Insomma è il solito discorso che si fa da decenni: hanno inventato la pistola? Si ma poi ci vuole il porto d'armi. Hanno inventato la bomba atomica? Si ma poi ci vogliono i governi responsabili prima di decidere di uccidere 100.000 persone a Nagasaki! Si forse era meglio non inventare la bomba atomica....capito il discorso?
    • skyeye scrive:
      Re: abbastanza d'accordo
      La tua sembra proprio la predica di un prete, tesi sbagliata, link strampalato ad un fatto grave, risultato la tesi e' giusta...- Scritto da: greatbeagle
      Se vai indietro a
      esplorare articoli su PI troverai anche di
      persone che hanno scritto stupidaggioni solo per
      "dimostrare" quanto con il web sia molto più
      facile di un tempo fare circolare le idee, ma
      anche le stupidaggini. D - O - V - E ???????????????????????????????????? Ma caxxo, se e' pieno di esempi citamene almeno uno!!!! Citi la pistola?
      Insomma è il solito
      discorso che si fa da decenni: hanno inventato la
      pistola? Si ma poi ci vuole il porto d'armi.Bene qual'e' la "pistola" in questo caso? che fatti gravi ci sono stati per richiedere una regolamentazione? inoltre, sei sicuro che il porto d'armi abbia contribuito a diminuire per esempio omicidi e furti?
      Hanno inventato la bomba atomica? Questo e' l'esempio da prete, cosa c'entra la bomba atomica? mi sembra proprio l'esempio ad effetto che purtroppo non lega affatto!!
      capito il discorso?si', si capisce che non hai motivazioni a favore di una regolamentazione ma dato che ti hanno inculcato questo bisogno di leggi da tutte le parti, continui imperterrito a supportarla
      • greatbeagle scrive:
        Re: abbastanza d'accordo
        il link che ho postato era un esempio, ma scusa di cosa abbiamo discusso?http://punto-informatico.it/2355050/PI/News/bufala-dal-web-ai-giornali-fino-alla-denuncia.aspxhttp://punto-informatico.it/2685287/PI/News/un-tweet-50mila-dollari.aspxhttp://punto-informatico.it/2207746/PI/News/scatta-denuncia-wikipedia-interviene.aspx---(http://punto-informatico.it/2224657/PI/Lettere/wikipedia-denunciata-dal-sindaco-inevitabile.aspx)http://punto-informatico.it/2106373/PI/News/wikipedia-puo-diffamare-impunemente.aspxhttp://punto-informatico.it/2330680/PI/Brevi/youtube-scomunica-un-fake.aspx (caso interessante per la sottigliezza)altri usi "liberi" di internet:http://punto-informatico.it/2696812/PI/News/piccoli-bulli-crescono-facebook.aspxhttp://punto-informatico.it/2403896/PI/News/usa-certo-spam-un-diritto-costituzionale.aspxSul problema del troppo rumore:http://punto-informatico.it/2708020/PI/Commenti/contrappunti-cinguettii-fondo.aspx-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 settembre 2009 15.20----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 settembre 2009 15.26-----------------------------------------------------------
  • anonimo scrive:
    lavorate per noi non contro di noi
    Hanno veramente superato ogni limite ricordo a sti ministri mafiosi che devono lavorare per noi non contro di noi e devono piantarla di gestire solo il loro potere ed i loro interessiLAVORATE PER NOI o dimettetevi ladri
  • Marco Giustini scrive:
    Solo doveri, niente diritti
    Voglio far notare che mentre i giornali cartacei dispongono di finanziamenti statali e quindi almeno potenzialmente attraverso quei soldi possono rispondere legalmente alle cause intentate, pagando avvocati, i siti internet oltre al danno avrebbero la beffa di non aver diritto di acXXXXX a quei fondi.
  • maurizio carena scrive:
    come le leggi razziali
    Internet e'piu' o meno odiato da tutti i governi, perche' permette alla plebe di sottrarsi al lavaggio del cervello. L'odierna proposta di legge di pecorella e' figlia di quella tragica legge sull'editoria del 2001. Con quella si e' inaugurata la schedatura dei blog "editoriali". Se ci si fosse opposti subito forse non saremmo a questo punto. Prossimamente anche in italia ogni sito, ogni blog dovra' essere schedato, pardon, registrato presso i governativi, che poi valuteranno come si parla del governo. Come in Corea del Nord o in Cina. Stiamo diventando uno stato sempre piu' fascista. Tecno fascista. Comunque non dovremmo permettere ai nostri burocrati di regime una legge vergognosa come questa. io la paragono, senza problemi e a ragion veduta alle leggi razziali del 1938 di mussolini.
  • ilmusico scrive:
    Tutto il mondo è paese
    Ma quale liberta': loro (i politicanti,gli autocrati )sono liberi di toglierci la nostra liberta'.Noi, dobbiamo 'democraticamente' subire .In quale modo, potremmo reagire a tanta ottusita'? A un potere che di democrazia non sa nulla e non gliene puo' XXXXXXX di meno?Per anni , ho letto di paesi dove, gli internauti sono sottoposti a ferrei controlli , punizioni e che altro ancora. Ma già da allora, stavo costatando che da noi, le cose non andavano poi cosi' bene...Adesso,tutti abbiamo la conferma che anche per Internet, vale il detto : Tutto il mondo è paese- Si chiaccherava della Cina , della Tunisia e altre nazioni...Ora dobbiamo aggiungere la nostra nazione, in questo elenco.O mi sbaglio?
  • attonito scrive:
    Stavolta non hanno fatto neppure finta..
    ..di dire che e' per combattere il XXXXX-pedo-terrorismo....
  • greatbeagle scrive:
    Sono abbastanza d'accordo 2
    Incredibile: ecco cosa intendo per ignoranza dilagante.Scrivo "notizie di falsi" e viene inteso "notizie false". Così qualcuno mi blocca le risposte. Non ho mai inteso nemmeno lontanamente insinuare che PI desse notizie false.Mi scuso, anche se rileggendo non capisco come si possa fraintendere.L
    • skyeye scrive:
      Re: Sono abbastanza d'accordo 2
      a parte la sottile differenza tra notizie di falsi e notizie false (cmq non vedo nessuno che ti abbia capito male..), se portassi degli esempi invece che parlare a caso magari.. io sto aspettando..
      • greatbeagle scrive:
        Re: Sono abbastanza d'accordo 2
        ma dai come fai anche tu a dire "sottile differenza"? E' come il bianco e il nero uno sono l'opposto dell'altra.Scusa ma non ti ricordi gli articoli che riguardavano persone che mettevano in giro false notizie attraverso per esempio wikipedia e le centinaia di polemiche che vengono fuori ogni volta che qualcuno nota questi falsi?Quante volte PI ha scritto notizie di questi falsi? Purtroppo con questa nuova veste grafica non ho ancora familiarizzato, una votla era più facile andare indietro a cercare articoli vecchi, ma l'esempio che ti ho fatto essendo capitato ben più di una volta credo possa essere esemplare.Dimmi se ancora non è chiaro.PS il fatto che qualcuno abbia "chiuso" la discussione è un fatto interessante di incomprensione di italiano cosa che ormai succede sempre più spesso purtroppo. Ma confido che la persona abbia da leggere tante cose e a volte la fretta fa commettere errori.
        • greatbeagle scrive:
          Re: Sono abbastanza d'accordo 2
          toh un esempio solo di qualche giorno fa:http://punto-informatico.it/2708336/PI/News/wikimedia-italia-accusa-20-milioni-euro.aspx
          • skyeye scrive:
            Re: Sono abbastanza d'accordo 2
            ROTFLE' proprio quello che sto dicendo!!!! I due Angelucci hanno accusato Wikipedia perche' hanno i soldi (cmq scommetto quello che vuoi che quello scritto su Wikipedia era vero... ma questo non fa parte dei fatti). Conosci chi sono quei due? vanno proprio a manina col tuo premier.. di piu' non si puo' dire altrimenti XXXXno il post ed e' anche per questo che non hanno scritto le motivazioni in quel articolo (se cosi' si puo' chiamare dato che non rispetta le regole fondamentali who, what, when, where, why, and how...)Questa non e' per niente una notizia di un falso!! sara' una notizia di un falso se gli Angelucci vinceranno la causa (ma sarebbe bello vedere scritto qui anche se la causa NON la fanno cosa che non succede mai), e comunque anche se la vincessero, magari l'errore e' del tipo (ogni riferimento a fatti e' puramente casuale..): tizio e' stato giudicato colluso con la mafia per 30 anni omettendo per esempio "in primo grado": ora, e' vero che ci sono 3 gradi di giudizio in italia, ma e' bene sapere se un politico ha in corso un proXXXXX per mafia. Non credi?
  • galarico scrive:
    Fuori dal mondo
    In sostanza ci stanno chiedendo di non fare attualità o altrimenti di non riportare alcun nominativo di persone esistenti in vita nelle proprie news.Come se ci chiedessero di vivere fuori dal mondo...E se trasferissimo tutti i domini fuori dal nostro paese, mandando in fallimento i nostri provider?
  • Toma scrive:
    La ratio della legge del 48 era diversa
    Penso che un giornale e una TV non possono essere equiparati a internet, per diversi motivi:1. Giornali e TV sono media di tipo "push", ovvero ti comunicano qualcosa, spesso quando meno te lo aspetti (soprattutto la TV), in internet sei tu che vai a chiedere, digitando una url sul browser. E' vero che il giornale lo devi comprare (operazione di tipo "pull"), ma magari tu lo compri per leggere lo sport e in seconda pagina ti "pushano" una "notizia" diffamante.2. Un sito internet è una goccia in un oceano! Ce ne sono milioni, mentre ci sono solo pochi giornali in edicola e pochissime TV, quindi la possibilità di fare male diffamando, tramite i media tradizionali, è molto più forte. 3. In internet si possono verificare le fonti! Ovvero: se io dico che tizio ha fatto una vigliaccata, e non lo provo, di fatto in internet nessuno mi crede. Se si dice in TV lo si crede, perchè chi guarda la TV pensa di non avere mezzi per verificare (da qui i famosi detti dei nostri nonni "lo so perchè lo ha detto la TV", o "c'è scritto anche sul giornale!")4. In internet c'è sempre la libertà di replica!!! Questo è un elemento essenziale! Se tizio diffama caio scrivendo su un blog un falsità, caio può scrivere sul suo blog o su altri siti la verità, dimostrandola e sbugiardando tizio. Nel 1948, quando la gente si informava solo da giornali e radio, come faceva caio a sbugiardare il giornale? Magari lo dimostrava solo alla sua famiglia e ai suoi vicini di casa! Ora le cose sono diverse. Il botta e risposta espresso-Ministero dell'Innovazione di questi giorni è il lampante esempio di questa cosa! Non so se l'Espresso sia stato anche querelato, non sono informato a riguardo, ma chiunque può leggere le due versioni della cosa e farsi la sua opinione in completa autonomia. Certo si può dire che se il sito di un giornale importante scrive cose ingiuriose su di me, e io sul mio sito scrivo che non è vero, milioni di persone leggono il giornale, 3 leggono il mio sito. Si potrebbe a tal proposito pensare all'obbligo da parte dei siti di prevedere una apposita sezione di risposte da parte di chi viene in qualsiasi modo "diffamato" dai contenuti del sito.E poi rimane sempre il discorso: questa legge varrà a livello nazionale o mondiale? Come si fa a stabilire la nazionalità di un sito?? Conta la lingua in cui è scritto un sito, il server dove è poggiato, il luogo da dove si è fatto l'ultimo post, la nazionalità della persona, il suffisso dell'url (.it, .uk, etc), oppure la locazione del router dove è passato l'ultimo pacchetto IP della pagina incriminata, prima di apparire sullo schermo del possibile diffamato?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2009 15.40-----------------------------------------------------------
    • Marco scrive:
      Re: La ratio della legge del 48 era diversa
      Bel post. Secondo me alcune aree di internet sono equiparabili ad un bar o a una piazza gremita. Quando parlo in un bar o in piazza io voglio e devo essere libero anche di essere approssimativo, politicamente scorretto ed eventualmente di inveire contro chi mi sta antipatico senza dover pagare per questo. E soprattutto non devo sentire la necessità di autocensurarmi per paura di essere trascinato in tribunale pur avendo detto la verità.
  • giuliano baragli scrive:
    la legge vecchia e quella nuova
    La vecchia Legge diceva, traduco in italiano, che nessuno era autorizzato ad esprimere le proprie idee su un foglio in vendita o in distribuzione a meno che non si trattasse di un signore che aveva passato un esamino, dopo essersi diplomato, presso l'ordine dei componenti la casta dei giornalisti.Nessun contadino che avesse letto e che scrivesse bene poteva permettersi di scrivere e di stampare un foglio, pagando le tasse se lo avesse venduto.Questa splendida idea egalitaria ed illuminista voltairriana viene posposta e proposta con l'idea di imporla, oggi.Internet è libera come l'aria. Libera come le parole dei prigionieri della grotta di Dionisio. Così vorrebbero i nostri padroni.Morrete voi prima di internet, signori. Non vi ammantate di garantismo: tutti hanno il diritto di parlare e la Legge ha già ora il dovere di punirli se dicono il falso. Alla Legge non è dato di far tacere chi dice il vero. Purtroppo a voi sì. Ma è da vedere.
  • asd scrive:
    leggetevi 1984 e applicatelo ad oggi
    leggi il titolo
  • pierob scrive:
    di chi è la colpa?
    Non vi siete mai chiesti come questi individui, nel caso specifico da extraparlamentare a forza italia (http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Pecorella ) come sono finiti in parlamento oltre ad essere difensori del loro capo?Li hanno votati gli italiani ed anche molti che leggono PI altrimenti non si spiegherebbe la percentuale di voti raggiunti.Dall'altra parte esiste una ignoranza, salvo casi rarissimi, abissale sulla rete.In mezzo una minoranza di piagnoni, compreso lo scrivente, che frigna senza organizzarsi.Cattiva giornata. Saluti Piero
    • iRoby scrive:
      Re: di chi è la colpa?
      Mmmhh davvero dici che li abbiano eletti gli italiani?Non c'è il voto di preferenza ci sono solo simboli, e poi i parlamentari se li scelgono i segretari di partito.Io conosco gente anziana che da quando ha diritto di voto cerca sempre lo scudo crociato nella scheda elettorale indipendentemente da poi c'è dentro (vedi Cuffaro condannato per mafia).
  • Ricky scrive:
    Orrore...
    Questa gente dimostra di essere cio' che e' ,ogni giorno che passa.La loro solerzia nel legiferare CONTRO ogni sorta di DIRITTO del cittadino e' al momento ineguagliata sia come terriorio , sia come tempo.Non ho mai visto una simile quantita' di "proni" completamente venduti ai potentati.E' davvero uno schifo,un orripilante e mostruosa creatura che partorisce abomini di ogni tipo.Ma se nessuno reagisce come conviene, chi e' causa del suo mal...
    • Get Real scrive:
      Re: Orrore...
      La tua ingenuità fa sorridere.Da sempre il potere ha, come suo principale scopo, proteggere e perpetuare se stesso. Se alla popolazione va bene, allora gli interessi del potere corrispondono parzialmente ai suoi. Diversamente, se esiste un altro gruppo di potere antagonista, esso potrà servirsi della popolazione come leva per scalzare l'avversario. Questo in tempi passati.Ora viviamo in tempi di concordanza, nei quali non esiste più (almeno in Occidente) alcun motivo per voler scalzare l'avversario con la forza. Inoltre, esiste una forte comunione di interessi tra tutti i gruppi di potere.C'è inoltre da considerare il fatto che questo potere si sposta sempre di più verso l'economia, che rende di fatto la questione politica obsoleta. La popolazione ha esaurito la sua utilità di strumento ottuso e viene quindi relegata al compito di carburante per la macchina economica, compito che peraltro non ha altra scelta se non svolgere.
      • Ricky scrive:
        Re: Orrore...
        Ingenuo? Prima dovresti sapere come la penso e qui ho solo fotografato la situazione attuale, ne piu' ne meno.Cosa penso della classe politica e di tutto il teatrino che si porta dietro di potentati e interessi non e' il caso di dirlo,tanto a nulla servirebbe.La cosa che rilevo e' che altrove COMUNQUE le persone agiscodo diversamente e in maniera migliore.QUI siamo degli zerbini e permettiamo ai poteri forti di usarci come "sacchi da botte".Non mi aspetto nulla di buono ma considero la "mandria" un problema risolvibile con l'informazione capillare,forse gia' presente in itnernet ma presto anche cartacea.In qualche cosa si deve ben sperare o tutto il lavoro che si sta' facendo per scongiurare un futuro da "pesci lessi" va' a farsi benedire e la gente perde il futuro.
        • Get Real scrive:
          Re: Orrore...
          - Scritto da: Ricky
          Ingenuo? Prima dovresti sapere come la penso e
          qui ho solo fotografato la situazione attuale, ne
          piu' ne
          meno.L'ingenuità sta nel pensare che le cose possono essere diverse, tutto qui.
          Cosa penso della classe politica e di tutto il
          teatrino che si porta dietro di potentati e
          interessi non e' il caso di dirlo,tanto a nulla
          servirebbe.Infatti.
          La cosa che rilevo e' che altrove COMUNQUE le
          persone agiscodo diversamente e in maniera
          migliore.Un servo che sa di essere servo rimane un servo.
          QUI siamo degli zerbini e permettiamo ai poteri
          forti di usarci come "sacchi da
          botte".Non esiste scelta.
          Non mi aspetto nulla di buono ma considero la
          "mandria" un problema risolvibile con
          l'informazione capillare,forse gia' presente in
          itnernet ma presto anche
          cartacea.Come ho detto prima, se un servo sa di essere servo, rimane un servo. A cosa serve informare la popolazione di qualcosa contro cui non può fare nulla?
          In qualche cosa si deve ben sperare o tutto il
          lavoro che si sta' facendo per scongiurare un
          futuro da "pesci lessi" va' a farsi benedire e la
          gente perde il
          futuro.Il futuro non può essere "perso" perché non ci è mai appartenuto. Il lavoro fatto per scongiurare un futuro fatto di servaggio senza speranza è solo tempo perso.
  • giammikele scrive:
    Punto informatico...
    ... rimarranno soltanto un punto di sospensione?Si ritornerà alla realtà virtuattuale... vedrete vedrete quanti cori in piazza... certe tradizioni non muoiono mai specialmente quando la si fa grossa.... ... la Libertà... eeeh Libertà! Quanto ci costi!
  • Uto Uti scrive:
    Né scarsa conoscenza né tecnfobia
    Semplicemente il "Pdl" si dovrebbe chiamare"partito di tutto il contrario della libertà".
  • greatbeagle scrive:
    Sono abbastanza d'accordo
    - Internet è troppo gigantesca e crea troppi rumori per il cervello. Invece di leggere una dozzina di testate dovremmo legggere per farci un'opinione milioni di articoli su un singolo fatto.- dire che ciò limiti la libertà di parola è esagerato, semmai si limita la "licenza" di postare in Internet, ma a "parole" tutti possono dire quello che vogliono nell'ambito delle loro conoscenze. Del resto quando è nato il concetto di libertà di parola esso era relativo ai media di una 50ina di anni fa, oggi anche il più cretino dispone di mezzi semplici e potentissimi per diffamare, screditare e mettere in giro false notizie. Quante volte anche a PI è stata riportata una notizia riguardo a qualcuno che "per dimostrarlo" ha costruito notizie false?Una volta per diffondere idee uno al massimo poteva scrivere su di un muro, ma la visibilità era limitata, oggi è davvero sproporzionato quello che un cittadino o può fare senza avere l'etica del giornalista.Certo i giornalisti di oggi non sono... va be' ma questo è un discorso che va oltre il principio.- se applicare la legge della stampa vuole dire ridurre le libertà, vuole dire che fino ad oggi la stampa non è stata libera. E ciò non lo condivido. Credo che sia "doveroso" che la libertà sia accompagnata da una seria presa di responsabilità, troppo facile dire cose e nascondersi dietro a dei nick su di un blog, come fanno molti.Non datemi del dinosauro visto che lavoro con Internet fin dal 97. Cerchiamo di capire prima e discernere ciò che possa essere berlusconismo e qualcosa di giusto. E lo dice uno che quantomeno non appoggia il premier.
    • pietro scrive:
      Re: Sono abbastanza d'accordo
      tutto giusto per ciò che riguarda la stampa, ma applicare a internet queste regole è impossibile tecnicamente, non c'è neppure il modo di stabilire quando un sito è italiano e quindi soggiace alla legge italiana e quando non lo è e quindi soggiace a una legge di un altro stato, internet è sovranazionale, servono leggi sovranazionali, attenzione leggi che valgono per TUTTI gli stati del mondo, ne basta uno fuori dal coro che la cosa torna ad essere impossibile.
    • Lemon scrive:
      Re: Sono abbastanza d'accordo


