Android, a QuadRooter pensa Google

Mountain View conferma che il 90 per cento dei dispositivi vulnerabili è coperto dalle scansioni cloud effettuate dai suoi Play Services

Roma – Il quartetto di vulnerabilità QuadRooter implementata 4 anni fa da Google all’interno dei Google Play Services proprio per proteggere da questo genere di vulnerabilità integrabili nelle applicazioni, e che esegue una scansione cloud del pacchetto apk prima di consentire o rifiutare l’installazione.

Un portavoce di Google ha confermato ad Android Central che “tre delle quattro vulnerabilità sono già coperte dall’ultimo patch level di Agosto, e il fix per quella rimanente è in arrivo nel prossimo” ma soprattutto che la protezione Verify Apps è efficace contro QuadRooter : il risultato è un messaggio “installazione bloccata” che impedisce di proseguire o confermare l’azione. Verify Apps è disponibile anche per Android 4.1 e inferiori, ma va abilitato esplicitamente.

I numeri della distribuzione Android di Agosto 2016, Android 4.2 o superiore è 89% dei device attivi

Verify Apps costituisce quindi una protezione per circa il 90 per cento degli smartphone con chip Qualcomm attivi durante il mese di Agosto, secondo i dati della distribuzione che Google rilascia mensilmente e assumendo che la ripartizione tra versioni dell’OS sia sostanzialmente la stessa tra diversi produttori di chip.

L’impatto della vulnerabilità è quindi considerevolmente ridotto rispetto a quanto preventivato grazie alla tempestività di Google nel raffinare le scansioni, ma non va dimenticato che Verify Apps si concentra nell’impedire a monte che il codice malevolo arrivi sul dispositivo, ma non può nulla se questo ultimo baluardo viene superato. Per neutralizzare del tutto QuadRooter occorrerà ancora il classico bug fix a livello di sistema operativo, sulla cui tempestività c’è da essere molto meno ottimisti a causa della conformazione molto ramificata dell’ecosistema Android .

