Anonymous, operazione PedoChat

Gli hacktivisti pensano ai bambini. Come incastrare coloro che commettono abusi? Pubblicando con disinvoltura una lista di email e indirizzi IP associati ai siti a sfondo pedopornografico, senza troppo curarsi di chi si celi dietro a questi dati

Roma – Il gruppo di hacktivisti riuniti sotto il nome collettivo di Anonymous torna a dichiarare guerra alla pedofilia. E per farlo intende scandagliare forum e siti alla ricerca di immagini illegali di abusi sui bambini, per poi risalire a chi le abbia postate e condivise.

In passato il gruppo di hacktivisti aveva già rivendicato un attacco a un gruppo di siti associati allo scambio di materiale pedopornografico nell’operazione #OpDarkNet.

“L’intenzione è quella di diminuire se non sradicare questa piaga da Internet”: anche perché, rilevano gli Anonymous, “recentemente la nostra attenzione è stata attirata dal crescente numero di siti dedicati alla pedofilia e che ospitano chat e condivisioni di foto”. Per questo hanno lanciato l’operazione chiamata “#OpPedoChat, nel corso della quale diversi forum e siti sono già stati mandati offline, hanno subito defacement e rallentamenti .

L’operazione, inoltre, punta a mobilitare gli hacktivisti per raccogliere e diffondere informazioni sui pedofili: a tal proposito hanno già pubblicato su Pastebin ( qui , qui , qui e qui ) già diversi indirizzi IP e email di utenti di forum ritenuti da punire. Evidentemente ignorando la possibilità di creare guai per la variabilità dei dati e per intestatari di abbonamenti a Internet associati a un determinato indirizzo IP ma perfettamente innocenti, soprattutto di fronte alla legge.

Alcuni osservatori hanno fatto notare come si tratti di un gruppo di Anonymous presumibilmente diverso da quello che recentemente ha accusato PasteBin di censura e annunciato l’alternativa anonima chiamata AnonPaste .

Accanto a questa ambiziosa operazione, d’altronde, gli hacktivisti non abbandonano le loro altre attività: in questi giorni Anonymous ha anche rivelato di star aiutando Wikileaks con oltre 2 milioni di email legate alle proteste siriane che riferiscono di aver assistito per più di un anno con l’operazione “Op Syria”. In queste missive vi sono informazioni sulle figure di potere e le aziende con esse colluse nel paese arabo.

Claudio Tamburrino

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  • arin scrive:
    debacle totale, una Waterloo insomma
    per Luca Luciani. O no?[yt]3T-z2V9xhgo[/yt]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 luglio 2012 10.26-----------------------------------------------------------
  • contenuto87 7878 scrive:
    che multona!! alla telecom tremano
    GIUSTIZIA È FATTA con questa MEGAMULTA! Sono riusciti a far tremare le gambe alla telecom per ben 0,000000000000000001 secondi. La multa più alta che io abbia mai preso equivaleva a metà del mio stipendio. Bravi!
  • Alfredo scrive:
    La matematica
    Veramente è il 2,72...Non fare il Luciani della situazione :)
  • ... scrive:
    E certo...
    una azienda che fattura 22.000 milioni di euro all'anno viene multata di 600.000 euro... ovvero lo 0,0027% del fatturato annuo... quando una multa in divieto di sosta per un impiegato che prende 30.000 euro l'anno è circa lo 0.23%... 100 volte piu' salata...Questo per dire che Telecom (e non solo) quste multe le mette in conto come il male minore.... si fa gli affaracci suoi tanto poi queste multe sono briciole in confronto agli introiti...
    • Nex000 scrive:
      Re: E certo...
      - Scritto da: ...
      una azienda che fattura 22.000 milioni di euro
      all'anno viene multata di 600.000 euro... ovvero
      lo 0,0027% del fatturato annuo... quando il guadagno ottenuto dall'illecito e' superiore alla massima multa stabilita dal codice fondamentalmente non e' piu' una multa, e' un costo operativo.come sempre in italia non c'e' niente che disincentivi le grandi societa' a commettere illeciti di ogni genere, rubare e' un reato soltanto per i piccoli cristi.
      • Mux scrive:
        Re: E certo...
        - Scritto da: Nex000
        - Scritto da: ...

        una azienda che fattura 22.000 milioni di euro

        all'anno viene multata di 600.000 euro... ovvero

        lo 0,0027% del fatturato annuo...
        quando il guadagno ottenuto dall'illecito e'
        superiore alla massima multa stabilita dal codice
        fondamentalmente non e' piu' una multa, e' un
        costo
        operativo.
        come sempre in italia non c'e' niente che
        disincentivi le grandi societa' a commettere
        illeciti di ogni genere, rubare e' un reato
        soltanto per i piccoli
        cristi.Totalmente d'accordo cone te.
    • Trollone scrive:
      Re: E certo...
      Fatturato != Profitto
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