      - dire che ciò limiti la libertà di parola è
      esagerato, semmai si limita la "licenza" di
      postare in Internet, ma a "parole" tutti possono
      dire quello che vogliono nell'ambito delle loro
      conoscenze. Del resto quando è nato il concetto
      di libertà di parola esso era relativo ai media
      di una 50ina di anni fa, oggi anche il più
      cretino dispone di mezzi semplici e potentissimi
      per diffamare, screditare e mettere in giro false
      notizie. Quante volte anche a PI è stata
      riportata una notizia riguardo a qualcuno che
      "per dimostrarlo" ha costruito notizie
      false?
      Una volta per diffondere idee uno al massimo
      poteva scrivere su di un muro, ma la visibilità
      era limitata, oggi è davvero sproporzionato
      quello che un cittadino o può fare senza avere
      l'etica del
      giornalista.Ognuno crede a quel che vuol credere, la verità non interessa a nessuno anche perchè è relativa, se tizio ha rubato lo ha fatto perchè costretto, se caio non ha pagato le tasse è perchè non è giusto che ne versi così tante... insomma, ognuno cerca di fare quello che più gli fa comodo e solitamente parenti amici e soci di affari danno sempre ragione all'"incriminato". Detto questo io dico che la libertà di parola è fondamentale, sta all'intelligenza (o al credo politico) delle persone valutare se un sito o un blogger o un giornale spara fesserie o cerca di riportare fedelmente le notizie. Che poi ci siano dei posti dove più o meno puntualmente si cerchino di diffamare le persone, questo è un altro problema, da una parte c'è chi querela pur sapendo di essere in torto (togliamo le querele?) dall'altra chi scrive falsità tanto non verrà mai querelata o tanto ha i soldi ed i mezzi per difendersi e campare altri 5-10 anni tranquillamente, poi paga ed è bella che finita.Quindi, concludendo, se vuoi togliere la libertà di parola ad internet, allora devi togliere anche la querela, altrimenti lasci tutti e due ed ognuno si prende le sue responsabilità.
      • greatbeagle scrive:
        Re: Sono abbastanza d'accordo
        Capisco benissimo a partire dall'attualità. Ma le vicende di queste settimane dimostrano che se ci sono giornali che ubbidiscono ai padroni ve ne sono altri che non lo fanno. In questo senso la libertà mi pare ci sia e tutto sommato trovo sempre interessante anche leggere le faziosità.Ciò che sopporto meno invece è il fluire delle voci internetiane (alle quali anche io partecipo quasi in contraddizione con quanto dico...), che spesso è fatto da persone come me che non hanno le conoscenze adeguate per commentare correttamente.Certo, nemmeno la maggior parte dei politici le hanno, ma bisognerebbe partire a rimettere tutte le cose sui loro binari, invece oggi c'è il trionfo dei fuori posto, degli impreparati e delle persone sbagliate nei posti sbagliati, io compreso, percartà, non mi sottraggo mica.
        • skyeye scrive:
          Re: Sono abbastanza d'accordo
          - Scritto da: greatbeagle
          Ciò che sopporto meno invece è il fluire delle
          voci internetiane (alle quali anche io partecipo
          quasi in contraddizione con quanto dico...), che
          spesso è fatto da persone come me che non hanno
          le conoscenze adeguate per commentare
          correttamente.Che non hai le conoscenze adeguate, era proprio quello che stavo pensando e lo dimostri nel primo post. Ti spiego perche': e' un dato di fatto che non c'e' la necessita' di regolamentare internet e in specifico i blog in nessuna nazione democratica al mondo (prova a cercare in Germania, UK, USA,..), perche' deve farlo l'Italia? (la mia e' una domanda retorica a differenza di quelle fatte da Repubblica tanto per restare in tema)
    • pippuz scrive:
      Re: Sono abbastanza d'accordo
      - Scritto da: greatbeagle
      - Internet è troppo gigantesca e crea troppi
      rumori per il cervello. Invece di leggere una
      dozzina di testate dovremmo legggere per farci
      un'opinione milioni di articoli su un singolo
      fatto.- 1° questione: considera che il cittadino medio italiano (anzi, il 70-80% degli italiani) non legge alcun giornale, figurati una dozzina, figurati i milioni di articoli.- 2° questione: cosa vuol dire "crea troppi rumori per il cervello"? Posso anche leggere una singola testata per farmi un'opinione, magari (sai l'uomo pensa) facendo una selezione su quelle che ritengo più affidabili.- 3° questione: perché un milione di articoli no e una dozzina di testate si? non sarebbe più semplici affidarsi all'unta parola del giornale di Feltri?[...]
      Una volta per diffondere idee uno al massimo
      poteva scrivere su di un muro, ma la visibilità
      era limitata, oggi è davvero sproporzionato
      quello che un cittadino o può fare senza avere
      l'etica del
      giornalista.sproporzionato rispetto a cosa? la libertà di parola ha "proporzioni"?
      - se applicare la legge della stampa vuole dire
      ridurre le libertà, vuole dire che fino ad oggi
      la stampa non è stata libera. La stampa ha strutture organizzative, decisionali, responsabilità, diritti, possibilità ben diverse da un blog.
      E ciò non lo
      condivido. Credo che sia "doveroso" che la
      libertà sia accompagnata da una seria presa di
      responsabilità, troppo facile dire cose e
      nascondersi dietro a dei nick su di un blog, come
      fanno
      molti.fai una causa per diffamazione e risolvi la cosa.
      • greatbeagle scrive:
        Re: Sono abbastanza d'accordo
        Grazie per la discussione.sui tuoi punti:1. non direi che queste sono le proporzioni. Chi non vede almeno n TG al giorno o non legge i giornaletti gratis sui mezzi pubblici o non da un occhio alle testate web (corriere.it e repubblica.it). Dalle statistiche dei router della mia azienda ci avviciniamo al 100% dei dipendenti. E' un fatto commerciale ormai le notizie ci inseguono per piazzarci anche la pubblicità. non è un mistero che oggi la "merce" è il lettore. Se la penetrazione fosse così bassa non ci sarebbe nemmeno il business.2. questo è un discorso enorme. Scusa, ho riportato solo una conclusione di un dibattito lungo e specializzato di sociologi e psicologi degli ultimi 10 anni, Ti cito solo Freud che agli inizi del '900 non si capacitava di come l'uomo potesse mantenere sanità mentale con il bombardamento pubblicitario dell'epoca. Figuriamoci oggi.3.perchè con un milione di articoli non avresti nemmeno la possibilità di valutarli tutti. Ormai lo sanno bene i pubblicitari: troppa comunicazione, niente comunicazione. Gli esempi sono infiniti.Sproporzionato.No, l'oggetto sono i "mezzi". Mi sono spiegato male. 50 anni fa la società era diversa c'era una cultura meno frammentata e il dialogo tra le varie idee era più semplice. In ogni caso comunque l'autorità si riservava di detenere un minimo di controllo (che è ben diversa dalla censura) su chi comunicava. Comunque il livello culturale di chi comunicava era enorme rispetto alla media attuale e la gentilezza (leggasi l'etica) nei rapporti era ben altra cosa. In ogni caso l'XXXXXXXXX non aveva molte possibilità di dire le cretinate se non per strada o con i suoi conoscenti. Oggi invece l'XXXXXXXXX medio possiede dei mezzi potentissimi ovvero sproporzionati rispetto all'idea XXXXXXXXX che vuole diffondere e che potrebbe trarre in inganno (leggasi fare male) molte persone. (suona come nazismo, per via della brevità, ma non lo è, sorry). Insomma anche io, che uso Internet per diffondere le mie idee potrei rientrare nella massa degli XXXXXXXXX senza titolo per parlare, ma questa è la maledizione/benedizione delle moderne tecnologie.diversità stampa/bloga livello organizzativo sono d'accordo con te, ma a livello di principio cosa cambia? Alla fine su di un blog compaiono notizie alla pari che su ilgiornale.it, solo che nel secondo caso il direttore è responsabile, nel primo , mah!, forse si, forse, no... hai voglia a fare le cause per diffamazione! Prima devi avere i soldi, secondo tempo, terzo una bella voglia di rovinarti il fegato ancora di più. Infatti anche se vinci cosa cambia? Tanto il messaggio negativo/falso è stato letto, finito indicizzato su Google, letto da persone che non leggeranno mai una rettifica. Spero non capiti anche a te quanto è già sucXXXXX a me con dei giornali "veri", non oso immaginare con dei blog.
        • skyeye scrive:
          Re: Sono abbastanza d'accordo
          - Scritto da: greatbeagle
          Grazie per la discussione.
          sui tuoi punti:
          1. non direi che queste sono le proporzioni. Chi
          non vede almeno n TG al giorno Tanti per ignoranza o per scelta (io preferisco non guardare la TV ad esempio)
          o non legge i
          giornaletti gratis sui mezzi pubblici gia' e' una bestemmia chiamarli giornali.. pubblicita' inquinante che tutti farebbero meglio a non prendere
          o non da un
          occhio alle testate web (corriere.it e
          repubblica.it). Dalle statistiche dei router
          della mia azienda ci avviciniamo al 100% dei
          dipendenti.Non si capisce come fa il tuo router a contare anche quelli che guardano i tg.. comunque lasciando perdere ogni commento sulle due testate o siete in 10 giovani nel tuo ufficio (e allora non puoi fare statistiche) o sei in una azienda da 10000 persone (e allora non ti credo..)
          2. questo è un discorso enorme. Scusa, ho
          riportato solo una conclusione di un dibattito
          lungo e specializzato di sociologi e psicologi
          degli ultimi 10 anni, Ti cito solo Freud che agli
          inizi del '900 non si capacitava di come l'uomo
          potesse mantenere sanità mentale con il
          bombardamento pubblicitario dell'epoca.
          Figuriamoci
          oggi.liberta' di espressione e pubblicita' sono due cose completamente separate.. se hai paura del "bombardamento" spegni il computer e vai a farti un giro ma non chiedere di limitare le liberta' degli altri..
          l'XXXXXXXXX non aveva molte possibilità di
          dire le cretinate se non per strada o con i suoi
          conoscenti. Ma quante persone in piu' puo' raggiungere oggi "l'XXXXXXXXX"? se scrive su facebook lo leggono i suoi conoscenti (come una volta), se ha un blog o sei bravo o nessuno ti segue (becchi piu' persone in strada in questo caso)
          diversità stampa/blog
          a livello organizzativo sono d'accordo con te, ma
          a livello di principio cosa cambia? Il modo esprimere le proprie idee
          Alla fine su
          di un blog compaiono notizie alla pari che su
          ilgiornale.it, solo che nel secondo caso il
          direttore è responsabile, nel primo , mah!, forse
          si, forse, no... Assolutamente si'!!! citami un esempio in cui un blogger ha scritto qualcosa di falso e poi e' stato giudicato non colpevole.
          hai voglia a fare le cause per
          diffamazione! Prima devi avere i soldi, secondo
          tempo, terzo una bella voglia di rovinarti il
          fegato ancora di più. Questo e' un problema della giustizia italiana che non funziona
          • greatbeagle scrive:
            Re: Sono abbastanza d'accordo