Stefano De Carlo

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  • sand creek scrive:
    posso raccontare...
    <i
    Posso raccontare di diversi impiegati che hanno passato una settimana a fare fotocopie e preparare il pacco da spedire alla Corte dei Conti, oppure a qualche altro organo di controllo, solo per vederselo respingere al mittente perché da quell'anno la norma prevedeva la sola forma digitale. </i
    Molto più spesso succede però l'esatto contrario...Posso raccontare di PA che hanno trasmesso originali elettronici firmati elettronicamente ad altre PA, che li hanno respinti pretendendo il cartaceo... e questo accade il più delle volte quando i destinatari sono "grosse" PA (ministeri, regioni, aziende sanitarie, tribunali)...Posso raccontare di cittadini che hanno presentato istanze in originali elettronici firmati elettronicamente e che si sono visti richiedere il cartaceo...Ma, molto peggio ancora, posso raccontare di certe PA o enti statali che richiedono certe documentazioni ad altre PA in forma rigorosamente cartacea... Un esempio "fugido" è quello di una regione che richiede agli enti locali di rendicontare dei finanziamenti trasmettendo le fatture oggetto del rendiconto in forma cartacea... peccato però che gli enti locali ricevono oramai da tempo le fatture esclusivamente in forma elettronica... ed ecco che per rendicontare le fatture elettroniche (originali con valore legale) le si debba stampare e trasmettere alla regione in forma cartacea (priva di qualsiasi valore legale)...boh
  • Zizzo scrive:
    Dipendent pubblico
    Si, ma se questi sono i problemi del dipendente, pensa a quanto se lo prende nel saccocio il cittadino, magari ad anni di distanza.
  • xte scrive:
    La retromarcia è pursempre una marcia...
    Del resto se "passare al digitale" vuol dire aumentare i cicli di stampa&scansione di documenti (che magari pubblicati nativamente in pdf sono troppo facili da indicizzare, ovvero consultare) o magari affidarsi a fetecchiosi crapware proprietari dai quali non c'è modo semplice di tirar fuori i dati salvati... Allora è meglio il cartaceo...Ho seri dubbi che si voglia una PA efficiente, va contro gli interessi delle classi dirigenti attuali e visto il nostro "sistema democratico" sono loro sostanzialmente gli unici a decidere.
    • sand creek scrive:
      Re: La retromarcia è pursempre una marcia...
      - Scritto da: xte
      Ho seri dubbi che si voglia una PA efficiente, va
      contro gli interessi delle classi dirigenti
      attuali e visto il nostro "sistema democratico"
      sono loro sostanzialmente gli unici a decidere.hai centrato perfettamente il punto
  • socialobserv scrive:
    Il problema è solamente umano
    L'essere umano è istintivamante portato a svolgere solo quelle azioni che gli costano minor fatica.Il passaggio al digitale, nella prima fase costa fatica e da qui la resistenza dei dipendenti.Le proroghe non servono tanto poi siamo sempre al punto di partenza.L'unica critica che si può muovere alla digitalizzazione della PA italiana è l'assenza di standard ed il fatto di trasporre in digitale la stessa farraginosità della carta.La causa è sempre il fattore umano: campanilismo di molti e la salvaguardia degli interessi economici di pochi.
  • Alessio scrive:
    Digitalizzare i procedimenti della P.A.?
    Problema irrisolvibile per essenzialmente due motivi:1) Nessuno di noi, nemmeno la generazione 2000, è un nativo digitale. Tutti siamo stati abituati a imparare a studiare ed a formarci con i libri di carta. La questione è poi ancora più preoccupante se si considera che i primi PC nella P.A. hanno cominciato a girare solo nei primi anni '90 e che il discorso di trasmissioni telematiche tra uffici (fax a parte) risale alla ai primi anni di questo secolo a fronte di un'età media dei dipendenti pubblici tra le più vecchie in Europa causa blocco del turnover.2) Se si volesse effettivamente abbandonare la carta allora bisognerebbe vietare l'utilizzo della stessa nei dialoghi con la P.A. anche ai privati ed alle imprese.
  • Cartaro scrive:
    E' meglio la carta...
    Ma le seguite le notizie? Ormai ogni mese qualche multinazionale si ritrova la rete bucata, l'alXXXXXri yahoo s'è fatta XXXXXXX 200 milioni di credenziali (!), a Target due anni fa hanno preso MILIONI di numeri di carte di credito e PIN dei clienti (gli hanno bucato i POS da remoto!). Quanto agli enti pubblici, negli stati uniti ormai ne bucano uno alla settimana, la carta d'identità elettronica tedesca si può falsificare A DISTANZA con apparecchiatura RFID, ecc... Se la PA Italiana è stata incredibilmente "immune" a questa marea di attacchi lo si deve paradossalmente proprio alla sua "arretratezza" tecnologica, al fatto che si usa ancora la carta.Immaginatevi che succederà con la digitalizzazione della PA... I referti degli ospedali, le prestazioni assistenziali, per non parlare della difesa. Avremo un attacco alla settimana. Per esempio, quanto ci vorrà ancora prima che qualcuno buchi l'archivio (nordcoreano) dei conti correnti gestito dall'agenzia delle entrate? Vi piacerebbe avere tutta la vostra situazione patrimoniale pubblicata in un bel .torrent sulla baia? Oppure gli esami medici? A me stupisce che non sia ancora sucXXXXX. Noi per caso ce li abbiamo esperti di sicurezza informatica COI CONTROXXXXXXXX in qualunque ufficio pubblico, incluso, per dire, l'assessorato "varie ed eventuali" di Roccofritto...? Come dite? No....?! Ah ecco. Allora forse sono meglio carta e timbri.
    • xte scrive:
      Re: E' meglio la carta...
      Bé non è che infilare (o sfilare) fogli di carta al di fuori di una qualche procedura ufficiale sia così raro... Cambia l'ampiezza di un eventuale attacco ma abusi sempre ci son stati e temo sempre ci saranno, quale che sia il sistema.La cura è l'educazione del cittadino (pardon, del suddito) e questo è un argomento molto in voga, ma per andare in ben altre direzioni.
  • socialobserv scrive:
    Vuoi fa passare al digitale la pubblica
    amministrazione ? Proibisci l'acquisto di carta timbri e stampanti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 agosto 2016 23.08-----------------------------------------------------------
    • Dipendente pubblico scrive:
      Re: Vuoi fa passare al digitale la pubblica
      Modificato dall' autore il 11 agosto 2016 23.08
      --------------------------------------------------ma queste cose vanno fatte secondo buonsenso. Io nella lavorazione delle pratiche ho utile la stampa della pagina di protocollazione, che mi permette di annotare le varie questioni ed evitare errori nel redarre il provvedimento in uscita. Quello che si può fare a video, si fa a video, ma spesso la carta è più efficace.Stesso discorso è l'adozione di stampanti centralizzate al posto delle singole. Se togli la stampante personale ad un tizio come me che produce ogni giorno diversi provvedimenti da inviare in cartaceo, ti assicuro che gli ammazzi la produttività. Però magari al Dirigente gli interessa poco, visto che in bilancio ha un risparmio (e quindi si prende il relativo premio). Chi si becca la difficoltà sono io, becco e bastonato perché lavoro male e produco anche di meno.Tra l'altro, in rapporto a quello che costo io, il costo di una laser personale è "trascurabile".
      • xte scrive:
        Re: Vuoi fa passare al digitale la pubblica
        Vuol dire che il tuo workflow non è digitale e gli strumenti digitali che usi non sono adeguati al compito che svolgi.Il buonsenso serve sempre ma quel che descrivi non è uno scenario pro-carta è uno scenario di incapacità evolutiva, probabilmente sia da parte tua sia da parte di chi è sopra di te...
    • Giggi scrive:
      Re: Vuoi fa passare al digitale la pubblica
      - Scritto da: socialobserv
      amministrazione ? Proibisci l'acquisto di carta
      timbri e
      stampanti.No.Semmai organizza un sistema unico nazionale per la gestione delle pratiche da trattare digitalmente e da tale data li obblighi ad adoperare quello.In tutta italia.Non è colpa della PA se i politici invece fanno le cose a XXXXX di cane.
  • ... scrive:
    86mila attivazioni allo spid
    Fallimento totale. Salutatemi il massone bancarottiere di rignano e le sue colossali XXXXXXXte ("TRE MILIONI ENTRO L'ANNO").Tra l'altro forse è anche meglio così, è davvero vergognoso che un sistema di autenticazione ai siti della pubblica amministrazione venga gestito da aziende PRIVATE. Incomincio a pensare che siano più saggi i settantenni allergici all'informatica.
    • Marco scrive:
      Re: 86mila attivazioni allo spid

