AMD FX, Vishera vendicherà Bulldozer?

Al debutto i nuovi processori di fascia alta di Sunnyvale. Che puntano a offrire più di Intel ma a un prezzo inferiore. I primi benchmark mostrano prestazioni altalenanti

Roma – E venne il tempo di Vishera, le nuove CPU desktop ad alte prestazioni di AMD commercializzate sotto il marchio FX: basate sulla microarchitettura Piledriver, i processori di Sunnyvale promettono un incremento prestazionale sensibile (il 15 per cento) rispetto alla precedente architettura multi-core Bulldozer con prezzi a buon mercato. Soprattutto rispetto all’offerta della concorrenza (Intel).

La serie FX Vishera comprende processori in configurazione da 4, 6 e 8 core , con frequenza di clock (in modalità turbo) compresa fra i 4,0 GHz della CPU quad-core FX-4300 e i 4,2 GHz del chip octo-core FX-8350. Variabile anche la quantità di cache di terzo livello (4 MB per FX-4300, 8 MB per FX-8350), mentre tutte le CPU condividono il moltiplicatore sbloccato, il supporto alla memoria DDR3 da 1866 MHz, set di istruzioni accessorie (AVX, AES) oltre a quelle x86(-64) tradizionali.

AMD ci tiene a ricordare la forte vocazione delle sue CPU desktop all’overclock spinto e il relativo record mondiale conquistato un anno fa, sottolineando altresì i miglioramento architetturali di Piledriver che comprendono una maggiore efficienza nell’esecuzione delle istruzioni fuori-sequenza e nella gestione della memoria cache di secondo livello (1 MB per tutti i processori Vishera).

Con un 15 per cento di prestazioni in più (dichiarate) rispetto a Bulldozer, i nuovi chip FX potrebbero rappresentare un interessante aggiornamento per gli utenti che già montano CPU AMD: non stupisce, in tal senso, la scelta di Sunnyvale di continuare a usare lo stesso socket AM3+ su chipset della serie 9xx.

A non convincere del tutto è invece il confronto diretto con le CPU Core di Intel: le prime prove su strada delle nuove CPU FX registrano un incremento prestazionale incostante e comunque contenuto, a un prezzo certo un po’ più basso ma con un efficienza energetica e prestazioni con applicazioni a singolo thread inferiori stando ai test rispetto all’architettura Ivy Bridge di Santa Clara.

Sia come sia, AMD ha bisogno di spingere i propri prodotti di punta per uscire quanto prima dal tunnel tecnologico e finanziario in cui si trova attualmente, al costo di perderci quattrini: per i potenziali acquirenti delle GPU Radeon serie 7900 questo significa la disponibilità di interessanti bundle delle schede con titoli videoludici (o meglio coupon per download digitali) di ultima uscita. È il marketing, bellezza.

Alfonso Maruccia

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