Android in the AIR

Dopo Flash, anche Adobe Integrated Runtime sbarca sul market di Google. Prevista un ondata di applicazioni specifiche, tra utility nuove e porting da altre piattaforme

Roma – Adobe continua a puntare sul sistema operativo Google destinato ai dispositivi mobile. Dopo il player Flash , ecco arrivare sull’Android Market anche la versione completa di AIR, noto ambiente di sviluppo per applicazioni e widget strettamente legati alla sfera del web 2.0, che non vogliono assolutamente dipendere da un browser.

Da questo momento, gli sviluppatori interessati potranno creare app tutte nuove (basate su tecnologie come Flex, HTML5, CCS3 e AJAX) o magari convertire su smartphone e tablet equipaggiati con OS Google tutti i lavori AIR già realizzati per altre piattaforme. La proposta Adobe AIR vanta del resto un’estrema facilità di programmazione ed una notevole elasticità cross-platform.

Tra i primi porting arrivati sullo store dell’androide troviamo Radar VideoCall . Si tratta di una sfiziosa utility peer to peer , uscita anche per Mac e Windows, che consente di videochiamare gli amici collegati all’account Twitter, passando dalla connessione WiFi o dalla rete dati.

Il download del runtime Adobe è disponibile gratuitamente ma AIR resta compatibile solo con i dispositivi che utilizzano la versione 2.2 del sistema operativo Android, nota come Froyo . Il file da scaricare pesa 5,65 MB compressi che diventano 16,3 MB ad installazione completata.

Roberto Pulito

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  • ZiK scrive:
    Orwell 1984
    Hanno visto / letto Orwell 1984? -_-
  • ullala scrive:
    Mitologie e crolli dei miti
    Secondo alcuni la "censura cinese" funziona...Questi fatti dimostrano non solo che si tratta di un mito spesso sognato anche dai nostri governi... dimostrano una cosa di più... che la parte di censura che funziona in cina non funziona perchè c'è la censura ma funziona la dove il governo ha un largo consenso ... In altri termini la parte effettivamente funzionante della mitica "censura cinese" è basata sul largo consenso di cui gode il governo cinese tra i suoi amministrati!Quando questo non è vero e anche se il dissenso riguarda una elite (una sparuta minoranza se si guardano gelidamente i numeri) la censura non funziona e tutto il mondo lo sa nonostante tutti gli sforzi e le reazioni (non a caso furibonde e stizzite) dell'establishment!Il che rende, a ben vedere, del tutto inutile (anche in cina) la suddetta censura!
    • ullala scrive:
      Re: Mitologie e crolli dei miti
      P.S.In altri termini si dimostra che anche in cina quando si vuole sigillare la rete si fa la stessa figura di M... che fanno i nostri governi...Sarà anche M.. orientale ma sempre M... resta... e puzza come la nostra!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Mitologie e crolli dei miti
        c'è anche da mettere la pigrizia anche della maggioranza delle persone.Faccio notare che moltissimi cinesi per seguire un twitter di una XXXXX star giapponese, si erano armati facilmente di proxy e vpn per eludere il blocco di twitter.
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Mitologie e crolli dei miti
          - Scritto da: Sgabbio
          c'è anche da mettere la pigrizia anche della
          maggioranza delle
          persone.

          Faccio notare che moltissimi cinesi per seguire
          un twitter di una XXXXX star giapponese, si erano
          armati facilmente di proxy e vpn per eludere il
          blocco di
          twitter.(rotfl) usiamo la f**a per scardinare i regimi!
  • il pirla sei te scrive:
    com'è che diceva?
    ...remember remember the fifth of november... (in riferimento a quanto accade nel film, non al fatto reale)
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