Android 4, su tablet vecchi e nuovi

L'ultima revisione del sistema operativo marchiato Google si fa strada sul mercato mobile: in arrivo un nuovo tablet Acer basato su piattaforma Tegra, mentre Samsung e Sony procedono a somministrare l'upgrade

Roma – A giugno sarà anche tempo di Android 5.0 , ma Ice Cream Sandwich ( aka ICS aka Android 4) deve ancora farsi pienamente strada sul mercato dei dispositivi androidi – per i tablet in particolare. L’OS di Google fa certamente parte della dotazione standard di Iconia Tab A510 , il nuovo tablet realizzato da Acer e appena messo in commercio al prezzo di 450 dollari.

Per una somma relativamente abbordabile è possibile portarsi a casa una tavoletta con schermo multi-touch da 10,1 pollici basato su SoC Tegra 3 di NVIDIA , risoluzione 1280×800 con rapporto prospettico di 16:10 e angolo di visione di 85 gradi.

Oltre al solite specifiche accessorie (slot micro HDMI, playback a 1080p e 30 fps, 1 GB di RAM, WiFi, Bluetooth, 32 Gigabyte di storage interno e slot microSD per storage aggiuntivo), Adobe Flash preinstallato e il succitato Android 4.0, Iconia Tab A510 può inoltre contare su una batteria ad alte prestazioni capace di fornire al dispositivo – in cooperazione con le caratteristiche di risparmio energetico integrate in Tegra 3 – ben 12 ore ininterrotte di playback video.

Android 4.0 è il sistema di default di Iconia Tab A510, mentre per quanto riguarda l’aggiornamento di dispositivi preesistenti c’è Samsung che preannuncia l’upgrade a ICS dell’ibrido smartphone-tablet Galaxy Note entro il secondo trimestre del 2012. Gli utenti potranno ingannare l’attesa con una serie di nuove app pensate per l’uso con la stilo digitale in dotazione al dispositivo.

Un po’ più vicino nel tempo è invece l’aggiornamento dei Tablet P e Tablet S di Sony, che verranno forniti di gelato androide entro la fine di aprile. Android 4 a parte, nell’upgrade la corporation nipponica ci metterà del suo , nella fattispecie nuove “app” e funzionalità aggiuntive minimali.

Alfonso Maruccia

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  • eleirbag scrive:
    La follia corre sul dominio
    perchè pensare che se i server risiedonofisicamente fuori dagli USA ma il lorodomio di primo livello(.com,.net, ecc.) èamministratore da un organismo USA(è quici sarebbe molto da riformare a livellomondiale) l'eventuale reato commesso daipossessori di detti server sia di competenzadella legislazione a stelle e striscie èpura follia del diritto internazionale.Allora se possiedo un sito di ecommerce condominio .COM debbo pure pagare le tasse algoverno degli stati uniti ? O comunque osservarele leggi commerciali degli USA ?Credo sia ora che gli USA diventino "uno" deistati interconnessi ad Internet e nonlo stato che ha diritto di vita e di morte(tramite l'ICANN) su Internet stessa.
  • prova123 scrive:
    Se fosse stato nero e di famiglia povera
    probabilmente avrebbero proposto 15 anni... sono gli USA una teocrazia al pari dell'Iran, con la differenza che il dio USA si chiama DENARO. Per il resto sono identici.
  • Vic gaber scrive:
    nessun commento?
    solo perchè non si parla di iPhone?Eppure la cosa mi pareva un filo piú importante...
    • bubba scrive:
      Re: nessun commento?
      - Scritto da: Vic gaber
      solo perchè non si parla di iPhone?
      Eppure la cosa mi pareva un filo piú importante...e' vero. Ma l'articolo aggiunge solo un tassello a una storia che gia' conosciamo....E poi il cazzeggio su P.I. ha livelli molto alti.. per quello vanno bene i post sulla Apple... ci sono sempre i soliti 4 giapponesi che difendono il fortino a oltranza e vengono coglionati :-)
    • iome scrive:
      Re: nessun commento?
      - Scritto da: Vic gaber
      solo perchè non si parla di iPhone?
      Eppure la cosa mi pareva un filo piú importante...perche qui si posta e litiga sulle stupidate, delle cose importanti frega niente a nessuno. pi e' l'equivalente informatico delle riviste per donne dal parrucchiere: servono argomenti leggeri, gossip e pubblicita', il resto non importa. la tipa in coda per la tinta vuole le notizie sulla diva che litiga col fidanzato, vedere un servizio su gente che muore di fame da qualche parte nel mondo le procurerebbe solo disagio e fastidio. A me, questa notizia di giustizia-fai-da-te tra america e inghilterra, da fastidio, vorrei litigare sugli angoli brevettati dell'ipad.
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