Anthropic ha citato in giudizio il governo degli Stati Uniti. Ha fatto causa all’amministrazione Trump davanti a un tribunale distrettuale della California. L’accusa è di ritorsione illegale, l’azienda sostiene di essere stata punita per aver posto dei limiti all’uso militare della propria AI. Dopo settimane di escalation, la palla passa ai giudici. Ci vuole un bel coraggio!
Anthropic fa causa al governo USA per la designazione come rischio per la sicurezza
La tesi di Anthropic è semplice: il governo federale ha penalizzato un’azienda per aver espresso pubblicamente le proprie posizioni sulla sicurezza dell’AI e sui limiti dei propri modelli. Una ritorsione che, secondo la causa, viola la Costituzione e le leggi degli Stati Uniti.
In concreto, Anthropic invoca il Primo Emendamento (la designazione punisce l’azienda per le sue posizioni sulla sicurezza dell’AI, che sono una forma di espressione protetta) e il Quinto Emendamento (il governo sta cercando di distruggere il valore economico di un’azienda privata senza il dovuto processo). Sostiene inoltre che l’ordine di Trump a tutte le agenzie governative di cessare l’uso della tecnologia Anthropic eccede l’autorità del potere esecutivo.
La designazione come “rischio per la catena di approvvigionamento” è uno strumento normalmente riservato ad aziende straniere che rappresentano una minaccia alla sicurezza informatica o alla sicurezza nazionale, si pensi a Huawei, non a un’azienda con sede negli Stati Uniti. Applicarla a un’azienda americana perché ha rifiutato di rimuovere restrizioni etiche sull’uso dei propri prodotti è un precedente che ha generato preoccupazione bipartisan.
Il timore, espresso da parlamentari di entrambi gli schieramenti, è chiaro, se un’azienda può essere distrutta per aver espresso disaccordo con un’amministrazione presidenziale, nessuna azienda è al sicuro.
Le conseguenze per Anthropic
Le ripercussioni sono già tangibili. La General Services Administration ha rescisso il contratto OneGov, interrompendo la disponibilità dei servizi Anthropic per tutti e tre i rami del governo federale. Il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Stato hanno dichiarato pubblicamente, o, secondo le fonti, privatamente, di voler cessare l’utilizzo della tecnologia di Anthropic.
Dal lato privato, il quadro è diverso. Microsoft, uno dei principali clienti di Anthropic, ha confermato di continuare a lavorare con l’azienda. Un segnale che il mercato privato, almeno per ora, non sta seguendo il governo.
Cosa succede adesso?
Anthropic aveva dichiarato fin dall’inizio che avrebbe contestato la designazione in tribunale, e ora lo sta facendo. La causa pone domande costituzionali che vanno ben oltre l’AI. Un governo può punire un’azienda per le sue posizioni etiche? Può costringere un fornitore tecnologico a rimuovere le proprie restrizioni d’uso?