            Assolutamente si'!!! citami un esempio in cui un blogger ha scritto
            qualcosa di falso e poi e' stato giudicato non colpevole. Beh ma quanti vengono scoperti e quanti vengono querelati? Credo un numero infinitamente piccolo. Proprio qui su PI vi sono spesso notizie di falsi micidiali a cui però nessuno fa seguito smentendo. Così il falso viene perpetuato e diventa verità.
          • skyeye scrive:
            Re: Sono abbastanza d'accordo
            Punto Informatico è testata giornalistica quotidiana - Tribunale di Roma n. 51 del 7.2.1996 De Andreis Editore Srl a socio unico - Gruppo Edizioni Master Spa - P.IVA: 06696301008 - ROC: 7983 E' scritto in fondo alla pagina..
            ma quanti vengono scoperti e quanti vengono querelati? Allora ce l'hai l'esempio o parli a caso?
          • skyeye scrive:
            Re: Sono abbastanza d'accordo
            - Scritto da: greatbeagle
            Proprio qui su PI vi sono spesso notizie di falsi
            micidiali a cui però nessuno fa seguito smentendo(A parte che mi tocca difendere anche PI controvoglia..) non mi risultano falsi micidiali. Ma se fosse vero ti staresti contraddicendo, te ne sei accorto?
  • H5N1 scrive:
    E adesso...
    ...arrestateci tutti.
    • Get Real scrive:
      Re: E adesso...
      - Scritto da: H5N1
      ...arrestateci tutti.Perché arrestarci quando possono multarci? Meno spese e più entrate. Uno o due a caso saranno rovinati economicamente per terrorizzare il resto di noi, che si metterà in riga.Teniamo famiglia, e loro lo sanno.
      • H5N1 scrive:
        Re: E adesso...
        Non ho niente intestato a me, niente casa, niente auto, niente di niente.Lavoro con contratti a progetto o in ritenuta d'acconto.Dubito di poter pagare ammende pertanto...Arrestateci tutti.:)
        • Get Real scrive:
          Re: E adesso...
          Vorrà dire che non troverai più nemmeno i contratti a progetto, e sarai condannato alla povertà più nera. Per l'economia non ha importanza, non saresti comunque un consumatore importante (e di quelli ne contano a migliaia in ogni caso) e per la politica sei un voto fra tanti che comunque verrebbe ignorato.Ma per tanti aspiranti "ribelli" sarai un terribile esempio di come una persona possa essere completamente schiacciata senza alcuno sforzo.
  • Piero scrive:
    Ignorarli
    Ha ancora senso dare retta ai politici che ci ritroviamo? La stampa deve essere al servizio dell'uomo, non l'uomo al servizio della stampa. Il direttore responsabile, giornalista professionista, basta che lo paghi lo Stato, visto che lo vuole lui, altrimenti se ne fa a meno, a costo di essere anche arrestati e fucilati.
  • MAx scrive:
    DITTATURA
    D I T T A T U R A
  • Informatico scrive:
    è IMPOSSIBILE
    l'ignoranza informatica (e non solo) di chi sta al governo è paurosa!Una cosa del genere è impossibile! Nn riesco ad acciuffare quelli che guadagnano miliardi con siti di hacker e co. e ora ormono con i blog ma pensasero alle cose serie!
  • The Real Gordon scrive:
    Secondo me avete preso un granchio...
    Questo ddl, a leggere l'articolo, non modifica l' "interpretazione" del concetto di "sito internet avente natura editoriale". Ergo, l'interpretazione data finora a tale concetto rimane valida. Ora, i siti con "natura editoriale" GIA' ADESSO sono sottoposti alle norme sulla stampa. Punto Informatico è una testata giornalistica a tutti gli effetti, come i siti del Corriere, di Repubblica, ecc...Se fino ad ora a nessuno è venuto in mente di considerare i semplici blog come siti con "natura editoriale", così si andrà avanti, perchè in questo ddl tale concetto non è minimamente modificato. A occhio, sembra una norma del tutto inutile e pleonastica.
    • Guido Scorza scrive:
      Re: Secondo me avete preso un granchio...
      In realtà è già accaduto che un blog sia stato "scambiato" per un giornale...;)http://www.guidoscorza.it/?p=331
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Secondo me avete preso un granchio...
        Sì è sucXXXXX, ma la giurisprudenza in materia non è unanime, e questo ddl non cambia la situazione, non dice quali siti abbiano "natura editoriale" e quali no.Ecco un esempio in cui la Corte di Cassazione ha ritenuto che forum e blog non siano "stampa":http://punto-informatico.it/2571865/PI/Commenti/si-al-sequestro-forum-non-sono-stampa.aspxSe un giudice prima pensava che i blog avessero "natura editoriale" lo penserà ancora, se un altro giudice invece la pensava diversamente, ora non ha "nuovi" argomenti per modificare la propria opinione. Almeno io nel ddl proprio non ne vedo.- Scritto da: Guido Scorza
        In realtà è già accaduto che un blog sia stato
        "scambiato" per un
        giornale...;)
  • Marco V. Principato scrive:
    Non capisco
    Francamente non capisco dove vogliono arrivare. Il nuovo DDL contiene alcune delle STESSE IDENTICHE PAROLE del DDL Alfano, neanche avessero... copiato il compito. Con in più la catasta di peggiorativi, già riassunti da Guido.Leggendo i commenti - flame e polemiche a parte - mi rendo conto che c'è ancora un'Italia che non ha spento il cervello.Forse è proprio questo che vogliono, come ha scritto qualcuno: un'Internet "a prova di bimbo", "sicura", dove compri, paghi, vai in banca... e voti per quelli del GF, della Fattoria o dell'Isola dei Famosi.Oddio che schifo. Veramente vomitevole.Ah, no, ecco, forse ci sono: a forza di tirare staffilate, vogliono portare chi cerca di "fornire" alla Rete (e non pensa solo a "prendere") all'esasperazione per poi offrire il contentino: "ma se ci dai 10 Eurini l'anno di tassa per esposizione di sito avente natura editoriale, chiudiamo un occhio (fino a quando ci fa comodo, naturalmente)".Non sarà così?Scusate lo sfogo...
    • advange scrive:
      Re: Non capisco

