Apple contro Apple. Vince Apple

La società che detiene i diritti sulla musica dei Beatles non riuscirà a spuntarla contro Apple Computers, perché la Mela posta su iTunes Music Store non viola i diritti di trademark e gli accordi pregressi tra le due società
La società che detiene i diritti sulla musica dei Beatles non riuscirà a spuntarla contro Apple Computers, perché la Mela posta su iTunes Music Store non viola i diritti di trademark e gli accordi pregressi tra le due società

Londra – L’offensiva legale contro Apple Computers portata avanti da Apple Corps, che rivendica da sempre l’ esclusivo diritto di imporre logo e trademark Apple sulla musica in vendita, è giunta ad un brusco stop. Ieri l’High Court inglese ha infatti stabilito che il servizio di distribuzione musicale di Apple Computers non viola i diritti di Apple Corps.

La questione è incandescente e la notizia rimbalza in queste ore sulla rete: Apple Corps, infatti, gestisce i diritti sulla musica dei Beatles e Apple Computer è invece tenutaria del più importante jukebox musicale online, iTunes Music Store . Tra le due c’è un’animosità di vecchia data , legata al fatto che Apple Corps non ha mai digerito le attività musicali della società fondata da Steve Jobs.

Ora, per la prima volta in decenni di tenzoni legali, il magistrato Anthony Mann ha dato ragione alla società informatica di Cupertino, sostenendo che né il trademark né il logo di Apple Corps, e neppure gli accordi stretti in passato tra le due aziende, sono violati dal fatto che il logo di Apple, una mela appunto, appaia sulle pagine iTunes. In sostanza, spiega la sentenza, la mela contraddistingue solo il negozio musicale online e non la musica e in questo senso, dunque, non vi sono violazioni .

“Ritengo – scrive quindi il giudice – che l’uso del logo Apple non suggerisca un legame rilevante con l’opera (dei Beatles, ndr.). Credo che l’uso del logo Apple costituisca un utilizzo equo e ragionevole del marchio associato al servizio, che non si spinge in modo iniquo o irragionevole nel suggerire una connessione particolare con le opere dell’ingegno in sé”.

La celeberrima band inglese Apple Corps aveva accusato la società di Cupertino di aver violato le intese strette tra le due realtà commerciali nel 1991, intese che a suo dire impedirebbero ad Apple Computer di utilizzare il proprio logo e trademark nella diffusione di servizi musicali commerciali.

La sentenza del giudice si traduce in una maggiore libertà di azione per il colosso informatico, che potrà tranquillamente continuare a diffondere i player iPod con il proprio logo né cambierà qualcosa per iTunes, uno store musicale capace di controllare tra il 70 e l’80 per cento dell’intero mercato legale della musica in Internet.

Da parte sua Jobs ha colto la palla al balzo per lanciare un amo: “Siamo felici di poterci gettare alle spalle questo disaccordo tra di noi. Abbiamo sempre amato i Beatles e ora possiamo sperare di lavorare insieme per portare la loro musica su iTunes Music Store”.

Ma Apple Corps, che in passate dispute legali su simili questioni con Apple Computer aveva sempre trionfato, non sembra di questa opinione: ha già annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza.

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08 05 2006
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