Apple conquista itunes.co.uk

Ma l'ex intestatario del dominio protesta: l'ho registrato prima che la Mela pensasse al proprio jukebox online. Apple detiene il trademark


Londra – Dopo una breve contesa, Apple è riuscita ad ottenere la riassegnazione del dominio itunes.co.uk in quanto detiene il marchio commerciale su quel nome che, come noto, è quello del jukebox di distribuzione di musica a pagamento in Internet.

A decidere la riassegnazione del dominio è stata Nominet , l’organizzazione dei domini britannica, che ha ritenuto l’esistenza del trademark una ragione sufficiente.

Non la pensa così però il precedente intestatario di quel dominio, il giovane tycoon della new economy Benjamin Cohen, secondo cui le pretese di Apple non sono valide perché quel dominio sarebbe stato registrato con un mese di anticipo rispetto alla data in cui Apple ha depositato la richiesta di registrazione di quel marchio.

Cohen ha anche sostenuto che il proprio dominio è stato attivo per quasi tre anni prima che il servizio iTunes di Apple venisse annunciato e questo, a suo dire, gli dovrebbe garantire la legittimità della registrazione.

L’uomo, che nega quindi qualsiasi accusa di cybersquatting, ha spiegato di aver rifiutato un’offerta economica di Apple verso quel dominio perché accettarla avrebbe significato dare l’idea di voler lucrare sul dominio stesso, come fanno appunto notoriamente i cybersquatter.

Dopo la decisione di Nominet, Cohen potrebbe appellarsi alla stessa autorità dei domini o ad un tribunale.

Prima di vedere itunes.co.uk nelle mani di Apple, dunque, passerà probabilmente del tempo perché il businessman ha spiegato che l’attuale redirect verso il proprio negozio web rimarrà attivo almeno fino a tutta la durata dell’appello.

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  • Anonimo scrive:
    Però.....
    in merito a questo specifico punto :"Il denaro ottenuto verrà utilizzato dai paesi più svantaggiati per l'acquisto di infrastrutture digitali di base. Il 60% è destinato ai 49 paesi più arretrati del pianeta, il 30% ai cosiddetti stati "in via di sviluppo" ed il restante 10% ai paesi benestanti che necessitano di ulteriori tecnologie."mi fa sorgere spontanea una domanda: all'italia cosa spetta, il 90%?
  • Anonimo scrive:
    Paesi svantaggiati
    Salve,sono uno studente campano e da circa 4 anni inseguo l'adsl. Stamattina ho saputo che l'appartamento che ho affittato per studio non e' raggiunto dall'adsl. Il mio vicino di casa invece ha Alice.I paesi svantaggiati siamo noi! Perche' il governo non pensa a colmare il nostro di digital divide, invece di inventarsi il digitale terrestre per vendere le partite con Mediaset Premium?!Ivan Morgilloimorgillo [at] gmail [dot] com
  • AnyFile scrive:
    Feynman
    Mi ricordo di aver letto su un libro di Feynman (non mo rocordo piu' se "Sta scherzando Mr Feynman" o il seguito "Che t'importa di cosa dice la gente") una sua considerazione circa la poverta' delle favelas vicino a Rio de Janero.Il problema era che non avevano l'acqua. E non basta portarcela.Non ci riescono perche' hanno probelmi tecnici.Feynman giustamente si chiese, e chiese ai suoi interlocutori, quali problemi tecnici possano esserci nel costruire una semplice tubatura.Ovviamnete non ha ricevuto risposta ed ovviamente i problemi sono altri ....
  • Anonimo scrive:
    Mistero
    Non si capisce per quale motivo un governo dovrebbe chiedere altri soldi dopo quelli che ha già rubato con le tasse. Forse si tratta di un pesce d'Aprile in anticipo.
  • Anonimo scrive:
    Piccolo elenco di problemi
    Generiche malattie che colpiscono ed uccidono in Africa-Colera-Malaria-Lebbra-Tifo-AIDS-Ebola-Vaiolo- Morbillo ( si li uccide qui no )- Molte altre che non conoscoSapete che vi dico se fossi in Africa mi incazzerei come una biscia qualcosa del tipo:- Qui si crepa come mosche e invece di medicine arriva l' ADSL? Ma andate a ......
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccolo elenco di problemi
      hai perfettamente ragione,secondo me c'è dello sporco dietro,un'ulteriore giro di affari sporchi!!!come al solito.
  • Anonimo scrive:
    Chi più africani di noi..???
    Un aiuto pure per il digital divide nostrano allora, visto che aspettiamo DA ANNI la banda larga e i comodi di Telecom Italia per poter navigare a costi e velocità decenti, come il resto degli italiani ed europei....Ma forse gli africani "nostrani" valgono pure di meno di quelli "originali" vero?.....Ma per favore........
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi più africani di noi..???
      - Scritto da: Anonimo
      Un aiuto pure per il digital divide nostrano
      allora, visto che aspettiamo DA ANNI la banda
      larga e i comodi di Telecom Italia per poter
      navigare a costi e velocità decenti, come il
      resto degli italiani ed europei....