      Francamente non capisco dove vogliono arrivare.Te lo riassumo: oggi "educano" i cittadini con la TV. Un recente sondaggio ha dimostrato come l'80% degli italiani si formi un'idea attraverso la tv. Questa è controllata da sempre dalla politica (di destra e di sinistra, con recente prominenza a destra) e non è mai stata libera. Fatto che rende l'Italia un unicum sul piano internazionale.Si sono, però, resi conto che questa percentuale decrescere al decrescere dell'età, nonché con il passare del tempo. In breve, lo scorrere del tempo ha un doppio effetto: aumenta la penetrazione del web sulla popolazione prima non raggiunta (perché ci sono a disposizione più reti e pc sempre più economici), ne aumenta la percentuale sul totale a causa della scomparsa delle persone più anziane.Tra 10 anni quell'80% potrebbe scendere sotto il 50%: ed è inaccettabile che una così elevata percentuale di persone scelga liberamente. Quindi agiscono per prevenire.
  • sfortunato scrive:
    non avete inventiva
    ma vi aiuto io :)"..con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.."basta diffondere i contenuti sotto forma di canzone rilaciata gratuitamenteeasy come, easy go
  • Lucio scrive:
    Hanno PAURA
    Hano PAura di blog e siti web come:http://www.tankerenemy.com/http://scienzamarcia.blogspot.com/http://www.laleva.org/http://www.disinformazione.ite altri...., che fanno conoscere quello che hanno cercato di nascondere per anni e che ultimamente non riescono a più controllare!!
    • Shiba scrive:
      Re: Hanno PAURA
      - Scritto da: Lucio
      Hano PAura di blog e siti web come:

      http://www.tankerenemy.com/
      http://scienzamarcia.blogspot.com/
      http://www.laleva.org/
      http://www.disinformazione.it

      e altri...., che fanno conoscere quello che hanno
      cercato di nascondere per anni e che ultimamente
      non riescono a più
      controllare!!Gli sciachimisti no, ti prego... ._.
    • Lemon scrive:
      Re: Hanno PAURA
      - Scritto da: Lucio
      Hano PAura di blog e siti web come:

      http://www.tankerenemy.com/
      Spero tu stia scherzando.... che il sito che citi abbia diritto di esistere ben venga, che qualcuno abbia paura di questo però è una bella fantasia!
    • AranBanjo scrive:
      Re: Hanno PAURA
      Mi sto asciugando le lacrime da quanto ho riso.Tankerenemy.....Ancora qualcuno che crede in quelle robe?
  • pietro scrive:
    quello che mi sfugge
    quello che mi sfugge sono le caratteristiche che deve avere un sito internet per ricadere nella legge proposta, esempio:se è scritto in una lingua diversa dall'italiano?se il provider è in un altro Paese europeo?se il provider è in un altro Paese non europeo?se l'indirizzo della redazione del sito è in una altra nazione?se chi lo scrive non ha nazionalità italiana?se è scritto da una moltitudine di persone sparse nel mondo e non esiste una vera redazione? ovvero la redazione è delocalizzata.se è un insieme di tutte queste cose contemporaneamente?perchè questo è internet e molto altro ancora.
    • H5N1 scrive:
      Re: quello che mi sfugge
      E secondo te chi propone una legge del genere ha abbastanza senno e intelligenza da arrivare anche solo ad immaginare una cosa del genere?
      • gicogigi scrive:
        Re: quello che mi sfugge
        Forse tutto è architettato contro "certi siti" mirati: Repubblica.it, blog di Grillo, ecc., che sono più controllabili...
        • H5N1 scrive:
          Re: quello che mi sfugge
          Basta registrare il dominio all'estero (evitando il ".it"), spostare i contenuti in una zona franca ed il gioco è (quasi) fatto.Il eviterei di utilizzare il "forse" ;)
  • fede scrive:
    scandalo
    L'italia peggio dell'Iran?Ma cheppalle sta gente, il presidente della più grossa potenza mondiale vince le elezioni grazie all'uso del web e un rinXXXXXXXXto che chissà da dove arriva cerca di mettere il bavaglio all'informazione.Vergogna!
  • rocco amanniti scrive:
    GIUSTO.. L'UNICO CHE PUO' PARLARE E'..
    QUESTA PROPOSTA DI LEGGE E' GIUSTISSIMA !!!.. L'UNICO CHE PUO' PARLARE IN ITALIA E' LUI.. SILVIO.TUTTI GLI ALTRI DEVONO SOLO STARE ZITTI.QUINDI SONO TUTTI AVVISATI.. A PARTIRE DA GRILLO, TRAVAGLIO, RAI TRE... E TUTTI GLI ALTRI COMUNISTI D'ITALIA.
    • rocco amanniti scrive:
      Re: GIUSTO.. L'UNICO CHE PUO' PARLARE E'..
      DIMENTICAVO.. DEVONO SMETTERE DI CIURLARE NEL MANICO E DI PARLARE CONTRO IL PREMIER ANCHE TUTTI I GIORNALI COMUNISTI SPARPARGLIATI X IL MONDO E CHE SONO AGLI ORDINI DI D'ALEMA E DELLA SINISTRA ITALIANA..IL TIME, SUNDAY TEMS, FINANCIAL TIMES, WALL STREET JOURNAL, THE TIMES, E TUTTI GLI ALTRI COMUNISTI DEL MONDO DEVONO SMETTERLA DI DARE ADDOSSO A SILVIO, A TENTARE DI TIRARLO DENTRO IN STORIE INVENTATE DAI BOLSCIEVICHI ITALIANI..DEVONO SMETTERLA DI SCRIVERE CONTRO DI LUI. ANZI, MEGLIO ANCORA SE PROPRIO SMETTONO DI SCRIVERE E CHIUDONO I BATTENTI.
      • The Bishop scrive:
        Re: GIUSTO.. L'UNICO CHE PUO' PARLARE E'..
        Tu dovresti essere censurato solo per il modo in cui hai postato...http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette
  • Tina Campolo scrive:
    Copia-Incolla
    Posso postare da me l'articolo o una parte per pubblizzare il fatto?
    • Guido Scorza scrive:
      Re: Copia-Incolla
      Per me certamente si e probabilmente anche per l'editore ma risponderà lui...credo che un link e la fonte siano sufficienti!
  • pigix scrive:
    oppure........
    ciao a tutti,riflettevo su questa notizia e spero di alimentare la discussionecon questa considerazione:il decreto implica che i siti che hanno una linea editoriale sianocomparati a testate giornalistiche correggetemi se sbaglio...allora per me si sono dati la zappa nei piedi da soli!!!!!!!!!se io costituisco un blog che e' seguito da 1000000 di contatti giornalieri e' l' equivalente che io venda 1000000 di copie allora tu governodovrai darmi una bella fetta di quel tesoretto destinato dal governoalla cosidetta liberta' di stampa.........se il mio ragionamento e' giusto invece di bloccare la liberta' della rete la stanno diffondendo....perche' a questo punto io con i soldi pubblici e gli ovvii introiti pubblicitari che derivanodal bacino d' utenza che posso mettere sul piatto della bilancia... ho la possibilita' di combattere a suon di carte bollate per ogni castrazione che io editore non ritengo giusta....e intanto sottraggo soldi a quegli editori della carta( da XXXXX) stampata e ai tg........forse (sicuramente) ho detto delle XXXXXXX, se si siete liberissimi di confutare ogni parola...le discussioni devono servire per apprendere i meccanismi che governano la nostra vita grazie dell' attenzione buona libera giornata a tutti....
    • Orwell scrive:
      Re: oppure........
      - Scritto da: pigix
      ciao a tutti,
      riflettevo su questa notizia e spero di
      alimentare la
      discussione
      con questa considerazione:
      il decreto implica che i siti che hanno una linea
      editoriale
      siano
      comparati a testate giornalistiche correggetemi
      se
      sbaglio...
      allora per me si sono dati la zappa nei piedi da
      soli!!!!!!!!!
      se io costituisco un blog che e' seguito da
      1000000 di contatti giornalieri

      e' l' equivalente che io venda 1000000 di copie
      allora tu
      governo
      dovrai darmi una bella fetta di quel tesoretto
      destinato dal
      governo
      alla cosidetta liberta' di stampa.........
      se il mio ragionamento e' giusto invece di
      bloccare la liberta' della rete la stanno
      diffondendo....
      perche' a questo punto io con i soldi pubblici e
      gli ovvii introiti pubblicitari che
      derivano
      dal bacino d' utenza che posso mettere sul piatto
      della bilancia... ho la possibilita' di
      combattere a suon di carte bollate per ogni
      castrazione che io editore non ritengo
      giusta....e intanto sottraggo soldi a quegli
      editori della carta( da XXXXX) stampata e ai
      tg........
      forse (sicuramente) ho detto delle XXXXXXX, se si
      siete liberissimi di confutare ogni
      parola...
      le discussioni devono servire per apprendere i
      meccanismi che governano la nostra vita

      grazie dell' attenzione buona libera giornata a
      tutti....Non fa una piega, se riesci a farti dare i soldi dallo Stato....
  • Valeren scrive:
    Beppe Grillo
    Ma sono l'unico che ha letto la notizia e l'ha messa in relazione con i tempi della volta precedente?Ergo trasformare un blog (uno in particolare) in un soggetto editoriale e bloccarlo in ogni modo?Che poi i legislatori quanto a tecnologia siano fermi alla radio a valvole è indubbio.
    • Orwell scrive:
      Re: Beppe Grillo
      - Scritto da: Valeren
      Ma sono l'unico che ha letto la notizia e l'ha
      messa in relazione con i tempi della volta
      precedente?

      Ergo trasformare un blog (uno in particolare) in
      un soggetto editoriale e bloccarlo in ogni
      modo?

      Che poi i legislatori quanto a tecnologia siano
      fermi alla radio a valvole è
      indubbio.Già, peccato che nella loro ignoranza non hanno pensato che si può portare tutto all'estero, server inclusi, e continuare tranquillamente da li'.
    • Streamer scrive:
      Re: Beppe Grillo
      Mi sembra che il blog a cui ti riferisci stia già diventando un prodotto editoriale per conto suo.E poi non vedo perchè, chiunque scriva che Asino abbia volato (mentre invece il signor Asino non l'ha mai fatto) spacciando la notizia per vera e fondata, il signor Asino non abbia la facoltà di essere tutelato dalle leggi italiane. Quantomento ci vuole una rettifica.Se poi Asino effettivamente ha volato, nessuno corre il rischio di scriverlo e trovarsi censurato.Ognuno è libero di scrivere, dire e fare quello che vuole, l'importante è che, se sono falsità e non è carnevale, risponda delle proprie azioni.
      • Orwell scrive:
        Re: Beppe Grillo
        - Scritto da: Streamer
        Mi sembra che il blog a cui ti riferisci stia già
        diventando un prodotto editoriale per conto
        suo.

        E poi non vedo perchè, chiunque scriva che Asino
        abbia volato (mentre invece il signor Asino non
        l'ha mai fatto) spacciando la notizia per vera e
        fondata, il signor Asino non abbia la facoltà di
        essere tutelato dalle leggi italiane. Quantomento
        ci vuole una
        rettifica.

        Se poi Asino effettivamente ha volato, nessuno
        corre il rischio di scriverlo e trovarsi
        censurato.

