Anthropic ha fortemente criticato la decisione dell’amministrazione Trump di autorizzare l’esportazione delle GPU H200 di NVIDIA in Cina. Durante un’intervista rilasciata a Bloomberg, il CEO Dario Amodei ha dichiarato che ciò equivale a vendere armi nucleari alla Corea del Nord.
Gravi rischi per la sicurezza nazionale
Come è noto, dopo una lunga attività di lobbyng e frequenti visite del CEO Jen-Hsun Huang a Washington, NVIDIA ha ottenuto il permesso per esportare le GPU H200 (Hopper) in Cina. L’amministrazione Trump incasserà il 25% sotto forma di dazio per l’importazione dei chip da Taiwan (dove vengono prodotti da TSMC). Vietata invece la vendita delle più potenti GPU Blackwell e Blackwell Ultra.
A causa della scarsità di chip AI, la Cina è ancora indietro rispetto agli Stati Uniti per quanto riguarda le tecnologie AI (circa sei mesi di ritardo, secondo il CEO Demis Hassabis di DeepMind). Questo gap potrebbe essere però ridotto proprio con l’uso delle GPU H200.
Durante l’intervista con Bloomberg al World Economic Forum di Davos, Dario Amodei (CEO di Anthropic) è stato piuttosto chiaro:
Vendere chip avanzati di intelligenza artificiale alla Cina è un errore con incredibili implicazioni per la sicurezza nazionale. Penso che sia una follia. È un po’ come vendere armi nucleari alla Corea del Nord.
Anthropic ha evidenziato in diverse occasioni che sono necessarie maggiori restrizioni alle esportazioni dei chip AI in Cina. Simili critiche e suggerimenti sono arrivati dai politici statunitensi (anche repubblicani) che hanno proposto leggi per limitare la vendita dei chip AI più potenti. Le restrizioni introdotte da Biden sono state revocate da Trump.