      Tra l'altro forse è anche meglio così, è davvero
      vergognoso che un sistema di autenticazione ai
      siti della pubblica amministrazione venga gestito
      da aziende PRIVATE. Incomincio a pensare che
      siano più saggi i settantenni allergici
      all'informatica.Non credo che tu abbia capito nulla dello SPID. Per curiosità, adesso chi ti autentica quando entri nel tuo homebanking, nel sito della tua compagnia telefonica, nel sito di amazon o paypal?E nel caso tu avessi un dispositivo di firma elettronica, chi te lo ha fornito?
      • ... scrive:
        Re: 86mila attivazioni allo spid
        - Scritto da: Marco
        Non credo che tu abbia capito nulla dello SPID.Evidentemente sei tu a non averci capito nulla, o più semplicemente voti PD, che è ancora peggio.
        Per curiosità, adesso chi ti autentica quando
        entri nel tuo homebanking, nel sito della tua
        compagnia telefonica, nel sito di amazon o
        paypal?Che obiezione idiota. Ovviamente le aziende medesime, visto che sono loro cliente e pago per i loro servizi. Ciò naturalmente non significa che le stesse debbano poterlo fare anche se mi autentico al sito dell'agenzia delle entrate o a quello dell'Inps.
    • sand creek scrive:
      Re: 86mila attivazioni allo spid
      - Scritto da: ...
      Fallimento totale. Salutatemi il massone
      bancarottiere di rignano e le sue colossali
      XXXXXXXte ("TRE MILIONI ENTRO
      L'ANNO").