        Ognuno è libero di scrivere, dire e fare quello
        che vuole, l'importante è che, se sono falsità e
        non è carnevale, risponda delle proprie
        azioni.Intanto però le spese per gli avvocati le anticipi tu?
        • Streamer scrive:
          Re: Beppe Grillo
          Avvocato? Basterebbe scrivere il vero.Se hai scritto che Asino vola e non è vero, metti la rettifica sul sito e l'avvocato serve perchè Asino ti chiede pure i danni.Se non le hai scritte ci vuole poco a dimostrare che è tutto vero e te ne freghi perchè intanto non ti fa causa, poi li chiedi tu i danni, e magari trovi qualche avvocato che per farsi pubblicità neanche ti chiede anticipo ma solo la percentuale dei danni.
          • skyeye scrive:
            Re: Beppe Grillo
            che ingenuo che sei.. guardati questo e poi ripassahttp://www.youtube.com/watch?v=3SKTRjnZuNU
          • Streamer scrive:
            Re: Beppe Grillo
            ..quindi non scriverlo sui muri, vai alla polizia o a qualche magistrato che ti dia retta.
          • iRoby scrive:
            Re: Beppe Grillo
            Ma molta gente è stata querelata per aver detto/scritto il vero.La querela facile è l'arma dei potenti per praticare la censura preventiva contro gli dice la verità su di loro.Travaglio è stato querelato spesso, pur riportando semplici atti di processi contro mafiosi e politici corrotti. Le ha sempre vinte tranne una, ma immagino che Travaglio debba sempre tenersi da conto uno studio legale con pagamento di una tariffa annua per fargli seguire le innumerevoli beghe legali.Lui può permetterselo perché scrive libri e percepisce emolumenti da diritti editoriali e televisivi.Ma tutti coloro che hanno siti a carattere editoriale possono fare altrettanto?
      • Fabrizio Cinti scrive:
        Re: Beppe Grillo
        - Scritto da: Streamer
        Se poi Asino effettivamente ha volato, nessuno
        corre il rischio di scriverlo e trovarsi
        censurato.Ma se non fosse più così, secondo te sarebbe ora di fare qualcosa?Leggiti le motivazioni della querela fatta da Ghedini a Repubblica, riguardo le famose 10 domande.
        Ognuno è libero di scrivere, dire e fare quello
        che vuole, l'importante è che, se sono falsità e
        non è carnevale, risponda delle proprie
        azioni.Purtroppo non è più vero. Se Asino ha volato, e tu lo scrivi, e per questo causi COMUNQUE UN DANNO a Asino, questi ha il diritto di querelarti.Poi forse dopo vent'anni vinci o perdi la causa, ma intanto è come farti vent'anni di mutuo con uno studio legale.Pertanto ora la verità su qualcuno puoi permetterti di dirla solo se sei più ricco di lui.Riguardo "voltafaccia" Ghedini, in una intervista a lui fatta all'epoca dello scandalo delle auto blu, disse davanti alla telecamera che "un politico è un politico sempre, e quindi ha diritto di usarle sempre".Ora che il suo datore di lavoro (sarebbe anche parlamentare, quindi pagato da noi, ma mi sento ridicolo solo a pensarci) è accusato di andare con prostitute e con minorenni, ovviamente sostiene il contrario, cioè che il politico non è tale nel proprio privato.Questa intervista è visibile in un file di nome "Cipolle, libertà e gli stipendi dei politici", trasmesso su rai3 e reperibile sul mulo (qualche tempo fa, ora non lo so). Al termine dello stupendo monologo di Marco Paolini, partono le interviste a Ghedini, Giovanardi, il ceppalone ed altri.Sarebbe bello segnarsi i nomi che vengono collegati a queste leggi liberticide, per vederli sparire dalla scena politica. Ma tanto, già da un pezzo hanno tolto ai cittadini la facoltà di decidere le persone da votare, quindi sarebbe inutile.
        • Streamer scrive:
          Re: Beppe Grillo
          non vedo la differenza tra scrivere cavolate sul muro, sul volantino della scuola, su un sito internet o in televisione.Io sono dell'idea che se devo denunciarti e sono sicuro di me1)prima vado alla polizia, o a chi di dovere, e ci provo con tutti i mezzi e le autorità, ne troverò uno che mi dia retta 2)poi posso pure spuxxanarti su tutti i media senza correre proprio nessun rischio.Non capisco perchè dovrebbe essere il contrario.
          • skyeye scrive:
            Re: Beppe Grillo
            hai perfettamente ragione. La problematicita' sta nel punto 2 pero': se tu sei nessuno e difficile andare a sXXXXXXXre un "potente" su tutti i media. Tu riesci a dirlo in 20esima pagina del piu' sfigato dei giornali, il potente invece puo' far dire a tutti i media che quello che hai scritto e' falso e che ti querelera' (magari poi non lo fa nemmeno.. ha 30 giorni per ritirare la denuncia e nessuno lo riportera'...). Il risultato e' che per il popolo (bue) tu hai scritto falsita' e il potente ne esce pulitissimo
          • Streamer scrive:
            Re: Beppe Grillo
            sei sicuro che se il potente se la prendesse con me, non troverei nessuno disposto a intervistarmi?
          • Get Real scrive:
            Re: Beppe Grillo
            - Scritto da: Streamer
            sei sicuro che se il potente se la prendesse con
            me, non troverei nessuno disposto a
            intervistarmi?Forse troveresti qualcuno disposto a intervistarti, ma poi ti pubblicherebbero? Soprattutto, pubblicherebbero la storia senza "modifiche"? Ti ricordo che l'era del giornalista solitario è finita da un pezzo, se mai è esistita: ogni giornalista se tiene al suo posto deve obbedire al suo direttore, che prende ordini dal consiglio degli azionisti della casa editrice. Se non vogliono scontentare il potente, non troverai nessuno disposto ad ascoltarti. O, peggio, faranno in modo di peggiorare la tua posizione.
          • pippuz scrive:
            Re: Beppe Grillo
            - Scritto da: Streamer
            sei sicuro che se il potente se la prendesse con
            me, non troverei nessuno disposto a
            intervistarmi?come segnalato dal link su yt di un altro utente, in quanti sanno oggi che Luttazzi ha vinto la causa con Mr.B?
          • Streamer scrive:
            Re: Beppe Grillo
            tutti quelli che guardano Luttazzi lo sanno
          • pippuz scrive:
            Re: Beppe Grillo
            - Scritto da: Streamer
            tutti quelli che guardano Luttazzi lo sannoma non tutti quelli che hanno letto, spesso in prima pagina, la notizia di B. che lo aveva denunciato.Pensa a quello che potrebbe succedere: Luttazzi, per far sapere ad un pubblico vasto la verità (non potendo più andare in tv, ormai) potrebbe aprire un blog, riportando le notizie che aveva riportato nella propria trasmissione. B., non contento della causa persa, gli fa causa. Luttazzi, avendo speso tutto il suo patrimonio nella prima casa, potrebbe decidere di cercare di patteggiare pur avendo ragione, onde evitare miliardi di risarcimenti.Sostituisci Luttazzi con persona x, essendo Luttazzi in qualche maniera capace di racimolare qualche soldo / avvocato.
          • advange scrive:
            Re: Beppe Grillo

            sei sicuro che se il potente se la prendesse con
            me, non troverei nessuno disposto a intervistarmi?Assolutamente sicuro; abbiamo decine di esempi a riguardo, ma non si possono fare perché violeremmo le policy del sito (niente politica).
    • Uto Uti scrive:
      Re: Beppe Grillo
      Ma, guarda, Beppe Grillo è un tale XXXXXXXX che se era per lui non ci si scomodavano davvero...
  • Fortunato Semitrovi scrive:
    il leit motiv...
    ...del governo (con la g minuscola) che finge di governarci, ma in realtà non fa che opprimerci, è: uniformare e standardizzare per meglio controllare."Si tratta di un approccio inammissibile che non tiene in nessun conto della multiforme ed eterogenea realtà telematica"Multiforme?Eterogenea?Lo psiconano e i suoi compari aborrono questi termini, e vista l'offensiva che stanno muovendo verso qualsiasi tipo di libertà (di noi "sudditi") non mi stupirei se emanassero un decre(pi)to per eliminare questi termini ed i loro sinonimi dal dizionario..Povera Italia, disse un tale...
  • Gianna C scrive:
    Cineblog
    ...con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici...non ci resta che mettersi tutti a cantare...
  • Bernardo Diana scrive:
    Anche all'estero?
    Ovviamente solo su ambito italiano? Se il sito si trova hostato su server stranieri non deve essere subordinato a questa legge, giusto?E' anche se il sito è hostato in America ad esempio, ma ha l'estensione .it cosa succede?
    • Pessimist scrive:
      Re: Anche all'estero?
      - Scritto da: Bernardo Diana
      Ovviamente solo su ambito italiano? Se il sito si
      trova hostato su server stranieri non deve essere
      subordinato a questa legge, giusto?
      E' anche se il sito è hostato in America ad
      esempio, ma ha l'estensione .it cosa succede?Non è questione di questa o altre leggi... se vivi in Italia e dai fastidio a "qualcuno" ti beccano comunque:se hai un .it ti sequestrano il sito;se hai un .com registrato sotto email .it ti sequestrano l'email;se hai tutto all'estero ma aggiorni il sito dall'Italia, individuano la connessione e vengono a casa tua per sequestrarti il pc.
      • mkII scrive:
        Re: Anche all'estero?
        - Scritto da: Pessimist
        se hai tutto all'estero ma aggiorni il sito
        dall'Italia, individuano la connessione e vengono
        a casa tua per sequestrarti il
        pc.E tu vai in un internet point, dall'amico, dalla facoltà e da altri tremila posti. Devono trovare le copie di backup sparse e impedirti di comprare un pc nuovo, o anche solo un cellulare, di questi tempi.
        • Senzatetto scrive:
          Re: Anche all'estero?
          - Scritto da: mkII
          E tu vai in un internet point, dall'amico, dalla
          facoltà e da altri tremila posti.

          Devono trovare le copie di backup sparse e
          impedirti di comprare un pc nuovo, o anche solo
          un cellulare, di questi tempi.A parte la scomodità di lavorare come un nomade latitante... non sarebbe più semplice connettersi con Tor e usare un servizio straniero di backup online?Tra l'altro gli Internet Point ti chiedono un documento, all'acquisto di una Sim ti chiedono un documento e, inoltre, le tracce che lasceresti (università, amici, ecc.) condurrebbero comunque a te...Quindi rassegnati, il modo più sicuro è trasferirsi all'estero.
  • Star scrive:
    E fu così che Berlusconi vinse...
    ...una volta sotto controllo qualsiasi forma di informazione niente e nessuno potrà più diffondere o anche solo commentare qualunque cosa lo riguardi o riguardi il suo governo e non sia a suo favore...Infinite grazie a coloro che l'hanno votato.
    • Get Real scrive:
      Re: E fu così che Berlusconi vinse...
      Soprattutto lo ringrazieranno i suoi sucXXXXXri, di qualunque schieramento politico.Era inevitabile che finisse così. Ogni sogno di libertà viene presto frantumato dal mondo reale, che risponde esclusivamente a logiche di potere e interessi economici forti.
      • Eretico scrive:
        Re: E fu così che Berlusconi vinse...
        - Scritto da: Get Real
        Soprattutto lo ringrazieranno i suoi sucXXXXXri,
        di qualunque schieramento politico.Questo è poco, ma sicuro.
        Era inevitabile che finisse così. Be insomma, mica ci sono ancora riusciti. Ci stanno provando questo si.
        Ogni sogno di libertà viene presto frantumato dal mondo reale,
        che risponde esclusivamente a logiche di potere e
        interessi economici forti.Finchè vivremo con il modello capitalistico questo rischio ci sarà sempre. E' insito nel modello stesso. Ma non è detto che ciò debba accadere sempre e comunque. Gli interessei economici e i poteri forti alla fine devono sempre fare i conti con le persone. Il popolo. Se il popolo non consuma (ricordate gli appelli di mr.B ?), il potere forte dato dagli interessi economici prima o poi si sgretola. Se la ruota del denaro smette di girare perchè basata solo su bolle speculative. Sul nulla in pratica. Non la vedo cosi bene per questi cosidetti poteri forti.
        • Valeren scrive:
          Re: E fu così che Berlusconi vinse...
          - Scritto da: Eretico

          Era inevitabile che finisse così.

          Be insomma, mica ci sono ancora riusciti. Ci
          stanno provando questo si.E come li fermi?Non parlo di retorica, eh!Ci siamo io, te, tanti altri.Dall'altra parte il popolo che segue Amici, GF, Fede, Vespa e tremo solo a pensare cos'altro.Sono troppi e non capiscono (perché si fa fatica e / o si annoiano in fretta).Come diavolo li affronti?Voglio il Pifferaio Magico :(
          • Eretico scrive:
            Re: E fu così che Berlusconi vinse...
            - Scritto da: Valeren
            - Scritto da: Eretico


            Era inevitabile che finisse così.



            Be insomma, mica ci sono ancora riusciti. Ci

            stanno provando questo si.
            E come li fermi?Rendendo inutili i loro interventi. Ora Internet si è svuluppata fino ad oggi senza nessuno che riuscisse a imbrigliarla non vedo perchè ci dovrebbero riuscire ora.
            Non parlo di retorica, eh!
            Ci siamo io, te, tanti altri.
            Dall'altra parte il popolo che segue Amici, GF,
            Fede, Vespa e tremo solo a pensare
            cos'altro.Si ma sono gli stessi che fruiscono delle libertà della Rete. Non saranno dei geni informatici, ma la Rete è fata anche da loro e l'apprezzano e stai tranquillo che quando vedranno limitarsi la loro libertà in rete cominceranno a porsi delle domande e a prendere provvedimenti.
            Sono troppi e non capiscono (perché si fa fatica
            e / o si annoiano in fretta).
            Come diavolo li affronti?Non vanno affrontati. Ripeto. La Rete è fatta anche da loro. Quando capiranno che non potranno più commentare qualcosa senza correre il rischio che qualche lupo in doppio petto gli appioppi una querela milionaria, vedrai che faranno di tutto per tornare a poterlo fare liberamente.
            Voglio il Pifferaio Magico :(E' la Rete stessa...
  • Funz scrive:
    Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
    e ItaliaSaremo in buona compagnia, almeno...E anche Arabia Saudita, Zimbabwe, Libia, Bielorussia, Russia...
    • Valeren scrive:
      Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
      Hai scordato l'Eritrea, che se non erro è la nazione più repressiva al mondo (come poi lo calcolino mi sfugge).Il VERO problema è che non ci sono alternative.Chiunque sia seduto su quelle poltrone butta fuori sempre le stesse idee.Escono dalle fottute pareti! (cit)
    • maligno scrive:
      Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
      - Scritto da: Funz
      e Italia
      Saremo in buona compagnia, almeno...

      E anche Arabia Saudita, Zimbabwe, Libia,
      Bielorussia,
      Russia......Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Venezuela, Cuba, Corea del Nord e del Sud....
      • maligno scrive:
        Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
        - Scritto da: maligno
        - Scritto da: Funz

        e Italia

        Saremo in buona compagnia, almeno...



        E anche Arabia Saudita, Zimbabwe, Libia,

        Bielorussia,

        Russia...
        ...Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Stati
        Uniti, Cina, Venezuela, Cuba, Corea del Nord e
        del
        Sud.......Australia, Messico, Vietnam, Giappone, India, Somalia, Yemen, Libia, Svizzera, Belgio, Austria....
        • Funz scrive:
          Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
          - Scritto da: maligno
          - Scritto da: maligno

          - Scritto da: Funz


          e Italia


          Saremo in buona compagnia, almeno...





          E anche Arabia Saudita, Zimbabwe, Libia,


          Bielorussia,


          Russia...

