Appello della MPAA: non scaricate film

Gli studios di Hollywood stanno lanciando una vasta campagna di sensibilizzazione contro la condivisione via internet delle proprie produzioni. E avvertono: useremo la mano dura
Gli studios di Hollywood stanno lanciando una vasta campagna di sensibilizzazione contro la condivisione via internet delle proprie produzioni. E avvertono: useremo la mano dura


Los Angeles (USA) – I grandi produttori cinematografici di Hollywood, alle cui preoccupazioni si devono molte delle novità legislative e tecnologiche in materia di protezione dei diritti su DVD e film nelle sale, hanno deciso di rivolgere un appello agli americani .

Gli studios si sono infatti rivolti alle famiglie affinché sia compreso da tutti il messaggio secondo cui condividere e scaricare film protetti via Internet senza autorizzazione non è solo illegale ma rappresenta un grave danno .

Poiché l’esperienza insegna che le parole non bastano, la potente associazione di Hollywood, la Motion Picture Association of America – MPAA , ha contestualmente annunciato una nuova crociata anti-pirateria che prenderà di mira i sistemi di condivisione peer-to-peer.

MPAA intende partire, con la sua informazione-avvertimento, dalle università americane: più di 100 istituti in tutto il paese pubblicheranno sui magazine universitari degli annunci ad hoc, e altri spot saranno proposti in riviste e giornali di tutti gli Stati Uniti. Ulteriori messaggi, come peraltro già avviene in Italia, saranno proiettati nelle sale prima delle proiezioni.

La scelta della MPAA, che avverte di essere pronta a trascinare i pirati in tribunale , si deve all’aumentata ampiezza di banda e disponibilità di tecnologie di condivisione che facilitano lo scambio di file di grandi dimensione, per esempio quelli dei film. La tendenza a scambiare file con lungometraggi è in aumento, come largamente previsto e come da lungo tempo temuto dagli studios.

La nuova iniziativa della MPAA, preannunciata nei giorni scorsi , di fatto avvicina ulteriormente l’associazione alla corrispondente associazione dei discografici RIAA , la prima organizzazione industriale ad aver perseguito con ogni mezzo, legale e tecnologico, chi produce software di condivisione e chi lo usa.

MPAA ha assicurato che aumenterà le proprie capacità di monitoraggio del P2P per verificare il livello di condivisione. “Se non reagiamo subito alla curva crescente dello scaricamento e della condivisione illegale rafforzata dalla incredibile velocità di scambio delle reti ove si spacciano file – ha dichiarato il boss dell’associazione hollywoodiana, Jack Valenti – allora dovremo pentircene amaramente.

“Dobbiamo far di più che convincere una minoranza che le attività che svolge sono sbagliate, illegali e piratesche: – ha tuonato – dobbiamo fermare l’onda lunga del furto di film online prima che sia troppo tardi, prima che metta in pericolo l’energia creativa dell’industria e i posti di lavoro di quasi un milione di americani impiegati nella cinematografia”.

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16 06 2004
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