      Tra l'altro forse è anche meglio così, è davvero
      vergognoso che un sistema di autenticazione ai
      siti della pubblica amministrazione venga gestito
      da aziende PRIVATE. Incomincio a pensare che
      siano più saggi i settantenni allergici
      all'informatica.quotone
  • Dipendente pubblico scrive:
    Non è così complicato - qualche problema
    Di sicuro ci sono dipendenti che fanno confusione tra firma grafica, firma digitale, scansione e via dicendo, e non escludo nemmeno che "il concetto" non lo capiranno mai (non siamo tutti vispi uguali, né appassionati informatici), del resto ho lavorato nel privato e nel pubblico ed in entrambi ci sono aziende od enti che andrebbero premiati perché danno lavoro a persone che sul piano delle capacità ahimè non ci arrivano (intendo quando è colpa del genoma).Però escludo che un Capo Ufficio o un Capo Servizio, gente in genere laureata, non comprenda come funziona la questione: in questo senso, francamente non è necessario che il dipendente meno vispo "capisca", basta insegnargli "come si fa": quindi, prepari il doc con Word o l'odt con Libre Office, lo trasformi in PDF, poi lo firmi con la smart-card ecc. Credo che ci arrivano, tutti.Piuttosto, la mia esperienza con la sostituzione del cartaceo ed il passaggio al digitale mi porta a segnalarvi "un problema". Il sistema è logico e permette risparmi "dopo", ma le gestione "prima" è più lunga... quando non dovevo gestire firma digitale e archiviazione/fascicolazione, la produzione ed invio dei miei molti atti era molto più rapida. Certo, i vantaggi successivi ci sono, però io che gestisco la prima fase, necessito di più tempo: e siccome gli uffici pensionano e non riassumono, e dove sono io siamo già ad emettere agli ultimi giorni, non escludo che ci saranno uffici che avranno questa difficoltà.Detto per inciso, è un po' quello che mi succede con le PEC. Finora non sono riuscito a scambiare opinioni con altri enti, ma io ho questo problema. Faccio l'esempio della verifica anagrafica presso un comune: per fortuna la maggioranza dei comuni accetta ancora la mia richiesta con la mia email normale personale. Solo pochi però (tra questi Roma) vogliono invece la PEC e qui casca l'asino, perché nel mio ente io non posso inviare una PEC come fosse una email normale: devo gestire un proXXXXX di protocollazione della richiesta, che deve essere in un file allegato. La procedura mi costa 5-6 volte il tempo di una email normale. Non so se è un problema della "nostra" gestione PEC o se il problema è ineliminabile poiché negli enti pubblici il Protocollo mi risulta sia una specie di "atto notarile" con rilevanza probatoria esterna, per cui segue delle normative molto rigide.Per il momento sono comunque contento della proroga, visto che proprio domani dovevo iniziare a firmare e fascicolare anche gli atti che spediamo in cartaceo: qualche giorno in più per prendere mano non mi dispiace. Saluti
    • Marco scrive:
      Re: Non è così complicato - qualche problema

