Apple, altra causa per la privacy

Dopo la class action sulle app spione, anche un altro utente denuncia Cupertino cercando chiarezza sulla trasmissione degli identificativi

Roma – Un utente della California ha depositato una nuova causa contro Apple: tra le sue denunce, violazione della legge sulla registrazione delle comunicazioni e della privacy, tutto correlato alla condivisione delle informazioni raccolte da Cupertino sugli utenti dei dispositivi mobile.

A non convincere l’accusa sono il modo e le condizioni alle quali Apple condivide con gli inserzionisti le informazioni sui propri utenti relativi alla cronologia, all’utilizzo delle app ecc., raccolte senza il loro consenso sui dispositivi mobile.

Si legge infatti nella denuncia che “le condizioni sulla privacy di Apple sono opache e confuse, ma una cosa è chiara: non informa gli utenti che, fornendo agli sviluppatori il loro codice d’identificazione UDID, permette loro di collegare tutte le informazioni altamente personali (e in alcuni casi imbarazzanti) di un utente ad un nome”.

Non sarebbero sufficienti , per evitare questo rischio, neanche le rassicurazioni di Cupertino e la richiesta di consenso per passare le informazioni personali (come la geolocalizzazione) prevista al momento dell’accesso ad alcune app.

Fra le testimonianze portate a favore della propria tesi, uno studio universitario in materia e un articolo del Wall Street Journal di dicembre, in cui si spiega come gli sviluppatori, grazie all’identificativo dei dispositivi mobile messo a disposizione sia per le app iPhone che Android, possano risalire ad un nome, togliendo l’anonimato alle informazioni raccolte dall’utilizzo della app, dalla navigazione e dalla geolocalizzazione.

Apple, già tirata in ballo da un’ altra class action per motivi simili, non ha commentato la vicenda. In quella prima occasione, tuttavia, Cupertino aveva respinto le accuse e affermato che gli utenti non possono essere rintracciati dal marketing attraverso l’UDID o altri dati raccolti via app senza il suo consenso.

Claudio Tamburrino

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  • MacBoy scrive:
    C'è già Amazon
    E per quanto vada benino e abbia dalla sua il brand sicuramente importante e i prezzi a volte migliori, non mi sembra che abbi scalfito più di tanto le quote di iTunes...Il problema, sopratutto negli USA, è che gli iPod hanno il 70% del mercato (più o meno) e chiaramente è più comodo comprare su iTunes che da altre parti.
    • Santo Subito scrive:
      Re: C'è già Amazon
      - Scritto da: MacBoy
      E per quanto vada benino e abbia dalla sua il
      brand sicuramente importante e i prezzi a volte
      migliori, non mi sembra che abbi scalfito più di
      tanto le quote di
      iTunes...
      Il problema, sopratutto negli USA, è che gli iPod
      hanno il 70% del mercato (più o meno) e
      chiaramente è più comodo comprare su iTunes che
      da altre
      parti.Beh, nel momento in cui il music market di google fosse collegato ai dispositivi android, si creerebbe una interessante sinergia sui contenuti. D'altra parte, l'iPod temo che stia esaurendo il suo ciclo vitale come prodotto commerciale: ormai i cellulari possono avere svariati Gb di memoria e qualità musicale di livello più che valido (per ascoltare le cuffiette).
      • MacBoy scrive:
        Re: C'è già Amazon
        - Scritto da: Santo Subito
        Beh, nel momento in cui il music market di google
        fosse collegato ai dispositivi android, si
        creerebbe una interessante sinergia sui
        contenuti. D'altra parte, l'iPod temo che stia
        esaurendo il suo ciclo vitale come prodotto
        commerciale: ormai i cellulari possono avere
        svariati Gb di memoria e qualità musicale di
        livello più che valido (per ascoltare le
        cuffiette).Si certo, ma ancora non è poi calato tanto il mercato degli iPod, meno di quanto si poteva pensare. Forse è anche dovuto al fatto che (negli USA) gli smartphone vanno tutti insieme a costosi contratti quindi un lettore QUASI-iPhone, come l'iPod touch ha i suoi vantaggi (economici).Per quanto riguarda la qualità.. ormai il mio iPhone è la mia sorgente musicale dappertutto: ho tolto il caricatore CD dall'auto e preso un'interfaccia per l'autoradio. Suono di qualità pari al CD con brani rippati bene (AAC 256 kpbs come iTunes plus). E anche a casa sento la musica sullo stereo via Airtunes e airport express. Troppo comodo. In quel caso la qualità la fa sostanzialmente l'ampli essendo l'airport collegato con cavo digitale ottico, ma le sorgenti AAC@256kbps sono perfette. E se sull'iPhone non c'è la musica che voglio mi collego (sempre via iPhone con l'applicazione Remote) all'iMac dove ho tutta (quasi, devo finire) la mia musica rippata.
        • bubba scrive:
          Re: C'è già Amazon