      Ma forse gli africani "nostrani" valgono pure di
      meno di quelli "originali" vero?.....

      Ma per favore........Forse, pensa che Veltroni, sì, proprio QUEL Veltroni, quello che fa il buono e il brutto in Africa, in Europa fa il cattivo, nel 2003 durante il primo dei colpi di mano della lobby dei SW patents ha votato in maniera quasi perfettamente pro-multinazionali (raccomandazione McCarthy), come del resto TUTTO il gruppo dei DS al parlamento Europeo:http://www.softwarelibero.it/progetti/brevettisw/voto-maggio-2003.shtml
  • Anonimo scrive:
    Idiozia di fondo.
    Qualsiasi tassa che colpisca solo un settore, una categoria o quant'altro è destinata ad essere un ingiustizia fiscale, come i cosiddetti "contributi di solidarietà" nostrani, che non si capisce perché a parità di reddito per certe categorie siano molto più alti.Queste tasse "asimmetriche" sono anche dannose per il settore che colpiscono e possono avere senso solo se si desidera scoraggiare e disincentivare il settore colpito.Ma che idiozia sarebbe ridurre il divario rallentando il progresso? Vogliamo il livellamento verso il basso?Cos'è, "Zombie 9 - Il ritorno dei sanculotti"?Piuttosto si destini una data percentuale dell'introito fiscale TOTALE allo sviluppo tecnologico dei paesi arretrati, si raccoglierà una somma sicuramente maggiore e si rispetteranno i principi fondamentali dell'equità fiscale.
  • TPK scrive:
    Giusto per pensare male
    non sia mai che gli aiuti finiscano nelle tasche di qualche dittatore africano... che magari ha un conto in Svizzera...
    • swamiji65 scrive:
      Re: Giusto per pensare male
      - Scritto da: TPK
      non sia mai che gli aiuti finiscano nelle tasche
      di qualche dittatore africano... che magari ha un
      conto in Svizzera...L'africa è molto, molto grande e non esistono solo dittature, in Senegal (giusto per citare uno stato coinvolto nell'iniziativa) ad esempio c'è la repubblica.Inoltre non è che in Italia, o in America non esistano tangenti e compagnia bella.Non so se questa sia una iniziativa giusta, certo non è risolutiva, ma dovremmo smettere di pensare che una parte del mondo è indietro per colpa del fato o per colpa dell'incapacità degli stessi abitanti. La colpa è dell'altra parte del mondo (ma è solo il 20%) che crede di potersi sostituire a Dio e che ha necessità di avere un 80% del mondo in questa condizione per poter ingrassare (in tutti i sensi) a dismisura.
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per pensare male
        - Scritto da: swamiji65

        - Scritto da: TPK

        non sia mai che gli aiuti finiscano nelle tasche

        di qualche dittatore africano... che magari ha
        un

        conto in Svizzera...

        L'africa è molto, molto grande e non esistono
        solo dittature, in Senegal (giusto per citare uno
        stato coinvolto nell'iniziativa) ad esempio c'è
        la repubblica.