      Detto per inciso, è un po' quello che mi succede
      con le PEC. Finora non sono riuscito a scambiare
      opinioni con altri enti, ma io ho questo
      problema. Iscriviti ad Opensipa (www.opensipa.it), è una comunità, l'acXXXXX è gratuito e riceverei un invito per entrare in un forum, in questo forum (è riservato, non si "vede" se non sei iscritto), non solo puoi fare le domande che vuoi, ma trovi anche tanti thread già aperti sull'argomento.Ti aspettiamo.
      • Dipendente pubblico scrive:
        Re: Non è così complicato - qualche problema
        - Scritto da: Marco
        Iscriviti ad Opensipa (www.opensipa.it), è una
        Ti aspettiamo.Grazie Marco. Tu o un altro me l'avevate già scritto qui qualche tempo fa,mannaggia alle tante cose da fare.. bisogna trovi il tempo, penso sarà utile. A presto
    • Giggi scrive:
      Re: Non è così complicato - qualche problema
      avete quell'abominio di usabilità che è titulus?
    • sand creek scrive:
      Re: Non è così complicato - qualche problema
      - Scritto da: Dipendente pubblico
      Detto per inciso, è un po' quello che mi succede
      con le PEC. Finora non sono riuscito a scambiare
      opinioni con altri enti, ma io ho questo
      problema. Faccio l'esempio della verifica
      anagrafica presso un comune: per fortuna la
      maggioranza dei comuni accetta ancora la mia
      richiesta con la mia email normale personale.
      Solo pochi però (tra questi Roma) vogliono invece
      la PEC e qui casca l'asino, perché nel mio ente
      io non posso inviare una PEC come fosse una email
      normale: devo gestire un proXXXXX di
      protocollazione della richiesta, che deve essere
      in un file allegato. La procedura mi costa 5-6
      volte il tempo di una email normale. Non so se è
      un problema della "nostra" gestione PEC o se il
      problema è ineliminabile poiché negli enti
      pubblici il Protocollo mi risulta sia una specie
      di "atto notarile" con rilevanza probatoria
      esterna, per cui segue delle normative molto
      rigide.Beh... se la PEC è dell'ente (e non tua personale) e contiene una qualsiasi comunicazione legata a una qualsiasi procedura amministrativa con valenza esterna (come nel caso della verifica anagrafica), allora nel momento in cui "esce" dall'ente stesso DEVE essere obbligatoriamente protocollata per legge (e questo valeva già da prima, anche con il cartaceo)...
  • Uto Uti scrive:
    zero titulo
    Il problema è che la colpa è SEMPRE di qualcun altro, il dirigente o "i politici", qualcuno di quelli lì insomma...
    • Dipendente pubblico scrive:
      Re: zero titulo
      - Scritto da: Uto Uti
      Il problema è che la colpa è SEMPRE di qualcun
      altro, il dirigente o "i politici", qualcuno di
      quelli lì insomma...Il problema è quasi sempre l'ultima ruota del carro effettivamente,ma quando i normatori fanno 181 errori in 200 articoli, c'è mettono il jolly (e che le norme siano scritte balordissime non sono io che lo scrivo, ma ben altri, come il Presidente del Consiglio di Stato...):http://www.corriere.it/cronache/16_luglio_21/nuovo-codice-appalti-rettifica-gazzetta-ufficiale-3fdfab4a-4eb4-11e6-8e8b-1212ced41b8e.shtml
      • Dipendente pubblico scrive:
        Re: zero titulo
        - Scritto da: Dipendente pubblico
        - Scritto da: Uto Uti

        Il problema è che la colpa è SEMPRE di qualcun

        altro, il dirigente o "i politici", qualcuno di

        quelli lì insomma...