          ...Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Stati

          Uniti, Cina, Venezuela, Cuba, Corea del Nord e

          del

          Sud....
          ...Australia, Messico, Vietnam, Giappone, India,
          Somalia, Yemen, Libia, Svizzera, Belgio,
          Austria....Kazakhstan, Turkmenistan, Nigeria, Angola, Indonesia, Marocco, Algeria, Irlanda, Malaysia, Nuova Zelanda, Canada, Ucraina, Estonia, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Brasile, Egitto... 'namo bene, 'namo... :|
          • Get Real scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            - Scritto da: Funz
            'namo bene, 'namo... :|Che t'aspettavi? Ormai avreste dovuto tutti capire qual'é l'andamento delle cose. Internet SARÀ regolamentata, su questo non ci deve essere alcun dubbio.
          • Funz scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            - Scritto da: Get Real
            Che t'aspettavi? Ormai avreste dovuto tutti
            capire qual'é l'andamento delle cose. Internet
            SARÀ regolamentata, su questo non ci deve essere
            alcun
            dubbio.Fammi capire: te sei contento se va a finire come dici sempre tu?Sei tra quelli col manganello dalla parte del manico o sei già pronto piegato a novanta col retto ben lubrificato?
          • Get Real scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            - Scritto da: Funz
            Fammi capire: te sei contento se va a finire come
            dici sempre
            tu?
            Sei tra quelli col manganello dalla parte del
            manico o sei già pronto piegato a novanta col
            retto ben
            lubrificato?No, non sto da nessuna parte. Dico come stanno le cose, che poi è come sono sempre state e come saranno sempre: il forte prevale sul debole.Non ci sono "parti" da prendere, come non si può decidere se la terra gira intorno al sole o no. Si può accettare la cosa e imparare a conviverci, oppure si può lottare contro l'inevitabile ed essere sconfitti, con tutte le conseguenze del caso.Ma per chiunque pensi che esista "nobiltà" nell'essere sconfitti senza rimedio, sappiate che è come pensare che esista "nobilità" nel buttarsi a testa in giù dentro un vulcano attivo.
          • skyeye scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            - Scritto da: Get Real
            il forte prevale sul debole.anche carta mangia sasso, ovvio che bisogna capire chi e' la parte forte e quella debole: in questo caso e' internet contro 4 parlamentari decrepiti, chi e' forte e chi e' debole? vedremo..
            Non ci sono "parti" da prendere, come non si può
            decidere se la terra gira intorno al sole o no.
            Si può accettare la cosa e imparare a conviverci,
            oppure si può lottare contro l'inevitabile ed
            essere sconfitti, con tutte le conseguenze del
            caso.Tipica cultura italiota: sto sulla barca che al momento non sta affondandoma appena comincia a dare segni di affondare, salto su un altra e le do' anche una spinta per andare giu'
          • Funz scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            Tutta questa tranquillità quindi deriva dal fatto che stai dalla parte dei ricchi e potenti, che hanno solo vantaggi da questa situazione?
          • Get Real scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            - Scritto da: Funz
            Tutta questa tranquillità quindi deriva dal fatto
            che stai dalla parte dei ricchi e potenti, che
            hanno solo vantaggi da questa
            situazione?Non sto dalla parte di nessuno. Ma non sono uno di quelli che si straccia le vesti perché ha scoperto come stanno le cose, che in realtà non è poi quella grande scoperta.
          • skyeye scrive:
            Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
            - Scritto da: Get Real
            Non sto dalla parte di nessuno. Ma non sono uno
            di quelli che si straccia le vesti perché ha
            scoperto come stanno le cose, che in realtà non è
            poi quella grande
            scoperta. Come cadesti o quandoda tanta altezza in così basso loco?Nessun pugna per te? Non ti difende nessun de tuoi? Leopardi All'Italiahttp://www.emsf.rai.it/brani/brani.asp?d=487
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Birmania, N.Corea, Iran, Cina, Sudan
        contenuto non disponibile
  • Mario Tedeschini Lalli scrive:
    responsabilità nel continuum informativo
    Il problema è immenso, ma non credo che ne usciremo mai cercando di definire la differenza tra un sito "editoriale" e non. In questo campo qualunque definizione rischia di essere autoritaria.L'unico metodo possibile - più lungo e faticoso - è quello contrario: accettare l'unicita del "continuum informativo", eliminare oneri (e privilegi) particolari per "la stampa" che non hanno più senso, definire concetti e parametri di responsabilità adatti al nuovo contesto.Ne avevo parlato a giugno (http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2009/06/16/liberta-di-espressione-per-tutti/) e mi sembra che gli sviluppi confermino questa impostazione.
    • Martenz scrive:
      Re: responsabilità nel continuum informativo
      - Scritto da: Mario Tedeschini Lalli

      L'unico metodo possibile ................. definire concetti e parametri di
      responsabilità adatti al nuovo
      contesto.
      Quoto.
    • iRoby scrive:
      Re: responsabilità nel continuum informativo
      Sono dell'idea che leggi come questa insieme con la querela facile saranno i mezzi per zittire la libera informazione.Io sarei anche d'accordo ad una regolamentazione dell'informazione in rete, giusto per eliminare un po' di caos e disinformazione, ma prima di ciò deve essere fatta una legge per la quale il querelante deve immediatamente pagare una cifra di cauzione per la querela direttamente proporzionale a quanto vuole dalla controparte in caso di ragione. Ma se si perde non riuscendo a dimostrare la diffamazione/calunnia si deve dare un risarcimento alla controparte.
      • Martenz scrive:
        Re: responsabilità nel continuum informativo
        - Scritto da: iRoby
        Io sarei anche d'accordo ad una regolamentazione
        dell'informazione in rete, giusto per eliminare
        un po' di caos e disinformazione, ma prima di ciò
        deve essere fatta una legge per la quale il
        querelante deve immediatamente pagare una cifra
        di cauzione per la querela direttamente
        proporzionale a quanto vuole dalla controparte in
        caso di ragione. Ma se si perde non riuscendo a
        dimostrare la diffamazione/calunnia si deve dare
        un risarcimento alla
        controparte.Non credo che il problema sia la querela facile, che pure forse si potrebbe regolamentare per evitare che per ogni fesseriasi quereli qualcuno. Però se si facesse come dici tu poi ci sarebbeil problema opposto che a querelare potrebbero esseresolo i ricchi, anche se solo per dare congrue cauzioni.Il vero problema secondo me sta nella lentezza della giustizia epoi magari si potrebbe anche introdurrela regola che ad ogni querela subita (soprattutto se ha avuto un certo risalto sui media) si dia lo stesso risalto, per legge, alla notizia sull'esito della causa passata in giudicato.
  • evilripper scrive:
    Ci vorrebbe un nuovo partito
    Beati in svezia che hanno un partito pirata che qua in italia ancora non esiste!! :-(http://www.partito-pirata.it
    • maligno scrive:
      Re: Ci vorrebbe un nuovo partito
      - Scritto da: evilripper
      Beati in svezia che hanno un partito pirata che
      qua in italia ancora non esiste!!
      :-(

      http://www.partito-pirata.itNoi abbiamo questo, che è molto meglio! :Dhttp://www.myspace.com/199281067
  • emiliano scrive:
    vogliono...
    ...che si ritorni a scrviere sui muri??
  • manisor scrive:
    i blog nella rete p2p
    il giorno che riusciranno nel loro intento vedremo informazioni ed opinioni viaggiare nelle reti p2ptoccherà fare un programma ad-hoc per gestire blog e forum distribuiti
    • angros scrive:
      Re: i blog nella rete p2p
      i vecchi, ma sempre validi newsgroup UseNet funzionano ancora, mi pare, ed usano una tecnologia P2P.Possiamo sempre tornare su quelli (con un news reader, naturalmente, non con Google Gruppi).
      • xWolverinex scrive:
        Re: i blog nella rete p2p
        Ahhhh il vecchio FreeAgent.. (love)
        • Funz scrive:
          Re: i blog nella rete p2p
          - Scritto da: xWolverinex
          Ahhhh il vecchio FreeAgent.. (love)Lo uso ancora, Agent, sia per la mail che per i ng :)
          • xWolverinex scrive:
            Re: i blog nella rete p2p
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: xWolverinex

            Ahhhh il vecchio FreeAgent.. (love)

