Sul sito ufficiale dell’app IO si legge chiaramente che per l’utilizzo dell’applicazione bisogna essere maggiorenni, ma le cose potrebbero cambiare. A segnalarlo per prima è stata la redazione di Key4biz, con un articolo in cui si riferisce a un emendamento del Dipartimento per la trasformazione digitale al DL PNRR che potrebbe estendere l’accesso alla piattaforma agli over 14. L’iter è in corso e al momento nulla è da dare per certo.
L’app IO anche per chi ha 14 anni
È il primo passo verso quella visione descritta il mese scorso da Alessio Butti, così da poter arrivare a utilizzare l’app come uno strumento di verifica dell’età. Per il sottosegretario, potrebbe tornare utile a regolamentare l’accesso ai social network. Non solo, possiamo immaginarne un suo impiego più esteso anche per il collegamento ai siti porno da parte dei maggiorenni, per i quali oggi è già previsto un age gate, in realtà poco efficace. Ovviamente, dando per scontato che un adulto sia disposto a collegare la propria identità a un portale XXX, pur con tutte le rassicurazioni del caso su privacy e trattamento dei dati.
Il riconoscimento avverrebbe tramite la scansione di un codice QR mostrato dal sito o dalla piattaforma. Naturalmente, chi gestisce i servizi dovrebbe adeguarsi, implementando le necessarie soluzioni tecniche e garantendo la piena conformità agli standard.
IT-Wallet ai minorenni e nuovi documenti
Estendere l’accesso all’app IO anche ai minorenni significherebbe inoltre mettere nelle loro mani anche IT-Wallet, il sistema che già oggi permette di conservare alcuni documenti digitali nello smartphone, con valore legale (tessera sanitaria, patente di guida e carta europea della disabilità). Proprio da questa settimana sappiamo che l’intenzione è di portare a bordo tutti quelli della PA entro il febbraio 2027. Un obiettivo ambizioso, un traguardo che l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e PagoPA sono chiamati a raggiungere in tempi relativamente stretti.