Android, Google sistema tutto

Risolto il problema svelato da Bluebox Labs e che riguardava tutte le versioni di OS in circolazione. Ora tocca ai produttori distribuire la patch

Roma – Un po’ di luce è stata fatta sulla vulnerabilità di cui si era avuta notizia la scorsa settimana e che riguardava la firma digitale dei pacchetti delle app da installare. Sebbene Bluebox Labs non abbia ancora svelato i dettagli della sua segnalazione, a Mountain View non hanno voluto perdere tempo e sono corsi rapidamente ai ripari. Anche perchè in modo autonomo diversi smanettoni stavano venendo a capo della faccenda e iniziavano a proporre riproduzioni pubbliche del baco.

Google ha quindi annunciato di aver sviluppato le opportune contromisure al problema segnalato da BlueBox Labs: la patch c’è ed è stata distribuita ai produttori di smartphone , che ora avranno il compito di integrarla in un proprio aggiornamento e distribuirla agli utenti. Visto che, a quanto riferito, la vulnerabilità riguarda tutti i dispositivi equipaggiati da Android 1.6 in avanti, si parla di milioni di apparecchi: una stima onesta non esclude che ci siano centinaia di milioni di smartphone e tablet da sistemare, visto il successo ottenuto in questi anni.

Sebbene non vi siano per il momento informazioni su possibili sfruttamenti del bug, le idee sulla sua natura non mancano: la questione, che l’intelligenza collettiva della Rete ha provveduto a sviscerare in questi giorni, parrebbe riguardare il modo in cui i pacchetti di installazione delle app vengono confezionati e firmati. Aggiungendo un file con lo stesso nome di uno già presente dovrebbe essere possibile iniettare codice senza che la marca digitale venga alterata o i controlli presenti nell’OS allertati: certo rimarrebbe il problema di inserirsi nella catena di distribuzione del software, pertanto scanso equivoci al momento conviene a tutti di scaricare nuove app solo da store ufficiali come Google Play. ( L.A. )

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  • Funz scrive:
    Singapore
    è ben nota per essere un regime parecchio illiberale e oppressivo. Fa specie che prendano esempio da noi per le loro misure repressive della libertà di parola online.
    • Gioco di mano scrive:
      Re: Singapore
      - Scritto da: Funz
      è ben nota per essere un regime parecchio
      illiberale e oppressivo. Fa specie che prendano
      esempio da noi per le loro misure repressive
      della libertà di parola
      online.Il movimento è in entrambi i sensi, italiani che prendono l'ispirazione da Singapore. Un esempio: si parlava delle pene corporali sulle nude chiappe per chi imbratta le auto con la vernice spray, e subito due commentatori abituali si sono detti favorevoli!Guarda qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3824343&m=3824872#p3824872
    • ABC scrive:
      Re: Singapore
      Punizioni corporali, pena di morte obbligatoria (per droga, ecc).Proprio uno paese da evitare.
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