Android sforna la Ciambella

Google ha rilasciato l'SDK per solleticare gli sviluppatori. Confermate le novità, la versione 1.6 dell'OS dovrebbe arrivare sul piccolo schermo tattile entro ottobre

Dopo l’assaggio fornito qualche tempo fa, il team di Android torna a deliziare il palato degli sviluppatori con una ciambella calda e gustosa: Donut, che corrisponderà alla versione 1.6 dell’OS mobile sviluppato a Mountain View. BigG ha infatti rilasciato l’SDK per sviluppatori, che ricalca le feature già svelate nel precedente annuncio.

Confermato, quindi, il supporto alle gesture, l’estensione a nuovi device e ad operatori che supportano il WCDMA, la nuova funzione di ricerca interna, nonché la funzione text-to-speech. Molto interessante sembra essere il lavoro fatto sulla funzione di ricerca , che permette di cercare sia all’interno del dispositivo che sul web.

Il team di Android ha inoltre rimesso a nuovo l’interfaccia dell’applicazione che garantisce l’ accesso al marketplace ufficiale di Android: tra le novità, la possibilità di vedere screenshot dell’applicazione, nonché un miglioramento nei filtri di ricerca dell’intero store. Rinnovata anche la schermata del comparto fotografico, che ora presenta un pulsante utile a passare dalla modalità foto a quella video.

Donut 1.6 sarà estremamente duttile, in grado quindi di adattarsi a differenti schermi e risoluzioni, aprendo la strada alla compatibilità con nuovi device . Per quanto riguarda la distribuzione a livello consumer della nuova versione di Android, il periodo giusto sembrerebbe non troppo lontano: il prossimo mese. “Ci si può aspettare di vedere alcuni dispositivi animati da Android 1.6 ad ottobre” si legge nel post sul blog ufficiale.

Stando a quanto dichiarato dal team di sviluppo, l’upgrade alla nuova versione non dovrebbe presentare problemi di compatibilità per le applicazioni scritte per le release precedenti, che continueranno a girare senza alcun problema. Nonostante ciò, l’invito rivolto da Google agli sviluppatori è quello di eseguire i test necessari a garantire che tutto fili liscio.

Vincenzo Gentile

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  • cJxuGpliJEW G scrive:
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  • ephestione scrive:
    leggere adesso questa notizia...
    fa un po' ridere :D
  • Filogamo Caoduro scrive:
    La Baia all'asta?
    C'è chi ha già pensato ad un'alternativa:http://esac.noblogs.org/post/2009/09/17/pirate-bay-all-asta
    • angros scrive:
      Re: La Baia all'asta?
      Questo non risolve il problema: che cosa ci guadagna chi la compra? Perchè dovrebbe tirare fuori i soldi?
  • angros scrive:
    Era solo questione di tempo
    Non poteva finire che così, già il nome "pirate" aveva un tono di sfida che non poteva essere ignorato (altri tracker, come mininova, riuscivano a discolparsi nascondendosi dietro una parvenza di legalità).Si sapeva già che TPB sarebbe morto, ma non morirà invano: l' idea alla base è viva, e l' attenzione attirata su di sè ha permesso lo sviluppo del partito pirata.Non so come la pensiate voi, ma io preferisco che TPB chiuda, piuttosto di vederlo trasformare in una ridicola e patetica parodia di sè stesso, come sarebbe stata The Pay Bay.
    • Giggetto scrive:
      Re: Era solo questione di tempo
      il tuo ragionamento fila.
    • Alessio scrive:
      Re: Era solo questione di tempo
      Concordo, anche se dubito che gli ideatori della baia fossero entusiasti della vendita. Ora però sono nei guai sul serio, come pagheranno i debiti all'industria?
      • Wolf01 scrive:
        Re: Era solo questione di tempo
        Quali debiti con l'industria?Loro non hanno debiti, non sono colpevoli di aver piratato, hanno messo solo a disposizione un motore di ricerca e hanno fatto soldi grazie alla pubblicità e alle donazioni.È la sentenza ad essere sbagliata .
    • Valeren scrive:
      Re: Era solo questione di tempo
      E' vero, ha attirato molto e volontariamente l'attenzione ed ha preso bordate spaventose.Ma ha portato alla luce del sole un problema ampio, quello del copyright, ed ha reso lampante come le major stiano andando avanti solo grazie al fatto che comprano qualunque cosa, dalla legge alla giustizia.Sono diventati dei martiri, si spera non invano.
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