        Il problema è quasi sempre l'ultima ruota del
        carro effettivamente,Voglio precisare: quando ho scritto "Il problema è quasi sempre l'ultima ruota del carro effettivamente", volevo dire che spesso la differenza la fa chi lavora: se è capace e se ha il senso del suo ruolo, molti problemi degli uffici si risolvono. Un po' come beccare il giusto addetto di un call center.Effettivamente, un tizio che si rivolge a me quasi sempre risolve il suo problema, talvolta anche se non riguarda il mio ufficio (a volte l'utente ha solo bisogno di essere inviato alla persona giusta, oppure gli devi dare informazioni corrette e "complete": talvolta l'impiegato non dà "tutte" le informazioni che ha, così è meno a rischio. La chiamo l'amministrazione "reticente", che non ti mette in grado di far valere i tuoi diritti).Detto questo, il problema della qualità della normativa è "enorme": nessun dirigente, o capo ufficio, o impiegatucolo è in grado di mettere a posto un problema derivante da una norma sbagliata, scritta male o confliggente con altre. Se poi questa cattiva legislazione sia fatta così anche perché dà lavoro a tanta gente... questo non lo so (ma se in parlamento ci fossero più operai e casalinghe, e meno legulei, forse si scriverebbe roba meno dettagliata, ma più chiara. Almeno, io la penso così). Saluti
        • Alessio scrive:
          Re: zero titulo
          Il M5S ha effettivamente portato in parlamento anche più persone appartenenti a queste categorie. Certo non è al governo e quindi fino a quando non avrà la possibilità di legiferare è presto per giudicare ma le cose, normativamente parlando, mi sembra che stiano andando in generale anche peggio di qualche anno fa.
          • pippuz scrive:
            Re: zero titulo
            - Scritto da: Alessio
            Il M5S ha effettivamente portato in parlamento
            anche più persone appartenenti a queste
            categorie. Certo non è al governo e quindi fino a
            quando non avrà la possibilità di legiferare è
            presto per giudicare ma le cose, normativamente
            parlando, mi sembra che stiano andando in
            generale anche peggio di qualche anno fa.Certo, da diversi anni la piega è un'altra (e dopo il referendum potrebbe assumerne un'altra ancora), ma il potere legislativo è del parlamento, non del governo, che ha quello esecutivo.
  • bubba scrive:
    te piacerebbe, eh, togliere la penna?
    te piacerebbe, eh, togliere la penna? :Pquando un tennico pensa alla 'firma digitale' pensa a quella che il giurista chiama 'firma digitale qualificata' (smartcard o equiv, crypto assimmetrica, CA, pkcs7... che e' quella alla quale pensa anche l'articolista, mi pare).... invece abbiamo sempre piu' tra i maroni la 'firma grafometrica'... una PENNA che ti fa scribacchiare IN LOCO su un tablet del tal ente... e poi..... boh.(boh= chi fa il sw,dove sta conservata, che giri fa, io (ad oggi) utente non ne traggo alcun vantaggio=non mi autentico/firmo niente da remoto, ecc)
  • bye scrive:
    Da noi ...
    ... oltre alla diffusa ignoranza che pensano che la firma digitale sia scanerizzare la firma! il problema da noi è che noi ispettori firmiamo delle relazioni di servizio e atti che vanno anche in esterno ma non ci danno lo strumento per firmarli digitalmente. Oppure a volte lo vedono come una cosa di elite, tipo "a no... questa cosa può averla solo il dirigente".Invece io faccio notare che se noi firmiamo l'atto cartaceo allora dovremmo firmare anche il file digitale con lo "strumento" previsto(io lo equiparo ad una penna per firmare i file per farmi capire).Poi dovrebbero capire che se tutto questo è nato per eliminare la carta e far girare solo i file, assume molta importanza (come dicevi tu) la questione della conservazione dei file... copie di sicurezza, raid, recovery, protezione da virus e problemi harware ... ma sopratutto SPAZIO!Il nostro servizio ha 50 GB di spazio! il server è vecchio di 10 ANNI! E noi essendo un ente tecnico salviamo non solo testi ma altra documentazione che ci serve mantenere che occupa molto spazio!Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in cui ti obbligano ad arrivare al treguardo senza obbligare ad aquisire i mezzi adeguati?ciao
    • bye scrive:
      Re: Da noi ...
      scusate errori di ortografia ma ho scritto di getto...- Scritto da: bye
      ... oltre alla diffusa ignoranza che pensano che
      la firma digitale sia scanerizzare la firma! il
      problema da noi è che noi ispettori firmiamo
      delle relazioni di servizio e atti che vanno
      anche in esterno ma non ci danno lo strumento per
      firmarli digitalmente. Oppure a volte lo vedono
      come una cosa di elite, tipo "a no... questa cosa
      può averla solo il
      dirigente".
      Invece io faccio notare che se noi firmiamo
      l'atto cartaceo allora dovremmo firmare anche il
      file digitale con lo "strumento" previsto(io lo
      equiparo ad una penna per firmare i file per
      farmi
      capire).
      Poi dovrebbero capire che se tutto questo è nato
      per eliminare la carta e far girare solo i file,
      assume molta importanza (come dicevi tu) la
      questione della conservazione dei file... copie
      di sicurezza, raid, recovery, protezione da virus
      e problemi harware ... ma sopratutto
      SPAZIO!
      Il nostro servizio ha 50 GB di spazio! il server
      è vecchio di 10 ANNI! E noi essendo un ente
      tecnico salviamo non solo testi ma altra
      documentazione che ci serve mantenere che occupa
      molto
      spazio!
      Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in cui
      ti obbligano ad arrivare al treguardo senza
      obbligare ad aquisire i mezzi
      adeguati?
      ciao
      • Il fuddaro scrive:
        Re: Da noi ...
        - Scritto da: bye
        scusate errori di ortografia ma ho scritto di
        getto...
        - Scritto da: bye

        ... oltre alla diffusa ignoranza che pensano che

        la firma digitale sia scanerizzare la firma! il

        problema da noi è che noi ispettori firmiamo

        delle relazioni di servizio e atti che vanno

        anche in esterno ma non ci danno lo strumento
        per

        firmarli digitalmente. Oppure a volte lo vedono

        come una cosa di elite, tipo "a no... questa
        cosa

        può averla solo il

        dirigente".