            Lo uso ancora, Agent, sia per la mail che per i
            ng
            :)Grande :)
      • AAAAARGHHH scrive:
        Re: i blog nella rete p2p
        - Scritto da: angros
        i vecchi, ma sempre validi newsgroup UseNet
        funzionano ancora, mi pare, ed usano una
        tecnologia
        P2P.Eh? Da quando nntp è protocollo p2p? Sai cosa è e come funziona un news server?
        Possiamo sempre tornare su quelli (con un news
        reader, naturalmente, non con Google
        Gruppi).Mai andato via da usenet, i forum al confronto non valgono una cippa e come usabilità, il confronto con un buon newsreader è del tutto a favore di quest'ultimo.
  • Freedom scrive:
    ODIANO la nostra libertà
    ODIANO la nostra libertà.Non sopportano che la gente usi la propria testa per pensare, che si scambi opinioni, che discuta.La gente deve stare zitta e idolatrarli mentre a giornali/televisioni/siti unificati ci raccontano la loro verità, che è l'unica verità ammessa.
  • Stephen Falken scrive:
    Inutile
    E' inutile che si dannino l'anima per mettere la mordacchia alla libera informazione. Non ce la faranno mai. Purtroppo per loro l'ingegno dei programmatori è infinitamente più grande delle loro frustrazioni.
    • hubert scrive:
      Re: Inutile
      sì, condivido.Mi chiedo come fa il nostro Pecorella a chiudere un server russo o rumeno o taiwanese (o dove XXXXX volete) sul cui forum ho scritto che berlusconi è un birichino (magari usando "tor").
      • Sgabbio scrive:
        Re: Inutile
        Inibiscono l'acXXXXX al sito estero per l'italia, come fanno con i siti di scommesse e "pedoXXXXXgrafici".
        • scorpioprise scrive:
          Re: Inutile
          E basta che passi attraverso un mirror o un proxy e quella contromisura è bypassata...
          • Mike relax scrive:
            Re: Inutile
            Il problema è che ogni contromisura implca che siano meno le persone che tecnicamente sono in grado di applicarla. Per esempio: quante credi che siano le pèersona che sanno dove trovare un proxy che gli consente di vedere un sito bloccsto rispetto a quelle che sanno navigare normalente ?A loro basta controllare la maggioranza della gente, e ovviamente mirano alla fascia più ignorante.Chiediamoci la fascia di popolazione che guarda e crede a canale5 ...
          • Stephen Falken scrive:
            Re: Inutile
            La gente imparerà a scaricarsi Firefox con Torbutton e Vidalia in un unico pacchetto. Questi sì reperibili su un normalissimo server italiano di software. Finchè non verranno riconosciuti come armi e per il loro download non venga richiesto il porto d'armi (che tanto ormai rilasciano anche ai sedicenni).
          • Sgabbio scrive:
            Re: Inutile
            Vero, ma non è detto che non trovino un modo per rendere inefficaci questi sistemi.Basta fare in modo che gli ISP non accettino ad esempio l'utilizzo di un DNS diverso da quello che loro forniscono (come fa vodafone con la loro vodafone station), ad esempio, per rendere vana già una tecnica.
      • maligno scrive:
        Re: Inutile
        - Scritto da: hubert
        sì, condivido.
        Mi chiedo come fa il nostro Pecorella a chiudere
        un server russo o rumeno o taiwanese (o dove
        XXXXX volete) sul cui forum ho scritto che
        berlusconi è un birichino (magari usando
        "tor").Sul server russo ci pensa Putin (amico suo) a chiuderti. E poi ti offre anche un bel tè al polonio.
    • EffeGGI scrive:
      Re: Inutile
      Che cosa è la libera informazione?
      • Shiba scrive:
        Re: Inutile
        - Scritto da: EffeGGI
        Che cosa è la libera informazione?Senza dubbio non è l'informazione che c'è ora.
      • Martenz scrive:
        Re: Inutile
        - Scritto da: EffeGGI
        Che cosa è la libera informazione?"Se tutti gli uomini, meno uno, avessero la stessa opinione, non avrebbero più diritto di far tacere quell'unico individuo di quanto ne avrebbe lui di far tacere, avendone il potere, l'umanità. Se l'opinione fosse un bene privato, privo di valore eccetto che per il suo proprietario, se essere ostacolati nel suo godimento fosse semplicemente un danno privato, il numero delle persone che lo subiscono farebbe una certa differenza. Ma impedire l'espressione di un'opinione è un crimine particolare, perché significa derubare la razza umana, i posteri altrettanto che i vivi, coloro che dall'opinione dissentono ancor più di chi la condivide: se l'opinione è giusta, sono privati dell'opportunità di passare dall'errore alla verità; se è sbagliata, perdono un beneficio quasi altrettanto grande, la percezione più chiara e viva della verità, fatta risaltare dal contrasto con l'errore. È necessario considerare separatamente queste due ipotesi, a ciascuna delle quali corrisponde un aspetto distinto della nostra argomentazione. Non possiamo mai essere certi che l'opinione che stiamo cercando di soffocare sia falsa; e anche se lo fossimo, soffocarla resterebbe un male. In primo luogo, l'opinione che si cerca di sopprimere d'autorità può forse essere vera. Naturalmente, coloro che desiderano sopprimerla ne negheranno la verità: ma non sono infallibili. Non hanno alcuna autorità di decidere la questione per tutta l'umanità, togliendo a chiunque altro la possibilità di giudizio. Rifiutarsi di ascoltare un'opinione perché si è certi che è falsa significa presupporre che la propria certezza coincida con la certezza assoluta. Ogni soppressione della discussione è una presunzione di infallibilità: per condannarla basta questo ragionamento, semplice, ma non per questo inefficace."Da:JOHN STUART MILLSAGGIO SULLA LIBERTA'
  • il signor rossi scrive:
    Ricordate le leggi razziali?
    Si comincia così, nelle dittature... pian piano... solo pochi si accorgono che stanno scivolando in una dittatura. Gli altri minimizzano, ignorano, o non sanno neanche. In questo modo si prepara il terreno per il controllo dell'informazione: televisiva, giornalistica e internet. Quando l'informazione è sotto controllo si può fare quello che si vuole, e sarà ormai troppo tardi per intervenire....
    • Get Real scrive:
      Re: Ricordate le leggi razziali?
      - Scritto da: il signor rossi
      Quando l'informazione è
      sotto controllo si può fare quello che si vuole,
      e sarà ormai troppo tardi per
      intervenire....In realtà è già troppo tardi. Anzi, non c'è mai stato tempo e modo di intervenire. Cosa vuoi fare, manifestare? Accomodati, non puoi manifestare in eterno, devi lavorare per vivere e grazie all'aumento del costo della vita e dei tagli a quello del lavoro, siamo mantenuti costantemente sul filo del rasoio.Scioperi? Non c'è problema: grazie all'apertura delle frontiere, troveranno migliaia di poveracci pronti a lavorare per un decimo di quanto chiedi tu.Scendi in piazza? Le nuove armi non letali faranno piazza pulita di ogni dimostrante in un batter d'occhio e senza colpo ferire. Non ci saranno neanche i titoli dei giornali sulla brutalità della polizia perché non servirà violenza: una pressione di un pulsante e un bel fascio di microonde ti costringerà ad andartene per il dolore - senza conseguenze fisiche così non potrai nemmeno denunciare nessuno.Disobbedienza civile? E come farai a rendere noto lo scopo per cui ti batti? Ormai l'informazione converge verso un numero limitato di gruppi editoriali ognuno con il proprio programma politico, spesso dettato dagli azionisti.Rassegnati, era già decisa da un pezzo e non ci si è mai potuto fare nulla.
      • skyeye scrive:
        Re: Ricordate le leggi razziali?
        e intanto quel poco che si poteva fare (la manifestazione per la liberta' di stampa del 19 settembre) slitta per cosa? perche' sono morti dei soldati che avevano scelto di andare la' a morire? credo che la liberta' di stampa sia milioni di volte piu' importante della vita di un morto suicida
        • USSino scrive:
          Re: Ricordate le leggi razziali?
          Bhe insomma io ci penserei 2 volte prima a dire una cosa del genere. (prova magari a dirla ai loro parenti, voglio proprio vedere se ne hai il coraggio).Mostri una totale indifferenza verso la persona umana.Si slitta ma si farà lo stesso la manifestazione per la libertà di Stampa.Visto che ci sono dico anche, che a volte ci sono persone con tanti "seguaci" che dicono fesserie che a volte molti lettori/lettrici prendono per buone. Secondo me si dovrebbe considerare anche la quantità di traffico che genera quel blog/sito.
          • skyeye scrive:
            Re: Ricordate le leggi razziali?
            Non avrei nessun problema a dirlo in faccia ai parenti, non serve mica coraggio.. Servirebbe coraggio a loro (i familiari) invece per dare in beneficenza tutti i soldi guadagnati (immeritatamente) magari proprio ad una associazione che si batte contro le guerreriguardo a beppe grillo, ti segnalo un altro sito meno italiota: http://avaaz.org/en/ e ti diro', vivo a Londra e anche la settimana scorsa hanno fatto l'ennesima dimostrazione contro la guerra. Sono morti molti piu' soldati inglesi che italiani e qui sono stufi di sentirne parlare, e lo sanno tutti che chi va la' lo fa per i soldi. La cosa piu' idiota e' sentire Berlusconi che dice per l'ennesima volta la boiata che siamo la' per la democrazia...
          • Bastard scrive:
            Re: Ricordate le leggi razziali?
            - Scritto da: skyeye
            Non avrei nessun problema a dirlo in faccia ai
            parenti, non serve mica coraggioProva a dirlo in faccia a me.Ma non potrai, perché ti avrò spaccato la mandibola a colpi di manganello e vuotato la bombola dello spray al peperoncino in gola!Poi manette, calci nello stomaco e braccia ritorte finché non chiedi pietà.Capisch?
          • Martenz scrive:
            Re: Ricordate le leggi razziali?
            - Scritto da: USSinohe ci sono dico anche, che a volte ci sono
            persone con tanti "seguaci" che dicono fesserie
            che a volte molti lettori/lettrici prendono per
            buone. Secondo me si dovrebbe considerare anche
            la quantità di traffico che genera quel
            blog/sito.Infatti.A più potere di influenza dell'opinione pubblica, imporre più responsabilità. Tutti sanno che grillo, per es., ha un team di legali dietro di lui e uno staff che ne cura il sito. E' chiaro che costui può permettersi di adempiere ad obblighi anche molto stringenti, a differenza di un pingo pallino qualòsiasi col suo piccolo sito amatoriale.
          • skyeye scrive:
            Re: Ricordate le leggi razziali?
            Allora perche' introdurre ulteriori limitazioni/regolamentazioni per i piccoli su internet (dato che le leggi ci sono gia' per tutelare chiunque) quando invece il problema e' nei medi tradizionali (e in specifico Berlusconi e' il Problema)?La risposta e' una sola, limitare e controllare la liberta' di espressione per evitare voci scomode che si oppongono all'attuale dittatura mediatica
          • hibee72 scrive:
            Re: Ricordate le leggi razziali?
            Rimandare la manifestazione è stata un'assurdità. E' come se un ospedale sospendesse i corsi di aggiornamento dei medici perché aumenta la mortalità nei reparti!Quei ragazzi sono stati vittime, oltre che del terrorismo, anche della disinformazione. Quella disinformazione che gli ha dato ad intendere di essere in una missione di pace in un posto dove si sparano addosso da secoli (dai tempi dei Romani...) e dove persino forze armate meglio attrezzate delle nostre (i Russi) hanno avuto la peggio. La disinformazione è quella che tutte le volte che succedono queste cose si indigna e si meraviglia come a dire "ehi, ma questi ci sparano addosso!". O che pensavano, di andare a fare una girata ad Eurodisney?La disinformazione è quella che specula sui cadaveri fumanti di quei ragazzi per una retorica patriottarda ormai fuori luogo e anche fuori dalla Storia.A me sembra che questo attentato abbia aumentato le ragioni di quella manifestazione, anziché diminuirle!Salvo poi il fatto che, in questo paese, i morti arrivano sempre ad orologeria. Quando sta per succedere qualcosa che potrebbe cambiare il corso degli eventi in maniera decisiva, arriva sempre un cadavere a tappare le bocche e a buttare acqua sul fuoco.
        • MegaJock scrive:
          Re: Ricordate le leggi razziali?
          - Scritto da: skyeye
          perche' sono morti
          dei soldati che avevano scelto di andare la' a
          morire? Nessuno "sceglie di andare là a morire". Ci si va perché fa parte di un mestiere che si ha scelto, come fare il pompiere. E vista la situazione economica, non è proprio un lavoro da sbattere via.
          credo che la liberta' di stampa sia
          milioni di volte piu' importante della vita di un
          morto
          suicidaLa libertà di stampa non è mai esistita, la stampa scrive quello che è deciso dalla politica editoriale, che un tempo era deciso dai direttori di testata e ora dai consigli d'amministrazione dei gruppi editoriali a cui appartengono le testate.La differenze era che una volta c'erano più padroni, quindi più punti di vista in conflitto. Ora per la concentrazione delle testate nelle mani dei pochi in seguito a inevitabili acquisizioni e fusioni, le cose cambiano.E' sempre stata una questione economica, solo gli ingenui pensano altrimenti.Vuoi la "libertà di stampa"? Comprala. Come si compra tutto il resto.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Ricordate le leggi razziali?
        contenuto non disponibile
    • EffeGGI scrive:
      Re: Ricordate le leggi razziali?
      ma non diciamo fesserie per favore
    • The_GEZ scrive:
      Re: Ricordate le leggi razziali?
      Ciao il signor rossi !
      Si comincia così, nelle dittature... pian
      piano... solo pochi si accorgono che stannoUn film che andrebbe guardato con MOLTA attenzione :[yt]kj-EWuy2Wj0&feature=related[/yt]
    • hibee72 scrive:
      Re: Ricordate le leggi razziali?
      "When we the people have our backs to the wallDo we the people then assume the controlwhen it's too late to stop our own execution,when we're faced with the Final Solution?You can't elect a dream revolutionwhen you've a bullet in the back of your mind".Trad."Quando noi, il popolo, avremo le spalle al murosapremo allora noi, il popolo, assumere il controlloquando sarà troppo tardi per interrompere la nostra esecuzione,quando saremo messi davanti alla Soluzione Finale?Non puoi far diventare un sogno rivoluzionequando hai un proiettile nel retro della tua mente."(FISH - State of Mind)
  • Luca scrive:
    Numero legge
    Qualcuno di voi mi sa dire dove trovare questa presentazione di ddl, il numero con cui è identificata?
    • manisor scrive:
      Re: Numero legge
      http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0027640
    • Streamer scrive:
      Re: Numero legge
      c'è il link all'inizio dell'articolo.Leggendo il testo della proposta, mi sembra che l'intento dichiarato sia quello di evitare la diffamazione, tipo: Sito internet:Corriera della libertàarticolo:gigio ieri con un cenno della mano ha provocato una pioggia torrenziale e 4.000 vittime, poi con un altro cenno ha fatto uscire il sole e ne ha ustionate 2.000.Se il nome gigio corrisponde a una persona reale, la notizia non è corretta perchè gigio non ha mai fatto nulla del genere, ma il sito si spaccia come notiziario online attendibile, con tanto di introiti pubblicitari, abbonamenti, copie (virtuali o no) vendute ecc, non vedo perchè la legge non debba tutelare gigio e permettergli una difesa personale dal punto di vista legale.Altrimenti tutti a raccontare balle su gigio, che preso dallo sconforto potrebbe compiere azioni inconsulte.Se invece una notizia simile appare su un sito tipo raccontiamoballecomefossecarnevale.tt, allora non credo si tratti di un sito con finalità editoriali e non credo sia soggetto ad obbligo di rettifica.In sostanza, se il giornalista dice la verità, non credo di cosa si debba preoccupare. Altrimenti sarebbe giusta la sua correzione pubblica.Viva gigio!
      • broc scrive:
        Re: Numero legge

        Altrimenti tutti a raccontare balle su gigio, che
        preso dallo sconforto potrebbe compiere azioni
        inconsulte.+ o - come succede in questi giorni sui giornali stampati su carta vera...ovvero si diffama xchè tanto non ti fano niente
        • skyeye scrive:
          Re: Numero legge
          - Scritto da: broc
          ovvero si diffama xchè tanto non ti fano nientequesto e' quello che ti vuole far crede Berlusconi & co quando dicono di avviare cause per diffamazione su cose vere per farti crede che sono false: tanto la sentenza la perderanno tra 5 anni se gli va bene o piu' in la', nessuno ne parlera' e avranno perso solo qualche migliaio di euro.. ma tu nel frattempo continuerai a crede che il presunto diffamante abbia detto falsita'
          • Streamer scrive:
            Re: Numero legge
            Potremmo anche cambiare i nomi e lasciare inalterate le tue parole:"questo e' quello che ti vuole far crede Berlusconi Zucconi (ce ne sono tanti altri) & co quando dicono di avviare cause per diffamazione su cose vere per farti crede che sono false: tanto la sentenza la perderanno tra 5 anni se gli va bene o piu' in la', nessuno ne parlera' e avranno perso solo qualche migliaio di euro.. ma tu nel frattempo continuerai a crede che il presunto diffamante abbia detto falsita'"
          • skyeye scrive:
            Re: Numero legge
            - Scritto da: Streamer
            Potremmo anche cambiare i nomi e lasciare
            inalterate le tue
            parole:esattamente, ci puoi mettere qualunque persona ricca, io ho scelto il piu' famoso, evidente ed eclatante. Se dici Zucconi, scusa la mia ignoranza (ma saro' l'unico?), non mi viene in mente nulla in cui: 1) qualcuno ha scritto la verita' di un fatto grave su questo Zucconi2) questo Zucconi ha detto che erano falsita' ed ha querelato quel qualcuno3) Zucconi dopo 5 anni ha perso la causo perche' qualcuno aveva detto la verita'4) nessuno ha riportato la notizia al punto 3tanto per farti un esempio ti cito il caso Berlusconi-Luttazzi..
          • fred scrive:
            Re: Numero legge
            il caso Luttazzi per chi non lo conoscesse:http://www.youtube.com/watch?v=qs0A46ilCMc
      • LorenzoRoma ni scrive:
        Re: Numero legge
        il problema che secondo la laconica definizione al comma 1 dell'art. 1 della Legge n. 62 del 7 marzo 2001, Anche il sito della nonna che pubblica le foto dei suoi cagnolini ha " finalità editoriali" non importa come si chiama il sito o come si dichiare pasta che sia "Pubblico" nel momento che fai un sito è automaticamente pubblico a meno che te lo guardi solo tu sul tuo computer.
        • Streamer scrive:
          Re: Numero legge
          E comunque non ci vedrei tutto questo male:Se Silvestro, o la nonnina, apre un sito e inizia a scrivere roba su Gigio, non credi che sia meglio costringere Silvestro(o la nonnina) a cambiare quello che ha scritto, piuttosto che lasciare Gigio da solo con le accuse infamanti contro di lui?Altrimenti pure Gigio può scrivere che Silvestro divide le acque e vola col suo asino e così via...Noi non sapremmo più a chi credere, e Internet diventerebbe una bolgia di diffamazioni, insulti e chi più ne ha più ne metta.
          • tropico scrive:
            Re: Numero legge