        Inoltre non è che in Italia, o in America non
        esistano tangenti e compagnia bella.

        Non so se questa sia una iniziativa giusta, certo
        non è risolutiva, ma dovremmo smettere di pensare
        che una parte del mondo è indietro per colpa del
        fato o per colpa dell'incapacità degli stessi
        abitanti. La colpa è dell'altra parte del mondo
        (ma è solo il 20%) che crede di potersi
        sostituire a Dio e che ha necessità di avere un
        80% del mondo in questa condizione per poter
        ingrassare (in tutti i sensi) a dismisura.E' il metodo che è sbagliato, qualsiasi tassa deve colpire in rapporto al reddito, o ai consumi non di prima necessità o a specifici servizi collegati al settore colpito dalla tassazione ed erogati da stato ed enti pubblici (p.es. tasse automobilistiche).Ovviamente una tassa di solidarietà deve colpire in base al reddito e ai consumi superflui per essere equa, colpire un singolo settore è ingiusto e danneggia il settore colpito, certo, colpire lo hi-tech ridurrebbe automaticamente il "digital divide", ma non migliorando la situazione nel terzo mondo, peggiorandola da noi.
      • Akiro scrive:
        Re: Giusto per pensare male

        Non so se questa sia una iniziativa giusta, certo
        non è risolutiva, ma dovremmo smettere di pensare
        che una parte del mondo è indietro per colpa del
        fato o per colpa dell'incapacità degli stessi
        abitanti. La colpa è dell'altra parte del mondo
        (ma è solo il 20%) che crede di potersi
        sostituire a Dio e che ha necessità di avere un
        80% del mondo in questa condizione per poter
        ingrassare (in tutti i sensi) a dismisura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto per pensare male

      non sia mai che gli aiuti finiscano nelle tasche
      di qualche dittatore africano... che magari ha un
      conto in Svizzera...magari invece dei soldi porteranno il cavo, poi che la tecnologia arrivi alla popolazione ne dubito, ma sara' di sicuro supporto alla milizia del dittatore di turno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto per pensare male
      - Scritto da: TPK
      non sia mai che gli aiuti finiscano nelle tasche
      di qualche dittatore africano... che magari ha un
      conto in Svizzera...probabile
    • AnyFile scrive:
      Re: Giusto per pensare male
      Nel migliore dei casi finiscono nelle tasche delle ditte che forniscono le infrastutture e i servizi, guarda caso tutte non del terzo mondo.Qualcosa mi dice che da questo sistema molte (o alcune) ditte dall'high-tecn anziche' pagare ci guadagnoano dei soldi.E poi una volta sviluppata l''infrastruttura c'e' da fargli pagare i servizi, le connessioni, ecc. Anziche' fargli un favore gli si da' una struttura che poi devono pagare. Finisce che i governi per pagarsi il sito internet o per fare qualche appariscente ma poco utile servizio high-tech si tagli aualche progetto per portare l'acqua potabile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per pensare male
        A me sembra che tutte queste politiche porta solo all'arricchimento di chi è già ricco e più povero a chi ha qualche soldo. Ah , la globalizzazione.....un'arma a doppio taglio.A loro i soldi, a noi le parole..Che mondo...Paolo
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per pensare male
        - Scritto da: AnyFile
        Finisce che i
        governi per pagarsi il sito internet o per fare
        qualche appariscente ma poco utile servizio
        high-tech si tagli aualche progetto per portare
        l'acqua potabile.E' il problema di moltissimi "progetti di aiuto"; in genere sfamano la popolazione locale per un po' ( e li rendono di fatto dipendenti) e poi quando i fondi sono esauriti, il progetto evapora.Cosi' come le pompe dei pozzi si rompono e non ci sono i ricambi e i meccanici per ripararle, cosi' le infrastrutture digitali non servono a niente se non c'e' chi le puo' gestire o riparare.
  • Anonimo scrive:
    Che sparata!
    (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)Va bè spararle grosse ma così ....!
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