        Invece io faccio notare che se noi firmiamo

        l'atto cartaceo allora dovremmo firmare anche il

        file digitale con lo "strumento" previsto(io lo

        equiparo ad una penna per firmare i file per

        farmi

        capire).

        Poi dovrebbero capire che se tutto questo è nato

        per eliminare la carta e far girare solo i file,

        assume molta importanza (come dicevi tu) la

        questione della conservazione dei file... copie

        di sicurezza, raid, recovery, protezione da
        virus

        e problemi harware ... ma sopratutto

        SPAZIO!

        Il nostro servizio ha 50 GB di spazio! il server

        è vecchio di 10 ANNI! E noi essendo un ente

        tecnico salviamo non solo testi ma altra

        documentazione che ci serve mantenere che occupa

        molto

        spazio!

        Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in cui

        ti obbligano ad arrivare al treguardo senza

        obbligare ad aquisire i mezzi

        adeguati?

        ciaoNon preoccuparti la metà su questo 'mercato' scrive in questa maniera. (rotfl)
      • sand creek scrive:
        Re: Da noi ...
        - Scritto da: bye

        Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in cui

        ti obbligano ad arrivare al treguardo senza

        obbligare ad aquisire i mezzi adeguati?beh... la risposta è facile: basta fare peccato, pensare "male" e ci si azzecca...faccio la legge per obbligare le pa al digitale, ma non gestisco seriamente la transizione, non permetto alle pa di assumere personale tecnico, non finanzio le pa per acquisire le strumentazioni adeguate ecc. ecc. ... così poi posso dire che le pa non sono in grado, che i dirigenti fanmno resistenza, che i dipendenti pubblici non valgono un XXXXX ecc. ecc. ...e allora posso tirare fuori la soluzione: obbligo le pa ad acquisire qualsiasi servizio ict solo ed esclusivamente sulla consip, faccio un paio di belle e ricche convenzioni consip che possono vincere solo un pò di multinazionali e grosse ditte (scommettiamo a chi indovina quali saranno?), finanzio adeguatamente i soggetti "privati" perché facciano ricerca e sviluppo mirati a "consentire" di supportare la pa nel passaggio al digitale...è sempre la stessa vecchia storia...
    • PAlocale scrive:
      Re: Da noi ...

      Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in cui
      ti obbligano ad arrivare al treguardo senza
      obbligare ad aquisire i mezzi
      adeguati?
      ciaoIl problema non sono le leggi ma la dirigenza. La politica ti dice dove vuole andare, è poi compito della dirigenza e degli impiegati seguire quella linea (che gli piaccia o no).Nel vostro caso la dirigenza deve finire di finanziare certe cose e dirottare il budget su quelle nuove. Non c'è altra soluzione.Capisco che è difficile, che a volte ci si scontra, che magari l'ente non ha neppure abbastanza fondi per coprire tutte le esigenze e che la politica dovrebbe essere più chiara e mettere gli enti in una posizione più agevole, ma rimane il fatto che le nuove sfide del futuro sono ormai queste, contenere i costi e dare risultati.Io, come tecnico, sono l'ultimo ad avere problemi perché ci metterò tutto l'impegno possibile ma se alla fine, per rimanere nel tuo esempio, lo spazio dello storage finisce, c'è poco da fare, o si compra nuovo spazio o non si offre più il servizio, fine.
      • bye scrive:
        Re: Da noi ...
        - Scritto da: PAlocale

        Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in
        cui

        ti obbligano ad arrivare al treguardo senza

        obbligare ad aquisire i mezzi

        adeguati?

        ciao

        Il problema non sono le leggi ma la dirigenza. La
        politica ti dice dove vuole andare, è poi compito
        della dirigenza e degli impiegati seguire quella
        linea (che gli piaccia o
        no).
        Nel vostro caso la dirigenza deve finire di
        finanziare certe cose e dirottare il budget su
        quelle nuove. Non c'è altra
        soluzione.