          un'interfaccia per l'autoradio. Suono di qualità
          pari al CD con brani rippati bene (AAC 256 kpbs
          come iTunes plus). E anche a casa sento la musica
          sullo stereo via Airtunes e airport express.
          Remote) all'iMac dove ho tutta (quasi, devo
          finire) la mia musica
          rippata.e poi ti viene Ruppolo in casa , e con l'ausilio della psicopolizia, Spacevideo e Noleggino Rampante e ti danno 12 ergastoli.
        • syntaris scrive:
          Re: C'è già Amazon
          . E anche a casa sento la musica
          sullo stereo via Airtunes e airport express.
          Troppo comodo. In quel caso la qualità la fa
          sostanzialmente l'ampli essendo l'airport
          collegato con cavo digitale ottico, ma le
          sorgenti AAC@256kbps sono perfette.Volendo anche M4a Lossless....Sto finendo proprio in questi giorni di digitalizzare tutti i miei cd.Meraviglioso.
          • MacBoy scrive:
            Re: C'è già Amazon
            - Scritto da: syntaris
            Volendo anche M4a Lossless....
            Sto finendo proprio in questi giorni di
            digitalizzare tutti i miei
            cd.
            Meraviglioso.Ho provato più volte. Conclusione: spazio sprecato. Tengo i lossless come archiviazione, ma orami uso al 95% gli AAC@256kbps.
  • il solito bene informato scrive:
    E se un gigante come Google...?
    ... e se un gigante come Google desse spazio solo ad autori liberi da etichette discografiche?Forse sarebbe un bel pugno sullo stomaco alle Majors del disco...
    • Findi scrive:
      Re: E se un gigante come Google...?
      sei perfido e acuto....di una cattiveria unica tra l'altro, complimenti! Ti vedrei bene come Ceo di Google....:-)
    • pippO scrive:
      Re: E se un gigante come Google...?
      - Scritto da: il solito bene informato
      ... e se un gigante come Google desse spazio solo
      ad autori liberi da etichette
      discografiche?Di solito c'è un motivo se sono liberi... :D
      • il solito bene informato scrive:
        Re: E se un gigante come Google...?
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: il solito bene informato

        ... e se un gigante come Google desse spazio
        solo

        ad autori liberi da etichette

        discografiche?
        Di solito c'è un motivo se sono liberi... :Dvero... ho detto una str* azno *ta :-P-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2011 13.19-----------------------------------------------------------
      • Regur Mortis scrive:
        Re: E se un gigante come Google...?
        vero non sono raccomandati :D
      • Santo Subito scrive:
        Re: E se un gigante come Google...?
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: il solito bene informato

        ... e se un gigante come Google desse spazio
        solo

        ad autori liberi da etichette

        discografiche?
        Di solito c'è un motivo se sono liberi... :DConsiderando la lungimiranza delle case discografiche, non ne sarei certo... ormai investono solo più prodotti pop tirati da programmi TV o star internazionali dal sucXXXXX aleatorio.Per esempio i Radiohead non hanno un contratto discografico... mo sono scarsi? ;)
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