            Noi non sapremmo più a chi credere, invece adesso lo sai ?a chi credere obbedire e combattere
            e Internet
            diventerebbe una bolgia di diffamazioni, insulti
            e chi più ne ha più ne
            metta.adesso invece in internet trovi solo la verità enunciata dall'altissimo in persona?
          • Streamer scrive:
            Re: Numero legge
            Adesso leggo tante di quelle versioni su una notizia che secondo alcuni abbia nevicato a Riccione a ferragosto.Ma se l'economia di Riccione si basa sul turismo estivo, vuoi dare la possibilità al sindaco quantomeno di dire che quelle sono notizie false?Lo stesso se vado a dire che uno che conosco ruba:nessuno può condannare un ladro di biciclette se non ci sono prove o non è colto in fragranza, anche se tutti sanno che è stato quel tipo. O sbaglio? Se non trovi le prove quel ladro può comodamente denunciarti e ottenere i danni.Perchè dovrebbe essere diverso per Berlusconi, D'Alema, Totti, e chi volete voi? Ci vogliono prove, vai PRIMA alla polizia a denunciare, POI pubblichi.
          • hibee72 scrive:
            Re: Numero legge
            Non c'entra la pubblicazione. Se io ritengo che qualcuno abbia scritto delle falsità sul mio conto, un sistema esiste già: lo querelo per diffamazione. Poi, quando la Magistratura mi avrà dato ragione nei suoi tempi, la sentenza provvederà anche al ripristino della verità costringendo chi m'ha diffamato, oltre a risarcirmi i danni morali e materiali, a pubblicare una rettifica.Questo però se quello che ha scritto è falso.Se non lo è, mi sembra ovvio che perdo la causa di diffamazione. Quello che i media non dicono è che spesso (anzi, quasi sempre) le cause che Mr B. intenta per diffamazione non vanno a buon fine, vale a dire che chi aveva scritto o detto delle cose sul suo conto aveva ragione. Però ovviamente lui si può permettere di dargli del cialtrone a reti unificate, mentre quando la Magistratura da ragione al malcapitato la notizia appare in un trafiletto.
          • Streamer scrive:
            Re: Numero legge
            si ma se fai l'esempio di Berlusconi dimentichi che gli è stato detto di tutto di più e da tutti, affidabili e no.Se tutti, italiani e stranieri, possono sentirsi in diritto di poter scrivere qualsiasi cosa su tutti, potrebbero anche scrivere che hibee72, cioè tu, ha incontrato 78 volte la sassario in cortile per rapporti ecc...tua moglie legge e il signor hibee72 che dice? Il sito/blog/giornale è libero di dire su di me qualsiasi cosa? Oppure vorrebbe un minimo di tutela?Vorrei risposte sincere senza pensare a Berlusconi (le leggi non dovrebbero essere adpersonam)
          • hibee72 scrive:
            Re: Numero legge
            - Scritto da: Streamer
            si ma se fai l'esempio di Berlusconi dimentichi
            che gli è stato detto di tutto di più e da tutti,
            affidabili e no.-Però - caso strano - in sede dibattimentale TUTTI i gradi di giùdizio hanno dato ragione a chi lo infamava. Cioè che ciò che dicevano era vero.Allora se c'è qualcuno di inaffidabile è proprio lui!
            Se tutti, italiani e stranieri, possono sentirsi
            in diritto di poter scrivere qualsiasi cosa su
            tutti, potrebbero anche scrivere che
            hibee72, cioè tu, ha incontrato 78 volte la
            sassario in cortile per rapporti
            ecc...
            tua moglie legge e il signor hibee72 che dice? Il
            sito/blog/giornale è libero di dire su di me
            qualsiasi cosa? Oppure vorrebbe un minimo di
            tutela?-La miglior tutela è il proprio comportamento.Se mia moglie legge quelle cose su un giornale e preferisce credere al giornale piuttosto che a me, il problema è il rapporto con mia moglie, non il giornale!Se ho un comportamento irreprensibile, mia moglie non ha problema a liquidare ciò che scrive il giornale come spazzatura e buttarla nel cestino dove merita. Ma se in primis mia moglie corrobora le tesi del giornale, probabilmente nel mio comportamento c'è qualcosa che le da modo di pensare che ciò che scrive quel giornale sia vero.Quando ricevi del ciarpame nella cassetta delle lettere cosa fai? Vai a minacciare querele a tutte le attività commerciali del circondario per essere lasciato in pace, oppure lo getti nella spazzatura dove merita come fanno tutte le persone normali?Il buon senso spesso ci suggerisce soluzioni e comportamenti che sono molto più semplici ed ovvi di quanto non si creda (o non si voglia credere, perché in alcuni casi c'è anche patente malafede).
            Vorrei risposte sincere senza pensare a
            Berlusconi (le leggi non dovrebbero essere
            adpersonam)-Io t'ho risposto in sincerità ed autonomia. Non ho tessere di partito. Non SONO DI un partito, io VOTO un partito se ritengo che faccia i miei interessi e quelli del paese in cui vivo. Né PDL né "PDmenoElle" al momento soddisfano questo requisito.Quanto alle leggi che non dovrebbero essere "ad personam" sono d'accordo con te. Ma purtroppo lo sono, perché la maggioranza degli aventi diritto al voto (sempre che non ci siano stati brogli) ha preferito dare il proprio voto ad una persona con la coscienza sXXXXX e in perenne lotta con la Magistratura per evitare i carichi pendenti che la Giustizia ha nei confronti di chi, come lui, ha comportamenti decisamente portati all'illegalità. La cosa stride ancora di più allorché questa persona, per salvarsi dalla galera, manda in piazza e in parlamento gente che viene a fare la morale a me che fino a prova contraria ho la fedina penale pulita, cosa che non posso garantire invece per tutte le persone che tale individuo frequenta e ha frequentato nel corso della sua "carriera". E vorrebbe far approvare leggi che rendano immuni alla pena i delinquenti, e fuorilegge chi invece ha sempre rispettato le Leggi!
          • Martenz scrive:
            Re: Numero legge
            - Scritto da: Streamer
            E comunque non ci vedrei tutto questo male:

            Se Silvestro, o la nonnina, apre un sito e inizia
            a scrivere roba su Gigio, non credi che sia
            meglio costringere Silvestro(o la nonnina) a
            cambiare quello che ha scritto, piuttosto che
            lasciare Gigio da solo con le accuse infamanti
            contro di
            lui?Giusto, però si dovrebbe sempre prevedere tempi per la rettifica più congrui e adatti ad un sito amatoriale. Non si può pretendere che avvenga in 48 ore, ma magari entro un mese, se vuoi anche prevedendo che chi chiede la rettifichi addebiti i costi di una raccomandata all'obbligato alla rettifica. Poi chi è obbligato a farla sarà libero di non rettificare, se crede, assumendosene l'onere, anche a cominciare dal rifiuto di pagare le spese della raccomondata, per es. Un sito amtoriale non è come quello di un giornale, con tutta la struutra e i legali che ha dietro. No
            Altrimenti pure Gigio può scrivere che Silvestro
            divide le acque e vola col suo asino e così
            via...

            Noi non sapremmo più a chi credere, e Internet
            diventerebbe una bolgia di diffamazioni, insulti
            e chi più ne ha più ne
            metta.Giusto, ma la credibilità di un sito amatoriale, che magari è lettoda poche decine o centinaia di persone non è paragonabile a quella di un canale tv o un giornale a diffusione nazionale.Ci vuole proporzionalità. Poi si posson prevedere tutte le aggravANTI IN TERMINI DI REDCIDIVA, ECC. MA LA NORMA BASE DEVE ESSERE CONGRUAe non metter tutti sullo stesso piano.
  • Eretico scrive:
    Il cerchio si stringe...
    " ...mi sembra importante iniziare a discutere di questa nuova iniziativa legislativa per non dover, in un futuro prossimo, ritrovarci a raccontare che c'era una volta la libertà di informazione in Rete. "Più che "raccontare che c'era una volta la libertà di informazione in Rete" direi "raccontare c'era una volta la Libertà in Rete".Altro tentativo di porre collari, guinzagli, catene e compagnia cantando alla Rete. C'è poco da fare. A chi comanda la Rete fà paura e spero che continui a farne per molto tempo. Se cade questo ultimo baluardo è finita. Dovremmo ricorrere a reti "sommerse", criptate per poter esprimere qualunche concetto in libertà (forse). Seguiremo il coniglio bianco... Matrix docet. ;)
    • marco scrive:
      Re: Il cerchio si stringe...
      - Scritto da: Eretico
      " ...mi sembra importante iniziare a discutere
      di questa nuova iniziativa legislativa per non
      dover, in un futuro prossimo, ritrovarci a
      raccontare che c'era una volta la libertà di
      informazione in
      Rete. "

      Più che "raccontare che c'era una volta la
      libertà di informazione in Rete" direi
      "raccontare c'era una volta la Libertà in
      Rete".

      Altro tentativo di porre collari, guinzagli,
      catene e compagnia cantando alla Rete. C'è poco
      da fare. A chi comanda la Rete fà paura e spero
      che continui a farne per molto tempo. Se cade
      questo ultimo baluardo è finita. Dovremmo
      ricorrere a reti "sommerse", criptate per poter
      esprimere qualunche concetto in libertà (forse).

      Seguiremo il coniglio bianco...

      Matrix docet. ;)La cosa ancora piu' grave e' che qualunque sia il colore del governo , la tendenza e' la stessa.:-(
      • iRoby scrive:
        Re: Il cerchio si stringe...
        Notato anche te?Sembra quasi che perseguano un qualcosa di comune e dettato da un'entità oscura.Ora non parlo di illuminati, rettiliani e menate varie......Ma di questo passo non si può buttare via nessuna ipotesi, né di governi ombra né di oligarchie misteriose e segrete che vogliono attuare un progetto di governo globale.Dobbiamo convincerci che la sovranità popolare e la democrazia non sono mai esistite. E che i vari Cesare, Carlo Magno, Napoleone o Hitler non sono scomparsi.Solo, si sono fatti più furbi ed agiscono nell'ombra.E la chiave sta nel da dove proviene il denaro... Perché è controllando quello, che si controllano di conseguenza tutti gli aspetti della società.Per cui le cosiddette teorie eterodosse sul signoraggio sono da seguire con molta attenzione perché potrebbero rivelarsi vere.E se si riuscisse a ridare la sovranità monetaria alla gente, si ripristinerebbe la democrazia e quindi non ci saranno più questi biechi tentativi di minare la libertà dei cittadini verso nuove dittature.Ma la democrazia va spinta oltre, la gente deve potersi eleggere da sola e cacciare anche via i rappresentati degli istituti più importanti della democrazia, le TV pubbliche, le banche centrali o la zecca di stato, i vertici della magistratura, gli istituti di tutela e antitrust.
    • Get Real scrive:
      Re: Il cerchio si stringe...
      - Scritto da: Eretico
      Più che "raccontare che c'era una volta la
      libertà di informazione in Rete" direi
      "raccontare c'era una volta la Libertà in
      Rete".
      Troppo ottimista: puoi ridurre a "c'era una volta la Rete".
      • Sgabbio scrive:
        Re: Il cerchio si stringe...
        Sai che danno economico poi :D
        • Get Real scrive:
          Re: Il cerchio si stringe...
          - Scritto da: Sgabbio
          Sai che danno economico poi :DPerché? Scomparirà internet come la conosci. Al suo posto, una nuova internet, "sicura", "a misura di bambino", creata per "venire incontro alle reali esigenze dell'utenza". Potrai votare per il tuo reality preferito, scaricare contenuti a pagamento, comprare e vendere.E basta.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Il cerchio si stringe...
        contenuto non disponibile
    • vittorio scrive:
      Re: Il cerchio si stringe...
      è bene discuterne ma si può anche commentare, emendare e votare direttamente il disegno di legge http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/19220 per condizionare chi poi in parlamento dovrà decidere...
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