AP: soldi per le news. Raccolti da noi

Una sorta di SIAE delle notizie. Per rispondere al problema della remunerazione delle notizie

Roma – Il CEO di AP Tom Curley ha parlato della possibilità di creare un intermediario per raccogliere i diritti di proprietà intellettuale relativi alle notizie.
Il problema che Associated Press si è posta per darsi questa risposta è sempre quello della remunerazione dei media digitali e la protezione dei loro contenuti : “Siamo rimasti a guardare mentre altri soggetti inventavano nuovi e creativi utilizzi delle nostre notizie, tagliando i nostri benefici”, ha sottolineato Curley.

AP già in passato aveva cercato di proporre una sorta DRM per tracciare e controllare la circolazione delle notizie , ed ora questa idea torna integrata da un sistema di raccolta dei diritti modellato su quello dell’industria musicale .

Evidentemente la sortita di AP ha ancora tutti i connotati della provocazione: basti pensare alle difficoltà che si incontrerebbero nel distinguere tra due diversi racconti di un fatto e nello stabilire come uno dei due abbia utilizzato iniquamente la proprietà intellettuale dell’altro, magari nel caso in cui il secondo sia un commento del primo o dei fatti in esso raccontati.

Tuttavia Curley è andato oltre, e ha parlato del modo in cui questo ipotetico intermediario, una sorta di SIAE delle notizie , avrebbe potuto raccogliere le royalty dovute: “licenziando i contenuti protetti da proprietà intellettuale a smartphone e tablet come iPad”.

E in queste operazioni, anche se per il momento confonde la licenza probabilmente da dare ad un’app e non ad un dispositivo, la stessa AP dovrebbe ricoprire un ruolo centrale.

Claudio Tamburrino

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  • Undertaker scrive:
    Arte moderna
    Il Guggenheim é responsabile dell'aver ufficialmente dichiarato opere d'arte questi "capolavori"[img]http://comuneblog.files.wordpress.com/2010/04/pollock.jpg[/img][img]http://digilander.libero.it/arteoppurearte/corteggia_psicosi/Untitled%20No%203%20Jackson%20Pollock.jpg[/img]naturalmente solo dopo aver comprato le crostacce per un boccon di pane ed atteso che l'"artista" morisse prematuramente.Dopodiché le croste sono diventate capolavori, da vendere a caro prezzo !Tipica speculazione, e dimostrazione che l'arte moderna sia solo un imbroglio
    • monosillabi ca scrive:
      Re: Arte moderna
      E' vero, la speculazione c'è ed è palese. Credo che tutta l'arte moderna e contemporanea sia inseparabile dal business. Io, però, lascerei separati il genio, evidente e sempre valido, dagli affari che possono risultare più o meno proficui.
    • RNiK scrive:
      Re: Arte moderna
      A me Pollock piace solo che avrei paura di andar fuori di testa a tenermi uno dei suoi quadri in casa. :p
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