        Capisco che è difficile, che a volte ci si
        scontra, che magari l'ente non ha neppure
        abbastanza fondi per coprire tutte le esigenze e
        che la politica dovrebbe essere più chiara e
        mettere gli enti in una posizione più agevole, ma
        rimane il fatto che le nuove sfide del futuro
        sono ormai queste, contenere i costi e dare
        risultati.
        Io, come tecnico, sono l'ultimo ad avere problemi
        perché ci metterò tutto l'impegno possibile ma se
        alla fine, per rimanere nel tuo esempio, lo
        spazio dello storage finisce, c'è poco da fare, o
        si compra nuovo spazio o non si offre più il
        servizio,
        fine.hai ragione.Nello specifico non ci comprano i lettori di smart cart che costeranno 20-30 euro in quanto la card con firma digitale la danno gratuitamente in camera di commercio per gli uffici pubblici se è per esigenze di servizio.
      • Dipendente pubblico scrive:
        Re: Da noi ...
        - Scritto da: PAlocale
        Capisco che è difficile, che a volte ci si
        scontraEh, si, ma a volte non ci si fa proprio, ed è già tanto se non ci si rimettono le penne.Io ho avuto un problema per vari anni: un Capo Servizio a cui in sostanza interessava solo il lavoro e non il rapporto con l'utenza (diciamo della serie: si arrangi). La questione per me era insopportabile, anche perché a parole del "servizio" tutti si riempiono la bocca. Tra l'altro il problema era sentito da tutti i colleghi, ma io ero quello dell'ufficio che più ne soffriva.Ho cercato di far capire al Dirigente il problema, dapprima in modo "soft", poi via via più chiaramente: alla fine anche in maniera esplicita. Niente da fare: il CS era persona capace che toglieva tante castagne dal fuoco al Dirigente... e poi c'era un rapporto personale "forte".Dopo alcuni anni, ho dovuto chiedere io il trasferimento d'ufficio. E mi è andata anche bene, perché in altri enti avrei pure subito ritorsioni. Saluti
    • Dipendente pubblico scrive:
      Re: Da noi ...
      - Scritto da: bye
      da noi è che noi ispettori firmiamo
      delle relazioni di servizio e atti che vanno
      anche in esternoNon mi dire che non vi hanno dotato di nuovissimi MacBookPro... ;-)
    • Giggi scrive:
      Re: Da noi ...
      - Scritto da: bye
      Ma dove vogliamo andare se fanno le leggi in cui
      ti obbligano ad arrivare al treguardo senza
      obbligare ad aquisire i mezzi
      adeguati?Il famoso "senza oneri aggiuntivi". (rotfl)
  • PAlocale scrive:
    Probabile proroga ma bene
    Premesso che a mio avviso l'idea è ottima, c'è da dire che molte amministrazioni non sono pronte. Causa anche una certa "confusione" nelle norme, probabilmente sarà prorogata la scadenza.Tra PEC, SPID, PagoPA, speriamo si concluda ANPR e digitalizzazione completa, la PA italiana si sta dando una scrollata di vecchiaia da dosso.
    • Diego Giorio scrive:
      Re: Probabile proroga ma bene
      Sì, anch'io ho sentito che "per favorire i piccoli comuni" verrà rimandato a fine dicembre, ne ho parlato stamattina con la Redazione, ma al momento non ho ancora visto atti ufficiali. In realtà, almeno per quel che mi riguarda e per le realtà che conosco, i piccoli Comuni erano già abbastanza pronti, mentre i più grandi hanno una struttura più complessa e più difficile da adeguare (per quanto 18 mesi siano un tempo congruo).Anch'io la ritengo un'ottima idea, ma lemento la mancanza di formazione: si lancia la norma e si lascia che tutti si arrangino, per cui chi ha un dipendente appassionato ed un'amministrazione che lo ascolta fa il balzo, chi non ha la voglia o le competenze resta al palo. E poi ho sentito diversi che dicevano "io vado avanti come prima, tanto non sono previste sanzioni" Quasi che l'invalidità dell'atto non sia una sanzione sufficiente.
    • Dipendente pubblico scrive:
      Re: Probabile proroga ma bene
      - Scritto da: PAlocale
      Tra PEC, SPID, PagoPA, Che poi se la chiamavano EioPagoPA, era anche più divertente... :-)e reale. Come uno dei divertenti commentatori del web che si firmano Felice Pago
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