Antisec, attacco a Vitrociset

Colpito il sito del gigante dei sistemi informatici. Piccola fuga di dati contro presunti appalti non regolari. In UK un presunto membro di LulzSec e Anonymous è stato rilasciato su cauzione

Roma – “Salve Vitrociset, oggi abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione su di voi, non potendo più ignorare il modo in cui i soldi dei cittadini vi vengono elargiti quotidianamente, grazie ad appalti e concorsi quantomeno di dubbia regolarità, da svariati enti pubblici e governativi, molti dei quali operanti nel settore difesa/sicurezza”. Inizia così un nuovo comunicato diramato dai misteriosi hacktivisti di AntiSec , falange armata delle divisioni italiane degli ormai celebri collettivi LulzSec e Anonymous. Nel mirino è ora finito il gigante Vitrociset, che gestisce i più svariati sistemi informatici per la difesa, il controllo del traffico aereo, i trasporti .

“Potete quindi immaginare l’espressione di stupore che si è dipinta sui nostri volti (rigorosamente coperti da una maschera di Guy Fawkes) quando facendo alcuni test preliminari sui vostri sistemi abbiamo trovato non l’inespugnabile fortezza che ci aspettavamo, bensì un rudere fatiscente che anche un bambino dotato del tempo e della voglia necessari sarebbe riuscito a compromettere seriamente”.

E ancora, una domanda tra le righe del comunicato: “E voi dovreste occuparvi di sicurezza ed affidabilità delle infrastrutture/sistemi IT dei più importanti enti ed istituzioni del nostro paese?”. Il trattamento riservato dagli hacker a Vitrociset è comunque sembrato più morbido di quello adottato nei confronti del Cnaipic . La homepage del sito ufficiale è stata sostituita con il messaggio congiunto LulzSec e Anonymous ( defacement ).

Poi, una lieve fuga di dati cifrati, pubblicati online dal gruppo hacker . “Vi auguriamo un buon week-end e una calda estate, fiduciosi che la nostra piccola scorribanda non verrà riportata dai media come l’ennesimo attacco terroristico ad opera degli arcinoti e temutissimi Anonymous e Lulzsec, ma come un semplice invito ad amministrare meglio i NOSTRI soldi”.

Nel frattempo , il diciottenne Jake Davis – nickname Topiary – è stato rilasciato su cauzione da una corte di Londra, accusato di aver violato il Computer Misuse Act e il Criminal Law Act con le sue scorribande hacker legate ai gruppi LulzSec e Anonymous. Quello di Davis è il terzo arresto effettuato dalla polizia britannica nei confronti di altrettanti ragazzi legati ai due collettivi.

Mauro Vecchio

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