Apache untore dell'MP3

Dagli all'untore! griderà l'associazione dei discografici americani ora che persino il web server per eccellenza si sporcherà le mani con gli MP3. Colpa di un piccolo modulo sviluppato da alcuni patiti della musica in libertà


Web – Eh no, la RIAA non sarà affatto contenta di questo… Dopo Napster ora dovrà pure sopportare il peso di questo nuovo modulo per Apache in grado di trasformare il noto web server open source in un server per lo streaming di file audio MP3.

Il modulo, denominato “mod_mp3” e sviluppato da TangentOrg, consente la riproduzione di brani da una play-list o in modo casuale; è in grado di archiviare gli MP3 in una cache in memoria, così da operare interamente in RAM; è compatibile con i protocolli Icecast/Shoutcast.

Il modulo, scaricabile da qui , è ancora in versione 0.7 beta, ma pare sia già ampiamente funzionante. TangentOrg ironizza nella presentazione: “Gli MP3 non sono inclusi”.

In futuro, gli sviluppatori di TangentOrg contano di integrare nel loro modulo il supporto ad un maggior numero di formati audio e funzionalità più sofisticate per gestire vere e proprie radio su Internet.

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  • Anonimo scrive:
    Un errorino nell'articolo
    Una precisazione: il sito x86-64.org non è aperto da "un paio di settimane", ma da + di 8 mesi.
  • Anonimo scrive:
    Che sia l'occasione giusta?
    Forse questa è l'occasione che si aspettava. Fino ad ora Linux ha rincorso Windows in quanto a facilità d'uso e implementazioni nel mondo non-server.Se la comunità Linux arriverà per prima nello sfruttamento della tecnologia a 64 bit forse questa volta sarà Winzozz a dover rincorrere.Speriamo bene!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che sia l'occasione giusta?
      Chi vive sperando muore cantando.Microsoft ha già la versione 64 bit pronta: ho visto la beta di Windows XP 64 bit.- Scritto da: uno ceh spera
      Forse questa è l'occasione che si aspettava.
      Fino ad ora Linux ha rincorso Windows in
      quanto a facilità d'uso e implementazioni
      nel mondo non-server.
      Se la comunità Linux arriverà per prima
      nello sfruttamento della tecnologia a 64 bit
      forse questa volta sarà Winzozz a dover
      rincorrere.

      Speriamo bene!!
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